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    I vincoli a variabili miste-intere nella selezione di portafoglio: una rassegna

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    In questo tutorial si presentano le principali categorie di vincoli a variabili miste-intere che, a partire dai primi anni ’90 del secolo scorso, sono state prese in considerazione nella formulazione di problemi di programmazione matematica per la selezione statica di portafogli azionari al fine di dare a questi stessi problemi una valenza operativa maggiore di quella posseduta dagli analoghi problemi fino ad allora trattati. Le specifiche categorie di tali vincoli che qui si considerano sono le seguenti tre: i vincoli relativi ai lotti minimi di transazione che devono essere acquistati o venduti in un numero intero non nullo di unità; i vincoli relativi al massimo numero intero positivo di diversi titoli azionari che possono essere acquistati e venduti; i vincoli relativi al minimo numero intero positivo di lotti minimi di transazione di un dato titolo azionario che deve essere acquistato.In questo tutorial si presentano le principali categorie di vincoli a variabili miste-intere che, a partire dai primi anni '90 del secolo scorso, sono state prese in considerazione nella formulazione di problemi di programmazione matematica per la selezione statica di portafogli azionari, ciò al fine di dare a questi stessi problemi una valenza operativa maggiore di quella posseduta dagli analoghi problemi fino ad allora trattati. Le specifiche categorie di tali vincoli che qui si considerano sono le seguenti tre: i vincoli relativi ai lotti minimi di transazione che devono essere acquistati o venduti in un numero intero non nullo di unità; i vincoli relativi al massimo numero intero positivo di diversi titoli azionari che possono essere acquistati e venduti; i vincoli relativi al minimo numero intero positivo di lotti minimi di transazione di un dato titolo azionario che deve essere acquistato

    L'n-esimo eserciziario di Matematica Finanziaria. Edizione rivista e corretta.

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    Per Tutti\ud In commercio esistono buoni eserciziari di Matematica Finanziaria classica. Senza pretesa di voler essere esaustivo, tra i piu recenti ricordo\ud [1], [4], [3], [5] e [6]. Generalmente, in questi volumi vengono presentati esercizi caratterizzati da un livello crescente di difficoltà.\ud In quest'eserciziario ho invece cercato di seguire un'impostazione differente, ovvero ho scelto di presentare solo esercizi il cui livello di difficoltà sia mediamente quello "da prova d'esame" di un corso universitario in cui si tratti la Matematica Finanziaria classica. (Ovviamente, il corso universitario di riferimento che ho in mente è quello da me tenuto presso l'Universita Ca' Foscari Venezia.) Inoltre, negli svolgimenti degli esercizi ho anche cercato di richiamare, più o meno sistematicamente, i principali concetti necessari, dando così la possibilità di un blando, blandissimo, ripasso della teoria (che, comunque, deve essere conosciuta e compresa prima di iniziare ad utilizzare questo volume).\ud Per quanto riguarda gli argomenti considerati negli esercizi, come ho già premesso essi rientrano nei contenuti della Matematica Finanziaria\ud classica.\ud In particolare, l'eserciziario è articolato nei seguenti quattro capitoli:\ud - "Rendite",\ud - "Ammortamenti",\ud - "Prestiti obbligazionari" e\ud - "Scelte fra progetti alternativi certi".\ud Questi titoli, necessariamente sintetici, danno un'idea degli argomenti trattati e, comunque, sono da considerare indicativi. Ad esempio, nei capitoli\ud "Rendite" ed "Ammortamenti" si possono trovare anche operazioni finanziarie (certe) in valuta estera.\ud Infine, per quanto riguarda la notazione e l'impostazione "logica" degli svolgimenti delle soluzioni degli esercizi, queste sono entrambe vicine a quelle utilizzate nel libro di testo [2].\ud \ud Per gli Studenti\ud Questo eserciziario è costato tempo e fatica. Questo eserciziario non contribuirà a portare gloria all'autore. Questo eserciziario non contribuirà ad arricchire l'autore. Questo eserciziario è stato realizzato per esclusive finalità didattiche, nella speranza che possa essere di una qualche utilità per gli Studenti.\ud Pertanto, Studenti, vi chiedo di non fotocopiare questo volume. (Anche se, temo, che i più biricchini non seguiranno questo invito!)\ud \ud Ringraziamenti\ud Versioni preliminari di questo eserciziario sono state utilizzate nei corsi da me tenuti negli scorsi anni accademici.\ud Agli studenti che mi hanno segnalato errori di qualsiasi natura i miei ringraziamenti.\ud Il dottore Federico Maglione, attualmente studente di Ph.D. in Finance alla Cass Business School di Londra, ha collaborato signicativamente alla stesura in LATEX di questo volume.\ud A lui i miei ringraziamenti.\ud Infine, come da prassi e come è giusto che sia, ogni refuso, svista, errore e simili sono da imputare esclusivamente a me. Con l'occasione, chiedo cortesemente a chi ne dovesse trovare di segnalarmeli scrivendomi al seguente indirizzo di posta elettronica: [email protected]. E chiedo anche di segnalarmi eventuali argomentazioni e passaggi poco chiari.\ud Grazie.\ud \ud Marco Corazza\ud Dipartimento di Economia\ud Universita Ca' Foscari Venezia\ud Venezia, Settembre 201

    Una corazza a tre dischi decorata «da Vulci»

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    L'articolo esamina una corazza bronzea a tre dischi conservata nel Museum of Fine Arts di Boston. Questo tipo di corazza è diffuso tra le genti di stirpe sannitica dell'Italia meridionale negli ultimi decenni del V e nel IV sec. a.C. La provenienza cdella corazza è ricondotta a Vulci (Etruria). Essa presenta una decorazione figurata esibente i volti di Ercole e, forse, dei Dioscuri. Per tali aspetti essa è confrontabile con un gruppo di corazze a tre dischi decorate, probabilmente prodotte in Italia meridionale. La corazza di Vulci sembra tuttavia riferibile ad altro ambito di produzione

    Modelli classici per la revisione statica del portafoglio azionario

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    In questo lavoro si presentano alcuni studi relativi alla revisione statica di portafoglio: quello di Smith, quello di Stone e Hill e quello di Schreiner da un lato, quello di Pogue e quello di Chen, Jen e Zionts dall'altro. La scelta di raggruppare come specificato i modelli di revisione non è casuale, infatti questo raggruppamento rispecchia due diverse "filosofie" cui è possibile ispirarsi per affrontare il problema della revisione

    Un approccio "Group Method of Data Handling" alla soft-computation: i polinomi approssimanti di Ivakhnenko

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    In this paper we present the soft-computing method Group Method of Data Handling (GMDH), a method which allows to address a problem that frequently arises in different disciplines: the approximation of an unknown relationship between a variable “to explain” and a given set of potentially “explanatory” variables. In short, this methodology works as follow. After a starting generation of simple models (characterized by a polynomial analytical form), the problem of approximating the unknown relationship is faced by iterating for an appropriate number of times the following phases: first, the selection of the best model among the previously generated ones (in this phase only the most suitable models can survive: survival of the fittest); second, the evolution of the selected models to a next generation of new “child” models (also characterized by a polynomial analytical form), potentially more explanatory than their “parents”. This methodology belongs to the family of inductive and self-organizing techniques. Note that, in the eyes of an expert of the “classic” neuro-computation techniques, the GMDH methodology could recall a MLP feedforward ANN. Nevertheless, GMDH methodology differs from the classic neural approach for, at least, the following reasons: first, the GMDH methodology specifies a polynomial function that approximates the unknown investigated relation (while, generally, the neural networks specify a black-box model); second, the GMDH methodology determines the evolution and optimizes the organization of its architecture endogenously (while, generally, the architectural aspects of the MLP have to be specified exogenously); third, every element of the structure developed by the GMDH methodology tries to pursue the final result alone (while, generally, in the neural networks the knowledge of the final result is distributed among all the elements of their structure). At the end of the paper, a financial application of GMDH is presented

    Inaugurazione della Piattaforma Tecnologica ISI (Integral Satcom Initiative)

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    On February 1, 2006, some 150 high level representatives from prominent satellite industry companies and organizations have met in Brussels, under the auspices of the European Commission and of the European Space Agency, to officially inaugurate the “Integral Satcom Initiative (ISI)”, a new European Technology Platform, as part the 7th Framework Programme (FP7), which will drive European RTD initiatives in the period 2007-2013. The ISI Chairman, Prof. Giovanni Corazza from the University of Bologna, claimed: “ISI will foster the entire satcom sector and contribute to several EU policies in order to promote industrial competitiveness, growth and employment in a sustainable way, in synergy with National priorities. The response from the stakeholders to ISI has been very strong and allowed us to form the platform in a rapid and efficient manner”. The European Commissioner for Information Society and Media, M.me Viviane Reding, sent a strong message to the meeting and stated: “I welcome this initiative, and in particular the industries commitment to pool their research and innovation investments in a field that is very important and strategic for Europe”

    The Cyber-Creative DA VINCI Process

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    In this chapter, creativity is defined by focusing on the creative process as opposed to the creative product via the adoption of the dynamic definition of creativity, requiring potential originality and effectiveness. As a consequence, the dynamic universal creative process is introduced, in which both human and artificial creativity find a place. The cyber-creative process is intended as the collaboration between these two forms of creativity, with different roles assigned to the artificial agent (assistant, source of inspiration, idea challenger, peer-to-peer collaborator, quality controller, manager). The creative process is then described through the DA VINCI model, comprising five mental states: DAV (Drive—Attention & Volition), I (Information), N (Novelty generation), C (Creativity estimation), and I (Implementation). This model can be utilized to describe a purely human creative episode, but it naturally applies to the cyber-creative process, too. In particular, generative artificial intelligence (Gen-AI) is assumed to be the counterpart to the human side, and a DA VINCI custom GPT (DV-GPT) is introduced as a fine-tuned version of ChatGPT, based on documents about the DA VINCI model. Possible forms of aid by the DV-GPT to the creative process are described for all of the five mental states of the DA VINCI process. Cyber-creative idea generation in the field of “Creative Ideas for Social Responsibility Start-Ups” is described as a guiding example. Whereas the DV-GPT is a general purpose tool, domain specific applications of AI are also briefly described for a cyber-creative process in the fields of education, journalism, design, fashion, music, considering legal implications in terms of intellectual property protection

    Atti del Workshop Didattico di Finanza Quantitativa

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    PREFAZIONE A partire dal 1994 il Dipartimento di Matematica Applicata dell’Università Ca’ Foscari di Venezia ha organizzato con frequenza biennale i seguenti workshop didattici: - “Scuola Estiva di Finanza Matematica” nel 1994; - “Mercati Finanziari: Teoria e Modelli” nel 1996; - “Metodi Numerici per la Finanza Matematica” nel 1998; - “Finanza Computazionale” nel 2000; - “Finanza Quantitativa” nel 2002. Nell’ambito di questi workshop, accademici ed esperti del settore hanno tenuto lezioni su argomenti di frontiera della finanza quantitativa, argomenti di rilevanza sia teorica che operativa. Dando seguito a questa tradizione, anche nel 2004 il Dipartimento di Matematica Applicata ha organizzato un incontro di studio dal titolo “Workshop Didattico di Finanza Quantitativa”, incontro che si è tenuto a Venezia, presso l’Aula Magna di Ca’ Dolfin, il 4 giugno 2004. Le tematiche sulle quali si sono tenute le lezioni sono state il Portafoglio Finanziario, il Rischio di Credito, i Titoli Derivati ed argomenti connessi. Questo volume raccoglie i contributi redatti in forma scritta presentati da parte dei vari relatori; a questi ultimi va un ringraziamento per il lavoro svolto. Venezia, giugno 2004 Marco Corazza, Martina Nardo
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