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Premessa / Spremna beseda
Presentazione della metodologia adottata per la pubblicazione dei testi di tradizione orale: edizione con DVD allegato dei materiali sonori originali nel dialetto sloveno di Resia e traduzione dallo sloveno in italiano di sette fiabe della tradizione orale della Val Resia (Udine). Sei testi sono tratti dalle registrazioni effettuate da Milko Matičetov, conservate presso l'Istituto di etnologia slovena del Centro di Ricerca Scientifica dell'Accademia slovena di Scienze e Arti di Ljubljana, un testo dall'archivio sonoro di Roberto Dapit
Kam bo izročilo? Razmišljanja o usodi ljudskega slovstva v Reziji
The starting-point of this paper is a manuscript collection
of religious songs and prayers from Resia that the bearer of
tradition Anna Di Battista gifted to the author in 2006.
The collection, which includes seven texts written in Resian
and eleven in Italian, is a testimony of the relation between
the oral habits and the intention to preserve this tradition
also in the written form. On this theme is carried out a
comparison with academician Milko Matičetov’s field work
that 44 years before in the same place, in Lišćaca, found
himself in a simlar situation. Besides the question about the
continuity of intangible tradition, other issues related to the
researcher’s approach in multilingual cultural setting and to
the possibilities of application of ethnografic materials and
results are examined
Razsežnost sodobnega ustnega izročila v Rezji (Italija)
The situation of the oral tradition in ResiaValley (Italy) has been the subject of continual research interest in the decades following the crucial field surveys carried out by Milko Matičetov in the 1960s and 1970s. Recent field research in the same area allows for comparison between contemporary Resian cultural heritage and the state of affairs recorded approximately fifty years ago. Given that oral tradition, especially narratives, seem to be relatively better preserved in Resia than in nearby linguistic areas (e.g. Friulia), the author wishes to ascertain the role of oral tradition in present processes of self representation of the Resian community. Moreover, he depicts the different ways of transmitting and performing oral tradition, recognising its transformations and functions as well as its new dimensions of its symbolic role inside and outside of Resia
Aspetti di cultura resiana nei nomi di luogo. 3. Area di Bila/San Giorgio, Njïwa/Gniva e Ravanca/Prato
Il volume rappresenta la terza ed ultima parte di una più ampia ricerca riguardante l'intero territorio linguistico resiano di cui, ora, si presenta la zona occidentale. L'indagine, svolta in archivio e sul campo, ha permesso di individuare 390 basi toponimiche (oltre ai 712 lemmi contenuti nei volumi precedenti) che contemplano le numerose occorrenze dei toponimi e microtoponimi accompagnati dalla collocazione geografica. Le voci sono sottoposte ad analisi storica ed etimologica che, per le basi di derivazione slava, viene condotta dalla varietà dialettale slovena locale, attraverso la lingua standard, fino allo slavo ecclesiastico antico e al protoslavo. I risultati di tale analisi dimostrano che la maggior parte delle basi toponimiche sono ascrivibili al sistema linguisitico sloveno ma si mettono in luce anche gli effetti dell'interazione con il mondo romanzo e in misura estremamente ridotta con quello germanico. I dati di natura linguistica si combinano inoltre con dati e materiali raccolti in un'ottica etnoantropologica nel tentativo di ricostruire l'ambiente antropico evocato dai nomi di luogo resiani
Gian Paolo Gri, Altri modi. Etnografia dell'agire simbolico nei processi friulani dell'Inquisizione. Trieste, 2001.
Il fondo "Valter Colle" e la tradizione resiana
Il contributo presenta una sintesi delle attività di ricerca svolte in campo etnomusicologico nell'area di lingua slovena di Resia (Udine) e descrive in particolare il segmento resiano dell'archivio Valter Colle presso la Biblioteca Civica "V. Joppi" di Udine che ha promosso la digitalizzazione del fondo
Nastajanje krajevnih knjižnih jezikov med Slovenci v Furlaniji
The author deals with the complex relationship between the common standard Slovene language
and dialect or local language; the latter is more and more frequently used in public. This can be
proven by the example of Resian, which is still in its standardization phase, its contemporary
literature, however, predominantly makes use of the expressive potential of the dialect. The article
focuses on the basic role performed by the local language which is, due to its broad functionality, an
important factor in the potential development and formation of the standard language and bilingualism
in the Nadi`a (Natisone) valley, possibly even in the Ter (Torre) and Rezija (Resia) valleys
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