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    Le ordinanze della Regione Sardegna contro viaggiatori e non residenti: tamponi preventivi e divieto di raggiungere le seconde case

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    During the management of the pandemic, the resilience of our regional form of State has been subjected to a significant stress test. The issuance by the Sardinia Region of ordinances limiting the access in their territories to non-residents in order to reach the so-called vacation homes raises considerable perplexity of some fundamental constitutional principles. The author proposes a reconstruction of the current legislative framework for the contrast to the spread of Covid-19 from which it results, under different profiles, the illegitimacy of many of the cited regional ordinances

    Un nuovo capitolo nel variegato conflitto Stato-Regioni: le ordinanze regionali 'contro' gli spostamenti verso le seconde case

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    Durante la gestione della pandemia la tenuta della nostra forma di Stato regionale è stata sottoposta ad un significativo stress test. L’emanazione da parte delle Regioni di ordinanze che vietano il raggiungimento delle cosiddette seconde case desta notevoli perplessità a proposito del rispetto del principio di legalità sostanziale e, ancor prima, di alcuni fondamentali principi costituzionali. L’Autore propone una ricostruzione dell’attuale quadro legislativo per il contrasto alla diffusione del Covid-19 dalla quale risulta, sotto diversi profili, la illegittimità di molte delle citate ordinanze regionali.During the management of the pandemic, the resilience of our regional form of State has been subjected to a significant stress test. The issuance by the Regions of ordinances limiting the access in their territories to non-residents in order to reach the so-called vacation homes raises considerable perplexity of some fundamental constitutional principles. The author proposes a reconstruction of the current legislative framework for the contrast to the spread of Covid-19 from which it results, under different profiles, the illegitimacy of many of the cited regional ordinances

    La giurisprudenza comunitaria e i negoziati informali preventivi: i triloghi alla prova del giudice

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    Trilogues are tripartite meetings, that is informal negotiations on legislative proposals between the European Parliament, the Council of the European Union and the European Commission aimed at reaching early agreements on new EU legislation. Since their first appearance, trilogues have developed in practice from the need of the two branches of the legislature to manage their interdependence. Such inter-institutional negotiations have now become standard practice for the adoption of EU legislative acts. There is a clear benefit to reaching an early deal. This avoids the legislative proposal going back round the Parliament and Council for a second or even a third reading, which can add years to the decision-making process. However, trilogues are problematic from a democratic perspective: they are secluded; involve a restricted number of participants selected according to unclear criteria; and produce intermediary outcomes that have to be sanctioned by formal decision-making processes. Scholars and professionals have inquired if trilogues weaken the democracy and transparency of the EU law-making procedure and, definitely, of the EU action. Recent EU case-law addresses those critical issues providing for their valuable contribution to the efficiency of the EU law-making process, but even over the sustainable trade-off between their legitimacy and democracy shape over critics’ openness and transparency claims

    Le politiche USA sull'istruzione scolastica. Monito o modello? I vantaggi che dovrebbero derivare dall'adozione di politiche scolastiche fondate sulla school choice

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    L'articolo esamina criticamente i vantaggi che dovrebbero derivare al sistema d'istruzione degli Stati Uniti d'America dall'adozione di un sistema scolastico fondato sulla school choice. Tali vantaggi secondo i sostenitori di tale approccio possono essere ricondotti essenzialmente a tre fattori principali: favorire l’integrazione razziale, elevare il livello di garanzia delle educational opportunities, elevare il livello qualitativo generale del servizio scolastico. In realtà tuttavia i risultati che derivano dai primi dieci anni di attuazione del No Child Left Behind Act consentono di effettuare valutazioni diverse

    Zone a burocrazia zero: quando il troppo stroppia

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    Con la sentenza n. 232/2011 la Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’istituzione nel Meridione d’Italia delle “zone a burocrazia zero” da parte dell’art. 43 del decreto-legge n. 78/2010. Nell'articolo vengono sviluppate quattro diverse riflessioni: a) l’ammissibilità della differenziazione fra regioni per sottrazione di competenze amministrative e legislative determinata dalla chiamata in sussidiarietà; b) l’articolazione della competenza legislativa tra stato e regioni in materia di procedimenti amministrativi semplificati con riguardo alle attività produttive; c) le tecniche legislative di semplificazione amministrativa intraprese dal Governo; d) il seguito che le sentenze della Corte costituzionale hanno nell’attività legislativa del Parlamento

    L'affermazione delle politiche scolastiche fondate sulla cosiddetta school choice negli Stati Uniti d'America

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    Il contributo affronta la crisi del sistema scolastico pubblico americano e i limiti giuridici dell'intervento del governo federale a sostegno delle politiche scolastiche pubbliche. In particolare vengono prese in considerazione le problematiche relative ai finanziamenti costituzionalmente compatibili in riferimento alle scuole pubbliche e le scuole privat

    Il Suap nel riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni nella sentenza Corte cost. n. 15 del 2010: la semplificazione come nuova materia trasversale?

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    La Corte costituzionale con l’emanazione della sentenza n. 15 del 13-21 gennaio 2010 ha ricondotto le politiche di semplificazione legislativa e amministrativa in materia di Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) nell’alveo del legittimo campo d’azione dello Stato, attraverso un imponderabile ampliamento interpretativo della competenza legislativa statale in materia di “coordinamento informativo statistico ed informatico dei dati della amministrazione statale, regionale e locale”. L'articolo affronta il problema connesso al fatto che se dovesse trovare conferma in futuro l’odierno indirizzo interpretativo, ciò consentirebbe un’estensione difficilmente definibile della competenza legislativa esclusiva ai sensi del secondo comma dell’art. 117 Cost., con conseguenze più gravi di quelle che derivano dagli schemi consolidati delle materie trasversali o dell’attrazione in sussidiarietà
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