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    Conoscenza del sistema urbano e progetto ambientale climate adaptive / Knowledge of urban system and climate adaptive environmental design

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    Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha elaborato numerosi studi finalizzati a comprendere le relazioni tra ambiente costruito e fenomeni climatici per definire strategie e programmi di adattamento indirizzati alla riduzione dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici. Ciononostante la sfida legata alla progettazione adattiva richiede ulteriori margini di approfondimento legati alla necessità di migliorare i quadri di conoscenza e le stime degli impatti correlandole alla specificità dei luoghi, alle variabili fisiche, socioeconomiche e ambientali per le quali serve la costruzione di dati e informazioni a una scala più di dettaglio. I fattori di conoscenza costituiscono una priorità indispensabile per prefigurare credibili aspetti previsionali riferiti al sistema urbano nelle sue condizioni di adattamento al cambiamento climatico. La matrice transdisciplinare delle tematiche ambientali chiama in causa numerose competenze e la capacità di interagire attraverso linguaggi, conoscenze e strumenti che siano confrontabili e finalizzabili a risultati condivisi. Gli approcci di tipo conoscitivo sul tema degli effetti del cambiamento climatico richiedono tuttavia che sia presa in considerazione la dimensione locale rispetto agli approcci di solo carattere territoriale o di area vasta. I processi di downscaling determinano infatti la possibilità di raccogliere, utilizzare e gestire dati in maniera più raffinata nei contesti locali, al fine di produrre una conoscenza approfondita. Solo attraverso l’integrazione di focalizzate conoscenze contestuali e conoscenze di scala maggiore è possibile attuare interventi finalizzati a incrementare la resilienza urbana. Il contributo inquadra le premesse culturali e la struttura dell’attività di ricerca condotta dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Napoli Federico II nell’ambito del progetto di ricerca Metropolis - Metodologie e tecnologie integrate e sostenibili per l’adattamento e la sicurezza di sistemi urban

    Learning from Naples from historical town to sustainable territory

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    The focus of the work carried out in several workshops, communications and discussions, also with programmed interventions and round tables, concerned the relationship that the historic city of Naples has with the cultural and scientific context of the overall metropolitan area, both in the cultural prominence that it has on national and international level. The issues addressed in four years of activity provide an important insight on the interest aroused and that grew up over the years of intense and exciting activity. The workshops involved students and teachers with integrated disciplinary skills in architectural design, environmental technology design, design and civil engineering. For the historical centers the current debate proposes to look at sustainability on the one hand in relation to its origin linked to the economic and ecological thinking, on the other hand to the entry into the debate of the concept of resilience. In fact, if sustainability has become an abstract notion, plastic - as defined by Serge Latouche - and substantially depleted, resilience is a scientific and empowering concept that imposes for every architectural intervention the comparison with the intrinsic capacity of systems to restore their state after the action of disturbing effects, and with the presence of objective limits with which to compare the actions undertaken, reducing the perturbing effects of human activities on nature. Since historical centers present the fragile situations typical of sensitive contexts, even so more, resilience requires reviewing the design approaches, standard actions and behaviors as they are conventionally implemented. The main objectives of projects based on the recognition of cultural values and on the research for sustainability conditions, which feed the urban resilience values of both buildings and open spaces, concern the basic and characterizing elements of urban areas, the priority actions for their compatible regeneration and the fulfillment of requirements that guarantee reduced environmental impact

    Azioni sostenibili e tecnologie innovative per i parchi urbani. Interventi di riqualificazione e di manutenzione per le aree verdi di Napoli.

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    Il sistema delle aree verdi napoletane ha avuto negli ultimi anni un forte rilancio attraverso la proposizione di piani, programmi e progetti volti a promuovere la realizzazione di nuovi parchi e la rivitalizzazione di quelli esistenti, all’interno della logica di uno sviluppo urbano sostenibile. Per i parchi urbani e i giardini esistenti, i processi di valorizzazione si presentano come azioni complesse che, oltre alle operazioni di manutenzione, richiedono azioni di riqualificazione finalizzate all’attuazione di alcuni obiettivi strategici individuabili nella sostenibilità, nella rivitalizzazione e nella previsione di parchi a tema, attuabili con l’inserimento di nuove attrezzature, l’incremento della dotazioni di servizi e dei livelli di sicurezza, l’introduzione di attrattori per l’utenza, l’incentivazione del partenariato pubblico-privato. Il libro propone linee guida e azioni di supporto alle decisioni tecniche e operative per la riqualificazione e la manutenzione dei parchi urbani a Napoli individuando soluzioni sostenibili e tecnologie innovative, definendo alcuni indirizzi a sostegno della promozione, della valorizzazione e dello sviluppo sociale, al fine di raggiungere obiettivi di sicurezza, benessere, fruibilità, salvaguardia ambientale, utilizzo razionale delle risorse e gestione. Alla luce dei nuovi scenari di politica tecnica legati alle tematiche del risparmio delle risorse energetiche e materiali e della produzione di energia “pulita” derivante da fonti rinnovabili, i parchi urbani possono rappresentare dei siti appropriati per l’attuazione di interventi volti a qualificarli come “parchi eco-energetici” in cui si attuino direttrici innovative per la riqualificazione energetica e l’uso di fonti energetiche rinnovabili, assumendo anche una valenza di carattere dimostratore con la finalità di promuovere approcci eco-compatibili

    Costruire sostenibile. Abitare il futuro...dopo Copenhagen

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    Il tema delle Giornate Internazionali di Studio “Abitare il Futuro...dopo Copenhagen” ha raccolto numerosi contributi sugli scenari innovativi delle trasformazioni che tenderanno a modificare i caratteri della città e delle architetture, con particolare riferimento alla tradizione europea e italiana. Altri contributi si sono invece collocati su un piano che vede la “pretesa” del nuovo come un pericoloso mito del mondo contemporaneo che favorisce il disordine nelle identità dei contesti, richiedendo l’introduzione di principi ordinatori e di riconoscibilità riferiti al valore dell’esperienza storica dell’architettura e della città. La città e gli edifici intesi come strutture dissipative/conservative testimoniano la sensibilità ai temi dell’orientamento dell’impianto urbano, della densificazione urbana come risposta al consumo di suolo e alla impermeabilizzazione del territorio, delle città e degli edifici come sistemi che utilizzano risorse. Da un lato, un innovativo rapporto con il contesto e con l’ambiente richiede edifici con assetti lontani dall’equilibrio e, quindi, dissipativi, ovvero dinamici e interattivi, basati su cambiamenti del “metabolismo”, scambio di flussi, autoregolazioni; dall’altro, l’uso razionale delle risorse richiede edifici che sappiano “conservare” l’energia e i materiali accanto alla loro identità culturale e che abbiano, quindi, una maggiore durata nel tempo. Il modello di città europea della città compatta consente di contrastare la dispersione urbana e la dissipazione energetica, introducendo approcci innovativi che vanno dalla landskape ecology all’uso delle green tech

    Sustainable urban regeneration of Västra Hamnen port area in Malmö

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    In the last decades, European "cities of water" have started a number of waterfront and port areas regeneration works. According to the European Union directions, urban regeneration projects have been conceived for city areas close to the coastline, driven by the need of economic development and strategic urban design, oriented towards new housing models and lifestyles. Urban designs have redefined public spaces and the morphology of city plans, starting changes to follow social, environmental and economic principles of sustainability that, once applied on a local scale, have a positive impact on the entire community. Among the main examples of urban regeneration plans, the Västra Hamnen port area in Malmo should be mentioned for the very long period of high urban conversion after the shipbuilding industry crisis of 1990s. The urban regeneration project of the area had a rigorous program to improve environmental quality with eco-friendly materials, renewable energy sources, recovery of water resources, pollutant emission reduction and environmental protection. Design solutions and sustainable technologies were applied to the different scales of buildings, open spaces and transport. In the first stage of the project, the residential district Bo01 was built with low energy consumption dwellings. Urban regeneration works provided a new promenade, an urban park, a small seaport and a civic centre for cultural events, heritage of Expo 2001 that was a great opportunity for the project. The Torso tower, designed by Santiago Calatrava, is the distinctive built element, the symbolic union between high technology and environmental sustainability
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