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Per una tipologia sintattica del sonetto aureo spagnolo
Questo studio opera una lettura di un corpus di sonetti aurei spagnoli, mettendo a fuoco alcuni raggruppamenti che tengano conto sia del complesso aspetto retorico-sintattico di questa forma metrica, dato dalla versatilità e molteplicità delle sue possibili architetture e combinazioni interne, sia di particolari formule ricorrenti. Considerando come punto di partenza con cui confrontarsi la retractatio di temi e motivi (propri di un bagaglio culturale ampiamente condiviso dagli autori del siglo de oro), la riflessione tenta di coglierne tanto la parziale trasversalità rispetto ai classici repertori (sonetti amorosi, morali, burleschi ecc.), quanto quella delle strutture sintattiche e delle formule ricorrenti
Diálogos en que se contienen varias materias y se explican algunas obras de D. Luis de Góngora. Edición crítica.
I Diálogos en que se contienen varias materias y se explican algunas obras de D. Luis de Góngora (Biblioteca Nacional de España, ms. 3906), opera anonima del secondo decennio del secolo XVII, s’inseriscono nella polemica che sorse in seguito alla pubblicazione delle Soledades e ne rappresentano un’ulteriore testimonianza espressa in forma dialogica. Tuttavia, oltre all’argomentazione sull’attività poetica del poeta cordovese, i quattro interlocutori discutono anche di altri autori e di vari spunti letterari e linguistici (come la retorica), in una miscellanea di temi conditi da una fitta rete di citazioni erudite. La monografia offre l’edizione critica dell’inedito manoscritto, corredata da un apparato di note di commento. Nell’introduzione, oltre alla descrizione del manoscritto e ai criteri di trascrizione, si contestualizza l’opera entro i confini del genere (fra dialogo, trattato e miscellanea) e se ne descrivono le tematiche, con particolare attenzione alle questioni retoriche relative alla forma metrica e sintattica del sonetto e l’apologia delle scelte linguistiche di Luis de Góngora
Algunas observaciones sobre el préstamo lingüístico en el metalenguaje teatral español (1890-1914)
El trabajo ofrece el análisis de algunos préstamos léxicos en el metalenguaje teatral español entre los años 1890 y 1914 (lo más ricos en reflexiones críticas sobre el estado del teatro), con enfoque especial a las motivaciones y funciones sobre las que estriba su elección. El corpus examinado abarca tratados de arte escénico, artículos y crónicas periodísticas recogidos en volúmenes. Además de numerosos préstamos, sobre todo galicismos, que se relacionan con el lenguaje especializado del teatro, se observa la presencia de extranjerismos ocasionales y formaciones neológicas de origen griego o latino. En los préstamos del metalenguaje teatral se superponen varias funciones, además de la denotativa. Al lado de factores como la brevedad o el efecto fónico, se tiene que considerar el deseo de surtir efectos de mayor expresividad, tanto positiva como negativamente
Diálogos en que se contienen varias materias y se explican algunas obras de D. Luis de Góngora. Edizione, introduzione, note
I Diálogos en que se contienen varias materias y se explican algunas obras de D. Luis de Góngora (Biblioteca Nacional de España, ms. 3906), opera anonima del secondo decennio del secolo XVII, s’inseriscono nella polemica che sorse in seguito alla pubblicazione delle Soledades e ne rappresentano un’ulteriore testimonianza espressa in forma dialogica. Tuttavia, oltre all’argomentazione sull’attività poetica del poeta cordovese, i quattro interlocutori discutono anche di altri autori e di vari spunti letterari e linguistici (come la retorica), in una miscellanea di temi conditi da una fitta rete di citazioni erudite. La tesi offre l’edizione critica dell’inedito manoscritto, corredata da un apparato di note di commento. Nell’introduzione, oltre alla descrizione del manoscritto e ai criteri di trascrizione, si contestualizza l’opera entro i confini del genere (fra dialogo, trattato e miscellanea) e se ne descrivono le tematiche, con particolare attenzione alle questioni retoriche relative alla forma metrica e sintattica del sonetto e l’apologia delle scelte linguistiche di Luis de Góngora.The thesis offers a critical edition of an anonymous work of the second decade of the seventeenth century (Diálogos en que se contienen varias materias y se explican algunas obras de D. Luis de Góngora, Biblioteca Nacional de España, ms. 3906), which is another example of the controversy that arose following the publication of Soledades. The introduction contains the manuscript’s description, the criteria of transcription and the analysis of the work within the boundaries of the genre (dialogue between treatise and miscellanea). Furthermore, it describes the issues, with particular attention to those relating to the rhetorical and metrical form, the syntax of the sonnet and the apologia of the linguistic choices of Luis de Góngora
Noir con argentini (di Luisa Valenzuela)
Prima edizione italiana del romanzo Novela negra con argentinos (1990) di Luisa Valenzuela e primo romanzo della scrittrice tradotto in Itali
La preceptiva retórica sobre el soneto en un diálogo del siglo XVII (Diálogos en que se contienen varias materias y se explican algunas obras de D. Luis de Góngora, BNM MS. 3906)
En este trabajo se analizará una copia manuscrita de un diálogo anónimo de carácter humanístico, fruto tardío de la gran eclosión del género, ya que se remonta a la segunda década del siglo XVII. El manuscrito, todavía inédito, se halla en la Biblioteca Nacional de Madrid (ms. 3906). Según se puede inferir del título (Diálogos en que se contienen varias materias y se explican algunas obras de D. Luis de Góngora), se trata, en parte, de un comentario de la obra del poeta cordobés, que desemboca en la defensa de su innovadora lengua.
Sin embargo, debido al carácter de miscelánea en forma dialógica en la que se reúnen con gran libertad y cierto desorden muchos y muy variados temas típicamente humanísticos, el texto nos proporciona también unas páginas interesantes sobre el soneto, que serán el objeto de nuestro análisis. De hecho, a través del concepto de la “llave de plata” y la “llave de oro”, en el diálogo se incluye una norma que se enmarca en la larga tradición preceptiva – a la que dio principio Fernando de Herrera – que asociaba el soneto al epigrama. Si bien en los tratados contemporáneos figuran otros conceptos que como este se relacionan con la pointe epigramática del soneto, la imagen de las dos llaves tuvo gran difusión en el ámbito ibérico más bien a través de otros medios, a partir del teatro de Lope y Calderón hasta llegar a los poetas brasileños del siglo XX.
Es por ello que se intentará situar este concepto en su marco histórico, trazando una trayectoria de su difusión
Le origini della lessicografia in lingua spagnola nei Secoli d'Oro
La nascita delle grammatiche e dei dizionari in Spagna vede contrapporsi due fenomeni: da una parte, il succedersi di continui primati europei nella confezione di opere incentrate sul castigliano, cioè opere d’utilità nazionale (già da Alfonso X, primo codificatore della lingua; poi Nebrija, autore della prima grammatica di una lingua europea occidentale moderna e del primo dizionario latino-lingua romanza; Covarrubias, infine, autore del primo dizionario monolingue di una lingua volgare); dall’altra, la povertà di iniziative – talvolta vero e proprio silenzio – che riguardassero le altre lingue europee (quasi tutta la lessicografia bilingue spagnolo-italiano, spagnolo-francese e spagnolo-inglese nasce all’estero e non sul suolo spagnolo, ad opera di autori stranieri). Insomma, mentre la cultura spagnola del Cinque-Seicento è estremamente consapevole delle possibilità espressive della propria lingua, si mostra disinteressata alla conoscenza delle lingue straniere, probabilmente proprio a causa dell’auge della diffusione del castigliano all’estero per motivi politici
Gitani, giudei e mori nella lessicografia spagnola dei secoli d'oro
La percezione dei gitani, dei giudei e dei mori da parte della cultura spagnola fra Cinque e Seicento si riflette nella costruzione dei primi dizionari monolingui, sia a livello di macrostruttura (mediante l’inclusione/esclusione di voci nella nomenclatura del repertorio) sia a livello di microstruttura (mediante la trasmissione delle informazioni lessicografiche ed enciclopediche).
L’analisi si concentra, pertanto, sulle voci che direttamente o indirettamente rimandano allo stereotipo del gitano, del judío e del morisco, contenute nei principali repertori lessicografici dei Secoli d’Oro, voci che sono un vero e proprio compendio di caratteristiche negative per le quali le tre minoranze vennero stigmatizzate ed emarginate.
Tuttavia, nel difficile rapporto fra la lingua della comunità dominante e le lingue minoritarie si delinea l’ambivalenza del conflitto tra culture: se da un lato i lessicografi diffidano dell’oscura lingua dei gitani, dall’altro ne includono lemmi nei dizionari; se denunciano i moriscos per la loro singolare pronuncia del castigliano, tuttavia riconoscono l’apporto lessicale dell’arabo allo spagnolo; se, infine, disprezzano i giudei per le vane superstizioni dei loro testi sacri, non possono fare a meno di ricondurre la nascita dello spagnolo alla lingua ebraica, considerata madre di tutte
El carácter varonil (y otras cualidades afines) de la lengua de Castilla: fundamentos fonéticos de un tópico antiguo
El muy conocido tópico áureo del carácter varonil de la lengua castellana tiene antigua tradición en España: observaciones en las que se aúnan los conceptos de marcialidad y varonilidad —pero también otros rasgos distintivos, estrechamente relacionados— constituyen una cadena que se extiende a lo largo de la historia de las ideas lingüísticas y que entronca en numerosos testimonios antiguos del vínculo entre los caracteres fonéticos del castellano y su talante varonil. El tópico tiene antigua raigambre: de hecho, a partir de la temprana edad moderna, en España no fue infrecuente la mención, en los textos de carácter histórico y filológico, del poeta de origen hispánico Marcial, quien alude a los nomina duriora de la Hispania de su época. El propósito primordial de nuestro trabajo es el de remontarnos a los orígenes del tópico, observar su desarrollo a través de los comentarios que se hicieron de los versos de Marcial a lo largo de los siglos, así como de las reflexiones metalingüísticas de gramáticos y eruditos sobre el carácter de la lengua castellana, y comparar dichos comentarios y reflexiones con las modernas consideraciones de tipo fonético, para intentar explicar en qué rasgos prominentes estribaría la percepción del castellano como lengua varonil
Variazioni denominative dell'Ilex paraguariensis nel XVIII secolo in spagnolo e in italiano
Benché oggetto di opposte opinioni (medicina o vizio?), l’uso alimentare delle foglie di Ilex paraguariensis – conosciute come yerba mate – conobbe un’intensificazione dopo la conquista dell’America, dal momento che gli europei adottarono l’usanza guaraní di assumerne l’infusione come bevanda. Durante il XVII secolo, pertanto, la vendita della yerba mate divenne il mercato più redditizio dell’epoca. Nel secolo successivo, poi, così come si moltiplicarono le testimonianze scritte che riguardavano l’uso della pianta (anche al di fuori dell’ambito ispanico), allo stesso modo aumentarono le sue denominazioni. Il lavoro è incentrato sulle variazioni denominative settecentesche di questa pianta e del prodotto cui dà origine e tenta di ricostruirne il percorso, a volte effimero, all’interno del lessico spagnolo e italiano
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