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Manuale di manutenzione edilizia. Valutazione del degrado, programmazione e interventi di manutenzione
In uno scenario caratterizzato da un crescente interesse, sociale ed economico, nei confronti delle politiche di valorizzazione e riqualificazione del patrimonio edilizio, lo sviluppo degli strumenti metodologici e operativi per la programmazione e la gestione della manutenzione edilizia rappresenta certamente un settore di ricerca strategico.
Articolato in due sezioni il volume affronta, nella prima parte, gli aspetti metodologici e procedurali inerenti le tecniche di programmazione della manutenzione. La seconda parte prende in esame alcune tra le unità tecnologiche più esposte all’azione degli agenti di degrado sulle quali si concentrano, in genere, la maggior parte degli interventi manutentivi. Per ogni unità vengono illustrati i criteri di rilevamento e valutazione delle principali patologie di degrado (descritte e documentate con numerose immagini) e i dati necessari alla programmazione delle attività di manutenzione.
Il testo si propone come fonte di documentazione e manuale di consultazione per i progettisti (ai quali le recenti norme in materia di opere pubbliche prescrivono la redazione, in fase di progetto, dei piani di manutenzione), per gli operatori del settore delle costruzioni, per gli amministratori pubblici e privati responsabili della gestione dei patrimoni immobiliari, per quanti, infine, operano nel campo della didattica e della ricerca
Scuole senza barriere
La ricerca, finanziata dall'Assessorato all'Edilizia della Provincia di Firenze e realizzata nel quadro delle iniziative promosse in occasione dell'Anno europeo delle persone con disabilità (2003), si è sviluppata nel quadro di un Progetto Pilota finalizzato alla sperimentazione di soluzioni tecniche, attrezzature, dispositivi per l'automazione e sistemi informativi per la completa accessibilità degli edifici scolastici da parte di persone con disabilità.
La sperimentazione del progetto “Scuole senza Barriere” è stata realizzata presso l’Istituto Statale di Istruzione Superiore Tecnica e Scientifica B.Russell _ I.Newton di Scandicci (Firenze).
Gli interventi riguardano le aree del complesso scolastico aperte ad un uso frequente da parte di utenti esterni. In particolare: l'atrio principale dal quale si accede ai due istituti, gli spazi destinati ai colloqui tra genitori e docenti, la biblioteca, l'auditorium e la palestra.
Nei vari ambienti e lungo la rete dei percorsi orizzontali e verticali tramite i quali vi si accede, sono stati inseriti una serie di dispositivi, supporti e accorgimenti tecnici, che consentono a tutti gli utenti soggetti a forme temporanee o permanenti di disabilità, di accedere e utilizzare spazi e servizi autonomamente e in condizioni di assoluta sicurezza
Suburbanscapes
Urban districts built after World War II were normally unable to offer forms of social relations and community life due to the degradation of their communal spaces. One of the main problems of these developments is the lack of attention given to people’s social and cultural backgrounds and to their traditions. A lack of infrastructure, social services and good urban standards encourages petty crime and alienation, a characteristic already provided by the repetitiveness and anonymity of the buildings simply providing mass housing accommodation.
This volume contains the contributions from 22 European Countries that participated at the Action COST TU0701, a research project aiming to address the increase in value of suburban housing through the improvement in the quality of life of inhabitants. This was achieved through a series of objectives namely to investigate, compare, define and disseminate common knowledge concerning methods, procedures and technologies for the renovation and revitalization of suburban housing settlements.
The first part is an overview of policies and strategies for improving the quality of suburban areas in the European countries. The second part refers to the assessment of quality in the suburban building stock and quality standards for suburban housing. In the third chapter, methods and tools for quality assessment are examined and tested with respect to a common case study.
This book aims to propose a first step for the evaluation of suburban building quality in Europe. The comparison between the experiences of different countries provides an overall survey of the functional and technical quality of European post-war multi-family housing stock, and cooperation between countries will encourage an integrated building refurbishment strategy. Hence this report, complemented with other parallel publications, should serve as a valuable tool for the improvement of suburban building stock. It should truly be the key to providing a leap in the quality of life of the inhabitants
COST TU0701_Improving the Quality of Suburban Building Stocks
Project funded by EC under the COST Programme.
The aim of the Project is to investigate, compare, define and disseminate common knowledge concerning methods, procedures and technologies for:
- the renovation and revitalization of suburban housing settlements,
- increasing their value, and
- improving safety and the quality of life of inhabitants.
The approach is based on a concept of Quality which incorporates a multitude of factors including energy efficiency, accessibility, sustainability and multi-functionality of buildings.
On the other hand, quality standards must be improved in order to satisfy user needs as regards comfort, safety and accessibility, as well as the new European regulations concerning sustainability and energy savings.
In order to achieve these objectives, new specific social, financial, technical and procedural models must be developed to facilitate the decisions of local authorities, housing corporations, owners and designers. A relevant number of representative case studies from the countries involved in the Action will be analysed to test and validate the results achieved
L'industria. Pavimenti industriali e finiture
Uno dei connotati principali di quella che viene comunemente definita l’organizzazione “post-fordista” della produzione industriale, è il superamento della coincidenza tra ciclo produttivo e luogo di produzione: ovvero della concentrazione di tutte le fasi e le attività del ciclo produttivo in un unico luogo di produzione.
Alla verticalità del processo, che vedeva riunite in uno stesso luogo tutte le fasi di lavorazione del prodotto, si è sostituta una accentuata scomposizione e dislocazione delle attività in siti produttivi specializzati su singoli frammenti del processo produttivo.
Questa, tra le altre, è una delle trasformazioni che hanno maggiormente coinvolto la fisionomia degli edifici industriali e degli spazi di lavoro.
Il riflesso di questi cambiamenti ha investito, ovviamente, l’architettura e le tecnologie di realizzazione degli edifici industriali.
Lo stereotipo della fabbrica caratterizzata dal peso dei grandi volumi e dalla impenetrabilità dell’involucro si è progressivamente trasformato in una molteplicità di varianti, più “leggere” e “trasparenti”, modellate intorno alla specificità del processo produttivo.
Alla specializzazione degli apparati produttivi fa riscontro, d’altro canto, la specializzazione delle prestazioni richieste ai materiali e ai componenti con i quali realizzare gli edifici in cui tali apparati devono operare.
Nello stesso tempo - in parte come conseguenza dell’introduzione delle procedure di certificazioni della qualità dei prodotti industriali - gli spazi di lavoro, oltre che rigorosamente funzionali, tendono ad essere anche rappresentativi della qualità del ciclo produttivo e quindi del prodotto che al loro interno viene realizzato. Acquistano un peso sempre maggiore, dunque, i requisiti legati all’aspetto e alla qualità delle finiture
Improving the Quality of Suburban Building Stock - Proceedings of International Conference, 20-21 April 2012, Ferrara, Italy
Atti della Conferenza Internazionale dell'Azione COST TU0701. Raccolta degli abstracts dei contributi
LARCO_Laboratorio di Ricerca per un Costruire sicuro, sostenibile, ed efficiente - Sottoprogetto 3
Lo sviluppo della ricerca del Laboratorio LaRCo ha portato alla realizzazione di una struttura di ricerca e trasferimento tecnologico a servizio delle costruzioni dell’Emilia-Romagna, per l’elaborazione di un nucleo di conoscenze avanzate su temi di interesse per il settore, coinvolgendo l’intera filiera produttiva.
Il gruppo di lavoro del Laboratorio LEM, del Dipartimento di Architettura di Ferrara, si è occupato, in particolare, del sottoprogetto 3 “Sistemi edilizi più efficienti”.
La tipica articolazione del processo produttivo delle costruzioni fa sì che l’efficienza globale dei processi possa essere migliorata intervenendo con iniziative e strumenti capaci di razionalizzare ed ottimizzare l’intero dispositivo organizzativo.
In tale prospettiva il sottoprogetto ha lavorato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
- la definizione di metodi efficienti e di facile utilizzo per il rilievo diagnostico degli edifici e la valutazione del possibile inserimento di strumenti e dispositivi avanzati di ITC nella procedura di rilievo, per semplificare il reperimento, l’aggiornamento e l’implementazione dei dati sul patrimonio;
- la definizione dei criteri di progettazione e gestione dell’affidabilità e di procedure di "manutenzione programmata" per l’ottimizzazione, a valle del processo costruttivo, della gestione degli interventi destinati a riportare entro valori accettabili i livelli prestazionali soggetti a prevedibili o accidentali abbassamenti
Easy systems / Easy construction
La semplicità di un sistema edilizio si può “misurare” in relazione al livello di complessità delle attività previste nella fase di costruzione di un edificio, cioè in quel segmento del processo di produzione, compreso tra le fasi di programmazione e progettazione e quella di gestione del manufatto, nel quale si concentra il consumo delle risorse economiche e temporali disponibili.
L'articolo si concentra sul significato di easy systems nell’ambito dei sistemi che consentono di semplificare i procedimenti costruttivi e di contenere i fattori di complessità tecnica entro i limiti imposti dal conseguimento di due obiettivi fondamentali: la riduzione dei costi e dei tempi di esecuzione
I problemi del tetto
Analisi e descrizione dei principali fattori di degrado delle coperture a falde
ARCHIRUR_Metodi e strumenti tecnico-procedurali per gli interventi di riqualificazione, valorizzazione e riuso nel settore del turismo culturale del patrimonio edilizio rurale della provincia di Ferrara.
L’esiguità dei finanziamenti a disposizione delle comunità locali per i programmi di riqualificazione, difesa e sviluppo del patrimonio culturale rappresentato dagli insediamenti rurali, rende quanto mai necessario proporre modelli di tutela che concorrano alla necessità di valorizzare l’esistente e di farne, al contempo, un volano per le attività culturali ed economiche regionali, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile del territorio.
L’obiettivo strategico del progetto di ricerca consiste dunque nella elaborazione di modelli procedurali, strategie di programmazione e linee-guida tecniche per il rilevamento, la rivalutazione e la tutela del patrimonio edilizio rurale della provincia di Ferrara.
Rientrano tra i motivi che hanno portato a una così netta delimitazione del campo d’azione:
- la peculiarità dei caratteri morfologici e tipologici degli insediamenti rurali dell’area ferrarese;
- la disponibilità di una consistente base-dati riferita a quest’area, realizzata nell’ambito dei progetti di ricerca CE “Interreg IIIB, Villas” e “Leader II-Delta 2000”;
- la possibilità di mettere a punto strumenti tecnico-procedurali d’intervento immediatamente applicabili sia dai professionisti sia dalle Istituzioni e dagli Enti che operano, a livello locale, nel settore della gestione e della tutela del patrimonio edilizio e culturale
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