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    Reperti audiometrici in pazienti con elevata viscosità ematica

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    Nella interpretazione patogenetica e nel trattamento farmacolo- gico di molte cocleopatie degenerative si attribuisce un ruolo sem- pre più importante alle modificazioni reologiche del sangue e agli artifizi terapeutici atti a correggerle. A questa corrente di pensiero non fanno riscontro tuttavia os- servazioni fisio-patologiche o cliniche definitivamente significative e, per questa ragione, ci è sembrato utile indagare la funzionalità uditiva in pazienti afÍetti da malattíe comportanti un'elevazione della viscosità ematíca di notepole entità e di lunga durata. I pazienti presi in esame sono complessivamente trentasette. Di essi, ventisei sono stati classificati genericamente come iper- globulici e undici come disprotidemici. Ogni soggetto è stato sottoposto ad esame clinico ORL e ad esa- me audiometrico tonale. A conclusione dello studio appare verosímile che il significato dell'alterata viscosità entatica nelle disprotidemie e nelle poliglo- buline abbia di per se scarso significato riguardo al trofismo dell'orecchio interno. L'esperienza clinica e le osservazioni riportate in letteratura de- pongono invece per una maggiore importanza delle modificazioni patologiche della viscosità che si verificano, in associazione alle turbe metaboliche, in particolari malattie generali

    Studio dell'equilibrio acido-base nella malattia di Meniere

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    It is known that the alterations in the general hydro-saline balance are very important in Ménière's disease pathologenesis. In particular, metabolic alkalosis and plasmatic hyperosmolatity have been reported in the patients for many years. In order to broaden these observations, we studied the acid-base equilibrium in a group of patients suffering from Ménière's disease. They were selected according to the diagnostic criteria proposed by the National Group of Research on Labyrinthopaîhies. Most of them underwenî oc- casional check-ups while some patients were monitored daily for a period lasting from one to three weeks. Our results confirm the acid-base balance alteration already described in a number of ménièric subjects as a metabolic alkalosis. However, the figures obtained in a longitudinal study point out that the most significant alterations are those close to the crisis. Previous observations have shown an increase in plasmatic osmolality during the ménièric crisis: therefore, it seems possible that these patients, undergo a general disturbance during crisis, consisling of salt and base retention
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