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Introduction to the Workshop. I musei come luoghi per l'accoglienza ai migranti e l'inclusione sociale
The ISA initiative is born from the assumption that, in
today’s society, migratory and reception/inclusion phenomena require
the awareness that the individual no longer has a well-defined
identity but, faced with the risk of losing it and no longer having
any (the immigrant or refugee), he/she can and must assume multiple,
from that of origin to that of the new reality of which he/she
is a guest and to which he/she can usefully contribute with his/her
own experience of life and knowledge. In the same way, the citizen
of the host society can and must be enriched culturally and not
only by contact with other realities, thus acquiring new identities
in addition to and complementing his/her own
Architettura tra le due guerre. La Casa del Mutilato di Ancona
Il volume ripercorre le vicende storiche di un importante edificio monumentale della città di Ancona, la Casa del Mutilato, che fu edificato nei tardi anni trenta del XX secolo su progetto di Eusebio Petetti e ultimato nel 1942 con le decorazioni di M. Maltoni, S. Blasi e A. Giorgi. Nei testi sono ripercorsi le vicende storiche di Ancona nel periodo tra le due guerre mondiali (Alici), le motivazioni che condussero in Italia ala costruzione di edifici con finalità analoghe (Maltoni), la storia della Casa anconetana (Cassani Simonetti), le sculture che lo ornano, interne, la Vittoria Alata e il San Sebastiano nonché l'arengario esterno e ogni ornamentazione (Biagi Maino), le problematiche relative alla sua conservazione e conseguente valorizzazione (Mariotti, Pretelli), ipotesi di realtà virtuale utili alla propedeutica per il restauro (Maino) nonché la storia del Comitato per la Casa del Mutilato che si è costituito per la sua salvaguardia. In appendice, le biografie dei protagonisti, E. Petetti (G. E. Petetti), M. Maltoni e S. Blasi (D. Biagi Maino), nonché un florilegio di lettere dei protagonisti dell'opera (A. Napolitano
Il chiostro. Le sculture e Il vestibolo. La cappella di San Pietro d’Alcantara,
La storia artistica della chiesa di San Paolo in Monte a Bologna, sede del convento dei francescani osservanti, è racchiusa in questo monumentale volume curato da Donatella Biagi Maino e giulia Gandolfi. Nel saggio in questione vengono indagati i manufatti scultorei risalenti al Settecento, tutti realizzati in terracotta policroma, materiale che nel corso del Secolo dei Lumi trovò nuova fortuna critica anche nelle committenze ecclesiastiche più importanti
Analisi diagnostiche e datazioni per la caratterizzazione di sculture lignee tardomedievali
COME LE INDAGINI DIAGNOSTICHE E LA SCIENZA POSSANO FAVORIRE LA SCOPERTA DI IMPORTANTI DANNI ALLE OPERE D'ARTE LIGNEE E FAVORIRNE IL RESTAUR
Mentore Maltoni
Viene ripercorsa, alla luce di inediti documenti e secondo una lettura critica aggiornata, la vita dello scultore anconetano Mentore Maltoni, del quale è ricostruito il percorso di carriera e l'importanza che la sua opera ebbe sul divenire dell'arte marchigiana negli anni tra le due guerre mondiali e nel guerra. Dell'arte del Maltoni viene avanzata una nuova lettura, prescindendo da viete preclusioni d'ordine politico
Applications of the Gaussian kinematic formula to CMB data analysis
The Gaussian Kinematic Formula (GKF, see Adler and Taylor (2007,2011)) is an extremely powerful tool allowing for explicit analytic predictions of expected values of Minkowski functionals under realistic experimental conditions for cosmological data collections. In this paper, we implement Minkowski functionals on multipoles and needlet components of CMB fields, thus allowing a better control of cosmic variance and extraction of information on both harmonic and real domains; we then exploit the GKF to provide their expected values on spherical maps, in the presence of arbitrary sky masks, and under nonGaussian circumstances. All our results are validated by numerical experiments, which show a perfect agreement between theoretical predictions and Monte Carlo simulations
Presentazione
In questo testo sono specificate le finalità del convegno del quale nel volume sono pubblicati gli atti. Si è messo in rilievo come sia stato deciso di favori re il colloquio tra quanti, storici dell'arte e archeologi, museologi e conservatori, restauratori e scienziati, editori e studiosi di teoria delle comunicazioni dunque di quanti si occupano, in vario modo e diversa misura, della salvaguardia dei beni culturali a rischio antropico e naturale anche in riferimento alla possibilità che tale azione sia di giovamento alla difficile questione delle migrazioni di popoli.
In particolare sono sottolineati i punti di dibattito e risolutivi cui si è pervenuto, a cominciare dalla promozione del dialogo interculturale per la conoscenza reciproca, del ruolo del patrimonio culturale per la prevenzione dei conflitti, la riconciliazione postbellica; ai modi e sistemi per mettere insicurezza siti archeologici, musei e singoli monumenti in zone a rischio. Particolare attenzione è riservata al contributo plausibile al patrimonio culturale per lo sviluppo economico locale, regionale, dello Stato, attraverso anche l'adozione di sistemi di turismo consapevole
Sanzio Blasi
Attraverso l'esame delle opere plastiche è ricostruito il percorso di vita e di carriera di Sanzio Blasi, scultore anconetano attivo dagli anni trenta del secolo scorso agli anni sessanta con esiti, anche a livello internazionale, di rilievo. All'artista, che ottenne numerosi riconoscimenti in mostre e esposizioni d'importanza, si riconoscono le radici della sua cultura, cresciuta sullo studio dell'antico e l'attenzione per quanto del contemporaneo
Introduzione. Il Manuale di Bologna, versione zero
Il Manuale di Bologna, rapporto internazionale sulla salvaguardia sin dal tempo di pace e piattaforma digitale di relativi contenuti informativi e operativi, è quindi una iniziativa, avviata in occasione del convegno di Bologna-Ravenna del 2018 e promossa dall’Università di Bologna e dal CNR, che già sta producendo i primi frutti grazie alla collaborazione di ricercatori e istituzioni italiane e internazionali e alla copertura mediatica offerta da riviste come Kermes e il Giornale dell’Arte e case editrici quali Edifir e Tabedizioni, tradizionalmente operanti nel settore dei beni culturali
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