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    Governance of natural resources and development of local economies in rural areas: the Social Networks Analysis and other instruments for good governance indicators

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    This work tries to develop a methodology for evaluation of good local governance of natural resources in rural areas, and in particular it focuses mainly on three aspects: i) the definition of the concept of ‘good governance’ of natural resources at local level in rural areas; ii) the division of this huge term in key-dimensions and more concrete sub-dimensions; iii) and the creation of a simple and expeditious set of indicators to be applied at local level to assess good governance of natural resources. Among the instruments used during the study, special attention is given to social network analysis which has been used both to study the networks generated by the assessed organizations and to create new indicators to assess local good governance.Questo lavoro si prefigge come obiettivo quello di sviluppare una metodologia per la valutazione della buona governance a livello locale delle risorse naturali nelle aree rurali, e in particolare si concentra principalmente su tre aspetti: i) la definizione del concetto di 'buona governance' delle risorse naturali a livello locale nelle zone rurali aree, ii) la divisione di questo termine in dimensioni-chiave e nelle più concrete sotto-dimensioni, iii) e la creazione di un set semplice e rapido di indicatori da applicare a livello locale per valutare la buona governance delle risorse naturali. Tra gli strumenti utilizzati durante lo studio, particolare attenzione viene data alla social network analysis (SNA), che è stata utilizzata sia per studiare le reti generate dalle organizzazioni analizzate, sia per creare nuovi indicatori per valutare alcuni aspetti della buona governance locale

    Un set di indicatori per misurare la qualità della governance nei territori rurali

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    Alcuni principi chiave della buona governance sono stati definiti e adottati anche dall'Unione Europea nell'affrontare le politiche ambientali, agricole e rurali (EC, 2001). Questo nuovo orientamento ha portato, ad esempio, all'integrazione dell'approccio Leader nel Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. È questo uno degli esempi più avanzati delle politiche europee di tentativo di creare una governance partecipativa e multi-livello in territori extra-urbani. Tuttavia, gli strumenti di monitoraggio e di valutazione attualmente utilizzati dalla Commissione Europea per valutare le prestazioni delle amministrazioni nei programmi di sviluppo rurale e nello specifico nell'approccio Leader, non prendono in dovuta considerazione le acquisizioni di questo concetto. Nella valutazione della qualità della governance appare necessaria una particolare cura nella specificazione delle dimensioni che compongono il concetto di governance, per evitare ridondanze o errori di misura che possano far decadere qualsiasi generalizzazione dei risultati ottenuti. In letteratura si trovano poche iniziative, soprattutto a livello locale, per valutare la buona governance delle politiche e dei singoli progetti. A livello internazionale, le iniziative di valutazione della governance si sono spesso limitate all'analisi e alla descrizione del contesto ove viene applicata, con un approccio orientato a risultati e relativi impatti, piuttosto che al processo di attuazione in sé. La qualità della governance è inoltre raramente valutata nel suo complesso: spesso le valutazioni si sono limitate ad una o poche dimensioni che la caratterizzano, quali ad esempio la partecipazione. Inoltre non è stata presa in considerazione la possibilità di misurare la capacità di creare reti tra i vari soggetti, che permettono il raggiungimento degli obiettivi sia individuali che comunitari. A livello nazionale ed europeo non esiste poi un consolidato set di indicatori per una misurazione della qualità della governance speditiva e sistematica, soprattutto a livello locale. L'articolo da un contributo in questo senso, proponendo un set di indicatori che è stato già testato in due applicazioni pilota in campo

    La qualità della governance in ambito rurale: quali indicatori e quali strumenti per misurarla?

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    La recente crisi economica e finanziaria che ha investito l’economia mondiale ha portato a scenari instabili, da un lato con effetti negativi - colpendo e penalizzando il settore primario in molteplici aspetti - dall’altro anche con effetti positivi - stimolando la riflessione e l’attenzione a nuove e più efficaci forme di governance nelle politiche agricole e in generale nell’ambito dello sviluppo rurale. Per una serie di fattori, tra cui ad esempio la crescente domanda di trasparenza e responsabilità espressa dalla società civile in merito all’operato dei soggetti pubblici, nonché degli attori del mondo finanziario ed economico internazionale di fronte alle sfide poste dalla globalizzazione e dai cambiamenti climatici, tali forme innovative di governance si basano sempre più sulla partecipazione di una pluralità di attori nei processi decisionali, sulla condivisione delle responsabilità, su meccanismi distributivi di costi e benefici conseguenti alle decisioni prese, sulla trasparenza e lo scambio delle informazioni, sul coordinamento intra- ed inter-settoriale, sulla creazione di reti e relazioni di interdipendenza, reciprocità e fiducia. Ambiti applicativi preferenziali di queste nuove forme di governance sono, in Italia come in Europa, le politiche ambientali e quelle di sviluppo rurale. Il lavoro, che intende dare un contributo di riflessione funzionale alla costruzione di un quadro teorico-concettuale sul tema della governance delle risorse naturali e dei territori rurali, è organizzato in tre parti. Nella prima si cerca di meglio delineare il concetto stesso di governance ed in particolare di governance partecipativa, illustrando brevemente le iniziative che, soprattutto a scala internazionale, stanno cercando di monitorarne e valutarne la qualità: Nella seconda parte è presentato lo stato dell’arte nelle procedure di selezione dei Gruppi di Azione Locale (GAL) e dei Programmi di Sviluppo Locale (PSL) (approccio LEADER) in Italia. Nella terza parte, infine, si presentano: i) il quadro di riferimento teorico-concettuale qui appositamente sviluppato di una metodologia di valutazione della qualità della governance in grado di affiancare elementi innovativi (partecipazione, trasparenza, responsabilità, ecc.) ad altri più consolidati e tradizionali (efficacia, efficienza); ii) i risultati della comparazione effettuata tra le procedure di selezione dei GAL/PSL adottate da alcune Regioni italiane ed il set di valutazione della qualità della governance proposto. Si approfondisce inoltre la coerenza tra il metodo qui delineato e le metodologie proposte dalla Commissione Europea (Questionario Valutativo Comune, QVC) per la valutazione delle politiche di sviluppo rurale 2007-2013. Il contributo si chiude con alcune riflessioni conclusive e raccomandazioni

    How to Measure Governance in Forestry: Key Dimensions and Indicators from Emerging Economic Mechanisms

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    Most of the emerging economic mechanisms for promoting SFM, such as REDD projects, PES schemes and forest certification initiatives, are expected to involve profound changes in the role of public authorities, their relationships and networking with other actors, decision-making procedures, etc.: in short, in governance. In the current debate on new forms of participatory governance, attention is rarely focused on the instruments to assess "good governance". World-wide, evaluation criteria and related indicators have so far been developed mainly for analyzing policies and governance issues at international, regional or national scale. The Forest Governance Diagnostics Tool of the WB and the Governance of Forests Toolkit of the WRI are examples of initiatives to assess good forestry governance at national level. But no well-consolidated system yet exists of indicators for measuring "good governance" also at local scale and project level where policies are implemented in practice. On the basis of three case-studies (one REDD+ project in Tanzania, one PES scheme and one forest certification initiative in Italy), the paper presents and discusses a conceptual framework of key-dimensions and indicators/variables to assess "good governance" in forestry, at the level of projects implementation. The purpose is to identify cheap and reliable secondary data sources and suitable instruments (e.g. the Social Network Analysis) for collecting/analyzing primary data. Seven dimensions are considered relevant to the new governance modes: Sustainable glocal development, Efficiency, Effectiveness, Participation, Transparency, Accountability and Capacity. Key aspects include unclear benefit/cost sharing mechanisms, weak coordination, limited implementation of participatory procedures, etc. Methodological problems are discussed

    La qualità della governance: prime riflessioni sull’autovalutazione dei GAL LEADER.

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    Il contributo si pone il principale obiettivo di presentare un approfondimento sulle tecniche di valutazione dello sviluppo rurale in Europa, con particolare riferimento alla valutazione della governance locale. E’ noto che un’adeguata valutazione della qualità della governance in ambito rurale può essere un utile strumento di supporto nella formulazione, attuazione e revisione delle politiche pubbliche. Tuttavia, di fronte ai limiti riscontrati negli attuali strumenti di monitoraggio e valutazione delle politiche e dei progetti di sviluppo locale dei territori rurali, in particolare nel Common Monitoring and Evaluation Framework - CMEF sta sempre più emergendo la necessità di disporre di strumenti nuovi, che permettano di fare una valutazione puntuale a livello locale ad integrazione dei quella ampia e mediata a livello regionale, nazionale o addirittura comunitario. In queste tipologie di strumenti, l’oggetto della valutazione dovrebbe divenire lo stesso agente di sviluppo animatore del territorio rurale, ovvero il soggetto attuatore delle politiche, piuttosto che la politica in sé. Ciò consentirebbe a tali soggetti (GAL, Enti Parco, Organizzazioni non profit o Enti territoriali di varia natura) di avere indicazioni più efficaci e funzionali alle decisioni da prendere in quanto più adeguati al contesto locale ed orientati al miglioramento delle modalità di gestione interna e comunicazione/networking: in altre parole, della governance che il soggetto attua nel contesto locale.La messa a punto di sistemi di autovalutazione ha avuto un qualche sviluppo nell’ambito delle iniziative LEADER dove, nel periodo di programmazione 2000-2006, sono stati “testati” alcuni metodi. Il contributo presenta alcune riflessioni preliminari alla messa a punto di un sistema di auto-valutazione dei GAL nei LEADER basato su un set innovativo di indicatori della qualità della governance locale. Tale sistema di auto-valutazione potrebbe validamente integrare e completare gli attuali strumenti comunitari di valutazione e monitoraggio dello sviluppo rurale ed avere implicazioni operative direttamente sui soggetti locali attuatori delle politiche

    Why and how to measure forest governance at local level: A set of indicators

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    The methodologies and operational instruments for the assessment of forest governance are still under development. While there are some advanced initiatives focused on forest governance assessment at international/national scale, there are relatively few at local level. However, assessments of local forest governance would be useful for both policy-makers and practitioners. The paper presents and discusses an original set of indicators to measure the quality of forest governance at local administrative/spatial level and the method used to develop them. A draft list of indicators (mainly process-oriented) has been formulated with respect to seven governance key-dimensions (sustainability, efficiency, effectiveness, participation, transparency, accountability and capacity). This draft list has been tested in two pilot applications (data collection by means of questionnaires). The indicators, which include both dichotomous and continuous variables, can be standardized in a few composite indicators to provide concise information about governance performance. Despite some methodological limitations that need to be further explored, the final set of 78 indicators appears to be a simple and practicable assessment tool, that can be used either for external or internal evaluations. Additional tests are needed to consolidate the tool

    Trust in the LEADER Approach. The case study of the Veneto Region in Italy

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    The paper presents a methodology for the assessment of interpersonal and institutional trust measured at the level of Local Action Groups of the LEADER Approach and based on the use of indicators and on Social Network Analysis (SNA). From the theoretical point of view, the indicators can be used in longitudinal studies to assess if the relation between individual trust and social networks is verified with regard to specific organizations promoting rural development at local level. From the operative point of view, the indicators of trust represent a useful and relative simple instrument to be used in the monitoring and evaluation activities of the LEADER Approach

    How to Measure Governance in Forestry: Key Dimensions and Indicators from Emerging Economic Mechanisms.

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    In the current debate and analysis on new forms of governance, the attention is rarely focused on the instruments to assess “good governance” effects. A well-consolidated system of indicators for measuring governance does not exist in forestry yet. World-wide, evaluation criteria and related indicators have been developed so far mainly for analyzing policies and governance issues at international, regional or national scales. The World Bank assessment of the governance in a country for evaluating risks of development cooperation investments, and the REFGOV project in Europe to assess the public sector governance are examples of these kind of policy-level analysis. Nevertheless, most of the emerging economic mechanisms for promoting SFM have to be implemented in the field, at local operational scale, by means of projects planning and monitoring instruments. These economic mechanisms are expected to have unprecedented effects on land use policies and related decision making processes, requiring deep changes in the role of stakeholders, in their reciprocal relationships and networking, in communication systems, in decision making procedures, in channels for resources flows: in other words, deep changes on governance. By analyzing examples of emerging economic mechanisms (including PES schemes, REDD-plus projects and forest certification initiatives), the paper aims to individualize key-indicators and related quantitative variables for assessing relevant dimensions of “good governance” in forestry (e.g. transparency, participation, accountability, capacity), at the level of projects implementation. The attempt is to indentify cheap and reliable secondary data’s sources, when available, and proper instruments for collecting and analyzing primary data. Among these instruments, special attention is given to social network analysis and the pattern of relationships established thanks to good management of projects and related conflicts. How these key indicators and instruments can be used to build a complex index to measure the good governance at policy-level or project-level is finally discussed
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