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    Melting of PCM in a thermal energy storage unit: Numerical investigation and effect of nanoparticle enhancement

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    The present paper describes the analysis of the melting process in a single vertical shell-and-tube latent heat thermal energy storage (LHTES), unit and it is directed at understanding the thermal performance of the system. The study is realized using a computational fluid-dynamic (CFD) model that takes into account of the phase-change phenomenon by means of the enthalpy method. Fluid flow is fully resolved in the liquid phase-change material (PCM) in order to elucidate the role of natural convection. The unsteady evolution of the melting front and the velocity and temperature fields is detailed. Temperature profiles are analyzed and compared with experimental data available in the literature. Other relevant quantities are also monitored, including energy stored and heat flux exchanged between PCM and HTF. The results demonstrate that natural convection within PCM and inlet HTF temperature significantly affects the phase-change process. Thermal enhancement through the dispersion of highly conductive nanoparticles in the base PCM is considered in the second part of the paper. Thermal behavior of the LHTES unit charged with nano-enhanced PCM is numerically analyzed and compared with the original system configuration. Due to increase of thermal conductivity, augmented thermal performance is observed: melting time is reduced of 15% when nano-enhanced PCM with particle volume fraction of 4% is adopted. Similar improvements of the heat transfer rate are also detecte

    Recovery and resilience: the role of NRPP in Italy in the framework of Next Generation EU between social justice and gender inequalities

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    This chapter explores the Italian National Recovery and Resilience Plan (NRRP) within the Next Generation European Union (EU) framework, highlighting its potential to address social justice and gender inequalities. It critically assesses its strategic priorities, implementation challenges, and the risk of missed opportunities in promoting inclusive, sustainable development

    Diversity management from a gender perspective in the private sector: TIM and IKEA case studies

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    This chapter explores diversity management (DM) practices with a gender lens in the Italian private sector. Through two case studies – TIM and IKEA – it highlights innovative strategies for promoting gender inclusion, leadership development, and equal opportunities, offering valuable insights for organizations aiming to foster sustainable and equitable workplace cultures

    I cambiamenti climatici e le migrazioni

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    La migrazione di gruppi di persone a causa dei mutamenti del proprio habitat è un fenomeno registrato in molteplici forme nel corso dell’intera storia dell’umanità. Tuttavia, l’accelerazione dei processi di degradazione e/o di mutamento dell’ambiente, tanto in termini di frequenza quanto di intensità dei fenomeni stessi, ha assunto e sta assumendo sempre più un ruolo crescente tra le cause di migrazione forzata. Tale fenomeno desta particolare preoccupazione sul piano ambientale, umanitario, sociale, politico ed economico. In tal senso, si tratta indubbiamente di una delle più complesse sfide mondiali nella società contemporanea. Le migrazioni indotte da motivi di carattere ambientale hanno attirato l’attenzione di ricercatori accademici, istituzioni politiche e organizzazioni della società civile, dando vita ad un vitale dibattito che può e deve essere implementato e sostenuto al di là delle differenze tra approcci e posizioni, perché si possa intraprendere un cammino comune verso il riconoscimento della necessità di intensificare gli sforzi indirizzati alla comprensione del problema e alla definizione delle politiche per affrontarlo

    Good practices research: from selection to impact evaluation

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    This chapter explores the complexity of defining, selecting, and evaluating good practices in contemporary society. It outlines theoretical foundations, methodological approaches – including quantitative and qualitative methods – and presents evaluation metrics to assess effectiveness, sustainability, and adaptability of practices, offering a sociological lens on innovation and impact in social research

    Individuo e individualizzazione nel pensiero di Ulrich Beck. Identità, insicurezza, rischio sociale

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    Attualmente le persone si trovano a condurre una vita individuale in una situazione in cui poco o nulla è nelle loro mani: «la propria vita, infatti, dipende da fattori quali, per esempio, gli orari di apertura degli asili, il traffico, i tempi morti, la possibilità di fare acquisti in zona, così come dai vantaggi offerti dalle grandi istituzioni (l’istruzione, il mercato del lavoro, il diritto del lavoro, lo stato sociale), dalle crisi dell’economia e, non ultimo, dal livello di deterioramento dell’ambiente che ci circonda» (Beck, 2008, p. 12). Ulrich Beck scorge le contraddizioni della società contemporanea nel processo di individualizzazione nel quale il bricolage identitario si accompagna al desiderio di molti di poter condurre semplicemente una vita propria (cfr. Ibid., pp. 7-30)

    Imaginaries oh Otherness in Complex Society

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    The question of imaginary starts where its opposition to reality ends. Once this opposition is dismissed, it becomes possible thinking of imaginary as a mean of construction and transformation of the social reality. A series of essays – regarding the taking form of socio-anthropological environments; the collective dynamics of social integration; the mass media metamorphosis; the politics legitimation processes; the symbolic dimension of economics and that of the material culture; the representation of otherness – trace an analytical perspective in which imaginary represents an essential tool for a deep understanding of social phenomena

    Mercificazione, individuo e società. Attualità del pensiero di Karl Polanyi

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    Nell’attuale scenario mondiale appare chiaro come i soggetti non siano in grado di sciogliere le difficoltà che il sistema crea loro: il disagio dei singoli rimane quindi non definito e gran parte del malessere individuale non giunge mai al livello di problemi pubblici. Richiamando quella immaginazione sociologica – che dovrebbe ricondurre il disagio personale degli individui a turbamenti oggettivi della società per trasformare la pubblica indifferenza in interesse per i problemi pubblici (Mills 1973) – l’intervento proposto ha come obiettivo quello di promuovere una rilettura degli scritti di Karl Polanyi nella convinzione che siano di grande attualità, a partire da La grande trasformazione (1944). In tal senso, Polanyi sosteneva che «permettere al meccanismo di mercato di essere l’unico elemento direttivo del destino degli esseri umani e del loro ambiente naturale e perfino della quantità e dell’impiego del potere di acquisto» avrebbe portato alla demolizione della società (Polanyi, 2004: 64). Egli intendeva contrastare l’idea che la società di mercato costituisse l’approdo «naturale» della società umana, ricorrendo allo schema esplicativo del doppio movimento: da un lato, il mercato tende ad espandersi; dall’altro, la società cerca di arginare tale espansione (cfr. Polanyi, op. cit.: 98). Una rinnovata riflessione su questo ed altri testi rappresenta di certo un significativo contributo alla comprensione della società attuale, nella quale l’economia di mercato rappresenta l’attuale orizzonte del lavoro del sociologo

    Focus group. Ricerca sociale e strategie applicative

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    Questo testo è un agile strumento a disposizione tanto di studenti – universitari e di corsi professionali – quanto di coloro che operano nella ricerca sociale e che si trovano, per vari motivi, a realizzare dei focus group. Nel corso del tempo questo strumento ha subito numerose trasformazioni, non solamente terminologiche, a seconda dei diversi settori e delle finalità delle ricerche in cui è stato impiegato. Pur risalendo i primi scritti agli anni Quaranta, non sono molte le pubblicazioni che se ne occupano, soprattutto riguardo alla sua applicazione nella ricerca sociale. Sono invece molteplici gli ambiti nei quali si è soliti ricorrere al focus group: dal marketing e alla ricerca sociale, dalla comunicazione alla politica, dalla valutazione alla selezione del personale nelle organizzazioni fino alle politiche sanitarie. Esistono oggi differenti tipologie di focus group ed esso viene ampiamente utilizzato anche nella ricerca sociale, in ambito accademico e non. Una tecnica che non viene usata per raccogliere dati sulle persone, ma per farle dialogare tra loro: al centro vi è l’interazione e il confronto con gli altri, contribuendo così a “sollevare i veli” che celano la realtà sociale e i significati che qualsiasi valutazione del gruppo racchiude in sé. Il focus group è in grado di originare dati sulle ambiguità, sulle incertezze e sui processi gruppali che costituiscono la base del giudizi del gruppo stesso, poiché esso può rappresentare per i partecipanti una circostanza sociale utile alla “introspezione retrospettiva” con l’obiettivo di portare alla luce quell’apparato normativo che tendiamo solitamente a dare per scontato
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