1,721,153 research outputs found

    Schede delle opere

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    All'interno del catalogo della mostra "L'Eterno e il tempo tra Michelangelo e Caravaggio" (Forlì, Musei di San Domenico, 10 febbraio - 17 giugno 2018), numerose schede sono redatte dall'autore, che ha anche supervisionato le altre

    In cerca di Giovanni Francesco Crivelli

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    A partire da un dipinto firmato, raffigurante la "Madonna col Bambino in trono e due angeli", l'articolo restituisce corpo alla problematica personalità del pittore Giovanni Francesco Crivelli, attivo in area adriatica a cavallo tra XV e XVI secolo. La ricerca sull'artista, avviata da Federico Zeri, si è incrementata grazie alle precisazioni recate dall'Autore.Starting with a signed painting depicting the "Madonna and Child Enthroned and Two Angels", the article gives body to the problematic personality of the painter Giovanni Francesco Crivelli, active in the Adriatic area at the turn of the fifteenth and sixteenth centuries. The research on the artist, started by Federico Zeri, has increased thanks to the clarifications brought by the author

    Carlo Bononi, Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino

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    Vengono presi in esame sette dipinti, per i quali vengono specificate l'autografia e la cronologia. In alcuni casi si tratta di opere riferite al Guercino per la prima volta dall'autore.Seven paintings are examined, for which the autograph and the chronology are specified. In some cases, these are works referring to Guercino for the first time by the author

    Tantum, sive Echinus Brasilianus; Draco Aethiopicus mas cum eminentijs dorsi; Anthijs congener; Pyra Angela

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    La scheda di catalogo è relativa a quattro matrici xilografiche approntate nella bottega creata da Ulisse Aldrovandi; quelle matrici (circa quattromila) che il naturalista bolognese fece realizzare per illustrare i volumi della sua Storia Naturale, una sistematica e minuziosa descrizione dei tre regni della natura (animale, vegetale e minerale)

    Due libri di Daniele Benati. “Un altro che non ero io” e “Opere complete di Learco Pignagnoli”

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    Recensione delle ultime due opere dello scrittore Daniele Benati, la raccolta di racconti “Un altro che non ero io” e il volume di aforismi e apologhi “Opere complete di Learco Pignagnoli

    Il Trecento riminese in Sant’Agostino

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    Approfondito esame della decorazione trecentesca delle due cappelle absidali della chiesa di Sant'Agostino a Rimini, con nuove considerazioni circa il soggiorno riminese di Giotto e la conseguente costituzione di una scuola pittorica locale di grande importanza per tutta l'area adriatica. Lettura iconografica degli affreschi e studio delle peculiarità stilistiche dei loro autori (Giovanni da Rimini, Maestro del coro di Sant'Agostino).In-depth examination of the fourteenth-century decoration of the two apsidal chapels of the church of Sant'Agostino in Rimini, with new considerations about Giotto's stay in Rimini and the consequent establishment of a local pictorial school of great importance for the entire Adriatic area. Iconographic reading of the frescoes and study of the stylistic peculiarities of their authors (Giovanni da Rimini, Maestro of the choir of Sant'Agostino)

    “Mostro di natura e miracolo da fare stupire”: itinerario del Guercino

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    Il saggio ad apertura del catalogo della mostra (Cento, Pinacoteca San Lorenzo e Rocca, 9 novembre 2019 - 15 febbraio 2020) offre l'occasione per ripercorrere l'intera attività di Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino. Sono offerte precisazioni in merito alla letteratura antica e alla poetica del pittore, caratterizzata da un sempre rinnovato rapporto con la realtà.The essay at the opening of the exhibition catalog (Cento, Pinacoteca San Lorenzo and Rocca, 9 November 2019 - 15 February 2020) offers the opportunity to retrace the entire activity of Giovanni Francesco Barbieri, called Guercino. Clarifications are offered regarding ancient literature and the painter's poetics, characterized by an ever-renewed relationship with reality

    La battaglia "senza eroi" di Giuseppe Maria Crespi

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    In occasione del restauro del colossale dipinto raffigurante "Giuseppe che ferma il sole" tuttora nella cappella Colleoni di Bergamo, il contributo, pubblicato sul supplemento di una rivista di ampia tiratura, ne esamina l'importanza nel percorso di G.M. Crespi, anche alla luce di documenti inediti

    Les Cinq Sens d’Antonio Giarola dit “il Cavalier Coppa”

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    Viene ricostruita l'attività di Antonio Giarola, nativo di Verona ma per qualche tempo tra i più fidati aiuti di Guido Reni a Bologna

    Il Guercino e Roma

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    Dopo aver brevemente ripercorso l’attività del Guercino prima del suo soggiorno a Roma (1621-1623), ci si interroga, anche alla luce delle fonti secentesche, sul significato di tale esperienza all’interno della sua lunga carriera. Pur essendo un artista già maturo e apprezzato, egli si trovò a dover affrontare i problemi posti da tipologie decorative per lui nuove, a partire dai soffitti affidatigli da Ludovico Ludovisi nel “casino” di porta Pinciana. Le eccezionali dimensioni e lo straordinario prestigio del luogo a cui era destinata la pala con il Seppellimento e gloria di Santa Petronilla, commissionatagli dal papa Gregorio XV Ludovisi per San Pietro, indussero poi il Guercino a un ripensamento dei propri mezzi espressivi, che si traduce in un diverso atteggiamento a livello di scelte linguistiche. Senza rinunciare alla ricerca del “naturale” che impronta tutta la sua attività, egli sperimenta soluzioni destinate ad incontrare eccezionale fortuna anche a Roma. Se, in proposito, gli studi moderni hanno insistito su una prefigurazione di quello che sarà il “Baroque classicism” di Andrea Sacchi, è chiaro che il Guercino persegue piuttosto un naturalismo fortemente “teatralizzato”, al quale è del tutto estranea la deferenza nei confronti dell’Antico propria della corrente classicista
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