2,086,364 research outputs found
The fabrication of "The Cloud": Introducing material constraints in complex geometry optimization
The chapter shows the optimization, rationalization, and design development process of the doubly curved
wooden cladding of the main auditorium for the New Congress Center of Rome (mostly known as “the
cloud”: “la nuvola”), designed by Massimiliano Fuksas, and completed in 2016. The author has been
hired by the subcontractors to perform the design development of the original project and to develop
a precise geometry of tessellation and a strategy for fabricating efficiently the wooden panels and the
corresponding metal substructure of the cladding surfaces by preparing the geometry for direct CNC
fabrication of both for a total amount of approximately 4,800 unique interior panels and 2,400 unique
exterior panels. The optimization process of geometry has been conducted in parallel on rebuilding the
original surface for curvature continuity and on verifying local conditions through custom tools developed
within Rhinoceros to control and generate several tessellation options and compute dynamically
the deformation of panels
Shop works. Collaborazioni costruttive in digitale
In questo libro l’attività di ShoP architects è assunta a caso emblematico delle aree di ricerca, delle applicazioni e anche del crescente successo di uno studio statunitense focalizzato sulle tecniche digitali di costruzione e progettazione. Quello che caratterizza ShoP è un atteggiamento rivolto all’ascolto e alla collaborazione con i diversi attori del processo edilizio. Una forte carica sperimentale caratterizza le opere con una ricerca figurativa in una dimensione contemporanea e digitale rivolta alle vibrazioni e variazioni dei componenti. E la bellezza delle opere è tanto più rilevante proprio perché strettamente connessa agli aspetti pragmatici e tecnologici del fare architettura e alla ricerca di nuove strade inventive
Proposte concrete per il territorio. Il quinto premio di Architettura FBM - "Lungo la vecchia via Flamina"
Allegato Speciale a "Il Giornale dell'Architettura" con la pubblicazione degli esiti della quinta edizione del "Premio di Architettura FBM", concorso riservato a giovani progettisti e neolaureati under 30, coordinato dall'autore insieme al Prof. Pierre-Alain Croset, presidente della giuria, e al prof. Richard Ingersoll. Il Premio è stato organizzato nelle diverse edizioni in collaborazione con diverse Amministrazioni di Comuni dell'Umbria, redigendo bandi estremamente attenti alle istanze del territorio, in aree selezionate ai margini delle città, per arrivare a proporre un loro recupero sostenibile e realistico. A tale scopo il Premio è da sempre stato organizzato in due fasi, una prima a procedura aperta, che lascia libertà più ampia di proposta alla scala urbana, e una seconda riservata ai sei migliori progettisti selezionati al termine della prima fase, a cui viene sottoposto un progetto alla scala architettonica, con bando molto più stringente, accompagnato dall'iniziativa di invitare i progettisti a un incontro con l'Amministrazione, di cui esplorare di persona le necessità ed opinioni sull'area oggetto di intervento. Lo speciale descrive gli esiti della quinta edizione, per la prima volta patrocinata direttamente dalla Regione Umbria, che ha ampliato la scala di intervento al contesto della F.C.U., Ferrovia Regionale, legando le aree in prossimità delle stazioni a un piano di sviluppo del territorio su scala sovracomunale, seguendo l'asse della vecchia via Flaminia
Il progetto digitale per la costruzione. Cronache di un mutamento professionale. Digital Design for Construction. Chronicles of a change for the profession
Il libro affronta il tema delle possibilità offerte al progetto di architettura dalla evoluzione degli strumenti di progettazione e il loro rapporto con quelli di produzione e analisi. Partendo da una descrizione dei nuovi software che permettono un controllo rigoroso della struttura dei modelli digitali (Generative Components, Grasshopper, Paracloud), il volume ne esplora le relazioni con le tecnologie produttive a controllo numerico, dalla esperienza diretta alla scala medio-piccola di installazioni e realizzazioni quasi artigianali fino alla gestione di componentistica a servizio di aziende di produzione per progetti medio grandi, con un ruolo importante giocato dai laboratori universitari di ricerca. Mediante la raccolta di esperienze dirette e con la voce stessa dei protagonisti (da Greg Lynn a John Frazer), il libro, interamente tradotto in inglese, descrive il ruolo e la posizione che assumono competenze sui nuovi strumenti nelle modalità di progettazione esistenti e consolidate, analizzando il fenomeno dei "gruppi computazionali" nati all'interno delle grandi società per tentare di confinare il fenomeno evolutivo a una dimensione esclusivamente tecnica. Una collezione di esperienze sperimentali e innovative che vale come riflessione sul nuovo profilo professionale richiesto ai progettisti da un rapporto maturo con la cultura digitale
Architettura digitale. Il progettista maker
L'articolo inquadra e descrive la figura del "progettista maker" come risultato della evoluzione e maturazione del lungo processo che cade sotto la descrizione di "architettura digitale", sintetizzabile nell'impatto che le nuove tecnologie digitali di progettazione prima, e produzione e simulazione poi, hanno avuto sulla progettazione architettonica. Il testo usa esempi "non digitali" come il lavoro dello Studio Mumbai per sottolineare come dietro alla sperimentazione diretta degli strumenti digitali di produzione ci sia la possibilità espressiva di un riavvicinamento del progetto alla sua materializzazione diretta, conservandone l'astrazione. Senza, quindi ricadere nell'ambito artigianale. In questa frizione, anche espressiva, sta la sfida per non ricadere nel rischio, con cui l'articolo si chiude, di "fare dell'arte troppo scientemente", secondo il passaggio di J. Vachet
Variazioni architettoniche - La falsificazione come metodo di indagine sul dettaglio costruttivo
Il “dettaglio” è un dettaglio?
Che rapporto ha con l’idea progettuale? Questo volume si sviluppa a partire dal desiderio di esplorare il rapporto tra il dettaglio costruttivo e il linguaggio di un’opera di architettura. Il lavoro si basa su una indagine operativa, che avviene modificando le scelte tecnologiche alla radice del dettaglio di otto note opere di architettura, visualizzandone gli effetti nella configurazione complessiva mediante simulazioni fotorealistiche che le configurano come “falsi d’autore”.
I progetti vengono analizzati nella capacità di assorbire le “variazioni” imposte in relazione alla intenzione originaria, aprendo un ragionamento intorno all’architettura contemporanea come risultato di un processo complesso di sintesi e non come pura immagine
Architettura digitale
Un approccio innovativo ai cent'anni più densi e avvicenti della storia dell'architettura mondiale, un punto di vista contemporaneo lontano da ogni compilazione enciclopedica che tende invece a «costruire - e non semplicemente ricostruire - un possibile scenario con quanto ritenuto memorabile tra tutto ciò che è stato progettato, realizzato, teorizzato nel corso del XX secolo».
I curatori Marco Biraghi, docente di Storia dell'architettura contemporanea del Politecnico di Milano, e Alberto Ferlenga, docente di Progettazione architettonica presso l'Istituto universitario di architettura di Venezia, inaugurano con questo primo volume, focalizzato su tutto ciò che riguarda l'architettura senza tuttavia «esserlo» in senso proprio, la nuova Grande Opera Einaudi dedicata all'architettura del Novecento. Al primo seguirà nel 2013 un secondo volume, suddiviso in due tomi, e dedicato a edifici, luoghi fisici di progettazione, città e territori.
Teorie, scuole, eventi esplora il secolo appena trascorso allo scopo di individuare i temi, le correnti di pensiero e le radici della ricerca architettonica contemporanea. Un'indagine a tutto campo che, evitando le convenzionali elencazioni dei grandi nomi, sposta l'asse interpretativo dal piano biografico a quello del concreto lavoro architettonico - nella cultura novecentesca e nella produzione ideativa che si è andata depositando libri e riviste, si è diffusa e sintetizzata mediante l'insegnamento o è stata valorizzata grazie all'attività dei luoghi espositivi e l'assegnazione di premi. A queste macro-categorie interpretative i curatori affiancano una serie di voci tematiche di carattere generale, al fine di illustrare di volta in volta un aspetto o un problema cruciale per l'architettura del Novecento o la sua relazione con discipline all'apparenza distanti, come la fotografia o il cinema
Eurodigitalcity: come gli strumenti del digitale trasformano il progetto europeo
Il testo discute una modalità di approccio al progetto della città europea proponendo un modello digitale basato sulla valutazione della qualità della sua conformazione fisica e non su una sua astrazione a "pura mole di dati", come invece proposto da molte delle ricerche del tempo. L'esempio condotto è quello della ricerca e sperimentazione progettuale del gruppo di Space Syntax, nato dalla ricerca allo UCL di Londra e poi evolutosi in una società di progettazione e consulenza che ha lavorato a progetti come il rinnovo di Trafalgar Square e il Millenium Bridge, con Foster and Partners. Oggetto del loro lavoro è la qualità dello spazio pubblico pedonale, di cui l'articolo parla anche mediante un esempio di seminario condotto in collaborazione con l'autore presso la Facoltà di Architettura della Università Roma Tre
Introduzione
L'articolo descrive il sistema digitale per la gestione dei laboratori di progettazione sul web, sviluppato e ottimizzato ad hoc alla Facoltà di Architettura della Università Roma Tre dall'autore con una diffusione sempre maggiore anche al di fuori dei laboratori di progettazione. I sistemi si basavano su una digitalizzazione del metodo della condivisione e della "revisione collettiva" che portava alla discussione condivisa il lavoro dei singoli, secondo una modalità iniziata nel Laboratorio in cui è partita la sperimentazione, che è il corso di Progettazione Architettonica del Prof. Francesco Cellini di cui l'autore era collaboratore alla didattica. La declinazione del sistema condotta nei corsi di Estimo condotta dal Prof. Passeri è stata particolarmente di successo con una amplissima collaborazione degli studenti, i cui scritti e studi sono confluiti nel volume
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