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    Cronache vasariane per il XXI secolo: rotte di inchiesta

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    Si tratta di una rassegna critica ragionata dei principali momenti della fortuna storica vasariana, con particolare attenzione alle Vite, nel Novecento, prendendo spunto dagli studi usciti in numerose lingue tra 2005 e 2010; ci si sofferma molto su temi di metodologia della ricerca storico-artistic

    Una soluzione secentesca del ‘paragone’ nei Simboli trasportati al morale di Daniello Bartoli

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    Si analizzano le occorrenze figurative nei "Simboli trasportati al morale" del gesuita Daniello Bartoli, figura importante nella Roma della seconda metà del Seicento per capire indirizzi e tendenze della letteratura artistica e del collezionism

    Osservazioni sulle varianti della Vita di Giorgione di Vasari

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    Dall’analisi delle varianti tra le due biografie vasariane di Giorgione emerge che Vasari non possiede né in G/T né in G/G una conoscenza adeguata della biografia e della fisionomia pittorica di Giorgione; solo al momento di stampare la Vita di Tiziano egli colloca compiutamente in un solco cronologico preciso l’inizio della ‘maniera moderna’ a Venezia proprio per mano di Giorgione ma ne ridimensiona l’opera più importante a favore di Tiziano, che si conferma dunque come il vero campione della «bella maniera» in area settentrionale. L'analisi è condotta incrociando i dati emergenti dall'analisi figurativa testuale a quelli derivanti dalla disamina delle stratificazioni editoriali delle Vite

    Il Michelangelo di Daniello Bartoli

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    Si analizza un episodio della fortuna storica del Michelangelo pittore attraverso le occorrenze relative all'artista riscontrabili nelle opere di Daniello Bartol

    Per Salvator Rosa da Firenze a Roma: agenda

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    Si enunciano i presupposti e i primi consistenti risultati della ricerca intrapresa dall'autrice sulla figura di pittore e di poeta di Salvator Rosa, poi confluiti nel volume in corso di stampa presso EDIFIR: Tra Napoli e Milano. Viaggi di artisti nell'Italia del Seicento. II. Salvator Ros

    Riflessioni su due cinquecentenari: Vasari e Giorgione tra Firenze e Venezia,

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    Si tirano le fila delle iniziative espositive ed editoriali a corredo del cinquecentenario della morte di Giorgione e del cinquecentenario della nascita di Giorgio Vasar

    Tra Napoli e Milano. Viaggi di artisti nell'Italia del Seicento. I. Da Tanzio da Varallo a Massimo Stanzione

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    Il piano complessivo dell’opera si articola in due tomi, tra loro strutturalmente collegati. Il primo, qui presentato, costituisce una vera e propria storia dell’arte nell’Italia del Seicento, in cui la capitale del Viceregno spagnolo, Napoli, appare in competizione e in dialogo costanti con Roma e con l’altro polo spagnolo in Italia, il ducato di Milano. Singolarmente attivo è il ruolo giocato per quasi quarant’anni da Pescocostanzo, località posta in posizione strategica tra le due grandi capitali del Centro e del Sud, polo di attrazione per molti artisti lombardi fin dal Quattrocento; molto articolati si rivelano i movimenti degli artisti, anche stranieri, tra Milano, Roma, Napoli e centri minori del Viceregno; nuova è la ricostruzione completa (poggiata su documenti che si ritenevano perduti) del ruolo che il fondatore dell’Accademia napoletana degli Oziosi, Giovan Battista Manso, ricopre (per volontà esplicita del defunto) nella edificazione del monumento funebre di Giovan Battista Marino. Da Tanzio da Varallo (la cui pala di Pescocostanzo, celebre e misteriosa, viene svelata e restituita alle sue due anime, lombarda e napoletana), a Massimo Stanzione, ai cantieri della grande decorazione e della scultura funebre a Napoli il quadro ricostruito è anche una problematica e ponderosa introduzione a Salvator Rosa, protagonista del secondo tomo dell’opera, che vedrà la luce nel 2013. L’apparato fotografico è stato in parte elaborato appositamente per il volume, tra il 2011 e il 2012: in particolare delle opere a Pescocostanzo e del monumento di Giovan Battista Marino vengono offerte campagne fotografiche eseguite appositamente. Nell’Appendice trovano posto documenti pubblicati integralmente per la prima volta, che arricchiscono la storia artistica dell’Italia moderna di molti episodi inediti. I tomi sono stati citati e segnalati in numerose riviste specializzate e recensiti nelle due maggiori riviste internazionali di settore da FRANCESCA CAPPELLETTI, «The Burlington Magazine», 1368, CLIX, May 2017 pp. 398-399, e STÉPHANE LOIRE (Conservateur général Adjoint au directeur Département des Peintures Musée du Louvre), «Revue de l’art», 196, 2017, p. 80; anche ELIANA CARRARA ha dedicato al libro una recensione lusinghiera, derivata dalla presentazione del libro alla Fondazione Memofonte di Firenze, su «Valori tattili», Numero 9 (gennaio-giugno 2017), pp. 209-212
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