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La povertà in Italia: considerazioni su età e genere
Considerazioni sulla condizione di povertà legata al genere e alle famiglie con minori tratte dall'indagine sui consumi delle famiglie condotta dall'Istat
Indagine sulle condizioni di vita e di studio degli studenti di UNIMORE al tempo del coronavirus
Vengono resi disponibili i dati e i metadati relativi alla rilevazione online condotta dall'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia sulle condizioni di vita e di studio degli studenti ai tempi del coronavirus. All'indagine (rilevazione on line nel periodo 8 aprile-2 maggio 2020), ha risposto il 20% degli studenti: un tasso di partecipazione adeguato per cogliere alcune significative differenze tra corsi di studi. L'indagine è un esperimento di collaborazione che mira a superare l'emergenza Covid-19 con maggiore consapevolezza e strumenti per praticare una didattica e uno studio che contribuiscano nel dare a ciascuno studente la possibilità di studiare e procedere nel proprio percorso di studi e di vita nel migliore dei modi.
La presentazione dei risultati è disponibile nel DEMB WP172/2020 http://merlino.unimo.it/campusone/web_dep/wpdemb/0173.pd
Il contesto provinciale
Questo saggio analizza il contesto del mercato del lavoro delle due province coinvolte nell'indagine sulla conciliazione fra tempi di vita e di lavoro. Allo scopo si utilizzano fonti statistiche campionarie (fra queste si riportano indicatori tratti dalle rilevazioni campionarie ISTAT sulle forze di lavoro e dall’indagine Icesmo sulle condizioni socioeconomiche delle famiglie residenti in provincia di Modena) e amministrative (avviamenti al lavoro, dimissioni per maternità entro il primo anno di vita del figlio, incidenza servizi all’infanzia) per ricostruire il contesto nel quale si inserisce il problema di rendere compatibili i tempi di vita e di lavoro. Si presentano i principali indicatori del mercato del lavoro (tassi di attività, occupazione, disoccupazione) disaggregati per sesso e classi di età, ricostruendo il profilo lavorativo nel ciclo di vita e gli avviamenti avvenuti per tipologia contrattuale e qualifica. Viene quindi analizzata la diversa distribuzione del lavoro pagato e non pagato (domestico e di cura) per genere nel contesto della provincia di Modena, le motivazioni della scelta del lavoro part-time e le variabili che influenzano maggiormente la percezione di problemi di conciliazione fra tempi di vita e di lavoro in provincia di Modena. Questa analisi è stata posta alla base dell'indagine volta a cogliere gli effetti dello sviluppo di forme di lavoro flessibili sul mercato del lavoro locale nelle province di Modena e Reggio Emilia (con particolare riferimento all'occupazione femminile e alle problematiche di conciliazione fra tempi di vita e di lavoro) fornendo spunti utili di riflessione sia per la costruzione degli strumenti di indagine che per il campione
La componente longitudinale a Modena
This chapter analyzes the longitudinal panel data of the income survey in province of Modena, the comparison between the first and the second wave. Specifically, it illustrates the coherence of the panel sample with the target population, the net variation of the individual income, and the gross change, i.e., the individual variation of the income. Moreover, the inequalities and poverty are analyzed to ascertain the determinants
Territorial Poverty Analysis: a Comparison of Different Approach
La scelta di una linea di povertà, cioè di una soglia (di spesa o reddito) che discrimini le famiglie in povere e non povere costituisce una scelta arbitraria. Usualmente viene utilizzata una soglia pari alla spesa media pro-capite calcolata a livello nazionale. Tale metodologia è stata oggetto più volte di critiche, in quanto la determinazione di una soglia nazionale non consente di cogliere particolari evidenze di carattere territoriale. In questo lavoro vengono utilizzate linee di povertà distinte per ripartizione geografica, calcolate sulla base delle spese mensili familiari dell’Indagine sui consumi. L’analisi che ne consegue pur presentando livelli diversi dei principali indicatori di povertà, mostra profili di povertà analoghi a quelli che emergono dalla tradizionale analisi
Condizioni di lavoro, retribuzioni e carriere nella cooperazione sociale.
La produzione di servizi sociali e di interesse collettivo è garantita da una molteplicità di soggetti istituzionali: pubblica amministrazione, organizzazioni no-profit e imprese for profit con ruoli almeno parzialmente sovrapposti. Alla pubblica amministrazione è demandato in misura crescente il ruolo di soggetto finanziatore e di detentore del controllo di ultima istanza sull’utilizzo delle risorse e sulla qualità dei servizi. Alle imprese private profit e no-profit fa capo l’erogazione diretta dei servizi. In questo contesto si è sviluppato in Italia il terzo settore e la cooperazione: in tutto il territorio si contano non meno di 5mila cooperative sociali. Nei soli settori dell’istruzione, della sanità e dell’assistenza sociale gli occupati nel terzo settore sono non meno di 45-50mila. Nelle pagine che seguono ci si occupa di una di queste imprese, una cooperativa sociale di tipo A, di dimensioni medio-grandi che opera nella provincia di Modena: Gulliver.Lo scopo del saggio è quello di fornire una prima descrizione della struttura dell’occupazione e del rapporto di lavoro in riferimento a un’impresa che, da molti punti di vista, può essere considerata rappresentativa del “terzo settore”. Gulliver è di particolare interesse perché è una cooperativa di produzione e lavoro, nella quale la maggioranza dei lavoratori sono anche soci, e che ha conosciuto uno sviluppo molto rapido. Un caso di successo in un settore, quello della cura alla persone, in forte espansione e in altrettanto rapida trasformazione
ICESmo3 Terza Indagine sulle condizioni economiche e sociali delle famiglie nella provincia di Modena
La terza indagine sulle condizioni economiche e sociali delle famiglie della provincia di Modena. Anno 2012
L’obiettivo principale della terza indagine ICESmo3 è la raccolta d'informazioni utili per l’analisi dei cambiamenti intervenuti nel periodo 2008-2012. Per indagare con accuratezza gli effetti della crisi economica sulla distribuzione del reddito e sulle condizioni di vita dei modenesi, il disegno della terza indagine prevede di valorizzare la componente longitudinale del campione. La rilevazione ha interessato 2020 famiglie ed è iniziata a metà maggio 2012, pochi giorni prima del terremoto che ha colpito i comuni della bassa modenese. In 5, dei 19 comuni del campione, la rilevazione è stata immediatamente sospesa e il questionario da utilizzare in questi comuni è stato parzialmente modificato. Le interviste sono riprese alla fine di settembre e concluse nel gennaio 2013.
L’indagine è stata resa possibile grazie al supporto finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e del Comune di Modena. Alla ricerca ha collaborato la Fondazione Ermanno Gorrieri per gli Studi Sociali
LE CONDIZIONI DI VITA DELLE FAMIGLIE CON BAMBINI
L’indagine ICESmo2 dedica una breve sezione del questionario ai bambini fino a 14 anni, in cui sono raccolte informazioni sui servizi utilizzati dalle famiglie quando i figli non sono con i genitori e su alcuni aspetti riguardanti l’educazione e la cura dei bambini. L’esame di queste informazioni, in combinazione con quelle sulle caratteristiche sociali degli intervistati, consente di offrire una descrizione dettagliata della condizione economica delle famiglie con minori e d’indagare le modalità di custodia a cui i genitori fanno ricorso per conciliare gli impegni lavorativi con le responsabilità familiari. Permette, inoltre, di analizzare la presenza di aree di potenziale sofferenza nelle opportunità educative e di sviluppo dei bambini, oltre e in connessione con quelle inerenti alle condizioni economiche e materiali in senso stretto. Si tratta di questioni rilevanti, in particolare in un contesto caratterizzato da tassi di partecipazione delle donne al mercato del lavoro particolarmente elevati
P.I.P.P.I.: What has changed? How and why? The empirical evidence
This paper provides a summary of the results of the P.I.P.P.I. Program in achieving the prefixed goals on the final, intermediate and proximal outcome variables, regarding children’s development, the positive exercise of parental competences and the effective action of services respectively. Therefore, the main purpose is to describe the impact of the program on the overall well-being of children and families in relation to the processes implemented. This is possible thanks to the wealth of information gathered by professionals through the tools provided for the analysis, design and monitoring activities in the work with families
Dentro la famiglia: le condizioni di vita dei bambini
On the basis of a local household survey, this paper examines the economic and social conditions of families with children under fifteen. The analysis refers to a particular area, the province of Modena, one of the richest in Italy, with high female occupation rates and a good deal of public child care services. We study child care services available outside the family and the costs afforded by parents. We also analyze some critical areas in childcare and discuss their links with the economic conditions of the families
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