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Damiani P., Farinella A., Verso il miglioramento della qualità della relazione educativa attraverso l’approccio delle capacità applicato alla disabilità. Esperienze di “scuola inclusiva nel territorio torinese,
L’aumento esponenziale del numero di allievi con BES: alcuni dati, in “Dentro e fuori la scuola inclusiva”
Neuroscienze e Disturbi Specifici dell’Apprendimento: verso una “Neurodidattica”?
Nel presente articolo si intende presentare una prima esposizione, ancora incompleta e disorganica, di alcuni elementi utili ad aprire una riflessione sulle possibili e/o necessarie implicazioni e fecondazioni tra neuroscienze e didattica, con particolare riferimento al tema dell’intervento abilitativo-didattico per gli alunni con DSA. La proposta del neologismo “neurodidattica” è da intendersi in termini quasi provocatori: la finalità è quella di richiamare l’attenzione sui necessari cambiamenti della professionalità (e della professionalizzazione) dei docenti, per l’integrazione e la valorizzazione di tutte le dimensioni costituenti i processi di insegnamento – apprendimento, compresa quella corporea e neuropsicologica, in un’ottica che deve rimanere pedagogica
Teoria della mente e funzione riflessiva: individuazione di un campo di studio interdisciplinare e implicazioni per la formazione degli insegnanti
La capacità di comprendere gli stati mentali (mentalizzazione) non è geneticamente
data, ma si sviluppa dipendendo in maniera critica dall’interazione
con menti più mature, benevole e riflessive. La funzione riflessiva è definita
come la manifestazione estrinseca della mentalizzazione. Le Raccomandazioni
del Parlamento e del Consiglio del 2006 identificano come
obiettivo il garantire a ogni cittadino competenze civiche e sociali, e lo sviluppo
di capacità di pensiero critico e creativo come scopo della formazione.
Si sostiene dunque che la funzione riflessiva sia la condizione fondamentale
per lo sviluppo di tali capacità e che la funzione possa essere materia
di formazione.The ability of understanding mental states (mentalization) is not genetically
given, but develops depending on the critical interacting with more mature,
benign, and reflective minds. The reflective function is defined as the outward
manifestation of mentalization. The Recommendations of the European
Parliament and Council in 2006 identify as a goal that of providing
every citizen with social and civic skills, together with the development of
critical and creative thinking skills meant as the specific goal of training.
This paper claims that the reflective function is the basic condition for the
development of such skills and that the function can be the subject matter
of training
Teoria della mente e funzione riflessiva: individuazione di un campo di studio interdisciplinare e implicazioni per formazione degli insegnanti
La consulenza pedagogica, tra formazione, cura e promozione della salute. Esperienze con gli insegnanti e costruzione di un quadro teorico
Favorire il successo scolastico negli allievi con disabilità intellettiva e difficoltà di apprendimento. Esperienze di didattica inclusiva attraverso l’utilizzo dell’ICF”
Le dimensioni implicite e affettive nelle relazioni a scuola e il successo scolastico.
ABSTRACT
La scelta di un modello che integri l’approccio educativo con quello evolutivo
garantisce una prospettiva che contempla le dimensioni individuali e
quelle contestuali e sociali entro le quali inscrivere le dinamiche di criticità
e complessità relazionale. Le convergenze dei concetti esplicativi di modelli
relazionali recenti delineano un’idea di relazione nella quale la dimensione
qualitativa garantisce una circolarità virtuosa tra relazioni-sviluppo-apprendimento-
salute. L’ipotesi di un percorso di formazione “relazionale”
per i docenti restituisce loro la titolarità di un compito pedagogico contro
la logica della “delega all’esperto” o del disimpegno, gettando lo sguardo
oltre l’“alunno-problema”.The choice of the theory which combines both the educational approach and
the evolutive approach assures a prospective that takes into consideration the
individual, contextual and social importances within which the dynamics of the
critical state and relational complexity belong. The convergences of explanatory
concepts of recent relational theories outline an idea of relationship in which
the qualitative importance ensures a virtuous circularity between relationshipsdevelopment-
learning achievement – well being. Such a proposition of a study
training course for teachers means that those teachers would again have a pedagogic
task contrary to the “delegate to the expert” criteria or the disengagement
principle, bringing attention not only to the “problem student”
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