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Tendenze, tipologie e delittuosità nelle città metropolitane
In questo Terzo Rapporto sulla Criminalità e Sicurezza a Napoli un ulteriore
sforzo è stato fatto per fornire una lettura dei dati messi a disposizione dal
Ministero dell’Interno più aderente a quella che è stata l’evoluzione stessa della
delittuosità nelle città metropolitane. Infatti, sebbene consapevoli dei numerosi
limiti che i dati per loro natura hanno, già ampiamente espressi nelle precedenti
edizioni (Di Gennaro - Elce, 2015; Di Gennaro - Elce, 2017), si è proceduto ad
analizzare l’andamento e la distribuzione dei delitti nel quindicennio 2004-2018
Le estorsioni in Campania. Il controllo dello spazio sociale tra violenza e consenso
La ricerca sul fenomeno estorsivo in Campania è la prima ad interessare l’intera area regionale.Basata su fonti statistiche e giudiziarie descrive i principali caratteri del fenomeno e le ragioni del suo differenziato modo di affermarsi in contesti locali diversi della regione. Il volume costituisce una nuova tappa di analisi dell’attività estorsiva che fa capo ai clan di camorra per entrare in profondità sulle ragioni che ne determinano la persistenza, lo sviluppo e la sua trasformazione, approdando a considerazioni che riguardano il ruolo delle vittime e delle istituzioni sociali e civili.La valutazione che emerge sulla diffusione del fenomeno implica la consapevolezza che se si ostacola questa primaria forma di accumulazione illegale che permette di esercitare il dominio in uno spazio sociale, si contrasta sul nascere non solo una modalità acquisitiva violenta di risorse economiche basilare per lo sviluppo di ulteriori attività e traffici criminali, ma si restituisce alle comunità locali quel diritto alla sicurezza che è condizione fondamentale e imprescindibile per l’esercizio della libertà economica e degli ulteriori diritti civili e sociali
La messa alla prova per i minori: la rassegnazione "entusiasta" di una normativa incompleta. Una ricerca nel distretto giudiziario di Napoli
Il libro affronta, alla luce di una estesa ricerca scientifica realizzata per la prima volta nel distretto giudiziario partenopeo, alcune delle questioni nodali che impongono una revisione dell'assetto normativo alla luce di differenti saperi disciplinari di tipo sociologico, criminologico, processuale penale. Considerata una emanazione del modello di juvenile probation, la "messa alla prova", su cui si concentra il lavoro, è trattata come un prisma per interrogarsi sugli esiti applicativi e sull'adeguatezza dell'intera normativa. Esposto all'interpolazione nella prassi applicativa e ad anomalie, il d.P.R. 448 esige ormai una revisione e un superamento dei limiti indicati come interni alla normativa e quelli esterni alle misure. Le questioni affrontate richiedono una profonda riflessività se si considera che a fronte del processo di smantellamento delle autonomie locali e dei loro strumenti di welfare e welfare penale si chiede, al contempo, alle stesse e al mondo del privato-sociale - al fine di spostare il baricentro della risposta sanzionatoria dalla pena detentiva alle sanzioni di comunità o ad altre misure alternative - di strutturare una rete di accompagnamento al recupero dei minori e oggi degli adulti, ai quali la legge n. 67 del 28 aprile 2014, sebbene con una fisionomia diversa, estende alcuni caratteri propri del d.P.R. 448. La tesi sostenuta nel libro è che il provvedimento di messa in prova minorile così come oggi lo conosciamo non ha ancora molto tempo innanzi a sé e che le prospettive per il futuro sono tutt'altro che rosee se non si lavora su una diversa concezione del reato e non si prende atto che la qualità della devianza minorile autoctona e straniera che dobbiamo fronteggiare è diversa da quella alla quale l'impianto normativo guardava nei decenni precedenti
L'usura in Campania. Un ricorso differenziato al credito illegale ma un uguale esito di avvelenamento dell'economia regionale
Il fenomeno dell’usura in Campania non si è ridotto, come d’altra parte nell’intero Paese, ma si è sviluppato negli ultimi anni complice la prolungata crisi economica. L’usura è un fenomeno che spesso si accompagna all’attività estorsiva dei clan di camorra, ne costituisce l’esito espansivo della seconda fase di accumulazione illegale. La pratica usuraia però è anche indipendente dalle consorterie camorristiche sebbene l’operatività di tali autonomi circuiti criminali non sfugga al controllo e alla legittimazione dei clan. Il fenomeno dell’usura chiama in causa l’inevitabile ruolo delle banche e delle finanziarie, le proprie strategie di credito alle imprese e alle famiglie, i criteri di gestione della selettività degli affidatari, la mancanza di efficaci controlli preventivi e l’assenza di una politica territoriale più differenziata del credito. Con questa ricerca si vuole illuminare e approfondire le ragioni che presiedono ai meccanismi di sopravvivenza del fenomeno ma specialmente del suo sviluppo e alla configurazione di politiche pubbliche più efficaci e mirate di contrasto
La pena tra misericordia e afflizione. Una ricerca empirica sul Giubileo delle persone detenute.
Titolo e sottotitolo di questo libro sono indicativi di un tema poco affrontato nell’ambito della ricerca sociologica e criminologica nel nostro Paese e altresì di una scelta: chi sta espiando la pena in istituti penitenziari è spesso indicato con l’aggettivo detenuto, carcerato, recluso, galeotto, della deumanizzazione semantica che anche nel senso comune accompagna e si iproduce allorquando si parla del mondo penitenziario e di chi lo abita. Richiamare ciò in un libro che parla di misericordia può apparire una digressione se non un controsenso. In realtà misericordia e pena non si elidono. Come si dice nel libro, la misericordia non va contrabbandata é con la “fiacca indulgenza” o il debole laissez-faire, né con quella che Bonhoeffer chiamava “grazia a buon mercato”, ovvero «la predicazione del perdono senza il pentimento». La misericordia è un bene prezioso, va guadagnata con il pentimento, la correzione, la revisione del senso da
dare alla propria vita. La ricerca empirica presentata in questo libro, che parte dall’occasione fornita dal Giubileo straordinario dei detenuti e del personale che opera negli istituti enitenziari del 2016, affronta e prova a disvelare questo aspetto: amore e perdono. Queste due parole chiave della misericordia, sono indagate per capire fino a che punto è vera e fondata l’aspettativa di Papa Francesco che esse possono “trasformare le sbarre in esperienza di libertà”
Realtà e rappresentazione delle estorsioni in Campania. Un'analisi del fenomeno alla luce della trasformazione della Camorra e della percezione di diversi attori
Il contributo affronta il fenomeno delle estorsioni praticate dai gruppi criminali c.d. camorra. Esso fa parte di un volume che raccoglie i dati di una ricerca sul terriotiro campano e quantifica i costi economici dell'attività estorsiva elaborati attraverso un data base e si avvale di dati ricavati dagli atti giudiziari e da fonti di prima mano: interviste a magistrati, esponenti delle forze dell'ordine, imprenditori, vittime del racket. Nel contributo sono delineate le connessioni tra modello organizzativo del clan di camorra e tipologia dell'attività estorsiva
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