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Stabilità di paratie in falda in presenza di dreni tubolari
Nel presente lavoro vengono esposti i risultati di una ricerca teorica volta a determinare l’influenza del drenaggio sulla stabilità di paratie in falda.
Si fa l’ipotesi che il terreno sia saturo fino a piano campagna e che su quest’ultimo sia presente una lama d’acqua, in modo tale che si abbia apporto idraulico dalla superficie. Il terreno sede del moto di filtrazione è stato considerato incoerente, omogeneo ed isotropo; in alcuni casi e stata valutata anche l’influenza dell’anisotropia per quanto attiene alla sola permeabilità. Il regime delle pressioni interstiziali è stato determinato integrando l’equazione del moto con il metodo delle differenze finite; le spinte del terreno sono state calcolate ricorrendo a semplici metodi di equilibrio limite globale. La paratia è stata considerata impermeabile, rigida, libera o vincolata in testa con un vincolo rigido.
E stato dapprima condotto lo studio dell’opera in assenza di dreni, successivamente è stato preso in esame l’effetto di una fila di dreni tubolari, facendone variare lunghezza inclinazione ed interasse.
I risultati, relativi ad un elevato numero di casi, sono stati riportati sotto forma di diagrammi parametrici delle spinte, dei centri di spinta, dei coefficienti di sicurezza dell'opera e infine, anche dei gradienti idraulici a valle della paratia
Caratteri del drenaggio e analisi di alcuni sistemi drenanti
Il drenaggio rappresenta una delle tecniche più diffuse per la stabilizzazione dei pendii in frana. In passato i dreni venivano proporzionati in modo essenzialmente empirico; oggi invece il problema viene affrontato in modo razionale, spesso ricorrendo all'uso di modelli matematici. Tuttavia una corretta modellazione è possibile soltanto se sono noti il comportamento del terreno e le condizioni al contorno.
Nel presente lavoro viene evidenziata l'importanza di questi fattori mediante una discussione generale sui caratteri del drenaggio e attraverso la presentazione di alcuni risultati relativi a due sistemi dreanti ampiamente usati nella stabilizzazione dei pendii: trincee e dreni tubolari sub-orizzontali
Analisi dell'efficienza di sistemi di dreni tubolari
Nel presente lavoro vengono presentati i risultati di uno studio parametrico del processo di drenaggio indotto da un sistema, di dreni tubolari orizzontali in un pendio indefinito.
Vengono determinati l’accrescimento nel tempo e l’estensione finale delle zone di influenza del sistema costituito da dreni disposti su due livelli e secondo due schemi geometrici dreni realizzati a partire dal piano campagna, oppure da pozzi.
Si ipotizza che il terreno sia saturo, che sia inizialmente sede di un moto di filtrazione parallelo al pendio, e che vi sia un apporto continuo di acqua in superficie. Il terreno viene assunto omogeneo ed isotropo nei riguardi della permeabilità.
Vengono infine svolte alcune analisi portando in conto un’anisotropia del terreno e la presenza ad una certa profondità di una formazione impermeabile, al solo scopo di rendersi conto dell’influenza di questi fattori e senza alcuna pretesa di sistematicità
Prefazione alla traduzione francese
Traduzione e cura di Irene Sottile e Francesco Di Maio di Algirdas Julien Greimas, Préface à la traduction française, in Louis Hjelmslev, Le Langage. Une introduction - augmenté de Degrés linguistiques, trad. di Michel Olsen e Gabriel Conseil, Minuit, Paris 1966, pp. 7-21
FENOMENI DI RIGONFIAMENTO NEI TERRENI IN FRANA A COSTA DELLA GAVETA - Potenza
I terreni coinvolti nei fenomeni franosi di Costa della Gaveta, a Potenza est, sono caratterizzati da una notevole componente argillosa. E’ noto che il comportamento meccanico delle argille è molto influenzato dalla composizione del fluido di porosità che, nelle formazioni di origine marina, è costituito da una soluzione acquosa ionica a concentrazione molto variabile lungo la verticale e lungo il versante, in cui Na+ è il catione prevalente. A Costa della Gaveta, nelle Argille Varicolori, al di fuori del corpo di frana e al di sotto di 8-10 m di profondità, la composizione della soluzione è prossima a quella media dell’acqua marina; a profondità minori, la concentrazione ionica diminuisce gradualmente verso l’alto fino a raggiungere valori molto bassi in prossimità del piano campagna. Nel corpo di frana, che raggiunge circa 40 m di profondità, la concentrazione ionica è generalmente molto bassa. Le riduzioni di concentrazione ionica inducono riduzione dei parametri di resistenza a rottura e pertanto possono giocare un ruolo importante nello sviluppo dei fenomeni franosi. Le variazioni di concentrazione inducono anche altri effetti, fra i quali quelli volumetrici e tensionali. Questo lavoro riporta i risultati sperimentali e le simulazioni teoriche sugli effetti indotti da variazioni di concentrazione del fluido interstiziale sul rigonfiamento e sulla pressione di rigonfiamento, oltre che sulla resistenza, nei terreni di Costa della Gaveta. In particolare si dimostra che: 1) anche per terreni con un basso contenuto di argilla espansiva, gli effetti di accoppiamento chimico-meccanico sono notevoli sull’elemento di volume del terreno; 2) le variazioni di concentrazione ionica del fluido di porosità possono portare ad effetti importanti sulla distribuzione delle tensioni nel sottosuolo, effetti generalmente inaspettati e trascurati nelle analisi di stabilità
Esperienze sulla resistenza residua di miscele artificiali
Nel nostro paese sono molto diffusi i fenomeni franosi. In molti casi si tratta di frane riattivate, lungo le cui superfici di scorrimento sono operativi i parametri di resistenza prossimi o uguali a quelli residui. Nell'anno trascorso è stato definito un programma sperimentale basato sull'esecuzione di prove su miscugli artificiali sabbia-bentonite
Analisi del processo di consolidazione indotto da un sistema di trincee drenanti
Si ritiene comunemente che il drenaggio a gravità, quale è quello che si realizza mediante trincee drenanti, sia efficace solo in terreni di permeabilità relativamente elevata. In effetti, almeno ai fini della stabilizzazione dei movimenti franosi, l'efficacia di un sistema drenante non è legata alla quantità di acqua emunta ma alle variazioni indotte nel regime delle pressioni interstiziali. Considerando un sistema di trincee drenanti dallo schema geometrico molto semplice (condizioni piane) vengono analizzati i possibili caratteri del processo di drenaggio nel transitorio ed a regime, con riferimento alle caratteristiche del terreno ed alle condizioni al contorno. Vengono quindi completati ed estesi precedenti risultati di altri Autori
Integrazione di tecniche di monitoraggio da terra e da satellite per lo studio di due frane a cinematica lenta
In questo lavoro è stata applicata una tecnica interferometrica sviluppata dal Departamento de Teoria del Senyal della UPC di Barcellona, basata sul principio dei Coherent Scatterers (Schneider et al., 2006), per la valutazione degli spostamenti superficiali nell’ambito del monitoraggio della frana di Costa della Gaveta (PZ). Tale algoritmo di tipo SBAS (Berardino et al., 2002, Lanari et al., 2004)
denominato CPT (Coherent Pixels Technique – Mora et al., 2003) consente di calcolare le velocità medie di spostamento nell’intero periodo di osservazione. Il set di immagini utilizzato è quello relativo
alla Track 086 Frame 798 in orbita ascending consistente in 24 immagini che coprono il periodo 2007-
2010. Tali risultati sono stati poi confrontati con le misure GPS effettuate in situ nello stesso periodo di
monitoraggio
Transculturalità della religione nella letteratura contemporanea
Nel quinto numero di «NuBE» lasezione Monografica, curata da Chiara Conterno, Davide Di Maio e Mattia Di Taranto, è dedicata a una esplorazione critica del ruolo che la dimensione religiosa, dopo aver investito l’ambito delle scienze politiche, sociali e storiche, da alcuni decenni sta svolgendo anche nella letteratura. Nei saggi accolti in questa sezione hanno preso corpo prospettive variegate sulla questione religiosa e sul suo rapporto con la secolarizzazione in relazione alle varie espressioni letterarie europee, con una particolare attenzione alle innovazioni apportate dalla critica postsecolare in grado di dar conto della complessità transculturale della contemporaneità. Per una panoramica dei contributi qui raccolti si veda l’introduzione tematica alla sezione intitolata "Transculturalità della religione nella letteratura contemporanea"
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