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Identificazione e caratterizzazione di geni espressi nelle ghiandole salivari di Anopheles gambiae: il principale vettore di malaria in Africa sub-Sahariana
Further observations on the egg length in Anopheles stephensi in relation to chromosomal polymorphism.
Ivermectin against larval stages of Dirofilaria repens in dogs.
The prophylactic efficacy of ivermectin against Dirofilaria repens infections in dogs was investigated. A first trial was carried out on 15 dogs exposed to four inoculations of L3 larvae at 15-day intervals and treated, in groups of five, with 0, 6 or 12 micrograms/kg body weight of ivermectin given per os 30 and 60 days after the first inoculation. Necropsy, performed about 9 months later, revealed that worm burdens were reduced by 86.6 and 92.8% for the 6 and 12 micrograms/kg dose levels, respectively. In a second trial with an otherwise identical protocol, a dose rate of 24 micrograms/kg of ivermectin was tested in 12 dogs. Only one of the six treated dogs was found worm free at necropsy. The worm burden was reduced by 87.9% in treated animals as opposed to controls. A lengthening of the prepatent periods, which might be considered dose related, was apparent in all treated groups. Ivermectin was not completely effective in preventing establishment of experimental infections with D. repens in dogs
Trapping di cDNA codificanti proteine secretorie e di membrana dalle ghiandole salivari del vettore di malaria Anopheles gambiae.
Le ghiandole salivari di A. gambiae, il più efficace vettore di malaria nell'Africa subsahariana, sono interessanti non solo per il ruolo che rivestono nella trasmissione di Plasmodium ma anche perché secernono una serie di sostanze atte a facilitare l'ematofagia. Il presente studio ha due obiettivi principali: (a) l'isolamento di geni tessuto-specifici; (b) l'identificazione di potenziali recettori coinvolti nel processo di invasione da parte degli sporozoiti di Plasmodium. Il metodo di Signal Sequence Trap (Tashiro et al., 1993 Science 261, 600-603) che abbiamo utilizzato consente di intrappolare cDNA codificanti sequenze che contengono un peptide segnale. In tale sistema una libreria di cDNA arricchita in frammenti 5' terminali viene clonata fra un promotore, che conferisce forte espressione in cellule COS-7, ed un gene reporter (Tac). cDNA contenenti sequenze segnale, se clonati in frame con il gene reporter, possono essere espressi come proteine di fusione sulla superficie di cellule COS-7 e facilmente rivelati tramite anticorpi monoclonali anti-Tac. RNA poli-A(+) da ghiandole salivari di femmine adulte é stato usato per costruire una libreria di cDNA. Pools di cloni sono stati sottoposti a screening in cellule COS-7 portando fino ad ora all'isolamento di 18 cloni positivi. Fra i primi 6 cloni analizzati: (i) uno rappresenta l'omologo in A. gambiae dell'Apirasi, un inibitore dell'aggregazione piastrinica precedentemente isolato dalle ghiandole salivari del vettore di febbre gialla Aedes aegypti; (ii) due dei cloni isolati sembrano essere differenti rappresentanti di una famiglia di proteine che esibisce alcune similarità con D7, un gene specificamente espresso nelle ghiandole salivari di A. aegypti e la cui funzione é tuttora sconosciuta; (i) i rimanenti tre cloni non mostrano significative similarità con altre proteine note. Dati concernenti il sistema di trapping e caratteristiche dei cloni isolati verranno discussi
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