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R code associated with Methods for Implementing Integrated Step-Selection Functions with Incomplete Data
See Readme file uploaded with the repositoryThis repository contains R code (along with associated output from running the code) presented in: Hofmann, D. D., G. Cozzi, and J. Fieberg. Methods for Implementing Integrated Step-Selection Functions with Incomplete Data.Swiss National Science Foundation Grant No. 310030 204478National Aeronautics and Space Administration 496 award 80NSSC21K1182Hofmann, David D; Cozzi, Gabriele; Fieberg, John R. (2023). R code associated with Methods for Implementing Integrated Step-Selection Functions with Incomplete Data. Retrieved from the Data Repository for the University of Minnesota (DRUM), https://doi.org/10.13020/6wcd-6s43
On-line testing of permanent radiation effects in reconfigurable systems
Cassano L, Cozzi D, Korf S, Hagemeyer J, Porrmann M, Sterpone L. On-Line Testing of Permanent Radiation Effects in Reconfigurable Systems. In: Design, Automation & Test in Europe Conference & Exhibition (DATE), 2013. Piscataway, NJ: IEEE; 2013: 717-720
R&D and Espionage: Effects on Income Level, Growth, and Inequality.
Una parte de la literatura del crecimiento considera que los recursos intangibles tales como las
ideas y el conocimiento son el motor principal de la prosperidad económica. Por su naturaleza intrínseca,
las ideas son más fáciles de robar que los factores productivos tradicionales como el capital físico
o la tierra. Consideramos una economía en la que la innovación consiste en el aumento de la calidad
de los productos existentes, y en la que la variedad del producto crece en proporción al tamaño
de la población. Basándonos en cierta evidencia reciente, suponemos que el robo de ideas puede producirse
en la fase de I+D. El artículo muestra que con una población creciente y con una tasa de crecimiento
de la población suficientemente importante, la fracción de trabajadores dedicados a actividades
de espionaje tiende a ser constante. En economías donde el proceso I+D es más vulnerable al
robo de ideas, la tasa de crecimiento es más baja. Finalmente, señalamos que los subsidios no diferenciados
a la I+D, no tienen ningún efecto a largo plazo en el crecimiento, pero afectan positivamente
a los salarios y negativamente a los niveles de renta per cápita de estado estacionario.A strand of growth literature considers intangible assets –such as ideas and knowledge– as the main
engine for economic prosperity. Because of its intrinsic nature ideas are much more easily stolen than
traditional production factors such as physical capital and land. We consider an economy in which
innovation consists in upgrading the quality of the existing products, and in which the product variety
grows in proportion to population size. Inspired by recent evidence, we assume that ideas theft can
occur at the R&D level. We show that with growing population and with a large enough population
growth rate, the fraction of labor engaged in spying activities tends to be constant. In economies
where the R&D process is more vulnerable to idea theft, growth rates are lower. Finally, we show that
undifferentiated R&D subsidies have no long run growth effects, but subsidies positively affect wages
and negatively affect steady state per-capita income levels
Europea e Costituzione
Lo scritti introduce gli scritti selezionati del professor Sergio Bartole in tema di rapporti tra diritto costituzionale e diritto sovranazional
We, the People of the United Europe: Reflections on the European State of Mind. Atti del Convegno internazionale Udine 28/29 giugno 2022
Prefazione di Laura Montanari, Coordinatrice del Progetto Jean Monnet “We, the People of the United Europe: Reflections on the European State of Mind”: Il presente Volume raccoglie gli atti del Convegno internazionale che si è svolto a Udine il 28-29 giugno 2022 nell’ambito del Progetto Jean Monnet “We, the People of the United Europe: Reflections on the European State of Mind”, da cui trae il titolo e che coinvolge, oltre al Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine, l’Institute of Social Sciences di Belgrado, il Department of Ethnology and Anthropology dell’Università di Belgrado e il Center for Constitutional Studies and Democratic Development (CCSDD) di Bologna. Lo stesso gode, altresì, del sostegno del Progetto di ricerca L’identità europea: cultura e cittadinanza, sub Identità europea e paesaggio, di cui è responsabile la prof.ssa Alessia-Ottavia Cozzi, che si inserisce nel Progetto interdipartimentale Identità europea e sfide globali, Piano strategico del Dipartimento di Scienze giuridiche 2023-2025, Università degli studi di Udine. Le attività del Progetto Jean Monnet hanno preso avvio con la Presentazione generale nel novembre del 2019, ma pochi mesi dopo la pandemia ha cambiato completamente il quadro di riferimento e ha condizionato la programmazione dei lavori. Grazie alla proroga concessa dalla Commissione è stato possibile realizzare tutte le iniziative previste, anche se in molti casi online, ed aggiungere ulteriori incontri che hanno permesso di arricchire la riflessione comune, con il coinvolgimento di numerosi colleghi italiani e stranieri, studenti e rappresentanti della società civile. Non è possibile in questa sede citare tutto ciò che è stato fatto in questi anni, ma mi preme ricordare l’incontro con le realtà sociali “Cittadini per l’Europa: dal dibattito accademico alle politiche culturali”, con la pubblicazione dei relativi atti (M. Daicampi, F.E. Grisostolo (cur.), Cittadini per l’Europa. Dal dibattito accademico alle politiche culturali, Udine, ed. Forum, 2022), e il laboratorio Law and Memory, dedicato agli studenti. Diverse attività sono state organizzare in collaborazione con il Modulo Jean Monnet “EU Enlargement and Constitutional Transitions in the Western Balkans”, attivo nel medesimo periodo sempre presso l’Università di Udine, perché il Progetto prevede come focus proprio i Balcani occidentali. Lo studio di questi Paesi, con le complesse vicende che hanno vissuto dopo il crollo dello Stato socialista e il difficile percorso di avvicinamento all’UE, costituisce infatti un’occasione privilegiata per riflettere sui temi dell’identità e della memoria e sui valori dell’Unione, che proprio la definizione dei criteri di condizionalità in vista dell’adesione impone di mettere in luce. Anche in questo caso si è giunti alla pubblicazione di un Volume con il medesimo titolo, che raccoglie gli interventi svolti durante le lezioni, integrati da ulteriori contributi di esperti (L. Montanari (cur.), L’allargamento dell’Unione europea e le transizioni costituzionali nei Balcani occidentali. Una raccolta di lezioni, Napoli, Editoriale Scientifica, 2022). Quest’anno il quadro di riferimento è cambiato di nuovo, drammaticamente, con la guerra in Ucraina. Il Seminario organizzato a febbraio dai colleghi di Belgrado – in collaborazione con il Modulo Jean Monnet “Anthropology of the European Union” (coordinato da Miloš Milenković) – e dedicato a “Nationalism, Memory and Democratic Decay in the New EU Member States and Candidate Countries” si è aperto proprio in coincidenza con l’attacco della Russia. L’incontro di cui questo Volume raccoglie gli atti si è svolto pochi giorni dopo il Consiglio europeo in cui è stata attribuita la posizione di Paese candidato ad Ucraina e Moldavia e, nello stesso tempo, si è nuovamente riproposto un atteggiamento “attendista” – per non usare termini più duri – nei confronti dei Balcani occidentali. Non va poi dimenticata la situazione che caratterizza alcuni dei Paesi membri, con le resistenze rispetto al principio di rule of law e, più in generale, all’idea di democrazia di cui l’UE si fa portatrice. Proprio la complessità degli avvenimenti più recenti, e più in generale di questa fase del processo di integrazione europea, è stata alla base della scelta di articolare il Convegno in tre tavole rotonde, con il coinvolgimento di numerosi colleghi, con formazione e specializzazioni diverse, ma accomunati dal comune interesse per le vicende europee. In particolare, le prime due – in lingua italiana – sono dedicate alla riflessione sull’identità e sul futuro dell’Unione europea messe sempre più spesso alla prova dalle posizioni assunte dagli Stati membri: “Identità (costituzionale) europea: una sfida culturale?” e “Il rispetto del principio di rule of law e il futuro dell’UE”. La terza – in lingua inglese – è intitolata “Mapping challenges of EU enlargement to the Western Balkans – From memories to current conflicts e vede la partecipazione di colleghi di diversi Paesi dei Balcani occidentali, chiamati a riflettere sulle criticità del processo di allargamento. Le resistenze dell’Unione, spesso legate a ragioni politiche interne agli Stati membri o a conflitti bilaterali, da un lato, e le contrapposizioni identitarie che condizionano il consolidamento democratico dei Paesi candidati (e potenziali candidati), dall’altro, sono lo specchio che riflette le sfide che l’Unione deve affrontare. A distanza di mesi non si vedono soluzioni praticabili per il conflitto in Ucraina e l’Unione europea fatica a mantenere (e prima ancora a definire) una posizione condivisa; situazione che si verifica anche rispetto ad altre questioni fondamentali, come il rafforzamento dei populismi/nazionalismi a livello statale o l’evoluzione del fenomeno migratorio. Da qui la necessità di ritornare alle radici e ai valori che uniscono, come indicato nel titolo del Progetto “We, the People of the United Europe: Reflections on the European State of Mind”. Ai relatori – anche se sono stati indicati i titoli degli interventi, ripresi nell’indice del Volume – è stato chiesto di sviluppare brevi riflessioni che potessero offrire spunti per ulteriori approfondimenti e lasciare spazio al dibattito. Nonostante si collochi al termine “formale” del Progetto, infatti, insieme agli altri organizzatori dell’evento – e curatori del presente Volume, Alessia-Ottavia Cozzi, Marko Milenković e Irena Ristić, che ringrazio in questa sede per la preziosa collaborazione – abbiamo pensato questo Convegno internazionale come un “incontro di lavoro”, destinato ad ulteriori sviluppi. Mai come oggi, infatti, le domande che avevano ispirato il Progetto: Che cosa è l’Europa? In che cosa consiste l’identità europea? Si può parlare di memoria condivisa? sono determinanti per il futuro dell’Unione europea
Unilateral Wilms tumor: the relevance of pre- and postnephrectomy evaluation of renal function
Comment on: Long-term renal function after treatment for unilateral nonsyndromic Wilms’ tumor - A personal perspective
Experimental investigation of the internal flow field of a meso-scale whirl combustor
In the last decade the interest towards the development of small-scale power generation and propulsion systems based on combustion has grew up. One of the essential requirement to succeed in the development of such micro-power systems is the capability to design very efficient small-scale combustion chamber.
At the Politecnico di Milano a research work on a non-premixed centimeter scale (meso-scale) swirl combustor delivering about 100 W of thermal power has been carried out. The use of a tangential air injection along with a 90° impinging fuel jet has been used to achieve good combustion efficiency and flame stabilization over a wide range of operating parameter. The whirl motion should induce a recirculation zone which improve combustor performances, nevertheless actually no experimental data are available about the internal flow field and its relationship with the combustor performances. The experimental investigation of the internal flow field of the combustor has been carried out by means of laser Doppler velocimetry (LDV). Due to limitation in optical access only the radial and tangential component have been measured. Results evidenced that the vortex core is displaced from the geometrical axis and a quite quiescent low velocity region exists in the center of the combustor chamber
Automatic HDL-Based Generation of Homogeneous Hard Macros for FPGAs
Korf S, Cozzi D, Koester M, et al. Automatic HDL-Based Generation of Homogeneous Hard Macros for FPGAs. In: Chow P, ed. IEEE 19th Annual International Symposium on Field-Programmable Custom Computing Machines (FCCM), 2011 : 1 - 3 May 2011, Salt Lake City, Utah, USA ; proceedings . Piscataway, NJ: IEEE; 2011: 125-132.The regularity of resources found in FPGAs is a unique feature, which can be utilized in a number of applications, e.g., in timing critical applications or applications with a demand for homogeneous routing. Current synthesis tools do not support an automatic generation of homogeneous FPGA designs, such that a time-consuming hand-crafted design is required. We present a tool flow, which automatically generates homogeneous hard macros for Xilinx FPGAs starting from a high-level description, such as VHDL. Key functionalities of the tool flow are a homogeneous placer and a suitable routing algorithm, which aim at maintaining the homogeneity of the resulting hard macro. The place and route tools use a resource library that is automatically generated for the target FPGA family by extracting relevant information from the vendor tools. The tool chain is demonstrated for the design of hard macros for a time-to-digital converter and a tiled partially reconfigurable region. The resulting designs are evaluated with respect to resource requirements and timing constraints
Structure analysis and site-directed mutagenesis of defined key residues and motives for pilus-related sortase C1 in group B Streptococcus
In group B Streptococcus (GBS), 3 structurally distinct types of pili have been discovered as potential virulence factors and vaccine candidates. The pilus-forming proteins are assembled into high-molecular-weight polymers via a transpeptidation mechanism mediated by specific class C sortases. Using a multidisciplinary approach including bioinformatics, structural and biochemical studies, and in vivo mutagenesis, we performed a broad characterization of GBS sortase C1 of pilus island 2a. The high-resolution X-ray structure of the enzyme revealed that the active site, into the β-barrel core of the enzyme, is made of the catalytic triad His157-Cys219-Arg228 and covered by a loop, known as the “lid.” We show that the catalytic triad and the predicted N- and C-terminal transmembrane regions are required for the enzyme activity. Interestingly, by in vivo complementation mutagenesis studies, we found that the deletion of the entire lid loop or mutations in specific lid key residues had no effect on catalytic activity of the enzyme. In addition, kinetic characterizations of recombinant enzymes indicate that the lid mutants can still recognize and cleave the substrate-mimicking peptide at least as well as the wild-type protein.—Cozzi, R., Malito, E., Nuccitelli, A., D’Onofrio, M., Martinelli, M., Ferlenghi, I., Grandi, G., Telford, J. L., Maione, D., Rinaudo, C. D. Structure analysis and site-directed mutagenesis of defined key residues and motives for pilus-related sortase C1 in group B Streptococcus
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