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LA SOCIOLOGIA DI FRONTE ALLA MORFOGENESI DELLA SOCIETA' POST-UMANA E DOPO POST-MODERNA
Sociology became an independent discipline during the first
industrial revolution, but we cannot forget its pre-modern origin: from
Platonic ontology, to Aristotelian realism; from the historiography of the
Latins, to the theories of Ibn Kaldun.
To overcome the fragmentation of the specialized knowledge of modernity,
the 21st century sociologist search among the ancient philosophical roots,
going beyond the commonplace of post-modernity, re-establishing an
ontology of the post-post-modern social world; investigating the essence
sui generis of the human relationship. In this way, pre-sociological social
philosophy becomes an essential tool of palingenesis of Sociology in order
to understand the new interactions between human and non-human. The
society of the 21st century will be able to overcome the post-modern
breakdown, if it is co-assisted by the horizons of meaning constructed by a
dialectic between philosophy and sociology
Identità, Differenza, Relazione. Un confronto tra Heidegger, Luhmann, Donati
È possibile ri-partire dall’essere della relazione per ripensare il concetto di identità della persona in Sociologia? È possibile che la relazione, in questo senso, si ponga a fondamento dell’ente, causa sui? Per ri-costruire l’identità dell’essere della relazione è opportuno operare una distinzione chiara tra essere ed ente? La distinzione, in questo caso, risulterebbe: puro divenire? Ma il divenire cos’è? “Relazione” che separa ciò che congiunge, congiungendo ciò che separa, stabilendo una connessione (religo) tra ciò che “è” e ciò che “non è ancora”? Possiamo arrivare a stabilire, in tal modo, che essere (come ego), divenire (come tempo), differenza (come alter), “relazionandosi” danno vita all’identità mutevole della persona?
Da questi interrogativi concatenati, prende avvio un percorso comparativo tra tre autori che li hanno trattati:
Heidegger, Luhmann, Donati. Questi autori vengono scelti come oggetto di comparazione perché, in modo più organico rispetto ad altri, hanno affrontato la relazione tra identità e differenza, declinandola all’interno dei seguenti assi concettuali: comunicazione, essere, registro del tempo, tecnica, contingenza e funzione
Azione comunicativa riflessiva e vocazioni di territorio:inneschi di pratiche sociali sostenibili
La ricerca mostra in che modo le azioni comunicative riflessive, sviluppate all’interno di comunità che hanno maturato consapevolezza delle proprie vocazioni di territorio (genius loci), abbiano determinato in passato e continuino ad alimentare pratiche sostenibili in grado di generare coesione sociale e vantaggi socio-economici condivisibili e replicabili
Creatività e abitudini organizzative
Nelle odierne organizzazioni i processi creativi diventano procedure o tecniche e danno vita a fenomeni di routine. Le abitudini permettono una ricombinazione di linguaggi specifici dei settori produttivi. Solo attraverso i paradossi ricorsivi delle abitudini si innescano, nei sistemi locali e globali, i cambiamenti di valori, prodotti e servizi.
L’abitudine creativa diventa lo standard del futuro, generando vantaggi competitivi ed economie di scala. Queste considerazioni sulle inevitabili abitudini creative, sono il frutto di un percorso di ricerca sul tema che vanta oltre dieci anni di osservazioni partecipanti presso organizzazioni pubbliche, private e no-profit nelle quali si applicano tecniche di stimolazione dei processi creativi finalizzati ad accelerare processi di innovazione incrementale o radicale
Fiction: canovaccio routinario dei processi creativi, strumenti anacronistico per la rinegoziazione di norme e valori
Creatività pubblicitaria come strategia della differenza: il meta-meme dell'intangibilità che genera fatturato
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