3,263 research outputs found

    recensione volume di Fornasari A., Incontri intergenerazionali. Riflessioni sul tema e dati empirici

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    Recensione volume di Fornasari Aberto, Incontri intergenerazionali. Riflessioni sul tema e dati empirici, ETS: Pisa, 2018 a cura di Matteo Conte In Graphos. Rivista Internazionale Di Pedagogia E Didattica Della Scrittura, 2, 145–15

    Sclafani, Matteo, conte di Adernò

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    Voce biografica su Matteo Sclafani, conte di Aderno

    Multiuser MIMO downlink systems with limited feedback and remote sensing of vital signs

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    This PhD thesis collects the main contribution of my research activity, performed during my PhD program. As the title suggests, it is divided into two main parts. The first part collects the research I performed since the beginning of my PhD on Multiuser multiple input multiple output (MIMO) downlink systems with limited feedback; the topic is part of the wide research work on the fourth generation cellular systems. When I begun my research, on January 2007, most of the theoretical analysis had already been illustrated; therefore, my work focused on optimizing system parameters considering the limited resources available in a realistic scenario. The main contributions are on the design of the low rate feedback channel, and sub-optimal, low complexity scheduling algorithms, both in single carrier and in a orthogonal frequency division multiplexing (OFDM) scenario. The second, and most recent part of the thesis deals with remote sensing of vital signs, i.e. respiration and heart rate; I have been addressing this topic since October 2008, in cooperation with Philips Research, Eindhoven (NL), where I have been visiting student. We investigated the ultra wide band technology for remote sensing of vital signs. We propose a generic model for the received signal and described how vital sign modulates the main parameters of the received signal. Furthermore, we focused on detection techniques of respiration and heart beating periods; we derived the ML period estimator of a zero mean signal with unknown shape, and we proposed a novel low complexity approximated ML estimator. The proposed methods have application in many areas where only the periodicity is required and the complexity is an important issue. In particular, we applied the proposed algorithms to the remote heart rate estimation problem; both simulation and experimental results indicate that the proposed method outperforms the state of the art methods in detecting the period of a signal with low signal to noise ratio like the heart beating, even with a short observation of the periodic signal. %Communication and radar ha complementary a Though the two parts of research I performed during my PhD program seem to have little in common, they can be investigated with the same analytical tools, particularly for signal processing and detection techniques.Questa tesi di dottorato raccoglie i contributi principali dell'attività di ricerca svolta durante i tre anni del mio percorso di dottorato. Come suggerisce il titolo, l'attivita' di ricerca condotta in questo triennio è divisa in due parti principali. La prima riguarda l'argomento di ricerca che ho seguito sin dall'inizio sui sistemi di downlink Multiuser MIMO con feedback limitato; è parte di un ampio filone di ricerca finalizzato alla progettazione della quarta generazione di sistemi cellulari, e piu' in generale di futuri sistemi di comunicazioni wireless con terminali mobili. In particolare, i miei studi si sono concentrati sui sistemi cellulari in cui le stazioni base sono provviste di antenne multiple; la presenza di piu' antenne alla stazioni base fornisce dei gradi di liberta' nelle comunicazioni di downlink, ovvero nelle comunicazioni dalla stazioni base ai terminali mobili, che possono essere utilizzati per servire piu' di un utente simultaneamente e ottenere un rate piu' elevato rispetto al caso singola antenna. A tal fine e' pero' necessario fornire alla stazioni base la conoscenza dei canali di downlink per ciascuno degli utenti che intende servire; tanto piu' fine e' la stima del canale in possesso della stazioni base, tanto maggiore e' il rate raggiungibile in questo schema di downlink. La progettazione di strategie di feedback, con cui i terminali trasmettono su un canale dedicato informazioni sul canale di downlink alla stazioni base e' quindi un aspetto di grande interesse, essendo il canale di feedback a rate limitato (dell'ordine di qualche bit/simbolo). In particolare, mi sono occupata della scelta del quantizzatore e delle strategie di feedback che tenessero conto della correlazione temporale del canale. All'inizio del triennio (gennaio 2007) la maggior parte delle analisi teorica era stata sviluppata; di conseguenza, il mio lavoro è incentrato sull'ottimizzazione dei parametri del sistema, tenendo conto delle limitate risorse disponibili in uno scenario realistico. I contributi principali riguardano la progettazione del canale di feedback a rate limitato e algoritmi di scheduling subottimi a bassa complessità, sia per sistemi single carrier che in uno scenario OFDM. In particolare, i contributi riguardanti la progettazione del canale di feedback a rate limitato traggono vantaggio dalla correlazione temporale del canale, utilizzando sistemi di quantizzazione con memoria. E' stato inoltre proposto un algoritmo di scheduling a bassa complessita', e si sono studiate le prestazioni in confronto con i principali algoritmi presenti in letteratura. Tale confronto evidenzia che a parita' di condizioni, l'algoritmo da noi proposto e' caratterizzato da prestazioni analoghe alle altre soluzioni e molto vicine all'ottimo, sia in termini di throughput che di outage throughput, ma con una minor complessita'. La seconda e più recente parte della tesi affronta l'argomento della stima di segnali vitali, ovvero la respirazione e il battito cardiaco, attraverso un sistema remoto, dove non c'e' contatto tra il sensore ed il target a distanza. Questo argomento e' stato affrontato, in collaborazione con Philips Research, Eindhoven (NL), dove sono stata come Visiting Student da ottobre 2008 a maggio 2009. Ho studiato la tecnologia ultra wide band per il rilevamento remoto dei segni vitali, con il vincolo di rispettare i limiti di potenza imposti dalla legislazione vigente. Lo studio e' stato condotto sia analiticamente, che tramite simulazioni, ed infine attraverso l'allestimento di una demo e la raccolta di risultati sperimentali. In particolare, ho proposto un modello generico per il segnale ricevuto e descritto analiticamente la modulazione che i segnali vitali operano sui principali parametri del segnale ricevuto. Sulla base di questo modello, ho studiato le tecniche di rilevazione del respiro e del cuore periodi di battere; in particolare, ho proposto un metodo di stima del periodo a bassa complessita', che migliora le prestazioni di altre soluzioni proposte in letteratura, sia in termini di errore quadratico medio che di complessita' richiesta. Infine, è stato derivato lo stimatore maximum likelihood (ML), ed è stato verificato che il metodo proposto risulta da un'approssimazione del metodo ML

    Il lavoro nella società globale tra flessibilità e cambiamenti di paradigma: prospettive pedagogiche

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    Il presente contributo intende mettere in evidenza l’interconnessione tra precarietà lavorativa e costruzione identitaria, focalizzandosi sul ruolo della pedagogia nell’attuale contesto lavorativo. Partendo dal presupposto che il lavoro è un pilastro fondamentale dell’identità adulta, il contributo approfondisce come l’instabilità lavorativa crescente, manifestatasi nei recenti fenomeni quali la Great Resignation e il Quiet Quitting, inneschi una crisi identitaria e impatti sul benessere degli individui. Attraverso un approfondimento della letteratura esistente, si evidenzia l’importanza di un approccio pedagogico che, oltre a sviluppare competenze tecniche, promuova competenze trasversali e il benessere individuale. Si sottolinea la necessità di un cambiamento culturale che orienti l’educazione verso lo sviluppo di capacità di adattamento, risoluzione dei problemi e creatività, preparando gli individui ad affrontare un mercato del lavoro in continuo mutamento. L’educazione deve, pertanto, favorire un processo continuo di auto-costruzione dell’identità, promuovendo la riflessione critica e l’autoconsapevolezza, in un contesto sistemico che integri speranza, realismo e pragmatismo, preparando gli attori sociali coinvolti ad affrontare le incertezze del futuro con consapevolezza e maggiore flessibilità verso i repentini cambiamenti imposti dal mercato del lavoro

    Educare alla giustizia: riflessioni socio-pedagogiche sul tema

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    Si può educare alla giustizia? In che modo? quali riflessioni ruotano attorno a questo tema? Partendo da questi interrogativi il presente contributo riflette e argomenta in chiave pedagogica l'attenzione al tema della giustizia

    Neet: giovani in cerca di identità

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    Il contributo riflette sulla condizione Neet in tutte le sue sfaccettature e argomenta sulla semantica associata a tale gruppo giovanile. Una narrazione, digitale e non, che spesso erige dei veri e propri muri risultando estremamente distorta e categorizzante

    Povertà educativa, valutazione e merito: quale pedagogia?

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    L'obiettivo del presente contributo è quello di stimolare una riflessione critica sui complessi legami che intercorrono tra povertà educativa e merito, sottolineando il ruolo cruciale della scuola nel mitigare le disparità socioeconomico-culturali. La necessità è quella di un impegno globale per affrontare le cause strutturali della povertà educativa, valorizzando le diversità e garantendo una valutazione formativa e riconoscente. La sfida pedagogica sta nel bilanciare l'eccellenza con l'equità nel sistema educativo, premiando il contributo del singolo senza, però, generare una competizione dannosa tra gli studenti

    Come fiori di cristallo. Uno studio sul fenomeno Neet nel territorio pugliese

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    Negli ultimi anni si è spesso sentito parlare del fenomeno dei Neet (not in education, employment or training), condizione caratterizzata dal ritiro dei giovani dalle attività lavorative, formative o educative, impostasi come oggetto di studio delle scienze umane in Europa fin dagli ultimi anni '90; in questo contesto l'Italia è stata definita "un Paese non adatto ai giovani", poco incline a trattenerli mediante un lavoro stabile e retribuito. Il volume, articolato in cinque capitoli, analizza le manifestazioni del malessere delle nuove generazioni, esplora la condizione Neet fin dalle origini e, attraverso un approccio multidisciplinare, ne articola la condizione dall'ambiente educativo ai contesti familiari, fino ad aprire uno spaccato sulla partecipazione alla vita pubblica e politica di questa nuova categoria sociale, senza trascurare la debolezza del mondo lavorativo. Fine ultimo del testo non è fornire soluzioni just in time, quanto piuttosto aprire un ampio spazio di riflessione sulla vita di chi sperimenta tale condizione sulla propria pelle, partendo dagli esiti di uno studio di matrice qualitativa realizzato nel territorio pugliese, oggetto dell'ultimo capitolo, che chiama la pedagogia a elaborare nuovi percorsi formativi volti ad una educazione alla politica affinché ciascuno acquisisca consapevolezza della necessità di prendere parte in prima persona alla vita sociale nel proprio contesto esistenziale. Quella che ne viene fuori è l'immagine di un giovane spesso fragile, che quando pensa al futuro alterna sconforto, incertezza e voglia di emergere; un giovane che racchiude in sé l'immagine di un fiore di cristallo: prezioso e delicato. Un giovane di cui aver cura

    Mondo del lavoro e prospettive future: quale percezione nei giovani NEET? Uno studio esplorativo

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    Lo studio si propone di esplorare l'influenza che il grado di istruzione raggiunto e la diversa posizione rispetto al mondo del lavoro esercitano sui processi di autorappresentazione di un campione di giovani NEET (Not in Education, Employment, or Training) residenti nella regione Puglia. Il fulcro dello studio si articola attorno alla distinzione tra le autopercezioni di giovani NEET proattivamente coinvolti nella ricerca di un’occupazione e di quelli classificati come inattivi, mirando a delineare l'effetto moderatore dell'istruzione su tali percezioni e sulle aspettative di inserimento nel mondo del lavoro e nella società. Il contributo sollecita una riflessione critica delle modalità di sostegno e degli interventi proposti, auspicando un paradigma di intervento che esalti l'empowerment delle potenzialità e delle abilità individuali oltre la semplice compensazione delle possibili carenze. Questa riflessione si estende a tutte le agenzie educative, che sono chiamate a collaborare riconoscendo la natura multisfaccettata della categoria NEET promuovendo percorsi capaci di valorizzare la diversità delle esperienze e delle aspettative di questi giovani

    Neet-world: uno studio di caso nel territorio pugliese

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    Il paper riporta l’articolazione di un lavoro di ricerca di dottorato ancora in corso riguardo il vasto mondo dei giovani NEET. Si è scelto di indagare qualitativamente tale condizione perché generalmente è studiata da un punto di vista quantitativo, un approccio che se pur consente di evidenziarne la rilevanza numerica non offre materiale utile atto a cogliere il punto di vista di chi sperimenta questa condizione. Dopo una breve disamina della letteratura sul tema che offre la possibilità di ricostruire il percorso che ha portato alla nascita di questo concetto, si presentano i dati del piano di campionamento – ancora in corso – finalizzato all’individuazione di 54 giovani NEET ai quali sottoporre un’intervista semi-strutturata. Saranno presentate le sezioni di cui si compone lo strumento qualitativo e nella fase conclusiva, si riporta un focus sulle criticità della ricerca specificatamente per ciò che attiene all’eterogeneità della categoria che, sin dalla sua nascita, ha aperto un ampio dibattito perdurante ancora oggi
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