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Self-similarity in fully developed homogeneous isotropic turbulence using the lyapunov analysis
In this work, we calculate the self-similar longitudinal velocity correlation function and the statistics of the velocity difference, using the results of the Lyapunov analysis of the fully developed isotropic homogeneous turbulence just presented by the author in a previous work (de Divitiis, Theor Comput Fluid Dyn, doi: 10.1007/s00162-010-0211-9). There, a closure of the von Karman-Howarth equation is proposed and the statistics of velocity difference is determined through a specific statistical analysis of the Fourier-transformed Navier-Stokes equations. The longitudinal correlation functions correspond to steady-state solutions of the von Karman-Howarth equation under the self-similarity hypothesis introduced by von Karman. These solutions and the corresponding statistics of the velocity difference are numerically determined for different Taylor-scale Reynolds numbers. The obtained results adequately describe the several properties of the fully developed isotropic turbulence
Refinement of a Previous Hypothesis of the Lyapunov Analysis of Isotropic Turbulence
The purpose of this paper is to improve a hypothesis of the previous work of N. de Divitiis (2011) dealing with the finite-scale Lyapunov analysis of isotropic turbulence. There, the analytical expression of the structure function of the longitudinal velocity difference Δur is derived through a statistical analysis of the Fourier transformed Navier-Stokes equations and by means of considerations regarding the scales of the velocity fluctuations, which arise from the Kolmogorov theory. Due to these latter considerations, this Lyapunov analysis seems to need some of the results of the Kolmogorov theory. This work proposes a more rigorous demonstration which leads to the same structure function, without using the Kolmogorov scale. This proof assumes that pair and triple longitudinal correlations are sufficient to determine the statistics of Δur and adopts a reasonable canonical decomposition of the velocity difference in terms of proper stochastic variables which are adequate to describe the mechanism of kinetic energy cascade
Local antiquities, local identities: art, literature and antiquarianism in Europe, c.1400-1700
I saggi raccolti nel volume considerano il riuso dell'antico e le concezioni del passato classico all'interno di comunità locali in diversi contesti dell'Europa nella prima età moderna. Raccogliendo contributi di storici dell'arte e dell'architettura, storici ed esperti di letteratura, il volume mette in discussione l'esistenza di una concezione di un passato unitariamente greco-romano, che avrebbe animato un solo Rinascimento europeo, ampliando invece l'ambito di ricerca alla luce dei recenti interessi verso le storie regionali e verso l'antiquaria locale. Adottando un metodo interdisciplinare e comparativo, i saggi analizzano come comunità e singoli individui, guidati da esigenze locali, fecero un uso strategico e creativo di testi e immagini per inventare approcci diversi verso il passato. I saggi non affrontano solo il tema del revival dell'antico nei cosiddetti centri tradizionali dell'Italia che sono stati a lungo l'unico focus degli studi, ma indagano le tradizioni antiquarie a lungo considerate come periferiche, come l'Italia meridionale, la Francia, la penisola iberica, la Polonia, la Gran Bretagna, i Paesi Bassi e il Belgio
A Companion to the Renaissance in Southern Italy (1350–1600
A Companion to the Renaissance in Southern Italy offers readers unfamiliar with Southern Italy an introduction to different aspects of the fifteenth- and sixteenth-century history and culture of this vast and significant area of Europe, situated at the centre of the Mediterranean. Commonly regarded as a backward, rural region untouched by the Italian Renaissance, the essays in this volume paint a rather different picture. The volume forms an essential resource on an important, yet all too often overlooked or misunderstood part of Renaissance Italy
de Divitiis, Bianca. “Introduzione”. In: Il Palazzo Reale di Napoli nel contesto globale. Residenze di viceré e governatori nel sistema della monarchia ispanica, ed. Bianca de Divitiis, 7-15. Naples: Paparo, 2024.
questo volume, che porta l’attenzione sulla rete di palazzi reali, vicereali e dei governatori nelle capitali dell’Impero spagnolo, dalle Americhe all’Asia, dal nord Europa al cuore del Mediterraneo sino alla penisola iberica, tra metà Cinquecento e metà Seicento. L’idea di mettere il Palazzo Reale di Napoli in relazione con i palazzi rappresentativi del potere iberico nelle altre capitali vicereali non mira semplicemente a rispondere alla dimensione globale che si è affermata nella storiografia artistica e architettonica negli ultimi decenni, ma poggia piuttosto sul solido fondamento degli studi recenti sulla monarchia iberica che hanno messo in luce il carattere composito e policentrico dell’Impero
Architecture and nobility: the descriptions of buildings in the De Nola
Il saggio analizza le descrizioni architettoniche contenute come elemento importante del De Nola di Ambrogio Leone e la cultura architettonica dell'umanista. Oltre a considerare la descrizione del palazzo di Orso Orsini e della cattedrale nolana, particolare attenzione è dedicata al capitolo sulla "domus nolana", dove Leone ricostruisce una modello astratto della residenza nolana adottando una precisa terminologia desunta dai trattati di Vitruvio e Alberti. Nel complesso l'architettura diventa un elemento centrale della concetto di nobiltà elaborato da Leone nel De Nola e nel De nobilitate
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