1,720,987 research outputs found
Defense response to fungal pathogens Aspergillus flavus, Fusarium proliferatum and Fusarium subglutinans in maize CO354 susceptible genotype
Indagini preliminari sull’effetto di acqua ozonata sui sistemi enzimatici di difesa in piantine di Cucumis melo L.
L’ozono (O3) è una specie chimica altamente reattiva
composta da tre atomi di ossigeno. come forte ossidante
(o come generatore di radicali liberi) a livello
fogliare esso può causare differenti sintomi inclusi
clorosi e necrosi, che possono portare a seri problemi
per la sopravvivenza della pianta. Questo succede
quando la capacità di detossificazione biochimica cellulare
non riesce a prevenire le ossidazioni o3-indotte.
l’ozono, infatti, si decompone rapidamente nella
fase acquosa della matrice apoplastica originando specie
reattive dell’ossigeno (RoS). tuttavia, grazie alla
presenza a livello apoplastico di acido ascorbico e altri
scavengers di RoS, la maggior parte dell’ozono con
cui la pianta viene a contatto è distrutto preservando
così l’integrità della membrana plasmatica
(chameideS, 1989; conklin, BaRth, 2004). le
RoS sono considerate, tuttavia, anche molecole
segnali che inducono il potenziamento dei sistemi
antiossidanti nei processi di detossificazione cellulare
(Bolwell, 1999; foyeR, noctoR, 2005). Per contro
è stato riportato che l’acqua ozonata è di utile impiego
per il suo potere antibatterico e antivirale. Pertanto
sulla base di ciò, attraverso approcci biochimici e fitopatologici,
sono state condotte indagini preliminari
per accertare se applicazioni limitate di acqua ozonata
su piantine di melone (Cucumis melo l.) possono
potenziare i meccanismi di difesa nella pianta quando
questa è attaccata da funghi fitopatogeni quali
Sphaerotheca fusca (Schlecht. ex fr.) Poll.
in particolare è stata studiata l’attività degli enzimi
“sensori” dello stress ossidativo quali ascorbato perossidasi,
perossidasi generiche, superossido dismutasi e
catalasi (tommaSi et al., 1998) in radici di piantine
di melone dopo trattamento con acqua ozonata e trasferimento
delle piantine stesse in terreno ed in vermiculite.
le analisi condotte hanno evidenziato una
differente situazione nelle risposte dell’ apparato
radicale in relazione al substrato considerato (terreno
o vermiculite). in particolare è risultato che nel terreno
l’attività della catalasi è maggiormente potenziata
dopo il trattamento con acqua ozonata, mentre
l’attività degli altri enzimi antiossidanti rimane invariata.
in vermiculite invece l’attività degli enzimi studiati
dopo il trattamento con acqua ozonata diminuisce
fino a scomparire del tutto
Purification and characterization of an ascorbate peroxidase from potato tuber mitochondria
Expression analysis and biochemical studies of defense-related genes in the pathosystem Fusarium verticilliodes-maize
Effects of selenite and selenate on the antioxidant systems in Senecio scandens L. leaves
Interaction between esca-associated fungi, grapevine calli and micropropagated shoot cultures of grapevine
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