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DIDATTICA E CONCORSI INTERNAZIONALI: OBIETTIVI, METODI ED ESPERIENZE
La memoria presenta nell’ambito di un più ampio panorama europeo sulla questione delle metodologie per la didattica universitaria nelle scuole di Ingegneria ed Architettura, gli esiti di una collaborazione avviata nel 2005 tra il Politecnico di Milano – Polo Regionale di Lecco e l’Università degli Studi di Palermo che ha avuto come oggetto la partecipazione di docenti e studenti provenienti da Atenei Europei ed Asiatici ad un Concorso Internazionale di Progettazione Sostenibile. Le tematiche affrontate durante questo decennio di collaborazione sono state l’occasione per fornire un contributo al dibattito, attualmente in corso, nell’ambito dell’Ingegneria Edile-Architettura che, proprio in questi ultimi anni sta attraversando una profonda crisi di riconoscimento da parte del mercato del lavoro con particolare attenzione a quello meridionale.The paper presents, in a wider European panorama about methodologies used for university teaching inside the schools of Engineering and Architecture, the outcomes of a collaboration started in 2005 between the Polytechnic of Milano – Lecco Regional Campus and the University of Palermo which has as its object the participation of teachers and students coming from European and Asian Universities to an International Competition of Sustainable Design. The issues developed during this decade of collaboration had constituted an opportunity to involve the debate, currently underway, about Architectural-Engineering which, in recent years, is experiencing a profound crisis by professional market with a particular attention to the Southern one
PERMANENZE E VARIAZIONI DEL PAESAGGIO TECNOLOGICO
Il saggio presenta i risultati di un lavoro di ricerca condotto sulle emergenze tecnologiche della città di Palermo che si caratterizzano come elementi del paesaggio urbano. In particolare i sistemi di trasporto dell'acqua e dell'energia del gas per l'illuminazione delle strade hanno contribuito a definire l'immagine del paesaggio urbano costruendo un sistema di relazioni che anche dopo la demolizione di alcuni di questi baluardi hanno mantenuto una riconoscibilità.
La trattazione contribuisce a delineare il tema comune a tutti i saggi che caratterizzano la pubblicazione della comunicazione del paesaggio attraverso diversi sistemi di trasmissione delle informazioni
SISTEMI DI CORONAMENTO E SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE : LA REGOLA DELL'ARTE DAI TRATTATI AI MANUALI
Il saggio approfondisce gli aspetti storici e costruttivi dei cornicioni che, da elementi di protezione, possono divenire, a causa della propria forma, talvolta anche elementi di degrado e dissesto. La struttura del testo del presente volume si compone di tre parti principali, presentando alcuni aspetti tecnici e questioni di non comune attenzione. La prima parte analizza una disamina sui valori formali e materiali del cornicione; esso presenta, infatti, caratteri complessi e riassume, proprio per la doppia valenza di ornamento (coronamento dell’edificio) e componente funzionale (sistema di allontanamento delle acque meteoriche dalla facciata) le problematiche che derivano da esigenze formali e costruttive dell’involucro edilizio, con correlato e inevitabile deterioramento, alla stregua di molti altri elementi architettonici aggettanti. La seconda parte costituisce, invece, un repertorio di indicazioni per la corretta esecuzione dell’elemento architettonico realizzato a perfetta “regola d’arte”. È l’occasione per presentare un excursus di circa duecento anni sul tema, desunto da significativi trattati e manuali, che nel tempo hanno fornito regole e dettami “del buon costruire”, costituendo punti di riferimento per la costruzione storica. La terza parte affronta, infine, gli aspetti legati al degrado che la forma del cornicione può produrre sulla facciata. Questa valutazione è stata supportata da uno studio sperimentale condotto presso l’Università di Palermo, attraverso la realizzazione di un modello sperimentale, tarandola sulle forme più ricorrenti dei cornicioni presenti nel centro storico di Palermo. I dati ottenuti sono stati confrontati con le patologie identificate tramite la UNI 11182/2006 e ciò ha consentito di redigere delle tavole sinottiche attraverso cui mettere in relazione il degrado riscontrato con la forma della modanatura del cornicione. Attraverso l’individuazione di casi esemplari e la costituzione di un repertorio delle configurazioni formali che contribuiscono ai fattori di degrado più ricorrenti, si vogliono fornire indicazioni specifiche che consentano di ricondurre l’elemento tecnico ad una configurazione compatibilmente congruente con i suoi caratteri intrinseci e storici.The book explores the historical and constructive aspects of the cornices that, from elements of protection, they can also become elements of degradation and instability due to their form. The structure of the text of this volume consists of three main parts, presenting some technical aspects and issues of uncommon attention. The first part analyzes a discussion about the formal and material values of the cornice; in fact, it presents complex characters and summarizes the problems deriving from the formal and constructive requirements of the building envelope, due to the double value of ornamentation (crowning of the building) and functional component (removal system of meteoric water from the façade), related also to an inevitable deterioration, like many other architectural elements jutting out. The second part constitutes, instead, a repertoire of indications for the correct execution of the architectural element, realized according to the perfect “rule of art”. It is an opportunity to present an excursion of about two hundred years on the theme, taken from significant treatises and manuals, which over time have provided rules and dictates “of good onstruction”, constituting points of reference for the historical construction. Finally, the third part deals with aspects related to the degradation that the shape of the cornice can produce on the façade. This evaluation was supported by an experimental study conducted at the University of Palermo, through the creation of an experimental model, calibrating it on the most recurrent forms of cornices founded inside the historic center of Palermo. The data obtained were compared with the pathologies identified by the UNI 11182/2006 and it allowed to draw up synoptic tables through which it’s simple to relate the found degradations with the shape of the cornice molding. Through the identification of exemplary cases and the constitution of a repertoire of formal configurations that contribute to the most recurrent degradation factors, the volume wants to provide specific indications that allow the technical element to be brought back to a configuration compatible with its intrinsic and historical characteristics
Evaluation of the indoor comfort of the Arabic-Norman architecture for its valorization
Nel 2015 il percorso arabo normanno di Palermo, Cefalù e Monreale è stato riconosciuto patrimonio dell’Umanità. Tra i monumenti del percorso la Zisa costituisce un esempio straordinario di tipologia edilizia con caratteristiche tecnologiche ed ambientali uniche perché, originariamente, era caratterizzato dall'integrazione di alcuni sistemi passivi per il miglioramento del comfort ambientale interno. Fu costruito nel 1160 da artigiani arabi. Era caratterizzato dalla presenza di un sistema di raffreddamento evaporativo e ventilazione naturale che garantiva livelli di comfort che potevano essere soddisfacenti anche ai giorni nostri. La ricerca propone i risultati ottenuti attraverso l’applicazione di un software di fluidodinamica capace di simulare le condizioni di comfort interne ottenibili con la presenza di alcuni dei sistemi passivi presenti nella Zisa. Alcune specifiche simulazioni informatizzate sono state eseguite per comprovare le ipotesi relative al movimento dell'aria e al controllo della temperatura negli ambienti interni dell’edificio. Il modello computerizzato creato considera la configurazione architettonica dell'edificio, la sua posizione e il suo orientamento secondo le proposte di diversi storici. Il lavoro ha ottenuto dei risultati che potrebbero permettere di rimettere in funzione alcuni di questi sistemi. L’applicazione di questi risultati potrebbe rappresentare un valore aggiunto nella valorizzazione di questo monumento a vantaggio dell’intero percorso culturale UNESCO.In 2015, the Norman Arabic itinerary of Palermo became a World Heritage Site. Among the monuments of this itinerary, the Zisa palace is an extraordinary example of building typology presenting some unique technological and environmental characteristics because, originally, it was characterized by the integration of some conditioning passive systems for the improvement of the indoor comfort. Zisa was built in 1160 by Arabian; it was characterized by the presence of an evaporative cooling system and natural ventilation that guaranteed levels of comfort that could be satisfactory even today. The research proposes the results obtained through the application of a fluid dynamics software able to simulate the internal comfort conditions obtainable with the presence of some of the conditioning passive systems present in the Zisa. Some specific computerized simulations have been carried out to prove the hypotheses concerning air movement and temperature control in the interior of the building. A computer model has been created; it considers the architectural configuration of the building, its position and its orientation according to the proposals of different historians. The work has achieved results that could enable some of these systems to be put back into operation. The application of this results could represent an added value in the enhancement of the Zisa for the benefit of the entire UNESCO cultural route
Pioggia di Libri
La manifestazione “Pioggia di Libri” nasce da un’idea di Andrea Sciascia. L’obiettivo è quello di divulgare le attività didattiche e di ricerca condotte dai docenti del Dipartimento di Architettura alla comunità scientifica universitaria e non solo, in modo da attivare una virtuosa circolazione di informazioni e idee. Gli attori principali sono gli studenti che frequentano i Corsi di Laurea del Dipartimento e i Dottorandi. La formula è semplice ma efficace: come in una pièce teatrale, la presentazione di uno o più libri avviene attraverso un relatore senjor (professore UNIPA o esperto esterno) che inquadra le problematiche del libro scelto ed un giovane discussant (dottorando o giovane ricercatore) che pone domande e questioni all’autore. Questa modalità permette di coinvolgere nella discussione gli studenti che hanno così l’opportunità di assistere ad un dibattito multidisciplinare su tematiche trasversali al loro percorso di studi.
Tale modalità interattiva della presentazione del libro, attuata attraverso l’intermediazione di docenti, studenti e giovani ricercatori che presentano secondo un loro particolare punto di vista alcuni aspetti specifici dei libri proposti, diviene una formula innovativa nella lettura di testi altrimenti destinati a rimanere confinati negli scaffali delle biblioteche.
Il volume raccoglie gli esiti delle manifestazioni svolte dal 2018 al 2021, registrando anche le diverse forme di comunicazione attuate per superare i limiti del periodo pandemico. Le recensioni raccolte, testimonianza della multidisciplinarietà delle tematiche affrontate, sono state raccolte in tre sezioni che fanno riferimento ai diversi punti di vista con cui sono stati messi in evidenza i temi propri dell’architettura.
Il libro contiene, anche, le locandine che introducono il tema delle diverse comunicazioni con una grafica, curata dal designer Cinzia Ferrara, capace di sintetizzare l’essenza dei diversi eventi attraverso l’uso mirato di colori e di immagini.The event “Pioggia di Libri” grew out of an idea of Andrea Sciascia. The aim is to promoting educational and research activities carried out by professors of the Architecture Department to the scientific community and not only, in order to activate a virtuous flow of informations and ideas. The main actors are students attending Degree Courses of the Department and Doctoral students. The formula is simple but effective: as in a theatrical piece, the launch of the book takes place with a senior speaker (an UNIPA Professor or an outside expert) who contextualises the problems relating the chosen book and a discussant young (a doctoral student or a research student) who asks questions and issues to the author.
This mode allows to involve in the discussion students that, in this way, have the opportunity to attend a multidisciplinary debate on transversal issues apply to their study course.
This interative mode of book launch, implemented through intermediation of professors, students and young researchers that present a particular point of view releated to some specific aspects of submitted books, becomes an innovative formula of reading texts. That would otherwise remain confined on the shelves of the libraries.
The volume includes the results of demonstrations from 2018 to 2021, recording also different forms of communication for overcoming the current pandemic situation. The collected reviews, testimony of multidisciplinary issues, have been collected in three sections that refers to different points of view that
highlight three main architectural themes.
The book includes also posters that introduce the theme of different communications with a graphic, edited by Cinzia Ferrara, capable of synthesize the absence of several events through a focused use of colors and images
Passive cooling strategies in the Mediterranean building tradition: The Zisa Complex in Palermo
In 2015, the Arab-Norman route of Palermo has been recognized
as a UNESCO World Heritage Site: among its monuments, the
Zisa complex constitutes an extraordinary example of a building
typology with unique technological and environmental characteristics
because it combines the expert stonework craftsmanship
with some passive air conditioning systems to improve indoor
comfort.
The building was erected by Arab craftsmen for the sultan’s
summer entertainment. It was characterized by the presence
of passive systems that guaranteed satisfactory levels of comfort
even today. These have been evaluated using fluid dynamics
software capable of simulating the indoor comfort
conditions available within the different environments of the
Zisa. The results are an added value to the knowledge of a
monument that is almost unique in its kind in the entire Mediterranean
basin
Torre tecnologica e percorsi dell’acqua: un possibile sistema di fruizione
L'articolo presenta i risultati di un esercizio laboratoriale condotto con gli studenti del Corso di Laurea magistrale LM4 in Ingegneria edile - Architettura. L’idea parte dalla reinterpretazione delle torri piezometriche, utilizzate per mettere in pressione l’acqua proveniente dai canali sotterranei che irrorano la Conca d'Oro di Palermo e la Fossa della Garofala. L’originaria torre tronco piramidale a base quadrata è stata opportunamente modificata nella forma e nella funzione, svuotata all’interno in modo da consentirvi l'accesso. Chi entra potrà sostare, godere dell’ombreggiamento e della frescura prodotta da un sistema di
raffrescamento evaporativo collocato nella parte sommitale della torre. Il sistema idrico funziona attraverso un tubo elicoidale che sale lungo le pareti inclinate della torre ed arriva nella parte superiore dove emette acqua nebulizzata. Le pareti sono realizzate con materiali naturali che si ispirano alle cave di tufo presenti nella Fossa: si tratta di un sistema stratificato e secco costituito da una sottostruttura a traliccio in acciaio rivestita da lastre di calcarenite. La scelta di utilizzare materiali naturali vuole favorire l’inserimento del nuovo manufatto nel contesto vegetale della fossa attraverso la possibilità di far crescere della vegetazione sulla superficie esterna della torre
RICERCA SCIENTIFICA E SPERIMENTAZIONE DIDATTICA: ATTUALITÀ E PROSPETTIVE
Il testo presenta i risultati della manifestazione "Pioggia di Libri" di cui è oggetto l'intera pubblicazione che ha l’obiettivo di divulgare le attività didattiche e di ricerca condotte dai docenti del Dipartimento di Architettura alla comunità scientifica universitaria e non solo, in modo da attivare una virtuosa circolazione di informazioni e idee. Gli attori principali sono, proprio, gli studenti che frequentano i diversi Corsi di Laurea del Dipartimento e i Dottorandi dei tre cicli attivi. La formula è semplice ma efficace: come in una pièce teatrale, la presentazione di uno o più libri avviane attraverso un relatore senior che inquadra le problematiche trattate dal libro scelto e un
giovane interlocutore che pone domande e questioni all’autore o a più autori presenti. I temi trattati si muovono tra didattica e ricerca fornendo nuovi spunti di riflessione per un possibile sviluppo coordinato di due facce di una stessa medaglia
Design for all strategies for the Palermo's Arab and Norman UNESCO itinerary
Sicily, with its seven sites recognized by UNESCO, is the Italian region that can boast the highest number of them: the last elected is Palermo, which since 2015 is also part of the prestigious World Heritage List. The Palermo itinerary unfolds through eight stages: Royal Palace, Palatine Chapel, Churches of San Giovanni degli Eremiti, Martorana, San Cataldo, Cathedral, Zisa Castle, Bridge of
mmiraglio to which the cathedrals of Cefalù and Monreale. However, Palermo has critical issues that make the tourist route difficult and uncomfortable, not easily accessible due to the limited
physical connections that make it difficult for both citizens and tourists with disabilities to move from one monument to another one. Communication and easy accessibility become design priorities, as well as the safety of use in the intricate maze of narrows and winding alleys often with stairs or steep slopes of the historic tissue, with discontinuous stony paving creating architectural barriers. The theme could be extended to many other parts of the historic center and to the expanded use of all the city monuments: Palermo, as a Mediterranean capital, becomes a monument and architecture of itself, experienced most of the year on the street and in the pedestrian paths. This study aims to address the issue of accessibility for different users, with particular attention to the fragile ones and different ways of traveling (on foot, by bike, in a wheelchair, etc.), extended to the analysis of the historic city center and with particular attention to the Arab and Norman itinerary
Technological performances upgrading and rehabilitation of building heritage inside the historic centre of Palermo
The recovery of building heritage through the containment of carbon emissions is one of the strategies pursued by the city of Palermo. This design approach becomes more paradigmatic when it’s referred to sensitive and historic buildings or urban areas, having an international interest or involved in participatory projects for the Mediterranean city, well beyond the attention that citizens attest to them. We would analyse the Volta electrical Power Station, inside the harbour area and near the Castello a mare, interested by the overall rehabilitation of Palermo waterfront. This building qualifies itself, through a retrofit hypothesis proposed by the authors of this essay, as a significant example of rehabilitation design, capable to respect memory but also to propose an improvement of energy performance, through a compatible and technological implementation that use information technology in order to verify passive strategies for internal environmental comfort, an improvement of healthiness and quality of confined environments through high-tech plant engineering choices. The results of this study is a design proposal of a system of openings and evaporative cooling, contributing to lower the internal temperature during summer
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