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Emozioni. Il cuore a sinistra
La politica, i partiti, il voto possono essere oggetto di emozioni per i cittadini? O per meglio dire: possono ancora esserlo oggi? Il quesito che ci poniamo in questo capitolo non è solo una curiosità fine a se stessa. E’ interessante conoscere la dimensione emotiva del rapporto fra il cittadino e la politica, anche perché secondo molti psicologi, quando l’essere umano si pone in relazione con il proprio ambiente (fisico e sociale) e comincia a formarsi una conoscenza di esso, lo fa, prima ancora che su una base descrittiva, su una base emotiva. Anzi, la dimensione affettiva accompagna sempre il pensiero, mentre non è vero l’inverso: possiamo cioè avere reazioni di tipo emotivo nei confronti di un oggetto, una persona, una entità perfino prima di riuscire ad individuarlo sul piano cognitivo, cioè a riconoscerlo e a farsene una rappresentazione cognitiva. Per questa ragione precisare la natura dell’esperienza emotiva è sempre molto informativo
Le emozioni nella politica
Importanza e ruolo delle emozioni nell’orientamento e nella decisione politica: la politica, i partiti, il voto possono essere oggetto di emozioni
L'astensionismo elettorale in Italia: trasformazioni culturali o smobilitazione dei partiti?
L’articolo studia l’evoluzione nel tempo dell’astensionismo elettorale in Italia analizzando i dati proveniente dai verbali di voto raccolti nell’ambito del progetto Prospex- Osservatorio sull’astensionismo elettorale. Si sofferma in particolare sulla descrizione delle trasformazioni nella articolazione socio-demografica del non voto, andando a testare due ipotesi in competizione (astensionismo di apatia, astensionismo di protesta)Decline in turnout rates has become more relevant in Italy in the last two decades. In this article we examine two different explanations of the phenomenon: one based on the cultural change of voters, the second focused on the impact of party demobilisation. Data are drawn from the electoral registers, with a large sample and reliable dependent variables (having voted or not). Available independent variables concerns social position (age, gender, education, occupation). Analysis by generation shows that abstentionism has involved all generations without major exceptions, so that the hypothesis of a change due to generational replacement (i.e., more abstainers among young cohorts) is not confirmed. Findings show a connection between social position and turnout: abstention is higher and has increased more among peripheral social groups (younger and older people, women, the less educated). This means that the cause of disaffection among citizens is not primarily a matter of cultural shift, but lies in a structural change which has affected the political party subsyste
Scuola, socialità e aspettative future
In questo capitolo sono affrontati tre argomenti attinenti alla relazione delle ragazze e dei ragazzi adottati con la società che li circonda. Con la scuola, che rappresenta il loro primo impatto con la società, il primo “esame” nel quale sono sottoposti a valutazione. Col mondo dei pari, con i quali sperimentano la propria capacità di interazione con “altri” diversi dai familiari, vivono per la prima volta la competizione (e ne soffrono le sconfitte), si vedono con lo sguardo critico di chi li circonda, assai meno condiscendente di quello familiare. Infine affronteremo il tema delle prime ed embrionali aspettative future, le aspirazioni sul lavoro e su una propria famiglia, che meglio di tante altre variabili ci segnalano – sia pur indirettamente – il loro adattamento sociale e il successo del processo adottivo.In questo capitolo affronteremo tre argomenti attinenti alla relazione delle ragazze e dei ragazzi adottati con la società che li circonda. Con la scuola, che rappresenta il loro primo impatto con la società, il primo “esame” nel quale sono sottoposti a valutazione. Col mondo dei pari, con i quali sperimentano la propria capacità di interazione con “altri” diversi dai familiari, vivono per la prima volta la competizione (e ne soffrono le sconfitte), si vedono con lo sguardo critico di chi li circonda, assai meno condiscendente di quello familiare. Infine affronteremo il tema delle prime ed embrionali aspettative future, le aspirazioni sul lavoro e su una propria famiglia, che meglio di tante altre variabili ci segnalano – sia pur indirettamente – il loro adattamento sociale e il successo del processo adottivo
Quando la difesa del territorio diventa voto
Analisi del ruolo dell'identificazione territoriale nelle scelte di voto alle elezioni politiche 2008
The political meaning of dining out: Testing the link between lifestyle and political choice in Italy
The debate that has arisen around the weakening of the traditional cleavages’ heuristic power in
explaining vote suggests considering the role of lifestyles in designing politically meaningful social
aggregates. We investigated the relationship between lifestyle and voting behavior, establishing
the degree to which this relationship traces the effect of the socio-structural categories (e.g. social
class) or is, at least in part, independent of them. Through a k-means clustering, we individuated
a typology of four Italian lifestyles; we showed its relation to socio-demographic features and
its ability to discriminate participants’ political attitudes. The subscription to each lifestyle was
significantly associated with voting behavior, net of the variance accounted for by the traditional
cleavages. The theoretical implication and further direction of research are discussed
Destra e sinistra. Vale ancora la pena di parlarne?
È dai tempi della Rivoluzione francese che la distinzione sinistra-destra strutturail discorso politico europeo. Quella di allora era una divisione spaziale dalsignificato politico assai circoscritto, che in termini di identità politica si limitavaa separare i favorevoli dai contrari alla monarchia. A distanza di due secoli, questadistinzione è ancora rilevante nel discorso politico contemporaneo
Beyond protest: issues and ideological inconsistencies in the voters of the Movimento 5 Stelle
The main goal of this chapter is to understand whether the voters of the 5 Stars Movement (M5S) are a chaotic assortment of individuals united only by their protest against the political establishment (or, at most, by a confused desire for change), or whether they share common values, a vision of democracy and fundamental political attitudes. The question is therefore whether we are faced with the complete ideological heterogeneity that typifies populist movements, or whether we can identify in the M5S electorate a significant level of political and ideological homogeneity. In the former case, we can expect a rapid decline of the movement, despite its incredible success in the 2013 general elections; in the latter case, we will try to trace the borders and discover the content of a new social and political entity that is potentially able to deeply influence Italian politics in the coming years
Il colore politico dell’insicurezza
In questo capitolo ci occuperemo della relazione fra insicurezza e voto politico. Le discipline psicologico-sociali suggeriscono che l’esperienza di insicurezza è multiforme. Fra le diverse forme che può assumere, prenderemo qui in considerazione l’insicurezza personale, ossia la sensazione che, anche se ci comportiamo nel modo giusto, noi (ma anche i nostri beni e i nostri familiari) non siamo al sicuro da pericoli non controllabili e potenzialmente fatali. Da un lato ci chiederemo se la diffusione di questa sensazione è venuta aumentando rispetto alle predenti elezioni del 2006, e dall’altro se – come hanno sostenuto molti commentatori subito dopo le elezioni – la percezione di insicurezza è stata una molla importante nel decidere i risultati delle ultime consultazioni
L'impatto della crisi economica sul voto
1. Essere e sentirsi insicuri
2. La crisi entra in scena
3. L'impatto dell'insicurezza economica sulle opinioni politiche
4. L'impatto dell'insicurezza economica sul voto
5. Insicurezza economica e sfiducia politic
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