1,720,968 research outputs found
Jesse Rodin, Josquin's Rome. Hearing and composing in the Sistine Chapel, Oxford University Press, 2012
Giacomo Puccini, "Tosca". Introduzione all'opera
Guida all'ascolto dell'opera di Giacomo Puccini "Tosca".Listening guide to the opera "Tosca" by Giacomo Puccini
La committenza affettuosa: le liriche da camera profane di Nino Rota "A Maria"
E' presa in esame la produzione di liriche da camera composte da Nino Rota negli anni giovanili, tra il 1921 e il 1938. Tale corpus di opere viene collocato nel contesto storico in cui Rota visse e, soprattutto, esso viene analizzato in relazione alla personalità artistica della cugina del compositore, Maria Rota (1894-1961), cantante lirica apprezzata nelle principali sale da concerto italiane e straniere fino al 1939, nonché principale committente delle liriche da camera di Nino.Object of this study is Rota's vocal chamber production between 1921 and 1938. Chamber songs are located in the historical context in which Rota lived and, overall, they are studied referring to Maria Rota (1894-1961), Nino's cousine, lyrical singer appreciated in the main italian and european concert halls and the young composer's first committee
I viaggi di Penelope. Testi e contesti della Penelope di Domenico Cimarosa
Il lavoro ha come oggetto l'opera "Penelope", dramma per musica di Giuseppe Maria Diodati intonato da Domenico Cimarosa in occasione dell'apertura della stagione di Carnevale 1795 del Teatro del Fondo di Separazione di Napoli. Nello specifico, sono state ricostruite le condizioni contestuali in cui il titolo venne alla luce, con particolare riferimento all'ambiente urbano napoletano fin de siécle e alla vocazione del Teatro del Fondo. Sono state altresì formulate alcune riflessioni circa la genesi di "Penelope" e le responsabilità autoriali di Cimarosa e Diodati, nonché del tenore Matteo Babini (1754-1816), interprete del ruolo di Ulisse, con una disamina della drammaturgia e delle possibili motivazioni sottese a determinate scelte. A tali osservazioni, riguardanti il melodramma così come esso andò in scena in occasione del suo debutto, ne seguono altre relative ad alcuni aspetti della ricezione di "Penelope" in Italia e in Europa nel periodo compreso tra il 1795 e il 1815, con particolare riferimento ad alcuni casi (le riprese di Livorno e Genova, rispettivamente nel 1795 e nel 1803, quella di Firenze nel 1805, e quelle di Padova e Parigi nel 1795 e nel 1815, entrambe presiedute da Ferdinando Paer). Chiudono la dissertazione alcune osservazioni circa l'ontologia del melodramma settecentesco e primo ottocentesco e la metodologia d'indagine dello stesso, sia in prospettiva storica che filologica. Di "Penelope" e di alcuni dei brani interpolati in occasione delle riprese trattate in corso di dissertazione si forniscono inoltre le edizioni critiche, nonché un prototipo di edizione digitale
Di chi è la Penelope? Sull’autorialità di un melodramma di tardo Settecento
The textual tradition of Penelope, an opera seria written in 1795 by Giuseppe Maria Diodati and Domenico Cimarosa, refl ects not only the creative project of the original authors, but also those of others who modified the score over time. Particulary notable in this sense is the case of the contralto Giuseppina Grassini (1779-1850) who sang the title role several times between 1795 and 1803. Reconstructing some of the changes effected by her, I seek to explain why this singer should herself be considered one of the main authors of Penelope
«Princeps musicorum Mediolani»: Antonio Londonio e il mecenatismo musicale nella Milano spagnola
Don Antonio Londonio (1532-1592) was born in Castile and settled
in Milan in the late 1550s. He was both a prominent politician and one of
the main patrons of the arts in Lombardy: musicians, poets, philosophers, and
other artists in Northwest Italy benefited from his protection. Maddalena Casulana,
Pietro Vinci, and Marc’Antonio Ingegneri dedicated madrigal books to him
between 1570 and 1584. These dedications, together with other documents (notarial
acts, collections of poems and letters, the proceedings of the trial in which
Londonio was involved from 1581 onwards), make it possible for us to identify
the members of his artistic circle. In general, they convey the image of a patron
who – given his considerable musical competence – must have played a significant
role in the preparation of the music books dedicated to him. In particular,
the encomiastic madrigals and the texts on political matters can be considered as
expressions of Londonio’s ideas, the institutional tasks that he had to carry out
in the Duchy of Milan and the relationships he was able to develop with musical
circles in Lombardy.Antonio
Londonio also had a significant role in the editing of Paolo Caracciolo’s
Primo libro de’ madrigali a cinque voci (Venice, Scotto, 1582). More generally, this
anthology indirectly sheds light on Milanese musical life in the late 1500s, which
was animated by individuals – mainly from the lower aristocracy or officials of
the imperial court – who in turn patronized the publication of musical works and
probably promoted the circulation of books of poetry and madrigals produced in
Milan both in Central and Northern Italy and in Central Europe
Alcune riflessioni sull'ontologia e la filologia di un'opera empirica
Osservando il caso dell'opera di Domenico Cimarosa, "Penelope", l'autrice riflette sullo statuto ontologico del melodramma italiano di tardo Settecento e sui problemi che questo pone in ambito filologico, proponendo un modello di edizione critica digitale che possa riflettere i mutamenti dell'opera dalla sua prima rappresentazione (Napoli, Teatro del Fondo di Separazione, Carnevale 1795) all'ultima nota (Londra, King's Theatre, 1817)
Rossini mondano
Illustrazione di alcuni degli aspetti concernenti l'edizione critica dell'opera di Gioachino Rossini, "La cambiale di matrimonio", a cura di Eleonora Di Cintio. L'edizione rientra nell'Edizione critica delle opere di Gioachino Rossini promossa dalla Fondazione "G. Rossini" di Pesaro (pubblicazione prevista nel 2022)
- …
