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    Fine morphology of the myrmecophilous larva of Paussus kannegieteri (Coleoptera: Carabidae: Paussinae: Paussini). Corresponding author

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    FIGURES 13–18. Paussus kannegieteri third instar larva: 13, thorax, left lateral view; 14, thorax, dorsal view; 15, mesothoracic spiracle; 16, metathoracic spiracle-like structure; 17, mesothoracic leg, anterolateral view; 18, apex of metathoracic leg with lanceolate setae, posterolateral view. CO = coxa, ls = lanceolate setae, m = membrane, ME = mesonotum, MT = metanotum, pe = peritreme, PR = pronotum, un = claw. Scale bars: Figs. 13–14 = 500 µm; Fig. 15 = 10 µm; Fig. 16 = 20 µm; Fig. 17 = 200 µm; Fig. 18 = 50 µm.Published as part of Giulio, Andrea Di, 2008, Fine morphology of the myrmecophilous larva of Paussus kannegieteri (Coleoptera: Carabidae: Paussinae: Paussini), pp. 37-50 in Zootaxa 1741 on page 44, DOI: 10.5281/zenodo.18152

    Description and behaviour of Goniotropis kuntzeni larvae (Coleoptera: Carabidae: Paussinae: Ozaenini) and a key to genera of Paussinae larvae

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    FIGURES 5–8. Goniotropis kuntzeni egg. 5—lateral view (scale: 500 µm); 6—cross section of egg shell (scale: 20 µm); 7—anterior pole with micropilar area (scale: 200 µm); 8—close­up of micropilar area (scale: 50 µm).Published as part of Moore, Wendy & Giulio, Andrea Di, 2006, Description and behaviour of Goniotropis kuntzeni larvae (Coleoptera: Carabidae: Paussinae: Ozaenini) and a key to genera of Paussinae larvae, pp. 1-19 in Zootaxa 1111 (1) on page 4, DOI: 10.11646/zootaxa.1111.1.1, http://zenodo.org/record/505769

    Autobiografia

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    Il volume rappresenta la riedizione dell'autobiografia di Gian Francesco Gamurrini, uscita per la prima volta edita nel 1924, assieme alla sua bibliografia. Raccoglie inoltre una Premessa di Giulio Firpo, due contributi scientifici di Andrea Gaucci e Sara Faralli, una postfazione di Giulio Paolucci

    PROGETTAZIONE DI PARATIE FILTRANTI A SOSTEGNO DI PENDII INSTABILI

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    Nella nota, facendo riferimento al caso delle paratie filtranti, sono analizzate tre classi di metodi progettuali semplificati (metodi allo Stato Limite Ultimo, Metodi Ibridi e Metodi negli Spostamenti), con l’intento di fornire uno strumento utile al progettista per dimensionare la struttura e per valutare l’efficacia dell’intervento

    Un modello concettuale per la progettazione di colonne granulari georinforzate a fondazione di rilevati artificiali

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    La riduzione dei cedimenti indotti dalla realizzazione di rilevati stradali/ferroviari è spesso un problema cruciale per il progettista geotecnico. Una tecnica recentemente introdotta a tale scopo consiste nel realizzare opere di sottofondazione costituite da colonne in ghiaia contenute circonferenzialmente da membrane (georinforzi). La progettazione di tali opere, essenzialmente basata sulla valutazione dei cedimenti, tuttavia risulta essere operazione particolarmente complessa a causa della geometria e dell’eterogeneità del sistema. L’utilizzo di codici di calcolo agli elementi finiti è sicuramente utile a scopo di verifica, ma è senza dubbio economicamente oneroso. Inoltre, l’impiego di codici FEM richiede esperienza e tempi di calcolo spesso inaccettabili in fase di progettazione. I risultati ottenuti, inoltre, non sempre sono affidabili a causa della pochezza dei modelli costitutivi comunemente implementati. Alternativamente, in questa memoria è delineato un approccio ingegneristico/interpretativo che, attraverso una tecnica di condensazione e lavorando per sottostrutture, permette di comprendere i meccanismi che governano la risposta meccanica dell’opera nel suo complesso

    Metodi per il dimensionamento di interventi strutturali di difesa

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    Questa memoria ha riguardato la progettazione di opere di stabilizzazione di natura strutturale (agenti in condizioni attive, passive e miste), adottando per semplicità un approccio per sottostrutture. In particolare si sono studiati sia casi di opere rigide (muri di placcaggio e pozzi drenanti e portanti) sia di opere deformabili (quali paratie filtranti tirantate). L’interazione tra il terreno e la struttura è stata descritta mediante una curva caratteristica, funzione della geometria del problema, delle proprietà meccaniche della struttura stessa e del terreno, nonché del campo di spostamenti relativo tra terreno e struttura. A partire dal concetto di curva caratteristica, sono stati descritti differenti approcci progettuali, di interesse pratico per il progettista, adatti sia per metodi agli stati limite ultimi (SLU), sia per metodi ibridi (per i quali si ipotizza che il campo di spostamenti del terreno non sia influenzato dalla presenza dell’opera), sia, in particolare, per approcci completi negli spostamenti, capaci di quantificare l’effetto della presenza della struttura sulla riduzione delle velocità di spostamento della massa di terreno in frana

    DEFINIZIONE DEL DOMINIO DI INTERAZIONE DI MURI DI PLACCAGGIO MEDIANTE ANALISI NUMERICHE

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    La progettazione di opere strutturali per la messa in sicurezza di pendii potenzialmente instabili richiede un attento studio dell’interazione tra terreno e struttura, capace di tenere debitamente in conto i molteplici fattori che influenzano la risposta del sistema. Tali fattori (quali la complessità della geometria del pendio, l’incertezza circa la caratterizzazione meccanica dei materiali coinvolti, l’influenza del campo di spostamenti della massa di terreno instabile) non sempre rendono possibile l’impiego accurato dei metodi classici di progettazione, né l’utilizzo speditivo dei codici di calcolo attualmente disponibili in commercio. Tali limitazioni, particolarmente critiche durante le fasi di progettazione preliminare, possono essere in parte superate adottando metodi di progettazione basati sulla definizione di variabili generalizzate, e descrivendo l’interazione tra l’opera di sostegno e il terreno mediante molle concentrate gvernate da leggi costitutive non lineari. La corretta definizione del dominio di interazione per questi elementi risulta d fondamentale importanza per valutare la sicurezza del sistema sia in condizioni di esercizio, sia in condizioni ultime

    Implicazioni filogenetiche dello studio delle larve di Carabidi: il caso dei Paussidi (Coleoptera, Carabidae). Corresponding author

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    The article deals with the phylogenetic implications of the morphological and functional studies on larval stages of insects, with a special attention to ground beetles (Coleoptera Carabidae). A detailed discussion is dedicated to Paussid beetles and their adaptation to myrmecophily
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