87,181 research outputs found

    Note conclusive

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    L'intervento introduce un volume collettaneo curato, in occasione del 150° dell'Unità, da F. Tarozzi e C. Collina, sulla vita sociale, politica, artistica delle ex Legazioni pontificie nel delicato passaggio allo Stato sabaudo e nei primi decenni postunitari

    Politica e Società: i primi cinquant’anni di Bologna nel Regno unitario, in “...E finalmente potremo dirci italiani”. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale

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    Il saggio ricostruisce i primi cinquant’anni di presenza di Bologna nel Regno d’Italia, cogliendo i segni di persistenza delle antiche strutture e sottolineando le trasformazioni in campo economico, sociale, politico e culturali avvenute dopo l’unificazione nazionale. Nel lavoro si intrecciano aspetti e protagonismi diversi, espressione di più campi dell’agire degli uomini e delle donne nella società bolognese, sempre con un occhio attento alle dinamiche nazionali con le quali si intrecciavano, considerando anche il ruolo di figure come quelle di Marco Minghetti e di Andrea Costa

    “...E finalmente potremo dirci italiani”. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale

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    Il volume, curato assieme a Claudia Collina, propone un mosaico di immagini e un articolato affresco delle vicende storico-economiche e culturali di una parte della regione Emilia Romagna nei decenni successivi all’unificazione nazionale e in quella svolta epocale che è stato il passaggio dal XIX al XX secolo. Intrecciando storia politica e storia culturale si è cercato di ricostruire come gli italiani e le italiane di questa parte d’Italia si “fecero italiani e italiane”, acquisendo nuove consapevolezze sapendo di muoversi con idealità di fondo condivise. Questo ‘lembo’ di terra è stato indagato da molteplici punti di vista, che il più delle volte si sono intrecciati tra loro, dando così conto di una storia nella sua reali complessità caleidoscopica: tasselli di un unico mosaico composto di storie che hanno contribuito a definire con tratti caratterizzanti la società e la cultura degli italiani e la loro coscienza attraverso la memoria del passato lontano e dell’agiografia del Risorgimento che si era appena concluso

    Complessità Culturale di un territorio

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    L’introduzione al volume. “...E finalmente potremo dirci italiani”. Bologna e le estinte Legazioni tra cultura e politica nazionale, motiva le ragioni di un’opera scritta a più mani e espressione di diverse competenze scientifiche: valorizzare la fitta e complessa trama di fili della memoria dell’epopea risorgimentale che si sono intrecciati, fino quasi ad identificarsi con le forme stesse della vita politica, economica, sociale e culturale di quell’epoca sottesa da unitaria passione nazionale, proponendo chiavi di lettura interdisciplinari e non convenzionali

    Evoluzione dell’attività di Strobilurine e triazoli verso Cercospora beticola, agente della cercosporiosi della barbabietola da zucchero

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    La segnalazione di cali di efficacia da parte di formulati contenenti analoghi delle strobilurine e triazoli nella difesa dalla cercosporiosi della barbabietola da zucchero nelle aree bieticole dell’Italia settentrionale, ha stimolato una verifica della sensibilità di Cercospora beticola ai suddetti fungicidi, con indagini sia di campo che di laboratorio. I risultati di campo hanno mostrato rilevanti riduzioni di efficacia da parte delle strobilurine, nei confronti delle quali è stata accertata la elevata presenza in laboratorio di ceppi di C. beticola resistenti. Per i triazoli (in particolare difenoconazole) sono stati rilevati casi di ridotta sensibilità del patogeno ma con intensità inferiori rispetto alle strobilurine.EVOLUTION OF CERCOSPORA BETICOLA SENSITIVITY TO STROBILURINS AND TRIAZOLS ON SUGAR BEET Because of a reduced field activity of strobilurin and triazol fungicides in cercospora leaf spot control, a research programme and a survey (field and laboratory trials) were carried out in several sugar beet growing areas of northern Italy to assess the sensitivity of Cercospora beticola to these fungicides. The field trials results showed an important reduction in the efficacy of strobilurins and laboratory tests indicated that QoI resistance had developed in some Cercospora beticola populations. As for triazols, particularly Difenoconazole, some cases of decreased sensitivity of the pathogen were observed. This decreased sensitivity had lower intensity with respect to strobilurins

    The future of the car between dream and reality

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    In occasione della mostra Motion. Autos, Art, Architecture la Norman Foster Foundation e il Guggenheim Museum di Bilbao hanno invitato sedici scuole di design e di architettura di quattro continenti a presentare la loro visione sul futuro della mobilità. La Scuola del Design del Politecnico di Milano accetta la sfida e propone, in collaborazione con CamerAnebbia, Autofficina Futuro: un’installazione multimediale che induce il visitatore a guardare il mondo come potrebbe essere. Il volume, ricco di scatti fotografici di Niccolò Biddau e delle illustrazioni preparate per l’occasione da Francesca Gastone, presenta numerosi contributi che approfondiscono la genesi e gli aspetti salienti del progetto. Quest’ultimo richiama l’idea dell’autofficina, il luogo del made in Italy, dello scambio conoscitivo e innovativo, e lo trasforma, in una sequenza interattiva di storie plurali sul futuro della mobilità. Grazie al movimento del visitatore, emergono 12 progetti degli studenti della Scuola del Design del Politecnico di Milano. Dopo l’introduzione di Norman Foster e del curatore del Guggenheim Museum, Luisa Collina sottolinea l’importanza della sfida progettuale e il ruolo della Scuola del Design in questa occasione. Ilaria Bollati e Umberto Tolino raccontano l’idea, l’esperienza offerta al visitatore e propongono un’intervista inedita a CamerAnebbia; Giulio Ceppi mette in luce i protagonisti di ieri e i fruitori dell’auto del domani; Fausto Brevi e Flora Gaetani indagano l’evoluzione della mobilità domandandosi quale sia il ruolo delle scuole nel processo di immaginazione di futuri possibili. Il volume, prima di chiudersi con un carosello di scatti fotografici, propone un approfondimento sui progetti selezionati, presentandoli attraverso schede cross-mediali. I QRcode, presenti all’interno di queste ultime, consentono agli studenti del Politecnico di Milano di prendere parola e raccontare a voce gli aspetti salienti delle proprie scommesse progettuali

    ATTIVITÀ ANTIOIDICA E ANTIPERONOSPORICA PRE- E POST-INFEZIONALE DI UN FORMULATO A BASE DI OLIO DI ARANCIO

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    In una serie di verifiche condotte in condizioni controllate di serra (20°C, 50-80% U.R., luce naturale) su piante di zucchino e pomodoro coltivate in vaso è stata studiata l’attività di un formulato a base di olio essenziale di arancio dolce (SL 60 g/L, Prev-Am® Plus, Oroagri International Ltd.) contro rispettivamente un agente di oidio (Podosphaera xanthii) e uno di peronospora (Phytophthora infestans), allo scopo di caratterizzarne temporalmente l’azione preventiva e postinfezionale. Il prodotto è stato applicato con nebulizzatore manuale una sola volta su giovani piante (una per vaso), a diversi tempi prima o dopo la loro inoculazione artificiale con i due patogeni e, alla comparsa di sintomi evidenti della malattia nelle piante testimone non trattate, si è proceduto a rilevare visualmente il grado di attacco. Su oidio dello zucchino Prev-Am Plus, saggiato a diversi dosi e in particolare a 500 mL/hL fra 24 ore in prevenzione e 48 ore in post-inoculazione, ha evidenziato una discreta attività preventiva e una più spiccata attività postinfezionale. Su peronospora del pomodoro, alla dose di 300 mL/hL applicato fra 48 ore in preventivo e 24 ore in postinoculazione, ha mostrato una buona azione preventiva per circa 30 ore e una discreta azione postinfezionale fino a 5-10 ore. Su entrambi i patogeni l’applicazione al momento dell’inoculazione ha evidenziato un’azione molto elevata e spesso totale

    STUDIO DI SERRA DELLA RESISTENZA AL DILAVAMENTO DI DIVERSI FORMULATI DI ZOLFO BAGNABILE

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    In una serie di verifiche sperimentali condotte in condizioni controllate di serra su giovani piante di zucchino coltivate in vaso è stata studiata la resistenza al dilavamento di alcuni formulati bagnabili di zolfo, in sospensione concentrata (Heliosoufre S, Thiopron, Zolfo SC) o in granuli idrodisperdibili (Microthiol Disperss, Tiovit Jet). Le piante (una per vaso, mantenute allo stadio delle due foglie cotiledonari) venivano trattate una volta alle tre dosi di 200, 100 e 50 g di zolfo/hL, dopo 18-24 ore sottoposte o no a pioggia artificiale e successivamente inoculate con conidi di Podosphaera xanthii, agente dell’oidio delle cucurbitacee. Dopo la manifestazione evidente dei sintomi di oidio nelle piante non trattate si procedeva a rilevare il grado percentuale di attacco sulla pagina superiore delle due foglie cotiledonari. Sono state eseguite cinque prove. Fra i formulati saggiati Thiopron e Heliosoufre S hanno evidenziato la maggiore resistenza al dilavamento, con il primo che ha complessivamente mostrato una migliore tenuta all’abbassamento della dose

    Aggiornamenti sperimentali sull’attività di vecchi e nuovi fungicidi contro la maculatura bruna del pero (Stemphylium vesicarium )

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    In una serie di prove parcellari di campo condotte negli anni dal 2010 al 2013 sulle cv. Abate Fétel e Decana del Comizio, è stata valutata l’efficacia di diversi principi attivi da soli e in varie miscele contro la maculatura bruna del pero. I trattamenti venivano iniziati dopo la fioritura (tra la fine di aprile e i primi di maggio) e proseguiti, a intervalli generalmente di 10 giorni, fino all’inizio di agosto. I rilievi sono stati effettuati sui frutti alla raccolta o in prossimità della stessa. In tutte le prove il livello di attacco è stato abbastanza elevato e in diversi casi molto elevato, mettendo a dura prova i prodotti, anche a causa delle rigide cadenze di applicazione. Pur con una variabilità collegata alle peculiarità della malattia, nell’insieme i fungicidi già entrati da tempo nella difesa del pero dalla maculatura bruna (iprodione, le strobilurine pyraclostrobin, trifloxystrobin e kresoxim-methyl da sole e in miscele varie, fludioxonil + cyprodinil, tebuconazole), hanno confermato le positive indicazioni di efficacia già note; saggi in vitro hanno evidenziato nel 2013 una riduzione di sensibilità di S vesicarium alle strobilurine. Positivi riscontri in campo sono emersi anche per il captano (da solo e, meglio, in miscela con tebuconazole), per boscalid, fludioxonil e il recente fluazinam, che hanno dimostrato di potersi validamente inserire nei programmi di difesa. Una interessante attività ha dimostrato, anche, il nuovo fluopyram in miscela formulata con tebuconazole.FIELD ACTIVITY EVALUATION OF OLD AND NEW FUNGICIDES AGAINST PEAR BROWN SPOT (STEMPHYLIUM VESICARIUM ) Many fungicides were evaluated over four years (2010-2013) in the control of Stemphylium vesicarium, causal agent of brown spot, the most important fungal disease of pear in northern Italy. Several field plot trials were carried out in an experimental orchard, applying the products at intervals of about 10 days from fruit-setting to about one month before harvest. Assessments were conducted on fruits, at or close to harvest time. The disease pressure was generally rather high in all trials. The fungicides iprodione, strobilurins (pyraclostrobin, trifloxystrobin and kresoxim-methyl, solo or in mixture with a partner), fludioxonil + cyprodinil generally confirmed their known activity against pear brown spot, even if their relative efficacy was not always totally satisfactory, probably because of too large application intervals. In the last year, in vitro tests showed a sensitivity reduction of S. vesicarium to strobilurins. Good performances were also observed in the field for the known captan (solo and, better, in tank mixture with tebuconazole), for boscalid, fludioxonil, the recent fluazinam solo and for the new fluopyram applied in ready mixture with tebuconazole

    Wind loads analysis at the anchorages of the Talavera de la Reina cable stayed bridge

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    This paper describes wind tunnel tests performed on wind tunnel models of the Talavera de la Reina cable stayed bridge. The work describes the aeroelastic model construction and it is focused on the evaluation and analysis of the mean and peak wind loads at the tower foundation and the cable anchorages since these data can be very useful by the bridge manufacturer as a support for the bridge design. The work is part of a complete wind tunnel study carried out to analyze the aeroelastic stability of the bridge
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