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    Paesaggio lunigiano

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    Paesaggio lunigiano di Vincenzo Colucci ha preso parte all’Esposizione nazionale di Pittura contemporanea del 1953 e successivamente è stato acquisito dall’Ateneo triestino. Il dipinto, ora ospitato presso il Rettorato, si trovava precedentemente presso il Centro di Fisica Teorica di Trieste. Il quadro presenta una doppia firma, segnale che la tela risale ad un ventennio prima ed stata riutilizzata per questa esposizione. Conferma tale ipotesi la data affissa dietro la tela “1933”. Con pennellate fresche e vivaci, il paesaggista tratteggia il tratto di costa tutto giostrato tra i toni verdi, ocra, la delicatezza del rosa e sapienti colpi di bianco, gioca sulle morbidezze tonali e sulle variazioni di luce. Vincenzo Colucci è stato un eccentrico cosmopolita, un raffinato dandy napoletano disinvolto e soprattutto un instancabile girovago. Così viene descritto da Fernando Porfiri «passa indifferentemente dai marciapiedi di via del Babuino e dai cortili di via Margutta (sua caratteristica è sempre un fiore di piazza di Spagna o una foglia di malvasia dei paesi esotici all’occhiello) ai boulevards di Parigi o alle “stazze” del Tamigi. Sempre svagato e un po’ dinoccolato, arsiccio e magro con una colorazione di mattone bruciato sul volto» (F. Porfiri, Vincenzo Colucci, Roma, Edizioni Porfiri per gli artisti e scrittori del Babuino, s.d., p. 19). Nella sua villa ad Ischia, da lui ideata sfruttando i diversi livelli di una collina di tufo, si batteva bandiera (un Orsa Maggiore in campo rosso). La sua abitazione era un via vai di artisti, scrittori e uomini di cultura. La sua prima personale è stata organizzata a Napoli nel 1929. Agli inizi degli anni Trenta è stato inviato dal regime in Tripolitania insieme ad altri artisti per raffigurare quei luoghi e nel 1934 espose una quarantina di opere alla Seconda mostra internazionale d’arte coloniale a Napoli. Ha partecipato a numerose esposizioni nazionali e internazionali. Nel 1938 New York gli ha dedicato una personale alle Reinhardt Galleries, nella Fifth avenue. Il New York Times lo ricorda: “With the paintings of Vincenzo Colucci, native of Ischia and resident of Rome, the Reinhardt Galleries present the work of a highly effervescent impressionist. Colucci has a good feeling for the difficult art of keeping the whole picture of a single piece, whether he creates a light iridescent marine or an occasional solidly worked still life. He is nowhere more brilliant than in the sparkling sketches of the Piazza san Marco” (F. Porfiri, Vincenzo Colucci… cit., p. 21Olio su telaFirmato in basso a sinistra “Colucci”Edificio Centrale, Rettorat

    Thrombin Activatable Fibrinolysis Inhibitor: at the nexus of fibrinolysis and inflammation

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    TAFI (thrombin activatable fibrinolysis inhibitor) is the precursor of a basic carboxypeptidase (TAFIa) with strong antifibrinolytic and anti-inflammatory activity. Compelling evidence indicates that thrombin, either alone or in complex with thrombomodulin, is the main physiological activator of TAFI. For this reason derangements of thrombin formation, whatever the cause, may influence the fibrinolytic process too. Experimental models of thrombosis suggest that TAFI may participate in thrombus development and persistence under certain circumstances. In several models of pharmacological thrombolysis, the administration of TAFI inhibitors along with the fibrinolytic agent leads to a marked improvement of thrombus lysis, underscoring the potential of TAFI inhibitors as adjuvants for thrombolytic therapy. The role of TAFI in inflammatory diseases is more complex as it may serve as a defense mechanism, exacerbate the disease, or have no influence, depending on the nature of the model and the role played by the mediators controlled by TAFIa. Finally, the numerous clinical studies in patients with thrombotic disease support the idea that increased levels of TAFI and/or the enhancement of TAFI activation may represent a new risk factor for venous and arterial thrombosis

    Giuseppe Colucci. La Repubblica di Genova e la Rivoluzione francese, 1902

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    Guyot Raymond. Giuseppe Colucci. La Repubblica di Genova e la Rivoluzione francese, 1902. In: Revue d'histoire moderne et contemporaine, tome 4 N°9,1902. pp. 632-635

    Giuseppe Colucci. La Repubblica di Genova e la Rivoluzione francese, 1902

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    Guyot Raymond. Giuseppe Colucci. La Repubblica di Genova e la Rivoluzione francese, 1902. In: Revue d'histoire moderne et contemporaine, tome 4 N°9,1902. pp. 632-635
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