1,721,030 research outputs found

    Raboso veronese

    No full text
    Il Raboso veronese compare verso la metà del 1800. Il suo nome trova giustificazione nella grande somiglianza con il Raboso Piave; anche se chiamato "veronese", non assomiglia a nessun vitigno coltivato in provincia di Verona. Da un lavoro del 1874, il Raboso veronese risulta segnalato solo in tre comuni ai confini con la provincia di Venezia, nella bassa pianura del Piave. In seguito si espande nelle province di Treviso, Padova e Rovigo. Incrociando informazioni storiche e dati ottenuti attraverso l'analisi del DNA si è scoperto che il Raboso veronese è nato in terra trevigiana ed è figlio del Raboso Piave (portaseme) e della Marzemina bianca (impollinante)

    Identificare il Pinot grigio in modo rapido ed economico

    No full text
    Il test molecolare messo a punto attraverso la collaborazione tra CREA Viticoltura ed Enologia di Conegliano e Fondazione E. Mach oltrepassa il limite del genotyping tradizionale per l’identifi cazione varietale e permette di riconoscere il Pinot grigio e altri mutanti per il colore dell’uva in modo effi ciente ed economic

    Refosco dal peduncolo rosso

    No full text
    I Refoschi sono presenti da secoli in Friuli Venezia Giulia ed il Refosco dal peduncolo rosso, in particolare, è considerato il rappresentante più qualificato di questo gruppo di vitigni

    Traminer aromatico

    No full text
    Il 'Traminer' è una varietà molto antica, che si ritiene sia originaria del Nord-Est della Francia (Alsace, Lorraine, Champagne-Ardenne, Franche-Comptè) o del Sud-Ovest della Germania (Rheinland-Pfalz, Baden-Württemberg) e più in particolare della Valle del Reno. Le analisi genetiche hanno evidenziato una relazione genitore-figlio con il 'Pinot', e, nonostante non sia del tutto chiaro chi sia il figlio, molti considerano il 'Traminer' genitore del 'Pinot' in relazione al complesso e ampio pedigree di quest'ultimo. Inoltre, il 'Traminer' è stato incrociato e ibridato per creare una serie di varietà variamente diffuse, tra cui il 'Manzoni rosa' in Italia ed il 'Traminette' nel Nord-Est degli USA. Come tutte le vecchie varietà, anche il 'Traminer' presenta numerose varianti somatiche e quindi vari sinonimi. La prima citazione di 'Traminer' risale al 1242 in un documento stampato a Bolzano che riferisce dei vni prodotti a Tramin/Termeno in Trentino Alto Adige, vini che poi è stato verificato venissero prodotti non utilizzando il vitigno 'Traminer' che a quel tempo non era presente in quella zona. Successivamente il termine 'Traminer' appare come nome di uno specifico vitigno nel sud della Germania (Württemberg) che pare gli sia stato attribuito dal nome del vino 'Traminer'. Il 'Traminer' si è poi rilevato essere il 'Savagnin' da tempo diffuso nel Sud-Est della Francia anche se il nome 'Sauvagnin' apparve solo nel 1732 (Rézeau 1997; Krämer 2006; Robinson et al., 2012)

    Malvasia Istriana

    No full text
    Malvasia istriana (clone VCR 4

    An upgraded core set of 11 SSR markers for grapevine cultivar identification: the case of berry color mutants

    No full text
    This research focused on the development of a molecular assay, based on the amplification of 11 simple sequence repeats, that is useful to combine varietal identification with skin color discrimination of less-colored/colorless mutants from a black wild-type cultivar (like Pinots). The proposed molecular toolkit was reliable using both purified and unpurified DNA obtained from leaves, thereby speeding up the time required for laboratory analyses and lowering the costs of the molecular outcom

    'Malvasia nera di Brindisi/Lecce' grapevine cultivar (vitis vinifera l.) originated from 'Negroamaro' and 'Malvasia bianca lunga'

    Full text link
    'Malvasia nera di Brindisi' and 'Malvasia nera di Lecce' are two of the few Malvasias with black berries and belong to the Apulian ampelographic assortment (South Italy). Their presumed synonymy has been recently ascertained with SSR markers and therefore these two black 'Malvasias' can be considered as an unique variety. We discovered that this cultivar is the cross between 'Malvasia bianca lunga' alias 'Malvasia del Chianti' and 'Negroamaro' by using 42 nuclear SSR. Both parents belong to the Apulian varietal resources, since centuries. So far, 'Malvasia nera di Brindisi/Lecce' origin has been obscure; now we may assert that this cultivar was born right in Apulia. Three sets of chloroplast SSR loci were used to determine the female and the male parent:6 ccmp loci, already used in previous pedigree studies, 15 ccSSR loci and 2 NTCPloci, derived from tobacco. The second set of loci was sequenced in order to compare the length of the markers with the reference species where they were originally obtained: in 4 cases no microsatellite motives were detected and in other 4 cases the perfect repetition found in tobacco was not maintained in grape. Unfortunately, the three sets of markers failed to show any polymorphism. A detailed comparison of the black Malvasia morphology with its two parents showed a closer similarity to 'Negroamaro'. Also the anthocyanin profile is in agreement with that of the black parent; its varietal aroma presents interesting levels of free and bound 2-phenylethanol, responsible for rose flavor, and of bound linalool compounds

    Teroldego

    No full text
    a prima menzione nota di un vino ascrivibile a questo vitigno risale ad un atto notarile redatto a Cologna (Trento) nel 1480. In base alle fonti attualmente conosciute, la terra d'origine del Teroldego sembra essere la Piana Rotaliana, fra Trento e Mezzolombardo. Il Teroldego ha numerosi e articolati legami di parentela dovuti a incroci spontanei ed antropici. Per esempio, è genitore, insieme alla Schiava gentile, del Lagrein ed è imparentato in primo grado con il Marzemino. Inoltre, è stato impiegato da Rebo Rigotti per le sue attività di breeding; per citare alcuni esempi che hanno una certa notorietà, incrociato con il Merlot ha dato origine al Rebo ed al Sennen
    corecore