1,070 research outputs found
Towards a better understanding of the genus Sciurella Allman, 1883 (Cnidaria: Hydrozoa: Plumulariidae): evidence from an integrative study
FIGURE 12. Distribution of the stem nematothecae in Sciurella cylindrica (Kirchenpauer, 1876). A, B. Two portions of a stem, each showing a few successive internodes and their nematothecae. C–F. Close-ups of four cladial apophyses seen laterally, showing variation in the number of their associated nematothecae. All from sample MHNG-INVE-0137407. Scale bars: C–F = 200 µm; A, B = 500 µm.Published as part of Galea, Horia R., Maggioni, Davide & Di Camillo, Cristina G., 2021, Towards a better understanding of the genus Sciurella Allman, 1883 (Cnidaria: Hydrozoa: Plumulariidae): evidence from an integrative study, pp. 1-32 in Zootaxa 5040 (1) on page 17, DOI: 10.11646/zootaxa.5040.1.1, http://zenodo.org/record/553088
Giovanna Caleffi e la memoria di Camillo Berneri
La relazione si propone l’obiettivo di spostare l’attenzione dalla figura pubblica di Camillo Berneri al suo ambiente familiare, prestando particolare attenzione al lutto e alla memoria lasciati dal suo assassinio. Si concentrerà, così facendo, sulla figura della moglie, Giovanna Caleffi, che a partire dal maggio-giugno 1937 raccolse il testimone dell’impegno politico del marito. La questione storiografica che si solleva è quella dei rapporti tra sfera pubblica e sfera privata, con la consapevolezza, sempre più presente nella recente letteratura sull’età contemporanea, soprattutto tra i giovani ricercatori, di come la storiografia spesso non sia riuscita a superare la dicotomia tra una prospettiva quasi esclusivamente politica e istituzionale, e un’attenzione privilegiata nei confronti degli individui e delle loro soggettività
The diversity of epizoic diatoms. Relationships between diatoms and marine invertebrates
The adhesion of microalgae to living substrata is well known in marine and freshwater environments
(Wahl, 1989; Prieur, 1991; Carman and Dobbs, 1997; Di Camillo et al., 2005; Romagnoli et al., 2007).
Therefore, a number of phyla of marine organisms commonly host on their surface a complex community
of microorganisms composed of bacteria, fungi, and protists
Analisi di dati di DNA microarray: reti di regolazione
I processi cellulari coinvolgono milioni di molecole che svolgono un ruolo coerente al fine di scambiare materia, energia e informazione con l’ambiente. Questi processi vengono regolati dai geni, la cui espressione è a loro volta regolata da una rete di interazioni fra altri geni, proteine e piccole molecole, detta rete di regolazione genica. Le reti di regolazione riguardano una svariata serie di segnali sia intracellulari, come le concentrazioni di mRNA, sia intercellulari, come gli ormoni, sia extracellulari, quali le variazioni delle condizioni ambientali (come gli stress termici). In maggior dettaglio, i geni vengono tradotti in proteine tramite un sistema di trascrizione (da DNA a mRNA) e traduzione (da mRNA a proteine) che è controllato da vari meccanismi (Nelson e Cox, 2002, Kohane et al., 2003). La trascrizione ha inizio in una particolare regione del DNA nota come regione del promotore, che è solitamente caratterizzata dalla presenza di segnali di riconoscimento per fattori di trascrizione, come la "TATA box" (TATAAA), "GC box", o "CAAT box" (CCAAT). Alla TATA box si lega una proteina, detta TBP (“TATA-binding” protein”), che, insieme ad altre proteine, consente all’enzima che permette la trascrizione, la RNA-polimerasi, di posizionarsi correttamente e venire attivata per iniziare la sintesi di RNA. I meccanismi di regolazione della trascrizione coinvolgono una serie di proteine, dette fattori di trascrizione, che possono bloccare il legame al promotore, o viceversa aumentare la probabilità che la RNA-polimerasi vi si leghi. In aggiunta a questi meccanismi, vi sono altri meccanismi di controllo che possono dar luogo, ad esempio, a splicing alternativi e modifiche post-trascrizionali. Tutti questi meccanismi influenzano la traduzione del messaggero in proteine. Per altro, proteine diverse possono essere formate a seguito dell’attivazione di un medesimo gene anche per effetto di modifiche post-traduzionali, anch’esse governate dalla presenza di proteine specifiche. La concentrazione di ogni proteina inoltre, è fortemente dipendente dalla presenza di altre molecole sia all’interno sia al di fuori della cellula, come i metaboliti o altre proteine; il ruolo svolto da queste molecole dipende da un complesso sistema noto come “signalling network”, che comprende recettori di membrana, proteine di “segnalazione” intra e intercellulari e i destinatari dei messaggi, ad esempio enzimi, altre proteine o complessi proteici (Roberts et al., 2000). E’ evidente quindi come lo studio delle reti di regolazione genica richieda di tener conto di aspetti genomici, proteomici e di regolazione metabolica. Non è perciò difficile apprezzare l’enorme complessità che queste reti possono raggiungere né la difficoltà di una loro modellizzazione matematica. La disponibilità dei DNA microarrays ha reso oggi possibile effettuare delle misure di espressione a livello dell’intero genoma e, grazie ai dati raccolti nel tempo, di osservarne la dinamica in diversi contesti sperimentali (Kohane et al., 2003). Grazie a queste osservazioni, è possibile inferire delle relazioni temporali fra le espressioni dei geni e, quindi, formulare delle ipotesi sulla struttura delle reti di regolazione. Questa attività è chiamata “reverse-engineering”, in quanto affronta il problema inverso di formulare delle ipotesi sul sistema dinamico che ha generato i dati sulla base dell’osservazione dei dati stessi (de Jong, 2002, Brazhnik et al., 2002).Nel corso degli ultimi anni sono stati proposti molti metodi per la generazione di reti di regolazione sulla base di dati di DNA microarrays (de Jong, 2002). Gli “ingredienti” della maggior parte di questi metodi sono una rete di interazioni, che esprime quali sono i legami fra i geni, ed un modello delle interazioni, in grado di descrivere la dinamica del sistema. Una rete di interazioni tra geni viene solitamente rappresentata tramite un grafo. Un grafo è definito come una tupla , in cui N è un insieme di nodi (o vertici) ed E è un insieme di archi. A sua volta un arco è una tupla di nodi , che esprime la presenza di una connessione fra i nodi stessi. Il modello della dinamica varia molto a seconda della metodologia scelta; sono state infatti proposte diverse soluzioni, che comprendono sistemi di equazioni differenziali ed alle differenze, modelli stocastici e modelli qualitativi. Alcuni approcci proposti in letteratura si occupano soltanto dell’apprendimento del grafo. Ad esempio, le Relevance Networks (RN) (Butte, 2000) generano un grafo a partire dalla misura di espressione dei geni in diverse condizioni sperimentali (ad es. istanti di tempo successivi). Sulla base di queste misure è possibile calcolare l’indice di correlazione di Pearson di ciascuna coppia di geni. Si ricava quindi un grafo non orientato in cui due geni sono connessi se il modulo del loro indice di correlazione supera un’opportuna soglia.In questo contributo, viceversa, verranno descritte alcune fra le metodologie più avanzate per l’apprendimento automatico sia della struttura delle reti di regolazione sia della loro dinamica: le reti Booleane, le reti Bayesiane e le reti basate su equazioni differenziali.La conoscenza di queste metodologie è un pre-requisito per la comprensione di strategie più complesse recentemente proposte in letteratura (Segal et al, 2001). Inoltre, questi metodi sono interessanti non solo nel campo delle reti di regolazione genica, ma anche in tutti i contesti in cui sia possibile modellizzare sistemi complessi mediante una rete di interazioni fra elementi semplici
Presentazione a "'Camminare su e giù per l'alfabeto'. L'italiano tra Peppone e don Camillo"
Il volume vuole portare l'attenzione sulle scelte espressive di Giovannino Guareschi romanziere, verificate rispetto alla personale presa di posizione politica e civile del secondo dopoguerra. I contributi, relativi al ciclo di Don Camillo, offrono indicazioni specifiche sulle modalità di ricezione linguistica di testi di diffusione popolare e al tempo stesso forniscono indicazioni sulla lingua della politica italiana del Novecento
La storia vitale di Cornularia cornucopiae (Cnidaria, Octocorallia) sul Promontorio del Conero
Della letteratura italiana nella seconda metà del secolo XVIII,
The article on Ugoni (vol. IV, p. [439]-556) was written by his brother Filippo. The "Appendice" (vol. IV, p. [557]-667) consists of letters to Ugoni from Antonio Cesari, V. Monti, and others.I. Introduzione. G. Baretti. G. Toaldo. G.B. Casti. F. Galiani. G. Parini. L. Spallanzani.--II. G.M. Lampredi. P. Verri. A. Verri. C. Beccaria. G.L. Lagrange. L. Pignotti. I. Bianchi. C. Federici.--III. A. Fortis. G.B. De Rossi. J. Morelli. I. Affò. V. Alfieri.--IV. E.Q. Visconti. G. Piazzi. G. Filangieri. P. Mascagni. Della vita e degli scritti di Camillo Ugoni. Appendice.Mode of access: Internet
Analisi di dati di DNA microarray: fondamenti, selezione di geni, classificazione
Il sequenziamento del genoma e lo sviluppo parallelo di tecniche computazionali e di nuove tecnologie in biologia molecolare hanno permesso, in anni recenti, di intraprendere un’analisi sistematica dei meccanismi micromolecolari alla base dei sistemi biologici. In particolare, a partire dal '95, lo sviluppo della tecnologia delle matrici ad alta intesità, o microarray, di oligonucleotidi (Lockhart et al. 1996) e di cDNA (Schena et al. 1995) ha reso possibile estendere all’intero genoma la misura del livello di espressione, che con i Southern blot, introdotti nel 1975, era limitata ad un ridotto numero di geni preselezionati, dando così la possibilità di "fotografare" il livello di trascrizione di tutti i geni, in un dato istante, in un dato tessuto, in una specifica condizione fisiologica (Brown et al. 1999). Fisicamente un microarray è costituito da un supporto in vetro o silicio, su cui sono ancorate sequenze di nucleotidi specifiche per ciascun gene monitorato. L’RNA viene estratto dalle cellule e, dopo alcune reazioni biochimiche quali la trascrizione inversa e l’incorporazione di fluorescenti, viene ibridato all’array. Data la complementarietà specifica delle basi degli acidi nucleici, il numero di molecole che si ancorano in corrispondenza alla sequenza interrogante di un gene, determina l’intensità del fluorescente in quel punto. Le matrici ibridizzate vengono esposte ad una sorgente di luce laser e gli spettri di emissione vengono raccolti da uno scanner. Le immagini che così si ottengono indicano livelli diversi di espressione genica: in corrispondenza di ogni punto della matrice, la posizione individua il gene mentre l’intensità del segnale individua la quantità di RNA, quindi il suo livello di espressione. Attualmente sono presenti sul mercato due differenti tipi di microarray: gli spotted microarray, inizialmente sviluppati preso l'Università di Stanford, che misurano l’espressione genica relativa di una condizione sperimentale rispetto ad un’altra e i microarray ottenuti con tecniche fotolitografiche sviluppati e commercializzati da Affymetrix, i quali forniscono invece una misura di espressione genica assoluta. Mentre si rimanda a (Bicciato et al. 2000) per approfondimenti sugli aspetti tecnologici, qui è importante sottolineare che entrambe le tecniche, pur presentando aspetti peculiari che caratterizzano la loro realizzazione, la fase sperimentale e quella successiva di elaborazione del segnale, forniscono la misura parallela dell'espressione di migliaia di geni. Si intravede facilmente l'immenso potenziale che questa tecnologia offre, per rispondere a quesiti sia di tipo diagnostico/prognostico che di indagine funzionale. Nel primo caso l’obiettivo dell'analisi dei dati è la classificazione dei tessuti o delle malattie su base genetica, nel secondo caso è l'estrazione di informazioni che vanno dalla scoperta delle caratteristiche funzionali, strutturali o di regolazione di geni sconosciuti o solo parzialmente noti, all'individuazione di gruppi di geni co-espressi fino ad arrivare ad una analisi dei meccanismi di regolazione del processo trascrizionale e, in prospettiva, all’identificazione dei sistemi di controllo gene-gene che contribuiscono alla regolazione dei processi metabolici della cellula
Valutazione clinica dell' uso combinato di un gel e di un dentifricio nell'ipersensibilità Dentinale
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