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Xenotransplantation: An Overview of the Field
Xenotransplantation, the transplantation of cells, tissues, or organs between different species, has the potential to overcome the current shortage of human organs and tissues for transplantation. In the last decade, the progress made in the field is remarkable, suggesting that clinical xenotransplantation procedures, particularly those involving cells, may become a reality in the not-too-distant future. However, several hurdles remain, mainly immunological barriers, physiological discrepancies, and safety issues, making xenotransplantion a complex and multidisciplinary discipline. © 2012 Springer Science+Business Media, LLC
Xenotransplantation, where do we stand?
Xenotransplantation is currently being investigated as a possible solution to the world-wide shortage of human organs. Several major advances have unquestionably been accomplished in the last decade in this field. These include an elucidation of the immunological mechanisms underlying the rejection of pig organs transplanted into primates, the generation of novel lines of genetically-engineered pigs that are more "compatible" with man and a better understanding of the risk of zoonosis related to the transmission of porcine endogenous retroviruses to primates. Though very encouraging, the existing preclinical data do not entitle clinical trials with pig organs to begin as yet and, for the time being, the use of human organs remains the only viable option for patients with terminal organ failure
Current challenges in xenotransplantation
Purpose of review: In recent years, the xenotransplantation science has advanced tremendously, with significant strides in both preclinical and clinical research. This review intends to describe the latest cutting-edge progress in knowledge and methodologies developed to overcome potential obstacles that may preclude the translation and successful application of clinical xenotransplantation. Recent findings: Preclinical studies have demonstrated that it is now possible to extend beyond two years survival of primate recipients of life saving xenografts. This has been accomplished thanks to the utilization of genetic engineering methodologies that have allowed the generation of specifically designed gene-edited pigs, a careful donor and recipient selection, and appropriate immunosuppressive strategies.In this light, the compassionate use of genetically modified pig hearts has been authorized in two human recipients and xenotransplants have also been achieved in human decedents. Although encouraging the preliminary results suggest that several challenges have yet to be fully addressed for a successful clinical translation of xenotransplantation. These challenges include immunologic, physiologic and biosafety aspects. Summary: Recent progress has paved the way for the initial compassionate use of pig organs in humans and sets the scene for a wider application of clinical xenotransplantation
Condizionalità europea e identità costituzionali
La presente Sezione monografica trae origine dall’omonimo seminario organizzato presso l’Università degli Studi di Udine nel marzo 2023. Il tema della call for papers alla base del seminario – condizionalità europea e identità costituzionali – è stato scelto in quanto la condizionalità, o meglio le condizionalità, costituiscono meccanismi, di diversa matrice, sempre più presenti e pervasivi nel processo di integrazione europea, sia dal punto di vista quantitativo che da quello qualitativo. Essi agiscono sul versante orizzontale dei fini propri dell’Unione e dei rapporti tra i suoi organi, sul versante verticale dei rapporti tra Unione e Stati membri, sul versante esterno dei rapporti tra Unione e Stati candidati all’adesione, futuri candidati o Stati terzi. Gli strumenti di condizionalità rappresentano, così, uno stress test per alcuni dei tratti caratterizzanti dell’ordinamento sovranazionale, quali il limite delle competenze attribuite, il principio di parità tra Stati, la persistente oscillazione tra modello intergovernativo e modello comunitario, oggi unionale, fino a toccare, nelle più recenti evoluzioni, la stessa capacità prescrittiva dei valori di cui all’art. 2 TUE e la loro tenuta rispetto alle identità costituzionali degli Stati membri. Di qui la scelta di un tema che tocca il cuore dell’integrazione europea da molteplici sfaccettature.
La Sezione si apre con un contributo di carattere generale su “L’utilizzo della condizionalità e la trasformazione dello spazio europeo” (A. Baraggia). I successivi contributi si possono raggruppare attorno a quattro nuclei tematici distinti che, tuttavia, si intersecano fra loro in maniera significativa. La condizionalità di bilancio connessa alla protezione dello Stato di diritto è analizzata da Adriano Dirri e Ylenia Guerra – che hanno scritto sulla controversa genesi e sulla «contestata applicazione» del Regolamento 2020/2092, evidenziando sia gli aspetti giuridici che le dinamiche politiche – e da Nicola Maffei, con un contributo che ne offre una lettura in chiave di evoluzione costituzionale dell’Unione, in correlazione con il piano Next Generation EU (NGEU). Il secondo nucleo di riflessione è costituito dalla condizionalità relativa all’utilizzo delle risorse finanziarie, in rapporto con la forma di governo nazionale: Federico Musso mette in luce la diversa incidenza dei vincoli sovranazionali di natura macroeconomica sulle decisioni finanziarie degli Stati membri, mentre Giulio Santini riprende l’elaborazione teorica sul concetto di indirizzo politico, proponendone l’utilizzo come chiave di lettura dell’efficacia dei meccanismi di condizionalità in ambito europeo. Ci si concentra poi su obiettivi settoriali di particolare rilevanza perseguiti dall’Unione con lo strumento della condizionalità. Paola Valerio descrive l’emergere del suo utilizzo per finalità di carattere ambientale, dalla politica di coesione alla politica agricola comune, sino al Dispositivo per la ripresa e la resilienza (cd. Recovery Fund). Roberto Vinceti, invece, approfondisce come il «formante negoziale» sotteso alla condizionalità possa spingere all’armonizzazione degli ordinamenti giudiziari nazionali, pur in assenza di competenze normative dell’Unione, facendo emergere un modello comune che i soli interventi della giurisprudenza sovranazionale non avrebbero potuto forgiare. L’ultima forma di condizionalità esaminata dai contributi della Sezione è quella insita nel procedimento di adesione ed è rivolta agli Stati candidati o potenziali candidati: Edin Skrebo analizza l’esperienza dei Balcani occidentali, e in particolare dei quattro Stati che erano parte della Repubblica Federale di Yugoslavia (Bosnia ed Erzegovina, Serbia, Montenegro e Macedonia del Nord), mentre Tatiana-Maria Cernicova-Dragomir parla dell’«associated trio» di Stati che, nel 2022, ha espresso la volontà di diventare parte dell’Unione: Ucraina, Moldavia e Georgia
ZIGOMICOSI SISTEMICA IN UNA MACACA FASCICULARIS XENOTRAPIANTATA DI RENE
Una Macaca fascicularis, sottoposta a nefrectomia bilaterale, ha ricevuto un trapianto di rene da suino transgenico. 15 giorni dopo il trapianto, il primate ha evidenziato un quadro clinico compatibile con insufficienza renale: edema generalizzato con incremento del 20% del peso e aumento dei parametri ematici di funzionalità renale, associati a marcata neutrofilia. 19 giorni post-trapianto, l’animale è stato sottoposto a eutanasia per insufficienza renale e deterioramento delle condizioni generali. L’esame necroscopico ha evidenziato, oltre a rigetto d’organo, edema sottocutaneo diffuso, materiale purulento in corrispondenza della ferita chirurgica, effusione emorragica addominale, aree puntiformi biancastre su fegato, peritoneo, pancreas e sierosa intestinale e linfadenopatia meseraica. L’esame istologico della ferita chirurgica ha evidenziato pannicolite e miosite, piogranulomatose e settiche, focalmente estese, con estesa steatonecrosi, trombosi e reazione da corpo estraneo (filo di sutura) con funghi intralesionali e intravascolari. L’esame istologico della cavità addominale ha evidenziato peritonite e sierosite intestinale, purulente con trombosi, funghi intralesionali e invasione vascolare e linfonodale; peritonite granulomatosa, con reazione da corpo estraneo (filo di sutura); pancreatite, purulenta e necrotizzante, con funghi intralesionali ed emboli fungini.
In base alle caratteristiche morfologiche, la diagnosi eziologica è di zigomicosi cutanea, sistemica ed embolica.
La zigomicosi nell’uomo si osserva in soggetti immunocompromessi, con recente aumentata incidenza tra i riceventi di trapianto d’organo. Nell’animale la via d’ingresso è in genere attraverso una ferita cutanea. La malattia non è contagiosa e l’ambiente è la fonte d’infezione. Il reperto più caratteristico è l’invasione dei vasi ematici, del tessuto perineurale e gli infarti tissutali che determinano una malattia sistemica.
Esiste solo un caso descritto di zigomicosi sistemica in Macaca fascicularis, mentre la forma cutanea è stata descritta in altri primati
Europa e cultura tra economia e promozione delle diversità: spunti per l’amministrazione regionale
Il contributo si divide in quattro parti. In primo luogo, si ripercorrono le origini delle attribuzioni europee in materia di cultura. In secondo luogo, si analizza l’evoluzione di queste attribuzioni come reazione alla crisi economica del 2008, in particolar modo in relazione ai fondi strutturali. In terzo luogo, si guarda al rapporto tra economia e cultura nel diritto internazionale, in particolare nella Convenzione UNESCO del 2005 sulla promozione delle diversità culturali. Infine, si tentano di illustrare alcune linee di indirizzo relative al ruolo della Regione nel contesto delle attribuzioni europee in materia culturale
On the road to clinical xenotransplantation
In recent years the development of novel immunosuppressive strategies and new lines of engineered pigs have enabled improved xenograft survival in the clinically-relevant pig-to-primate models (especially in islet xenotransplantation). Furthermore, researchers have now developed appropriate biomolecular tools to address rapidly the remaining barriers and render organs from source pigs more "compatible" with man. Efficacy has been the main focus of the research conducted in the last few years. However, other fundamental issues, such as those regarding the physiology, the safety, the ethics and regulatory aspects of xenotransplantation, will need to be addressed satisfactorily prior to proceeding with clinical xenotransplantation trials. © 2009
Il profilo filosofico e culturale di un metafisico neoclassico. A proposito di "Il filosofo e la fede. Il cristianesimo ‘moderno’ di Gustavo Bontadini" di Leonardo Messinese
This paper examines Leonardo Messinese’s volume, Il filosofo e la fede. Il cristianesimo ‘moderno’ di Gustavo Bon-tadini. From the book emerges a philosophical portrait of the Milanese thinker useful to understand the fun-damental points of his theoretical proposal: neoclassical metaphysics, brought out by the Author in relation to the dispute with Emanuele Severino. Some lesser-known cultural, civil and political aspects of Bontadini’s intellectual biography are also exposed. The intent of the volume is to spread a greater knowledge of the fig-ure of Bontadini within Italian philosophical culture, particularly that of Catholic inspiration
Xenotransplantation as a model of integrated, multidisciplinary research
Xenotransplantation was proposed a long time ago as a possible solution to the world-wide shortage of human organs. For years, researchers in this field have almost exclusively directed their efforts towards combating the immunological barrier that precluded long-term xenograft survival. Studies have been conducted in both small and large animal models and the most relevant results have been obtained in pre-clincal studies, specifically those utilising the pig-to-nonhuman primate combination. In this context, a better understanding of the immunological mechanisms underlying the rejection of a xenograft have allowed the identification of specific targets of intervention that have resulted in considerable improvements in survival of porcine organs or cells in nonhuman primates. However it has also become apparent that if xenotransplantation has to enter the clinical arena, a multidisciplinary approach will be needed to comprehensively tackle the different issues related to the use of a xenograft to cure human disease.In this regard, the safety, ethics and regulatory aspects of xenotransplantation are currently being aggressively addressed to enable the initiation of xenotransplantation with a favourable risk/benefit ratio
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