6,283 research outputs found

    Colonna Di Paolo (Elena) et Colonna (Giovanni). Norchia I

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    Lambrechts Roger. Colonna Di Paolo (Elena) et Colonna (Giovanni). Norchia I. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 59, fasc. 1, 1981. Antiquité. pp. 172-175

    Colonna Di Paolo (Elena) et Colonna (Giovanni). Norchia I

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    Lambrechts Roger. Colonna Di Paolo (Elena) et Colonna (Giovanni). Norchia I. In: Revue belge de philologie et d'histoire, tome 59, fasc. 1, 1981. Antiquité. pp. 172-175

    About This Book

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    Il libro nasce nell’ambito del progetto “Dialogues of UNESCO Chairs: a laboratory of ideas for the world to come” e presenta una raccolta di risultati della ricca discussione sui temi della sostenibilità che era stata avviata in quel contesto. L’idea iniziale di “Dialogues” era quella di invitare ciascuna delle Cattedre UNESCO italiane a realizzare un webinar per un ciclo di conversazioni online sulla sostenibilità, attraverso cui affrontare la polifonia dei temi, degli approcci, dei punti di vista disciplinari delle Cattedre UNESCO italiane sulle complesse e urgenti sfide globali del nostro tempo. Con Il ciclo di webinar, che si è tenuto tra maggio e settembre 2021, le Cattedre UNESCO italiane hanno esplorato molti temi e aspetti della contemporaneità, osservandola alla luce dello sviluppo sostenibile. Il libro raccoglie gran parte dei contenuti del ciclo di webinar e si propone di lasciare traccia della ricchezza del dialogo avviato. In quasi tutti i contributi emerge un’attenzione al coinvolgimento delle comunità locali e allo sviluppo locale, si sottolinea l’importanza strategica delle risorse umane e del capitale umano, si punta sulla partecipazione dal basso, si incoraggiano inclusione e dialogo. Emerge inoltre, in molti testi, la testimonianza di un lavoro di laboratorio delle Cattedre UNESCO, con sperimentazione sul campo, dove la ricerca scientifica produce un circuito virtuoso tra analisi, progettazione e ricadute sui territori. Si evidenzia anche l’impegno costante nel creare circuiti efficaci tra ricerca, formazione e divulgazione. Inoltre, il lavoro delle Cattedre UNESCO implementa ambienti di ricerca e oggetti di indagine e progetti inter-nazionali che coinvolgono più Paesi e più continenti, come emerge nei diversi contributi raccolti nel libro

    Les millions d'Arlequin di Marius Petipa-Riccardo Drigo: un répétiteur ritrovato

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    Nel fondo privato Riccardo Drigo di Michele Armelin a Padova, Elena Randi ha ritrovato un preziosissimo répétiteur dei Millions d’Arlequin di Drigo, messo in scena a San Pietroburgo nel 1900. Il répétiteur è una fonte particolarmente importante perché specifica quale ‘colonna sonora’ fosse veramente utilizzata in un dato balletto (quella dei documenti a stampa non corrisponde quasi mai esattamente alla versione impiegata in scena). Il répétiteur ritrovato è senza dubbio emendato, se non steso, dal compositore stesso: si trova infatti fra le carte che erano in suo possesso quando ha abbandonato la Russia nel 1920, dopo la Rivoluzione, ed è arrivato a Padova, sua città natale. Carte che, pressoché intonse, sono passate da Drigo all’editore Zanibon e, infine, all’editore Armelin. Questo répétiteur, qui pubblicato integralmente in una copia fotostatica a colori, è preceduto da un’introduzione di carattere storico-critico di Elena Randi, che affronta, fra l'altro, alcune problematiche relative alla sua datazione

    Les millions d'Arlequin di Marius Petipa-Riccardo Drigo: un répétiteur ritrovato

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    Nel fondo privato Riccardo Drigo di Michele Armelin a Padova, Elena Randi ha ritrovato un preziosissimo répétiteur dei Millions d’Arlequin di Drigo, messo in scena a San Pietroburgo nel 1900. Il répétiteur è una fonte particolarmente importante perché specifica quale ‘colonna sonora’ fosse veramente utilizzata in un dato balletto (quella dei documenti a stampa non corrisponde quasi mai esattamente alla versione impiegata in scena). Il répétiteur ritrovato è senza dubbio emendato, se non steso, dal compositore stesso: si trova infatti fra le carte che erano in suo possesso quando ha abbandonato la Russia nel 1920, dopo la Rivoluzione, ed è arrivato a Padova, sua città natale. Carte che, pressoché intonse, sono passate da Drigo all’editore Zanibon e, infine, all’editore Armelin. Questo répétiteur, qui pubblicato integralmente in una copia fotostatica a colori, è preceduto da un’introduzione di carattere storico-critico di Elena Randi, che affronta, fra l'altro, alcune problematiche relative alla sua datazione

    Encuentros con Elena Poniatowska

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    The author analyzes testimonial literature from the perspective of female literature through his meeting with Elena Poniatowska. An analysis of reality vs. Fiction in Elena, Jesusa and Tinisima.El autor analiza, desde su encuentro con Elena Poniatowska, la vertiente de la literatura testimonial como literatura de mujeres. Un análisis interior de la relación entre realidad y ficción, entre Elena, Jesusa o Tinísima

    Introduction to the Declaration of Italian UNESCO Chairs for Sustainability

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    La stesura della Dichiarazione delle Cattedre UNESCO italiane per la sostenibilità è stata una delle esperienze di co-creazione più entusiasmanti all’interno del progetto “Dialoghi delle Cattedre UNESCO: un laboratorio di idee per il mondo che verrà”. È stato un intenso sforzo collettivo per definire una visione comune per la sostenibilità da parte delle Cattedre UNESCO italiane. La Dichiarazione pone ripetutamente enfasi sul ruolo centrale delle persone, sulla partecipazione di tutti, sulla consapevolezza diffusa. Anche l’idea di pratica, che ha caratterizzato il processo e i risultati del progetto “Dialoghi”, è ribadita nella Dichiarazione, che sottolinea come “il modo di operare e gli strumenti siano parte integrante della visione”, e che le Cattedre si impegnano a diventare una “comunità di conoscenza”. Si sottolinea “la necessità di una conoscenza integrata, da sviluppare in un ambiente transdisciplinare, e di una conoscenza co-creata, adottando e sperimentando “comunità di conoscenza” e “comunità di pratiche”, in cui tutti possano contribuire come “portatori di conoscenza”, favorendo l’apprendimento cooperativo e l’etica dell’intelligenza collettiva”. Così, unita al ruolo centrale della pratica, si sottolinea l’opportunità di utilizzare la transdisciplinarità come strumento e modalità di dialogo tra le Cattedre, per sviluppare una capacità di discussione costruttiva in grado di superare le barriere disciplinari. La Dichiarazione, oltre a esprimere la visione comune per la sostenibilità, contiene una dichiarazione di intenti delle Cattedre UNESCO italiane come soggetto collettivo, con la definizione di obiettivi operativi e azioni future con cui la rete delle Cattedre si propone come attore intermedio tra istituzioni (nazionali e UNESCO) e comunità. Infine, la Dichiarazione intende parlare direttamente alle persone e alle comunità, portando le idee sul piano della vita quotidiana

    Collezione di bronzetti. Il disegno della Colonna Traiana. Il Museo Lapidario Estense

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    Sintesi dell'attività di valorizzazione della Soprintendenza per i nemni artistivci e trficiCollezione di bronzetti. Il disegno della Colonna Traiana. Il Museo Lapidario Estens

    Back analysis di prove in colonna per l’applicazione di tecnologie di bonifica di acque sotterranee

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    L’utilizzo di tecnologie di bonifica in situ per le acque sotterranee può presentare la necessità di verificare la loro efficacia e di ottimizzare la loro scelta ed applicazione tramite prove in colonna. Lo scopo della presente analisi vuole evidenziare gli elementi di criticità, che devono essere sempre presi in considerazione in fase di definizione delle prove in colonna. I lavori analizzati riguardano siti diversi per quanto riguarda le caratteristiche chimico-fisiche dei terreni e le tecnologie di bonifica sperimentate, mentre la strumentazione utilizzata e le condizioni ambientali di lavoro sono le medesime
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