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Proceedings of the Journal Track co-located with the 18th International Semantic Web Conference {(ISWC} 2019), Auckland, New Zealand, October 26, 2019
Proceedings of the Journal Track co-located with the 18th International Semantic Web Conference (ISWC 2019)
Auckland, New Zealand, October 26, 2019
UTOPIA: 500 ANNI DOPO
Quando apparve nel 1516 L’Utopia di Tommaso Moro voleva, secondo i più,
esprimere il sogno rinascimentale di una società perfetta, in cui la cultura avrebbe
dovuto regolare la vita degli uomini, rendendoli felici. Una rappresentazione mentale
espressa attraverso il racconto di viaggio di Itlodeo - dal greco: colui che racconta
bugie - che descrive eutopeia, giocando sull’ambiguità della parola greca ottimo
luogo o non luogo. L’attualità del testo è in questa doppia accezione che induce a
pensare che un luogo perfetto non sia da nessuna parte. Quella straordinaria ‘isola
che non c’è’ è formata da cinquantaquattro città ben governate da capaci magistrati
e popolata da abitanti che non lavorano più di sei ore al giorno, producendo tutto
ciò che serve per vivere, prelevando dai granai comuni secondo le proprie necessità.
Si tratta di individui tolleranti, paci ci, privi di avidità, che non hanno altri bisogni,
se non quelli che soddisfano facilmente nella vita comunitaria, rispettando le regole e
adeguandosi anche ad una condivisa limitazione delle nascite. Che fanno? Leggono,
studiano e, di fatto, diremmo oggi, realizzano l’ultima tappa dei bisogni di Maslow: la
ricerca e la realizzazione di sé. Cosa resta di questo sogno straordinario nell’inconscio
collettivo 500 anni dopo? Viviamo forse, in Occidente, nel paese della cuccagna?
Abbiamo raggiunto una condizione così diffusa di benessere da aver perso anche il
desiderio? Abbiamo abdicato all’antropocentrismo umano a causa dell’ambiente e
dell’intelligenza arti ciale? Quali modelli politici, quali interpretazioni loso che, quali
ragioni sociologiche possono interpretare le nuove utopie? Il libro cerca di rispondere
ai profondi interrogativi che inquietano la contemporaneità tracciando la portata
ereditaria delle utopie pregresse, individuando ipotesi per le nuove globalizzazioni,
mettendo in evidenza il ruolo dell’utopia nel totalitarismo, nella religione, nella
tolleranza, nel dialogo, nel mutamento sociale, nei miti, nella metafora, con l’intento di
cogliere lo status dell’individuo nella società della conoscenza che tenta di superarlo
Centro Polifunzionale ad Acilia
Elisabetta D'Amato, con Fabio Lanfranchi, Michele testa, Filippo Testa e Fulvio Cocchi, hanno vinto nel 2000 un concorso indetto dal Comune di Roma per la realizzazione del centro Polifunzionale di Acilia (Roma).Elisabetta D'Amato, with Fabio Lanfranchi, Michele testa, Filippo Testa and Fulvio Cocchi, won a competition in 2000 announced by the City of Rome for the costruction of a Polufunctional Center in Acilia (Rome)
Collaboration and the Semantic Web: Social Networks, Knowledge Networks and Knowledge Resources
Long-term impacts of variable retention harvesting on ground-layer plant communities in Pinus resinosa forests. Roberts, D'Amato, Kern, Palik.
Long-term impacts of variable retention harvesting on ground-layer plant communities in Pinus resinosa forests. Roberts, D'Amato, Kern, Palik
Property Market Cycle and Valuation. A Geometrical Approach
AbstractItisdifficulttodealwithnewproblemusingoldsolution.Theglobalfinancialcrisisallowedustounderstandthatrealestateandfinancialmarketaremoreandmoreintegratedandglobalizationcreatesastrongconnectionbetweenthepropertymarketsallovertheworld.Thischapteroffersasetofmethodologiestoincludepropertymarketcycleinthevaluationactivityprovidingageometricalapproachtothetraditionalvaluationactivity.Asthetraditionalmethodologieshavebeendefinedprocyclical(DeLisleandGrissom,JPropInvestFinan29,384–427,2011),theattemptistodefineadifferentmethodologicalsetofmethodstodealwithaninternationalcyclicalpropertymarket
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