455 research outputs found
Ospedale 4.0: il ruolo del design nel progetto Apoteca
L’articolo propone un caso studio precursore delle tematiche
di Industria 4.0, sviluppato in Italia dal 2007 grazie
al laboratorio congiunto tra l’ospedale AOR e il Gruppo
Loccioni, con il contributo dei designer Isao Hosoe e
Lorenzo De Bartolomeis. L’articolo documenta il progetto
Apoteca, una piattaforma hardware e software per la gestione
della farmacia ospedaliera, anticipatore delle tematiche
dell’Ospedale 4.0. E contribuisce a chiarire il ruolo del
design nel mettere in atto una community-based-research,
che adotta un approccio di design thinking e di design dei
processi in una visione user-centred. Nel nuovo framework
dell’Ospedale 4.0 le competenze del design sono richieste
in quanto riescono a produrre valore
Notizie topografiche e statistiche sugli Stati Sardi : opera preceduta dalle teorie generali sulla statistiche e speciali alle riconoscenze militari, voll. 2.2 - 2.3
Notizie topografiche e statistiche sugli Stati Sardi : opera preceduta dalle teorie generali sulla statistiche e speciali alle riconoscenze militari. 2.2 / G. Luigi De Bartolomeis. - Torino : Tipografia Chirio e Mina, 1843. - XXI (i.e. XXXI), 400 p., [2] c. di tav. ripieg. ; 25 cm.Notizie topografiche e statistiche sugli Stati Sardi : opera preceduta dalle teorie generali sulla statistiche e speciali alle riconoscenze militari. 2.3 / G. Luigi De Bartolomeis. - Torino : tipografia Chirio e Mina, 1843. - P. 401-948 ; 25 cm. ((Sul front.: Contiene la descrizione fisica e politica delle divisioni di Torino e di Novara
Notizie topografiche e statistiche sugli Stati Sardi : opera preceduta dalle teorie generali sulla statistiche e speciali alle riconoscenze militari, vol. 1
Notizie topografiche e statistiche sugli Stati Sardi : opera preceduta dalle teorie generali sulla statistiche e speciali alle riconoscenze militari. - [1] / G. Luigi De Bartolomeis. - Torino : dalla Stamperia Reale, 1840. - [8], LXXIV, 280 p., [3] c. di tav. ripieg. ; 24 cm
Searching for new pharmacological targets in schizophrenia
L’ipotesi glutammatergica della schizofrenia che nella sua formulazione piu’ conservativa postula un deficit funzionale di vario tipo del recettore N- Metil D- Aspartato, mancato controllo del release di dopamina e conseguente iperdopaminergia sottocorticale, quantunque sostenuta da evidenze sperimentali multiple di tipo preclinico e clinico non ha “generato” a tutt’oggi significative ricadute in temini di traslazione nella terapia delle psicosi, nonostante interessanti inferenze emergano da studi su composti agonisti dei recettori metabotrpici di tipo I e tipo II.
2. D’altro canto a piu’ di cinquant’anni dell’introduzione del primo neurolettico, l’occupazione dei recettori dopaminergici D2 rimane il meccanismo cruciale per l’azione “anti-psicotica: anche dei composti di nuova generazione.
3. Un aspetto controverso dell’azione degli antipsicotici riguarda la possibilita’ di un’azione diretta e/o indiretta degli stessi sul sistema glutammatergico in parte responsabile del meccanismo di azione degli antipsicotici oltre l’occupazione D2R.
4. Evidenze multiple indicano che alcuni antipsicotici (in particolare a profilo recettoriale pleiotropico ) possano impattare l’espressione genica dei recettori glutammatergici (NMDAR , AMPAR), e dei trasportatori del glutammato modulando di conseguenza l’interazione dopamino glutammatergica.
5. Piu’ recentemente evidenze di tipo preclinico suggeriscono che antipsicotici con differente affinita’ per i recettori D2R possano modulare in maniera differenziale l’espressione di molecole della densita postsinaptica (PSD95, Shank, Norbin , Homer) direttamente coinvolte nella regolazione funzionale nel trafficking dei recettori glutammatergici mGluRs e NMDAR.
6. In particolare Homer e proteine funzionalmente correlate appiono coinvolte nei correlati di tipo motorio e di tipo cognitivo sia di modelli animali di psicosi sia dell’azione di farmaci antipsicotici, rappresentando un innovativo target per possibili nuove inferenze di fisiopatologia e nuove strategie terapeutiche.
Bibliogafia
López-Gil X, Artigas F, Adell A. Unraveling monoamine receptors involved in the action of typical and atypical antipsychotics on glutamatergic and serotonergic transmission in prefrontal cortex. Curr Pharm Des. 2010;16(5):502-15.
Iasevoli F, Tomasetti C, Marmo F, Bravi D, Arnt J, de Bartolomeis A. Divergent acute and chronic modulation of glutamatergic postsynaptic density genes expression by the antipsychotics haloperidol and sertindole. Psychopharmacology 2010 Jul 23. Epub ahead of print]PMID: 20652539
Iasevoli F, Fiore G, Cicale M, Muscettola G, de Bartolomeis A Haloperidol induces higher Homer1a expression than risperidone, olanzapine and sulpiride in striatal sub-regions
Psychiatry Res. 2010 May 15;177(1-2):255-60
Notizie topografiche e statistiche sugli Stati Sardi : opera preceduta dalle teorie generali sulla statistiche e speciali alle riconoscenze militari, vol. 2.4.1
Notizie topografiche e statistiche sugli Stati Sardi : opera preceduta dalle teorie generali sulla statistiche e speciali alle riconoscenze militari [2.4.1] / compilata da Luigi De Bartolomeis. - Torino : Tip. Chirio e Mina, 1847. - XVI, 712 p. ; 28 cm. ((Sull'occh.: Che contiene la descrizione fisica e politica delle divisioni di Cuneo e d'Alessandria
Notizie topografiche e statistiche sugli Stati Sardi : opera preceduta dalle teorie generali sulla statistiche e speciali alle riconoscenze militari, vol. 2.4.2
Notizie topografiche e statistiche sugli Stati Sardi : opera preceduta dalle teorie generali sulla statistiche e speciali alle riconoscenze militari. [2.4.2] / Luigi De Bartolomeis. - Torino : Tipografia Chirio e Mina, 1847. - 36, p. 713-1688, [1] c. di tav. ; 25 cm. - ((Sull'occhietto: Che contiene la descrizione fisica e politica delle divisioni di Nizza e di Genova. - Segue: Indice alfabetico dei Comuni dei regi stati di terraferma, colla designazione dei mandamenti, delle province e diocesi a cui appartengono, numero delle case, famiglie e popolazione di cui si compone ogni comunità (secondo il censimento del 1838), e pagina e volume ove sta la rispettiva descrizione nella presente opera
Combination of aripiprazole with mood stabilizers for the treatment of bipolar disorder: from acute mania to long-term maintenance
Introduction: Bipolar disorder is characterized by a complex set of symptoms, including recurrent manic, depressive or mixed episodes. Acute and long-term treatment of patients with bipolar disorder is mandatory to prevent symptom relapse and episode recurrences. Outcomes with monotherapy are often unsatisfactory in clinical practice, hence combinations of mood stabilizers and antipsychotics are widely utilized in patients showing no or partial response to, as well as intolerance to, monotherapies. This may offer a therapeutic advantage, however, the possibility of an increased incidence of side effects should be considered. Areas covered: This paper reviews the current treatment guidelines for the treatment of bipolar disorder and examines the rationale behind the use of aripiprazole in combination with mood stabilizers for acute and long-term treatment of bipolar disorder. Expert opinion: The combination of aripiprazole and mood stabilizers seems to offer an effective and relatively well-tolerated option for the treatment of acute mania and for the maintenance treatment of patients with bipolar I disorder. The combination presents a lower risk of metabolic side effects compared with other combination therapies, but increases the risk of extrapyramidal side effects with long-term treatment. The aripiprazole-valproate combination seems to be particularly promising in the treatment of patients with comorbidities such as anxiety and drug abuse, obsessive-compulsive disorder and bipolar disorder, as well as in mixed depressive disorder. Controlled trials are necessary in order to confirm these observations and to provide a useful insight for improving the use of drug combinations in bipolar patient
Towards a framework for treatment effectiveness in schizophrenia
Georg Juckel,1 Andrea de Bartolomeis,2 Philip Gorwood,3 Sergey Mosolov,4 Luca Pani,5 Alessandro Rossi,6 Julio Sanjuan7 1Department of Psychiatry, LWL-University Hospital, Ruhr-University Bochum, Bochum, Germany; 2Laboratory of Molecular Psychiatry and Unit of Treatment Resistant Psychosis, University School of Medicine of Naples Federico II, Napoli, Italy; 3Groupe Hospitalier Sainte-Anne (CMME), Paris-Descartes University, Paris, France; 4Moscow Research Institute of Psychiatry, Moscow, Russia; 5Institute of Translational Pharmacology, Italian National Research Council, Rome, Italy; 6Università de L’Aquila, L’Aquila, Italy; 7Clinic Hospital, Spanish Mental Health Network (CIBERSAM), University of Valencia, Valencia, Spain Introduction: Prompt administration of antipsychotic treatment that is adhered to is essential for the optimal treatment of schizophrenia. Many patients have benefited from the advent of second-generation antipsychotics, which can offer good symptomatic control with reduced incidence of extrapyramidal symptoms, although with higher risk of metabolic side effects. It is unsurprising that accounts as to whether first- and second-generation antipsychotics differ in their efficacy vary, since treatment effectiveness is a broad notion and difficult to define. Objectives: Numerous factors may be used to gauge treatment effectiveness and, while it has largely been defined in terms of improvements in four domains (symptoms of disease, treatment burden, disease burden, and health and wellness), the real-world clinical utility of this consensus is unclear. Therefore, this article aims to provide a framework that can aid psychiatrists in making assessments about treatment effectiveness. Methods and results: A panel of 12 psychiatrists and psychopharmacologists convened to develop and propose an accessible and globally-applicable framework for assessing the effectiveness of antipsychotic treatments in patients with schizophrenia. Following presentation of a preliminary proposal to a wider group of psychiatrists from across Europe, it was refined into a framework comprising five domains: symptomatic remission and retention of treatment; affective symptoms; cognitive functioning; treatment satisfaction; and personal and social functioning – each of which is discussed in this article. Conclusions: This article provides a framework that can aid psychiatrists in making assessments about treatment effectiveness. It is anticipated that the framework outlined here may contribute to improving clinical practice through the promotion of a patient-centered approach to the assessment of treatment effectiveness, using five specified domains, in patients with schizophrenia. Keywords: antipsychotic, assessment scales, functioning, mental illness, satisfactio
Venom-dependent vibration-induced anaphylaxis: A new hazard following large local reactions from hymenoptera stings
Large local reactions (LLRs) caused by insect stings
are frequent in adults [1] and are usually induced by an
IgE-dependent late-phase reaction [2]. A number of cases
of acquired cold urticaria/anaphylaxis after LLRs have been
reported, whereas cases of delayed anaphylaxis caused by
insect stings have proved to be merely anecdotal [3-5].
Although vibratory angioedema is a rare disorder, cases
resulting from mast-cell degranulation have been reported [6,7].
We evaluated serum tryptase level (as a marker of mast cell
degranulation [8]) and vibration sensitivity in a patient who
experienced severe anaphylaxis 18 hours after a wasp sting
Antypsychotic induced gene expression in the rat brain: a computational and experimental approach
- …
