88,769 research outputs found

    Cossu, F.

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    Dell'identità al passato: il caso della preistoria sarda

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    I luoghi, la storia, la memoria sono alla base del senso di appartenenza e della formazione di identità di piccole e grandi comunità. In questo contributo si esaminano le immagini che i sardi hanno del loro passato più lontano e, nello specifico, le modalità attraverso le quali l'eredità della preistoria nuragica sia adoperata per la costruzione della coscienza del "noi" e per la formazione di autorappresentazioni collettive

    Digestione anaerobica integrata nei rifugi di montagna: esperienze e prospettive

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    Negli ultimi anni si sono seguite diverse filosofie di smaltimento integrato di acque di rifiuto e rifiuti solidi urbani, basate sulla diminuzione, sulla separazione, sulla raccolta e riutilizzo dei rifiuti. Nel settore delle acque c’è la tendenza a definire un approccio sistematico per le diverse frazioni delle acque di rifiuto e ad analizzare le conseguenze dei diversi scenari sul controllo alla fonte delle diverse frazioni, con la caratterizzazione delle diverse componenti: acque nere, acque grigie, acque di pioggia (Krebs e Larsen, 1997). E’ necessario valutare le conseguenze tecniche della separazione alla fonte delle diverse componeneti delle acque di fogna: la combinazione di diverse e nuove strategie nel trattamento potrebbe rendere obsoleto il consueto trattamento delle acque di fogna indistinte. Il controllo alla fonte delle diverse componenti delle acque nere richiede l’adozione di toilette speciali (Otterpol et al., 1999) per ridurre al minimo le diluizioni e ottenere piccoli volumi ad alta concentrazione. Infatti i nuovi modelli di toilette vengono utilizzati per separare le acque brune (acque fecali) dalle acque gialle (urine) e consumare la minor quantità possibile di acqua in funzione dei diversi usi. Nel settore dei rifiuti solidi le difficoltà incontrate dal tradizionale sistema di gestione e in particolar modo dagli impatti a lungo termine delle discariche, hanno promosso un sistema basato sulla minimizzazione dei rifiuti, sulla separazione e raccolta alla fonte di frazioni valorizzabili o tossiche, sul controllo della frazione organica, sull’incenerimento della frazione combustibile (RDF) e sulla discarica sostenibile basata su diverse opzioni (Cossu et al., 2001). Gli schemi sulla gestione delle acque di rifiuto e dei rifiuti solidi da sempre interagiscono: il trattamento delle acque produce fanghi, sabbie e materiale grigliato che vengono smaltiti in discarica, il trattamento dei rifiuti solidi a sua volta produce liquidi (in particolare il percolato da discarica) che spesso vengono avviati agli impianti di depurazione delle acque di rifiuto. Lo sviluppo successivo nell’integrazione dei due sistemi è la co-stabilizzazione (attraverso il compostaggio e/o la digestione anaerobica) dei fanghi con la frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Il percolato fresco delle discariche, o il surnatante della codigestione, entrambi molto ricchi di acidi grassi volatili, incentivano la rimozione biologica dei nutrienti (N e P) dalle acque di rifiuto (Cossu et al., 1993; Cecchi et al., 1994). I nuovi approcci di separazione alla fonte, di riciclaggio e riutilizzo nella gestione dei rifiuti solidi e liquidi, hanno permesso di sviluppare il sistema Aquanova come soluzione integrata e decentralizzata di trattamento dei reflui (Fig.1). Nel sistema Aquanova, una toilette separa le urine dalle feci. Le acque grigie vengono raccolte separatamente dai lavandini, dalle doccie, dalle vasche da bagno, ecc.. I residui organici di cibo vengono triturati in un trituratore da cucina ed inviati insieme al flusso fecale alla digestione anaerobica. La digestione anaerobica può essere condotta in una apparecchiatura domestica con standard simili a quelli di una lavatrice o di un qualsiasi altro elettrodomestico utilizzato in casa (Märkl, 2000). In alternativa i rifiuti organici possono essere trattati in una unità centralizzata che serve una determinata comunità. Si può valutare una digestione anaerobica termofila di feci ed urine, poichè può presentare vantaggi nel miglioramento del trasporto di massa (bassa viscosità, coefficiente di diffusione elevato) ed nelle alte velocità di reazione (Krebs, 1997). Inoltre si ha una elevata igienizzazione del materiale. Il biogas prodotto può essere convertito in energia termica per il riscaldament

    Role of animals in waste management with a focus on invertebrates’ biorefinery : An overview

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    Animals may at times be actively involved in waste management activities. Although occasionally still encountered today, in the past animals were used to transport wastes. Moreover, they can be of significant use in processing putrescible waste. Indeed, worms and fly larvae, while promoting biodegradation and stabilisation, may additionally represent a source of biofuels, specifically biodiesel derived from their fat, and/or of proteins from their biomass (de-fatted and non). In the regenerative system of the circular economy, where waste and resources are interchangeable, the use of animals to process waste and the consequent use of those animals to recover materials and renewable energy represent a perfect fit. This interrelationship has displayed good potential in reducing environmental impacts compared to conventional disposal methods and feed/food preparation. However, the insect-biorefinery (or better the invertebrate-biorefinery) concept should be better elucidated, particularly with regard to the implementation of best safety practices when making a chain to include waste, insects, and feed/food, and, in defining a complete and clear set of regulations. This review provides an overview of the potentially beneficial use of worms and insects in waste management, taking into consideration that enforced legislation is not currently equipped to approve the necessary guidelines aimed at ensuring a safe and well-structured application of a new invertebrate biorefinery economy, and likewise, the population has not yet been sufficiently well informed to be able to form a favourable opinion

    The metathesis in the dialect of Suelli (CA): A descriptive analysis of the rhotic consonant

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    The paper aims at providing phonetic grounds to support the idea of Campidanese metathetic aberrant clusters (mr, sr, tsr, tʃr) as branching onsets. A phonological interpretation is presented, followed by the phonetic analysis of the rhotic consonant in marked clusters recurring in the dialect of Suelli (Campidanese Sardinian group). In spite of their intrinsic articulatory complexity, such clusters do not show acoustic differences as compared to cross-linguistically unmarked consonant clusters. Our analysis is focused on the rhotic consonant: its phonetic behaviour in such clusters is compared to that of /r/ in unmarked clusters and intervocalic environment. In particular, we looked for patterns analogous to those found in literature concerning marked clusters of the Campidanese typology. The analysis is based on fieldwork data and has showed that no particular acoustic pattern is at work when aberrant clusters are concerned. It will be claimed that the cross-linguistically systematic presence of a vowel portion preceding taps in Cr clusters and the high number of rhotic variants do not have phonological relevance in determining the syllabic status of Campidanese aberrant clusters

    ANAEROBIO: a new model for the sustainability of the generation of energy by biomass anaerobic digestion

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    AnaeroBIO is a project funded by the Government of Tuscany Region dealt with the optimised choice and use of different no-food biomasses and wastes destined to energy production. Suitable mixtures of biomasses available on regional scale as starting materials were first selected by means of multivariate statistical analysis applied to database collecting information regarding several aspects of biomasses. Laboratory scale and small pilot-plant scale experiments for biogas production were carried out on a number of mixtures previously defined from a proper experimental design. In last phase of project, the development of a predictive model that could be easily used for feasibility assessment of plants and projects was performe
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