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Gli ostacoli alla fruizione del melodramma e le potenzialità delle “esperienze liriche”: un’indagine esplorativa realizzata a Pesaro sui giovani potenziali fruitori con elevato livello di istruzione
L’articolo rappresenta la prima fase di una ricerca finalizzata ad individuare gli ostacoli alla fruizione del melodramma in Italia da parte dei giovani con un elevato li- vello di istruzione e a capire se e quali “esperienze liriche” potrebbero attrarre il sud- detto segmento di pubblico nei teatri d’opera. Anzitutto, viene analizzata la letteratura sulle determinanti del consumo di performing arts, sulla prospettiva esperienziale negli studi di consumer behavior dei prodotti artistici e sul marketing e management dell’e- sperienza. Di seguito, vengono illustrati i risultati di un’indagine esplorativa di tipo qualitativo realizzata a Pesaro sui giovani potenziali fruitori del melodramma con un elevato livello di istruzione attraverso la tecnica dei focus groups. In conclusione, pro- poniamo le prime implicazioni manageriali e di marketing per i teatri d’opera ed i sug- gerimenti per completare il percorso di ricerca. The article is the first phase of a research aimed to identify the barriers of participa- tion in the opera by young people with a high level of education and to understand whether and which “experiences of opera” could attract this segment of public to opera. First, the literature on the determinants of consumption of performing arts, on the expe- riential perspective of consumer behavior in artistic products and on experiential marketing and management has been analyzed. Then, an exploratory survey conducted in Pesaro on young potential visitors of melodrama with a high level of education was carried out by the technique of focus groups. Finally, the first managerial and marketing implications for opera houses and indications to complete the research are proposed
Organisational characteristics, managerial practices and learning: the experience of a multinational company - Master of Philosophy (parte integrante del Dottorato di Ricerca) presso la Facoltà di Business Administration della Manchester Business School, Università di Manchester
La parte teorica della tesi è incentrata sull'apprendimento organizzativo (the learning organization) e la parte empirica sull'analisi dellìapprendimento organizzativo presso le filiali inglesi ed italiani della Merloni elettrodomestici (con sede a Fabriano AN nel periodo di realizzazione della tesi
L’orientamento al marketing dei teatri lirici italiani: un’indagine esplorativa sugli spettatori del Rossini Opera Festival
Oggi i teatri lirico-sinfonici sono chiamati, come le imprese, ad adottare un ap- proccio di marketing per veicolare con successo la propria offerta agli utenti finali. In questo lavoro sosteniamo che la definizione di marketing culturale di Colbert (2000) integrata con la concezione di “prodotto” artistico come “sistema di offerta” costitui- sca un utile schema teorico per analizzare e sviluppare l’orientamento al mercato dei teatri lirici italiani. Come nei settori for profit il “prodotto” lirico dovrebbe essere pro- gettato per specifici target-groups di spettatori ed indirizzato ad essi facendo leva su coerenti politiche di prezzo, comunicazione e distribuzione. Per validare lo schema concettuale è stata condotta un’indagine esplorativa su un campione di spettatori del Rossini Opera Festival (ROF) di Pesaro, ai quali si è chiesto di esprimere opinioni e suggerire miglioramenti in relazione all’attività di marketing dei teatri lirici italiani e del ROF. La ricerca empirica ha evidenziato le debolezze di gran parte delle nostre istituzioni liriche nell’approcciare il mercato, in particolare la scarsa attenzione agli elementi modificabili del “sistema di offerta” (soprattutto regia, guide all’ascolto e bookshop), la mancanza di strategie di pricing differenziate per i vari segmenti di frui- tori ed un carente utilizzo di Internet e della televisione per comunicare l’opera lirica.
Nowdays theaters, like enterprises, should have a marketing approach to reach suc- cessfully their users. In this paper we argue that the definition of cultural marketing by Colbert (2000) together with the concept of artistic “product” as an “offer system” is a good theoretical framework to analyse and suggest how to improve the marketing orientation of the Italian lyric theaters. As in the profit sectors, lyric “product” should be developed for specific target-groups of visitors with appropriate price, communica- tion and distribution policies. To validate the conceptual framework an exploratory survey was carried out on visitors of Rossini Opera Festival (ROF) in Pesaro, who have been asked to express opinions and suggest how to improve the marketing activi- ties of our theaters and of the ROF. The empiric research has highlighted the weaknes- ses of most of our lyric theaters to approach the market, in particular little attention to variable components of the “offer system” (especially art direction, listening guides and bookshops), the lack of differentiated pricing strategies for different segments of users and a low use of Internet and television to communicate the opera
Gli aspetti organizzativi e i fattori istituzionali dell’industria del software in Italia e in Irlanda
La parte teorica della tesi è incentrata sull'economia dell'innovazione e la parte empirica sul confronto tra l'industria del software in Irlanda e nel Sud Italia. Metodo di ricerca: quantitativo e qualitativo. Tematiche della tesi: Economia aziendale, gestione delle risorse umane, politica industriale ed economia dell’innovazione
The process of valorizing widespread cultural heritage. A Case Study on The Washington Patrignani Maritime Museum of Pesaro (Italy).
The new trends in cultural consumption and the growing need of resources for the economic sustainability of cultural institutions in Italy suggest that museums should include in their mission value creation as a prerequisite for survival and growth.
The aim of the paper is twofold: 1) to propose a conceptual framework for the valorization of cultural heritage of a single organization that draws on strategic marketing planning concepts, along with those of experiential marketing and cultural marketing; 2) to analyze the Washington PatrignaniMaritime Museum of Pesaro (Italy), by adopting the conceptual model in order to understand how the museum valorizes its cultural heritage and how it could create further value for the users and for itself.For this purpose we have used the case study method (Yin, 2009).
The proposed model has proven useful for research purposes, and has highlighted the critical aspects of the process of valorizing the museum in question, in particular the absence of the first phase of analysis of the museum and of the context and the last phase of control of the activities carried out. To improve this process and create greater value for visitors and for the museum itself, it should analyze the demand and the competitors, to better define its strategic choices; in this regard, especially, it should identify the most appropriate targetsin order to design an offer that meets the desires of the demand. During the implementation of the strategic choices and of the marketing policies the museum should pay more attention to its communication and price policies.
The study highlights the managerial and policy implications and, because the main limitation of the research is the analysis of a single case study,we recommend testing the proposed model on several case studies
La creazione del valore per il consumatore culturale: il caso ‘Musei in Rete Valle del Metauro
L’obiettivo principale di questo lavoro è proporre un modello concettuale per ana- lizzare e per sviluppare, in un’ottica di marketing, il processo di creazione del valore per il consumatore culturale. In particolare, il framework concettuale proposto sugge- risce che i musei dovrebbero, così come le imprese, curare con attenzione le fasi di progettazione, creazione, comunicazione e consegna del valore per specifici target di utenti, coerentemente con il perseguimento della mission e nei limiti delle risorse a disposizione. Per validare tale modello teorico, applicabile alla più vasta categoria delle organizzazioni artistiche e culturali (OAC) italiane, è stata condotta un’indagine qualitativa sui visitatori e sui gestori dei musei di una rete museale pesarese. La ricerca em- pirica ha evidenziato che esistono diversi segmenti di visitatori e situazioni piuttosto eterogenee in merito alla capacità di creare valore per i propri visitatori, da musei che confermano le carenze nell’approccio al mercato registrate negli studi di carattere nazionale a realtà più mature che dimostrano come un adeguato orientamento al marke- ting possa realmente aiutare a perseguire in modo più efficace ed efficiente la propria mission.
Le principali carenze riscontrate riguardano la non chiara definizione della missio- ne e dei fini del museo, la scarsa conoscenza dei visitatori, la formulazione di una pro- posta di valore spesso indifferenziata e la scarsa mobilitazione di risorse esterne. Le politiche che le OAC dovrebbero adottare per superare tali debolezze ed accrescere il valore per il consumatore culturale sono incentrate sull’introduzione di competenze imprenditoriali, di marketing e talvolta manageriali nelle OAC, sull’utilizzo delle ICT in tutte le fasi del processo di creazione del valore e sulla capacità di fare sistema con gli attori del territorio.
The main purpose of this paper is to suggest a conceptual model for analyzing and developing, from a marketing point of view, the process of value creation for the cultu- ral consumer. In particular, this conceptual framework puts forward the idea that mu- seums, like firms, should carefully manage the phases of design, creation, communication and distribution of value for specific targets of users, according to the mission and the resources available. To validate such theoretical framework, which is valid for all Italian artistic and cultural organizations, a survey was carried out on visitors and ma- nagement part of a museum network located in the province of Pesaro and Urbino. The empiric research has emphasized that there are different segments of visitors and diffe- rent ways to create value for visitors, from museums which show the weaknesses registered in national studies to museums showing that a proper market orientation can really enable organizations to carry out efficiently and effectively their mission.
The main weaknesses concern the unclear definition of the mission and aims of the museum, the low level of knowledge of visitors, the offer which is often not differentia- ted, the weak mobilization of external resources. In order to reduce the above-mentio- ned weaknesses and to increase the value for the cultural consumer, artistic and cultu- ral organizations should adopt policies focused on the introduction of entrepreneurial and marketing skills and sometimes managerial skills, the use of the ICT in all the phases of the process of value creation and on the capacity of networking with the actors of the territory
Approcci di marketing per la piccola impresa: il caso Eva Garden Srl
Questo articolo descrive la strategia di marketing adottata da una piccola impresa pesarese del settore cosmetico che, oltre a valorizzare i fattori tradizionali di competiti- vità quali l’elevata qualità del prodotto e la capacità d’innovazione, costruisce relazioni strategiche e durature con l’esterno, in primis coi partner commerciali. Particolare attenzione è stata dedicata anche allo sviluppo di un’offerta dall’alto valore aggiunto rappresentata da “esperienze” memorabili e coinvolgenti costruite insieme al cliente. Gli approcci del marketing relazionale e del marketing esperenziale forniscono per- tanto un utile quadro concettuale di riferimento per interpretare e descrivere le scelte effettuate dall’azienda.
Sebbene i fattori che spiegano il successo dell’azienda siano molteplici, le fonti della competitività in ultima analisi vanno fatte risalire all’intuizione e alla capacità di apprendimento dall’esperienza del piccolo imprenditore-proprietario e all’integra- zione delle risorse manageriali, sebbene limitate, con la proprietà. Occorrerebbe capire in che misura le indicazioni che scaturiscono dal caso oggetto di studio possano essere generalizzate e se il quadro concettuale adottato possa essere utile per analizzare le strategie di marketing delle piccole e medie imprese.
This article describes the marketing strategy of a small firm of the cosmetic sector based in Pesaro, which besides the traditional competitive advantages such as the high quality products and the ability of innovation, it also builds strategic and long lasting relationships with external partners, in primis with trade. This company also pays par- ticular attention to the development of high value offer made of memorable and involving “experiences”, which are decided together with the client. Therefore the rela- tional marketing approach and the experiential marketing approach seem to provide a useful conceptual framework to explain and describe the choices taken by this com- pany.
Although many factors contribute to the company’s success, the sources of com- petitiveness consist in conclusion in the intuition and the ability to learn from the expe- rience of the entrepreneur, and of the combination of some managerial resources, although limited, with the ownership. It is necessary to understand if one could general- ize the results of this case study and if the conceptual framework adopted, could be useful to analyse the marketing strategies of small and medium firms
La valorizzazione del patrimonio culturale diffuso - Un’indagine sulla fruizione culturale dei pesaresi e ipotesi di valorizzazione del Museo della Marineria Washington Patrignani e del Teatro La Piccola Ribalta
Nella letteratura manageriale e di marketing dei beni culturali vi è un grande fermento teorico ma ancora una carente ricerca empirica.
Il lavoro propone un contributo concettuale ed empirico agli studi sul comportamento del consumatore di cultura e sulla valorizzazione del patrimonio culturale. Quest’ultimo, che nel nostro Paese è tipicamente diffuso, se adeguatamente valorizzato non solo rappresenta una ricchezza formativa per gli individui, ma può contribuire allo sviluppo della creatività e dell’innovazione e, dunque, alla competitività dei Paesi.
Per estrarne il potenziale di ricchezza occorre, da un lato, attivare un processo di valorizzazione culturale, sociale ed economica a livello sia di singole organizzazioni culturali che sistemico tra queste ultime e gli stakeholder (la pubblica amministrazione, le imprese turistiche, il sistema formativo, i residenti, ecc.) e, dall’altro, sviluppare più elevati tassi di fruizione e di partecipazione culturale attiva.
Il lavoro si focalizza dapprima su un modello interpretativo del comportamento del consumatore culturale diretto, modello che ha guidato un’indagine su un campione di abitanti nella città di Pesaro finalizzata a comprenderne i caratteri, i comportamenti di consumo e i suggerimenti per la valorizzazione di due realtà locali, il Museo della Marineria Washington Patrignani e il Teatro La Piccola Ribalta. Viene poi proposto un possibile processo di valorizzazione del patrimonio gestito da singole organizzazioni culturali, e sulla base delle indicazioni emerse dalla domanda vengono formulate alcune ipotesi per valorizzare le suddette istituzioni pesaresi.
Il testo si rivolge specialmente a studenti iscritti a corsi di laurea o di specializzazione in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali che intendono integrare ai libri di testo una lettura sulle suddette tematiche
Trade Associations as Mediators between Designer Professionals, SMEs, and Regional Development
Creativity and industrial design may play an important role in the innovation processes of companies
and the competitiveness of territories. Italian SMEs must be creative and internationally competitive, but
many remain unaware of the importance of collaborating with industrial designers. By the same token,
many professional designers have difficulties contacting SMEs and forging collaborative relationships with
them. This paper deepens the discussion by introducing the role of trade associations to bridge this gap. A
knowledge hub model, managed by trade associations, constitutes a platform for training young designers
in unconventional ways and where they collaborate with enterprises looking for creativity through an
action learning approach, thus reducing the gap between the local demand and supply of creativity. This
model has been tested in the province of Pesaro and Urbino and may be applied in other contexts
Domanda di esperienze esclusive e ruolo del lusso e del collezionismo contemporaneo. Risultati preliminari
Alla luce della ripresa dei consumi dopo anni di crisi economico-finanziaria, dell’incremento delle vendite dei prodotti di lusso - sebbene il settore del lusso tenga anche in tempi di crisi - e della ricerca crescente di esperienze esclusive gli obiettivi del presente studio sono i seguenti: individuare le motivazioni sottostanti l’acquisto dei prodotti di lusso, le caratteristiche dei prodotti di lusso ed i canali distributivi più adeguati per tale tipologia di prodotti.
La metodologia adottata è qualitativa e lo studio di tipo descrittivo-esplorativo impiega come tecnica di indagine l’intervista personale in profondità (Molteni, Troilo, 2007). In particolare, lo studio è stato realizzato su un campione di 5 esperti provenienti dal mondo del lusso e del collezionismo contemporaneo. Lo studio evidenzia che sebbene si riconosca l’esistenza di diverse categorie del lusso - da più accessibile a meno accessibile – si ritiene che il lusso “vero e proprio” sia il lusso di livello elevato o anche definito lusso inaccessibile (Alleres, 2003) e che oggi vi sia una crescente domanda di tali prodotti. Tra le motivazioni di acquisto prevale il piacere personale e la passione per specifici oggetti ed i beni di lusso “vero e proprio” si caratterizzano oltre che per la rarità, la qualità della manifattura, i materiali preziosi, ecc. anche per il buon design e la tecnologia innovativa. Nella percezione degli intervistati tali prodotti si vendono in misura crescente online, ma il contatto diretto con il prodotto e con personale di vendita restano molto importanti.
L’articolo ha permesso di sviluppare riflessioni preliminari sul concetto odierno del lusso e sul rapporto tra il lusso e il collezionismo contemporaneo.
Dopo una breve revisione della letteratura sull’economia delle esperienze, sul lusso e sul collezionismo contemporaneo, si illustrano il metodo di ricerca, i risultati e la discussione. Infine, il paper si conclude con le implicazioni preliminari sia teoriche che manageriali e con i suggerimenti per proseguire la ricerca
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