6,940 research outputs found
Vorstellung des Promotionsprojekts: Mehrsprachigkeit und Rolle der L2: : Zum Verhältnis zwischen Englisch L2 und Deutsch L3 bei italophonen Studierenden
Mein Promotionsprojekt bewegt sich hauptsächlich zwischen zwei Forschungsbereichen, die im weiteren Verlauf des vorliegenden Beitrags eingeführt werden. Das Projekt möchte einen Beitrag zur Tertiärsprachenerwerbsforschung leisten, mit einem besonderen Fokus auf die Rezeption sowie auf das Leseverstehen mit Bezug auf den Mehrsprachigkeitserwerb von italophonen Studierenden mit Englisch L2 und Deutsch L3
Disegnare con le immagini. Immaginare con i disegni. Strumenti grafici per il Corso di Disegno
Dispensa per il Corso di Disegno dei corsi di laurea in Ingegneria Civile ed Ingegneria Ambiente Territorio
Scritti di Sara Varisco, Barbara Bonomi, Anna Massard
La resa “veritiera” della prospettiva del parlante mediante le particelle ja, doch e denn nei dialoghi di Effi Briest di Fassbinder e nei sottotitoli italiani del film
Il contributo si occupa dell'analisi delle particelle modali ja, doch e denn nei dialoghi del film Effi Briest di Fassbinder, tratto dal romanzo di Theodore Fontane con particolare attenzione per la loro resa nei sottotitoli. Tramite l'analisi della traduzione audiovisiva verrà messo in discussione il principio della traduzione come forma di falsificazione. Il contributo si prefigge un'analisi della categoria delle modalità come verità dal punto di vista del parlante. Scopo dell'analisi è mostrare come la modalità si possa rivelare un mezzo efficace nelle relazioni di equivalenza tedesco-italiano, anche in mancanza di una vera e propria traduzione "fedele"
Allineamenti. Via di Ripetta n.118
Il contributo presenta i contenuti di un'esposizione di lavori didattici del Corso di teoria della progettazione architettonica tenuto dalla Prof.ssa Sara Marini e di tre workshop di autocostruzione tenuti dal Prof. Alfonso Giancott
P. Oxy. 2076: la poesia di Saffo alla prova dell'esegesi e dell'erudizione filologica
La presente proposta di ricerca ha in oggetto il Papiro di Ossirinco XVII 2076. L’esemplare papiraceo presenta due colonne di scrittura, recanti l’una delle annotazioni di commento ad un testo lirico, mentre l’altra riporta i rr. 23-34 di un componimento di paternità saffica. Il testimone papiraceo offre molteplici spunti di interesse: dal punto di vista paleografico è possibile individuare sul supporto due distinte tipologie di scrittura, una prima posata e chiara, che riporta il frammento di testo lirico ed una di dimensione ridotta e più corsiveggiante con la quale sono state redatte le note a margine. Mediante l’analisi delle caratteristiche paleografiche dei due testi riportati sul frustulo, si tenterà di comprendere se le due scritture possono essere attribuite alla medesima mano o meno. Il P. Oxy. 2076 risulta un esemplare di estremo interesse anche sotto il profilo del layout e, in particolar modo, del paratesto: il frammento papiraceo, infatti, è corredato da numerosi segni paratestuali, tra i quali una subscriptio finale, molto rara da individuare tra i papiri di paternità saffica. Quest’ultimo elemento assume un’importanza fondamentale dal punto di vista paleografico, ma anche dal punto di vista dell’interpretazione del testo, dal momento che ha permesso di fugare alcuni dubbi rispetto all’attribuzione del componimento alla poetessa e, in ultimo, della sua collocazione all’interno dell’edizione alessandrina. In ultima istanza, verrà affrontato il problema interpretativo relativo alle note a margine del papiro: mediante la comparazione tra i marginalia ed il loro contenuto, laddove comprensibile, con il testo del componimento saffico, si tenterà di comprendere se e in che modo i due testi comunichino tra loro. L’insieme degli elementi paleografici, parafegramatici ed interpretativi contribuirà, in ultimo, a vagliare un’ipotesi rispetto all’ipotetico ambiente di circolazione del P. Oxy. 2076
IN CORSO D'OPERA 5 (5-6 LUGLIO 2022): Giornate di studio dei dottorandi di ricerca in Storia dell'Arte della Sapienza Università di Roma
Comitato organizzativo: Gianlorenzo Chiaraluce, Federica De Giambattista, Sara Esposito, Edoardo Maggi, Antonio Marras, Gaia Pedriglieri, Patrizia Principi, Eva Scurto. In Corso d'Opera è un'iniziativa promossa e coordinata dai dottorandi di ricerca in Storia dell'Arte della Sapienza Università di Roma e si avvale del supporto e del patrocinio scientifico del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Storia dell'Arte e del Dipartimento SARAS. Nella convinzione dell'importanza del confronto e della circolazione dei saperi, le due giornate di studio si prefiggono di portare all'attenzione della comunità scientifica materiali, problemi e risultati delle ricerche in cui sono attualmente impegnati i dottorandi. Gli interventi sono raccolti in quattro sessioni tematiche e metodologiche che intendono offrire originali spunti di riflessioni e nuovi stimoli di approfondimento su argomenti che spaziano dal Medioevo alle più recenti manifestazioni e forme artistiche della contemporaneitàComitato organizzativo: Gianlorenzo Chiaraluce, Federica De Giambattista, Sara Esposito, Edoardo Maggi, Antonio Marras, Gaia Pedriglieri, Patrizia Principi, Eva Scurto. In Corso d'Opera è un'iniziativa promossa e coordinata dai dottorandi di ricerca in Storia dell'Arte della Sapienza Università di Roma e si avvale del supporto e del patrocinio scientifico del Collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Storia dell'Arte e del Dipartimento SARAS. Nella convinzione dell'importanza del confronto e della circolazione dei saperi, le due giornate di studio si prefiggono di portare all'attenzione della comunità scientifica materiali, problemi e risultati delle ricerche in cui sono attualmente impegnati i dottorandi. Gli interventi sono raccolti in quattro sessioni tematiche e metodologiche che intendono offrire originali spunti di riflessioni e nuovi stimoli di approfondimento su argomenti che spaziano dal Medioevo alle più recenti manifestazioni e forme artistiche della contemporaneita
How Management can Foster Continuous Product Innovation
Competition is today forcing companies to increase their effectiveness exploiting synergy and learning in product innovation. Most literature, however, is still mainly focused on how product development projects, seen as isolated efforts, are organised and managed. Basing on preliminary results from the Euro-Australian co-operation project CIMA (Euro-Australian co-operation centre for Continuous Improvement and innovation MAnagement), this paper proposes a model to explain how companies can gain a substantial competitive advantage by facilitating knowledge generation and transfer during the overall product life-cycle
Vers un modèle d’intercompréhension trilingue pour l’allemand en tant que troisième langue
Der Beitrag beschreibt eine laufende Forschungsarbeit, die typologische Gemeinsamkeiten innerhalb der Sprachenkonstellation Italienisch L1, Englisch L2 und Deutsch L3 untersucht und diese für einen mehrsprachigen Ansatz im DaF-Unterricht fruchtbar machen will. Angestrebt wird die Erstellung eines Interkomprehensionsmodells zur Förderung rezeptiver Mehrsprachigkeitskompetenzen. Die Untersuchung basiert auf der kontrastiven Analyse der drei Sprachen anhand des Phänomens der Lexikalklammer. Sie verfolgt das Ziel, eine dreisprachig basierte Grammatik des Deutschen als Fremdsprache zu erstellen. Eine experimentelle Übung mit DaF-Studierenden der Universität Pisa wird anschließend dargestellt.Rad pruža uvid u nezaključeno istraživanje tipološki uvjetovanih sličnosti u jezičnoj konstelaciji talijanski L1, engleski L2 i njemački L3. Istražene sličnosti postaju dijelom višejezičnog modela nastave njemačkoga kao stranog jezika u svrhu razrade interkomprehencijskog modela za poticanje receptivnih višejezičnih kompetencija. Istraživanje počiva na kontrastivnoj analizi fenomena leksičkog okvira (›Lexikalklammer‹) u navedenim trima jezicima, a cilj mu je izrada trojezično usmjerene gramatike njemačkoga kao stranog jezika. Zaključno je predstavljena eksperimentalna vježba sa studenti/ca/ma njemačkoga jezika na Sveučilištu u Pisi.The paper outlines ongoing research into typological similarities within the language constellation of Italian L1, English L2 and German L3, with the aim of leveraging this constellation for a multilingual approach in teaching German as a foreign language (DaF). The primary aim is to develop an intercomprehension model to enhance receptive multilingual competence. The research is based on a contrastive analysis of the three languages, focusing on the phenomenon of lexical bracketing. It seeks to produce a trilingual grammar of German as a foreign language. Finally, the paper presents an experimental exercise conducted with students of German as a foreign language at the University of Pisa.L’article présente un travail de recherche en cours qui examine les similitudes typologiques au sein de la constellation linguistique italien L1, anglais L2 et allemand L3, et cherche à les exploiter pour une approche multilingue dans l’enseignement de l’allemand langue étrangère (DaF). L’objectif principal est de développer un modèle d’intercompréhension pour améliorer la compétence réceptive plurilingue. L’étude repose sur l’analyse contrastive des trois langues en se concentrant sur le phénomène des parenthèses lexicales (›Lexikalklammer‹). Elle vise à élaborer une grammaire trilingue de l’allemand langue étrangère. Enfin, l’article présente une activité expérimentale menée avec des étudiants en allemand langue étrangère à l’Université de Pise
- …
