2,831 research outputs found

    Abitare la terra

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    Il paesaggio è il risultato di un rapporto che esiste da sempre tra la storia prodotta dall’uomo e la geografia che forma la terra, due fattori che reciprocamente si modificano dinamicamente. Da Alexander von Humboldt, che con i suoi studi mette in luce la relazione universale che esiste tra uomo e natura e che è alla base delle dinamiche ambientali, alla definizione di “paesaggio” riportata all’articolo 1 della Convenzione Europea del Paesaggio: fenomeni antropici e fenomeni naturali convivono in un rapporto di reciproca influenza. La definizione di paesaggio si fonda dunque sulla consapevolezza che le azioni dell’uomo trasformano e condizionano l’ambiente, e che esso può modificare, di conseguenza, la percezione che l’uomo ha di esso. Il vivere, l’abitare la Terra, le azioni dell’uomo su di essa, gli sguardi sul territorio, sull’ambiente e sul paesaggio, sulla loro rappresentazione sono affrontati in questo volume attraverso il tema delle mutazioni. Mutazioni intese come cambiamenti spontanei o indotti, alterazioni che determinano il divenire continuo del nostro pianeta

    Mutazioni. Sguardi sul territorio, sull’ambiente e sul paesaggio

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    Il paesaggio è il risultato di un rapporto strettissimo che esiste da sempre tra la storia prodotta dall’uomo e la geografia che forma la terra, due fattori che reciprocamente, con un andamento continuo e instancabile, si modificano dinamicamente. Da Alexander von Humboldt, grande conoscitore della “scienza della natura” e della geografia moderna, che con i suoi studi mette in luce la relazione universale che esiste tra uomo e natura e che è alla base delle dinamiche ambientali, alla Convenzione Europea del Paesaggio, in cui all’articolo 1 si legge che il «“paesaggio” designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall'azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni»: la relazione tra fenomeni antropici e fenomeni naturali, la sovrapposizione delle stratificazioni temporali e materiche convivono in un rapporto di reciproca influenza. La definizione di paesaggio si fonda dunque sulla consapevolezza che le azioni dell’uomo trasformano e condizionano l’ambiente, e che esso può modificare, di conseguenza, la percezione che l’uomo ha di esso. Nel reciproco scambio che intercorre tra paesaggio e uomo, tra natura e artificio, fra territorio e storia si concretizza la narrazione del nostro territorio e più in grande della Terra, in un orizzonte in continua trasformazione. Il vivere, l’abitare la Terra, le azioni dell’uomo su di essa, gli sguardi sul territorio, sull’ambiente e sul paesaggio, sulla loro rappresentazione sono affrontati in questo volume attraverso il tema delle mutazioni. Mutazioni intese come cambiamenti spontanei o indotti, alterazioni che determinano il divenire continuo del nostro pianeta. Ambiente, Città, Paesaggio-Territorio e Rappresentazioni sono le quattro macrocategorie in cui vengono raccolti i contributi degli autori: professionisti, accademici, ricercatori, amministratori riportano la loro conoscenza ed esperienza confrontandosi sul tema

    F. García Lorca: la frustrazione erotica maschile. Dal teatro alla poesia.

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    Paola Ambrosi è autrice della prima parte del volume, intitolata “Amor de don Perlimplín: farsa e dramma”

    Il rilievo e la rappresentazione per il monitoraggio dei paesaggi costieri in mutazione. Il Progetto COSTA|Med

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    Il contributo si concentra sullo sviluppo di metodi per l’analisi dei paesaggi costieri, in particolare nel contesto del cambiamento climatico, presentando il progetto PRIN “COSTA|Med”. Con un focus particolare sulla costa del Lazio, lo studio utilizza tecnologie avanzate come LiDAR e GIS per monitorare i cambiamenti costieri, analizzare i rischi ambientali e proiettare scenari futuri. Il progetto COSTA|Med mira a sviluppare strumenti digitali che supportino l’adattamento strategico delle aree costiere mediterranee ai cambiamenti climatici. Questi strumenti integrano dati ambientali, territoriali e socioeconomici, permettendo la simulazione dinamica dei cambiamenti su scenari a 50 e 100 anni. Un obiettivo chiave del progetto è la creazione di una piattaforma Web-GIS che consenta l’analisi e la visualizzazione in tempo reale delle trasformazioni costiere, supportando i responsabili politici, i ricercatori e le comunità locali nella pianificazione e gestione ambientale. Il progetto sottolinea anche la necessità di sensibilizzare la cittadinanza e coinvolgerla, traducendo i dati scientifici in visualizzazioni accessibili, con l’obiettivo di colmare il divario tra la conoscenza degli esperti e la comprensione della comunità più ampia.This paper focuses on the development of methods for analyzing coastal landscapes, particularly in the context of climate change, presenting the COSTA|Med project. With a particular focus on the Lazio coastline, the study utilizes advanced technologies like LiDAR and GIS to monitor coastal changes, analyze environmental risks, and project future scenarios. The COSTA|Med project aims to develop digital tools that support the strategic adaptation of Mediterranean coastal areas to climate change. These tools integrate environmental, territorial, and socio-economic data, allowing for dynamic simulation of changes over 50- and 100-year periods. A key objective is to create a Web-GIS platform that enables real-time analysis and visualization of coastal transformations, aiding policymakers, researchers, and local communities in planning and environmental management. The project also highlights the need for public awareness and engagement by translating scientific data into accessible visualizations, aiming to bridge the gap between expert knowledge and broader community understanding

    Fundamentals. Un percorso di lettura critica tra architettura e moda

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    LAUREAPartendo dallo spunto di Rem Koolhaas per la Biennale di Venezia al ritorno ai "Fondamentali" dell'architettura, indago nel processo di progettazione della calzatura inteso come oggetto di design e moda. Alcuni elementi "Fondamentali" costituiscono infatti l'ossatura portante di vari progetti ideati nell'arco di vari anni all'interno di differenti brand di moda. Si crea in questo modo un forte legame tra i due mondi e si indaga sul ritorno ad un tipo di progettazione " specifica e locale".By analyzing the study of Rem Koolhaas for the Venice Biennale to return to " fundamentals " of architecture , I investigate in the design process of the shoe is understood as an object of design and fashion. Some elements " Fundamental " are in fact the backbone of various projects conceived over several years in different fashion brands . Creating in this way a strong bond between the two worlds , and it investigates the return to a type design " specific and local .

    VALUTAZIONE PSICOACUSTICA DELLA RUMOROSITÀ DI ALZACRISTALLI ELETTRICI MEDIANTE TEST SOGGETTIVI

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    L'obiettivo dello studio, svolto in collaborazione con MAGNA Closures S.p.A., è la valutazione, mediante test soggettivi, della qualità del suono (QS) di alzacristalli elettrici, considerata rilevante nella percezione globale della qualità di un veicolo da parte del cliente. Nella recente letteratura, sono state sviluppate tecniche sperimentali e teoriche per quantificare e correlare grandezze oggettive ed aspetti soggettivi di percezione della QS di componenti automotive. Lo studio comprende una fase sperimentale di acquisizione del rumore di alzacristalli elettrici in vettura, la progettazione/implementazione di un questionario mediante interfaccia grafica, una campagna di interviste, l'elaborazione dei dati raccolti. Sono state applicate tecniche per quantificare il giudizio soggettivo in questionari per test di ascolto, tra cui la“paired comparison" e la“semantic differential". Il passo successivo è costituito dalla combinazione e correlazione dei risultati del test di giuria di tipo soggettivo con metriche psicoacustiche per sviluppare modelli predittivi di percezione

    Caracas : nuove relazioni in un paesaggio di contraddizioni

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    LAUREA MAGISTRALEPartendo dallo studio della formazione e della crescita di alcune cita latinoamericane, in specifico Caracas – Venezuela, da alcuni anni fa ha cominciato a essere notabile la problematica della crescita disordinata generata per motivi politiche, sociale ed economiche. Attualmente lo sviluppo che ha avuto la seguente problematica è praticamente incontrollabile e immensurabile generando una “tipología” di insediamenti informali denominata favelle. Caracas al essere la capitale del paese si presenta come una città sovrappopolata, dove più della metà dei suoi abitanti vivono nelle favelle, (tra cui una delle più grandi Petare) aree che attualmente si trovano senza servizi e in terribile condizioni infrastrutturali. Il lavoro di tesi si centra sulla creazione di nuovi spazi di incontro (pubblici e collettivi) in grado di mettere in relazione e collegare vari sistemi esistenti presenti nella stessa città. Come approccio fondamentale in questo caso, il contesto divieni un elemento essenziale, in cui il progetto al mettersi in relazione a questo è capace di diventare paesaggio, sia urbano, metropolitano o naturale. La varietà dei paesaggi presenti a Caracas, mettono sempre in evidenza il contesto, per ciò il progetto può solo esistere se è in relazione ad esso. L'idea progettuale parte da percorsi che mettono in connessioni spazi interstiziali i quali si collegano a grandi spazi aperti. L'uso di terrazze come elemento di disegno permette modificare le topografie variate di alte quote di livello che si trovano a Caracas. Questo metodo è diventato uno strategia di suolo che ha gestito l'elaborazione di progetti sia all'inizio e alla fine di un percorso di spazi pubblici. Data l'alta densità del costruito a Petare, l'idea in questo caso è di progettare lo spazio aperto usando il suo intorno per così cercare di non contribuire alla continua invasione dei pochi spazi disponibili per l'intrattenimento degli esseri umani.

    ARCHITECTURE FOR A CREATIVE CITY. An experience for Piacenza Expo

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    The theme of creativity is explored in different looks and scales of intervention, with particular attention to the relationship between 'creativity' and physical, social and infrastructural characters of the sites. Background of the speech once again the city of Piacenza, with all its potential and resources, recognized in a sequence of 'topical places' of the city, able to become generative nodes of possible future amendments and transformations

    Ri-naturalizza-Mi Caserma Montello : un'occasione di rinascita

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    LAUREA MAGISTRALELa tesi propone la riqualificazione di due aree dismesse sull’Asse del Sempione, appartenenti al programma promulgato dal Comune di Milano : Riformare Milano. Tali aree sono: il nodo infrastrutturale di Piazza Firenze, su cui si affaccia la Caserma Montello, e quello di Piazzale Accursio con adiacente Padiglione Bacciocchi e l’area dell’ex tiro a segno. Il Sempione è sempre stato un traccia fondamentale della città di Milano, partendo dall’Arco della Pace di età napoleonica fino ad arrivare all’attuale parco Expo. Da una lettura interpretativa dell’Asta del Sempione, abbiamo evinto che l’elemento caratterizzante questa parte di tessuto urbano è il frammento: edifici notevoli, testimonianza dell’architettura milanese del passato, micro e macro spazi abbandonati costituiti da negozi sfitti, corti e giardini. Tra questi vi sono le due aree di nostro interesse. Da tale lettura, è stata elaborata una strategia che mira a riconnettere e rivitalizzare questi spazi del tessuto urbano milanese attraverso un’opera di rinaturalizzazione. L’elemento naturale viene utilizzato in maniera tale da mettere a sistema i frammenti situati trasversalmente all’Asse storico del Sempione e a quello contemporaneo sul quale si affacciano i progetti della Milano odierna, tra i quali, ad esempio, il Portello e City life. La scelta di utilizzare la vegetazione è data dal suo carattere mutevole e dinamico nel tempo che rispecchia la continua evoluzione e trasformazione della città di Milano. Questa, tramite la sua densificazione e rarefazione, disegna lo spazio e ha portato alla definizione delle linee guida della composizione progettuale. La Caserma Montello, costruita nel 1910 con l’introduzione del piano Pavia Masera, si trova oggi in stato di abbandono, in seguito alla dismissione di numerose caserme sul territorio comunale. Il progetto prevede la demolizione del recinto attuale che costituisce una barriera e che viene sostituito da un limite permeabile naturale, permettendo al progetto di sconfinare includendo anche la piazza antistante. I piani si staccano dal terreno o si impossessano di esso dando vita a spazi su differenti livelli in cui pubblico e privato si fondono : co-working, mercato coperto, serre che si concludono in uno spazio espositivo, e residenze interagiscono tra di loro in maniera dinamica, dando vita ad un sistema vivace ed energico. Le residenze, destinate a famiglie ed artisti, sono state oggetto di approfondimento: il parallelepipedo di partenza, formatosi sulla preesistenza, è stato plasmato a tal punto da negare lo spazio scatola, dando origine ad una compenetrazione totale tra interno ed esterno, elemento naturale ed artificiale, spazio costruito e spazio aperto. Il sotterraneo preesistente è stato riqualificato in maniera tale da dar vita e piccoli atelier per artisti e spazi espositivi aperti al pubblico.The thesis proposes the redevelopment of two brownfields on the Asse del Sempione, belonging to the program enacted by the City of Milan: Reforming Milan. These areas are: the infrastructure hub of Piazza Firenze, which includes the Caserma Montello, and the Piazzale Accursio with the adjacent Padiglione Bacciocchi and the area of the ex Tiro a Segno. The Sempione has always been a fundamental symbol of the city of Milan, starting from the Napoleonic Arco della Pace (Arch of Peace) up to the current Expo park . From an interpretive reading of the Asta del Sempione, we have understood that the distinguishing feature of this part of the urban fabric is the fragmentation: important buildings, evidence of Milanese architecture of the past, and micro and macro abandoned spaces consisting of abandoned shops, courtyards and gardens . Among these, there are the two areas of our interest. From this reading, we processed a strategy that aims to reconnect and revitalize these areas of Milan through a work of re-naturalization . The natural element is used to merge together the fragments located across the Sempione historical and contemporary axis; this latter includes project of the "conemporary" Milan, such as, for example, Portello and City Life. The choice of vegetation is due to its variable and dynamic character over time that reflects the continuous evolution and transformation of the city of Milan. The vegatation, by its densification and rarefaction, designs space and led to the definition of the guidelines of the composition project. The Caserma Montello, built in 1910 with the introduction of the Pavia Masera plan , is currently abandoned, after the divestment of several barracks across the capital. The project involves the demolition of the existing fence that forms a barrier which is replaced by a natural permeable limit , allowing the project to expand towards the outside square . The plans leave the ground or take possession of it creating spaces on different levels where public and private are merged: co-working, covered market, greenhouses ending in an exhibition space, and residences interact with each other in a dynamic way, creating a lively and energetic system. The residences, designed for families and artists, have been the subject of the study: the starting rectangular shape, formed on the pre-existence, has been modified to the point of denying space box, giving rise to a total interpenetration between inside and outside, natural and artificial element , built and open space. The existing underground has been upgraded in order to create small studios for artists and exhibition spaces open to the public

    Siviglia, abitare la memoria : Un nuovo centro di ricerca per l' agricoltura

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    LAUREA MAGISTRALELa tesi affronta il tema di intervenire su un’area produttiva dismessa: l’Astilleros di Siviglia. Grazie alla sua conformazione naturale, determinata dalla presenza del Rio Guadalquivir, la città è sempre stata caratterizzata da una fortissima tradizione navale, tale da essere uno dei settori economici trainanti per anni. Negli anni Quaranta del secolo scorso, le necessità economiche portano alla costruzione di un nuovo cantiere navale per la città: l’Astilleros. Con l’entrata in crisi del settore navale le richieste cambiano e l’Astilleros vede diminuire la sua attività, fino all’attuale stato di dismissione. L’area è situata a sud della città e si affaccia sul canale Alfonso XIII. L’insieme è caratterizzato da una molteplicità tipologica di edifici, tutti costruiti negli anni Quaranta e Cinquanta del 1900, che vanno dalle strutture metalliche a quelle in cemento e laterizio. Il tutto verte in un alto stato di degrado. Il progetto prevede la riqualificazione di tutto il complesso, lavorando con il delicato rapporto tra artificio e natura. Dalle letture iniziali sul contesto è emerso che il corso del Guadalquivir è caratterizzato da una fitta e articolata trama di tessuti agricoli produttivi, che determinano un interessantissimo disegno di suolo. Il progetto, a partire da questo riferimento chiave, si pone come obiettivo la riqualificazione dell’area tramite la natura. Una natura non incolta e libera, ma una natura antropizzata, controllata e soprattutto produttiva, una fonte di energia per la città. Una natura che possa essere coltivata ma anche studiata e analizzata con le più moderne tecnolgie che caratterizzano il settore agricolo. Il progetto prevede infatti la riconversione dell’area in un grande centro di ricerca per l’agricoltura, che oltre agli “spazi canonici” per la ricerca sia munito anche di luoghi per la sperimentazione
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