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L’incantesimo della casa. L’arte e l’industria in vetrina
This essay uses exhibitions undertaken in the 1940s as a case study to assess the
role of the Italian government and Handicraft Development, Inc. (HDI) in promoting
the social, cultural, and aesthetical values of new Italian crafts overseas.
HDI exhibitions sought to display crafts in a broader architectural context thereby
associating their specific natures with specific domestic spaces for which they
were intended. These events were a great success from both commercial and promotional points of view. Although the melding of commercial and cultural objectives
may appear inappropriate when considered from a museological perspective,
this paper shows how the strategies and goals of cultural, design, and commercial
exhibitions often overlapped. On the one hand, HDI exhibitions legitimized
business by establishing an emotional connection between goods and clients. On
the other hand, they offered new options in the contemporary quest for appealing
exhibition strategies and displays within museums and beyond
Le manifatture artistiche milanesi tra ricerca del gusto e sviluppo economico
Tra gli interventi intesi a modernizzare l’apparato statale smantellando un assetto oligarchico e corporativo ormai obsoleto, la soppressione teresiana delle corporazioni di arti e mestieri ebbe diretti e importanti riflessi nel settore delle arti decorative. Incoraggiate da significativi provvedimenti normativi, le nuove manifatture che si andarono a costituire – tra le altre, la produzione ceramica di Castello Cabiaglio di Antonio Francesco Adiamoli o quella dei cuoi di Carlo Blixberg a Milano – sebbene circoscritte a una dimensione artigianale, quasi domestica, costituirono l’esito più evidente della liberalizzazione della produzione e del commercio e della crescita economica che conferirono un ruolo di leadership a Milano e al suo territorio.
La documentazione archivistica della seconda metà del Settecento restituisce uno straordinario affresco dei mutamenti dell’industria del lusso, dell’importazione di preziosi manufatti e dell’abbandono di certe consuetudini in favore di altre. Il presente intervento intende dare conto di tali cambiamenti anche in relazione alle riforme didattiche (e di gusto) portate avanti negli stessi anni dall’Accademia di Brera
Molto più di una mostra d’arte
Based on unpublished archival sources, this essay focuses on the traveling exhibition
Italy at Work, its organization, its display, and its contribution to promoting
new Italian craftsmanship and design in postwar America. It considers the event
within a broad-based agenda, showing how the exhibition’s early staging plans
embraced cultural and economic issues. It unveils early agreements with Manhattan
museums that were never fulfilled and how the twelve museums hosting
the show shared layout and display strategies. Finally, it assesses the exhibition’s
epilogue, highlighting the Italian government’s efforts to allocate the unsold articles
and their afterlife in US museums and shows
On the Postwar Italian Design System: Challenges for a 21st-Century Widespread Heritage
This essay reconsiders the notion of cultural heritage by expanding it to include post-war Italian design, a key influence on the country's modern identity. The analysis stems from Italy’s 1980s debates on cultural and industrial heritage, juxtaposed with recent legislative developments that recognize items over 70 years old as significant cultural assets. This comprehensive approach underscores the need for traditional institutions, such as museums and archives, to adopt innovative methods for preserving and promoting design artifacts within sustainable frameworks. The COVID-19 pandemic further accelerated the digital transformation of museums, emphasizing the importance of combining physical and virtual experiences to enhance public engagement. The essay also highlights successful community-driven initiatives and collaborative networks that integrate cultural heritage with local identities and tourism, promoting a holistic preservation strategy. Ultimately, the essay argues for a multifaceted approach to safeguarding and valorizing Italian design heritage, ensuring its relevance in the contemporary era
Mona Lisa Opens Reign over U.S.
This essay addresses the Mona Lisa’s loan to the United States and its exhibition in Washington DC and New York in 1963. It focuses on exhibition and display criteria and their subsequent impact on the American public. Based on archival documents, contemporary chronicles, and visitors’ comments, it discusses the way a single exhibition process (under Presidential guardianship) resulted in two different arrangements: a formal display modeled after celebrated European museums and an evocative arrangement fueling visitors’ imagination. It finally assesses how the museum event turned into a crowd-catcher, establishing a 50-year trend
Adattamento e resistenze. La difficile affermazione di un’industria del lusso al servizio della Corte napoleonica
L'effimera stagione napoleonica ebbe il merito di collocare la città di Milano al centro della scena europea, in quanto nuova capitale del Regno. Le fonti documentarie e bibliografiche del primo decennio del XIX secolo offrono un panorama straordinario del cambiamento politico-amministrativo della città, con le sue interconnessioni nei settori economico, sociale e culturale. Il passaggio all’amministrazione francese ebbe ripercussioni significative anche nel campo delle arti decorative, al servizio della magnificenza della nuova corte e delle sue residenze. Il presente studio si propone di delineare un quadro del contesto milanese, accompagnato dalle trasformazioni dell’industria del lusso e dalla nascita di nuove imprese (bronzi, pietre dure, smalti...) che contribuirono a imporre la moda e il gusto francesi. Tale processo fu favorito dall’importazione di prodotti manifatturieri (in particolare velluti e sete prodotti a Lione, nonché gli arazzi dei Gobelins), dalla presenza di artigiani francesi in città, oltre che dalla pubblicazione di periodici (come, ad esempio, il Corriere delle Dame) e di repertori a stampa (l’edizione milanese dell’album di Percier e Fontaine del 1812, ma anche le Invenzioni di Pietro Rocchegiani). Rapidamente assimilati dall’aristocrazia locale, i nuovi canoni estetici vennero presto adottati anche dalla borghesia e furono apprezzati nei decenni successivi, nonostante il brusco epilogo dell’Impero napoleonico
La forma dell'Idea. Recupero e assimilazione del linguaggio classico nel repertorio albertolliano
Il contributo analizza la produzione grafica e artistica di Giocondo Albertolli, in relazione alla biografia professionale e ai modelli di riferimento esaminati direttamente o attraverso i repertori a stampa. Vengono evidenziate le modalità di trasmissione dei modelli e dei repertori iconografici e le relazioni tra gli Stati italiani preunitari e la cultura francese e anglosassone
L’Italia al lavoro: un lifestyle da esportazione
Il volume è incentrato sull'esposizione itinerante "Italy at Work: Her Renaissance in Design Today (1950-1953)" che nel quadro di un ampio orizzonte internazionale ha contribuito, nel secondo dopoguerra, alla costruzione della retorica e alla fortuna del Made in Italy. Ventitré saggi di studiosi afferenti a sedici istituti e università italiane e straniere costruiscono la trama di un racconto polifonico e multidisciplinare, che vede coinvolti gli ambiti della storia dell’arte e dell’architettura, delle arti decorative e del design, dell’industria, della moda e della museologia. Attraverso la rilettura della bibliografia di riferimento, e sulla base di documentazione archivistica inedita, si è cercato di restituire la complessità dello scenario in cui si svolse la mostra, la sua organizzazione, gli attori, gli interessi economici e politici, gli stili e i riferimenti culturali che portarono al buon esito di un’iniziativa – e ai suoi esiti successivi – volta a presentare la ripresa dell’Italia sul palcoscenico del mondo
Leonardo: arte come progetto. Studi di storia e critica d’arte in onore di Pietro C. Marani
Paradigma del "progetto dell'arte", la figura di Leonardo da Vinci è in questo volume considerata in un'ottica multidisciplinare da parte di una platea internazionale di specialisti. L'intento è stato quello di offrire un aggiornamento su un ampio ventaglio di temi leonardeschi di ambito artistico, scientifico e di fortuna critica
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