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Negative regulation of HIV-1 transcription by a heterodimeric NF-κB1/p50 and C-terminally truncated STAT5 complex.
Signal transducers and activator of transcription (STAT) proteins are often constitutively activated in leukocytes of HIV-1(+) individuals, which frequently show a dominant expression of a C-terminally truncated isoform of STAT5 (STAT5Δ). STAT5Δ can act as a negative regulator of human immunodeficiency virus type 1 (HIV-1) expression in both CD8-depleted primary leukocytes and chronically infected promonocytic U1 cells stimulated with granulocyte-macrophage colony-stimulating factor (GM-CSF). Activated STAT5Δ can directly bind to two consensus sequences in the HIV-1 long terminal repeat (LTR) promoter; binding impairs recruitment of RNA polymerase II (Crotti, A., Lusic, M., Lupo, R., Lievens, P. M., Liboi, E., Della Chiara, G., et al. (2007). Naturally occurring C-terminally truncated STAT5 is a negative regulator of HIV-1 expression. Blood, 109, 5380-5389). One of the STAT consensus sequences overlaps with one nuclear factor κB (NF-κB) binding site; interestingly, NF-κB1/p50 homodimers, frequently detected in monocytic cells, are negative regulators of HIV transcription. Here, we show that GM-CSF stimulation of U1 cells, while not inducing NF-κB activation, leads to STAT5Δ phosphorylation and binding to the NF-κB/STAT target sequence in the HIV LTR promoter, which already associates with p50 under unstimulated conditions. STAT5Δ was found to associate with p50, but not with RelA/p65, in both U1 cells expressing endogenous proteins and 293T cells overexpressing these factors. Furthermore, GM-CSF stimulation promoted concurrent binding of STAT5Δ and p50 at the HIV LTR promoter in U1 cells. Immunoprecipitation of chromatin from GM-CSF-stimulated U1 cells confirmed in vivo binding of p50 to the viral promoter together with STAT5Δ. Thus, cytokine-activated STAT5Δ/p50 complexes can contribute to the maintenance of HIV-1 latency in monocytic cells
La fisiopatologia della neuroflogosi ed il ruolo del tessuto osseo nella patogenesi della Sindrome Algodistrofica
Scopo del lavoro: Il dolore è una delle caratteristiche peculiari della Sindrome Algodistrofica (Complex Regional Pain Syndrome 1; CRPS1). Il Nerve Growth Factor (NGF) è un mediatore della percezione dolorosa. Nei modelli murini di CRPS1, è stata rilevata un’aumentata espressione locale di NGF e la somministrazione di anticorpi monoclonali anti-NGF è efficace nel ridurre l’entità del dolore e i livelli di NGF a livello cutaneo e osseo. Il tessuto osseo avrebbe un ruolo fondamentale nell’innesco di malattia attraverso alcuni mediatori: sclerostina (SOST) e Dickkopf-related protein-1 (DKK-1). Lo scopo di questo lavoro è stato valutare i livelli sierici di NGF, SOST, e DKK-1 prelevati dall’arto affetto dei pazienti con CRPS1 e di confrontarlo con i livelli del lato non affetto e quelli di una popolazione di soggetti sani. Materiali e metodi: Da Novembre 2018 ad Aprile 2022 sono stati arruolati i pazienti di età ≥18 anni, affetti da CRPS1 all’arto superiore (diagnosi clinica formulata secondo i criteri IASP 2012), afferenti ad un Centro di Terzo livello e sottoposti a prelievo di sangue refluo dalla vena basilica dell’arto affetto e non affetto. I livelli sierici di NGF, SOST e DKK-1 dei pazienti e di una popolazione sana di controllo pareggiata per sesso ed età sono stati dosati mediante ELISA. I confronti tra pazienti e controlli sono stati effettuati con test T Student, il confronto tra lato affetto e non affetto con il Wilcoxon test per dati appaiati e la correlazione di Pearson è stata usata per indagare le relazioni tra NGF, SOST e DKK-1 e le variabili cliniche e demografiche. Risultati: Sono stati arruolati 114 pazienti: 70.2% donne, età media alla diagnosi [± deviazione standard] 61.9±8.4 anni, durata mediana di malattia 67 giorni [range interquartile 14.0; 22.5]; 65.8% avevano una frattura quale evento predisponente, lo score VAS dolore medio (0-100) era 57.8 ± 18.6 mm. I livelli di NGF erano 12.0±28.8 e 11.4±35.5 (pg/mL) nel lato affetto e non affetto e 13.5±55.0 nei controlli sani. NGF è risultato indosabile in molti pazienti. Anche se non sono state trovate differenze significative tra pazienti e controlli sani, i livelli di NGF erano significativamente correlati allo score VAS dolore (p=0.04). I livelli medi di SOST sono risultati significativamente più alti rispetto ai controlli sani pareggiati per sesso ed età (28,6 ± 14,5 vs 20,5 ± 7,9 pmol/L, p=0,003, Figura 2a). Analogamente, i livelli medi di DKK1 sono risultati significativamente più alti rispetto ai controlli sani (18,6 ± 21,2 vs 9,4 ± 3,8 pmol/L, p=0,0001). Nei pazienti che riconoscevano quale evento predisponente una frattura, i livelli di SOST e DKK1 (21,5 ± 24,0 vs 9,4 ± 3,8 pmol/L, p=0,0001sono risultati significativamente più alti rispetto ai controlli sani, rispettivamente 27,7± 13,3 vs 20,5 ± 7,9 pmol/L, p=0,008 e 21,5 ± 24,0 vs 9,4 ± 3,8 pmol/L, p=0,0001. Nei pazienti che riconoscevano quale evento predisponente un evento traumatico, i livelli di SOST e DKK1 sono risultati significativamente più alti rispetto ai controlli sani, rispettivamente 28,2 ± 14,0 vs 20,5 ± 7,9 pmol/L, p=0,005 e 20,2 ± 23,2 vs 9,4 ± 3,8 pmol/L, p=0,0001. Conclusioni: Questo è il primo lavoro che valuta i livelli sierici di NGF, SOST e DKK-1 nella CRPS1 umana. NGF si conferma un mediatore della sintomatologia dolorosa, correlando con lo score VAS dolore. Il nostro lavoro per primo documenta livello sierici elevati di SOST e DKK1, a conferma del ruolo centrale del tessuto scheletrico nell’innesco del processo fisiopatologico in corso di CRPS1. Ulteriori studi sono necessari per chiarire questi risultati preliminari e per valutarne il ruolo di un potenziale target terapeutico
Effectiveness and safety of oxycodone/naloxone in the management of chronic pain in patients with systemic sclerosis with recurrent digital ulcers: two case reports
Nicola Ughi, Chiara Crotti, Francesca Ingegnoli Division of Rheumatology, Department of Clinical Sciences and Community Health, Gaetano Pini Institute, The University of Milan, Milan, Italy Abstract: Digital ulcers (DUs) are a severe and frequent clinical feature of patients with systemic sclerosis (SSc). The presence of DUs may cause severe pain and often lead to impairment of patient’s functional activities and health-related quality of life. Moreover, poor patient cooperation during the wound care procedure due to pain may be associated with a negative outcome of DU healing. Therefore, pain management has a key role in patients with SSc. These two case reports describe the effectiveness and safety of oxycodone/naloxone in patients with SSc complicated by painful chronic DUs. Such a therapy has provided pain relief and consequently an increased compliance during redressing wounds. Keywords: oxycodone, naloxone, systemic sclerosis, pain, digital ulcer, scleroderma, analgaesia, wound healing, opioids, calcinosis, UCLA-SCTC GIT 2.
Sistemi di trasporto pubblico locale non convenzionali (APM): criteri per l'adottabilità e metodologie di valutazione comparativa
USING ELECTRIC VEHICLES IN A URBAN CONTEXT: ANALYSIS AND DIMENSIONING OF AN EXPERIMENTAL PARKING STATION IN THE CITY OF TURIN
Impianti di trasporto a fune ed elevatori: proposte di miglioramento dei controlli non distruttivi sulle funi in esercizio
Outcomes, rates and predictors of transition of isolated Raynaud's phenomenon: a systematic review and meta-analysis
Published studies lack clear indicators of risk and predictors of transition from Raynaud's phenomenon (Rp) to connective tissue diseases (CTDs). Therefore, we aimed to study the outcomes, rates and predictors of transition to CTDs in patients with Rp
Proposals for the Enhancement of Magneto-Inductive Steel Wire Rope Testing on Cableways and its Applications for Elevators
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