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Gestione della pandemia, conflitto Stato-Regioni e libertà di circolazione
La pandemia, o meglio la sua gestione, ha esacerbato il conflitto tra lo Stato e le Regioni, tanto che alcuni hanno affermato che la vera vittima istituzionale dell’epidemia sia il principio di leale collaborazione, altri che lo Stato non abbia garantito il necessario supporto ai territori nelle attività di prevenzione e repressione del virus, mettendo in crisi la forma di Stato regionale cooperativo italiana, altri ancora hanno evidenziato da parte statale l’impotenza di fronte a iniziative e pretese di parte regionale eccedenti il costituzionalmente disponibile, proprie più di "repubblichette" che di autonomie vissute nel quadro dell’unità repubblicana. Un nuovo capitolo nel variegato conflitto tra lo Stato e le Regioni è destinato ad aggiungersi a seguito dell’emanazione, con- centrata tra il 13 marzo e il 1 aprile 2021, di un significativo numero di ordinanze regionali che impediscono l’accesso nei rispettivi territori per raggiungere le abitazioni diverse da quelle principali (c.d. seconde case)
Considerazioni introduttive sulla produzione legislativa della XIII e della XIV legislatura della Regione Sardegna
Le ordinanze della Regione Sardegna contro viaggiatori e non residenti: tamponi preventivi e divieto di raggiungere le seconde case
During the management of the pandemic, the resilience of our regional form of State has been subjected to a significant stress test. The issuance by the Sardinia Region of ordinances limiting the access in their territories to non-residents in order to reach the so-called vacation homes raises considerable perplexity of some fundamental constitutional principles. The author proposes a reconstruction of the current legislative framework for the contrast to the spread of Covid-19 from which it results, under different profiles, the illegitimacy of many of the cited regional ordinances
Un nuovo capitolo nel variegato conflitto Stato-Regioni: le ordinanze regionali 'contro' gli spostamenti verso le seconde case
Durante la gestione della pandemia la tenuta della nostra forma di Stato regionale è stata sottoposta ad un significativo stress test. L’emanazione da parte delle Regioni di ordinanze che vietano il raggiungimento delle cosiddette seconde case desta notevoli perplessità a proposito del rispetto del principio di legalità sostanziale e, ancor prima, di alcuni fondamentali principi costituzionali. L’Autore propone una ricostruzione dell’attuale quadro legislativo per il contrasto alla diffusione del Covid-19 dalla quale risulta, sotto diversi profili, la illegittimità di molte delle citate ordinanze regionali.During the management of the pandemic, the resilience of our regional form of State has been subjected to a significant stress test. The issuance by the Regions of ordinances limiting the access in their territories to non-residents in order to reach the so-called vacation homes raises considerable perplexity of some fundamental constitutional principles. The author proposes a reconstruction of the current legislative framework for the contrast to the spread of Covid-19 from which it results, under different profiles, the illegitimacy of many of the cited regional ordinances
Libera circolazione: Regioni, colori, provvedimenti
La pandemia, o meglio la sua gestione, ha esacerbato il conflitto tra lo Stato e le Regioni: il Governo ha denunciato la inefficiente azione regionale nel contrasto alla diffusione del Covid-19;
le Regioni si sono lamentate perché lo Stato non ha garantito
il necessario supporto ai territori, mettendo in crisi la forma
di Stato regionale italiana.
Molte Regioni, tra il 13 marzo e il 1° aprile 2021, hanno adottato ordinanze che vietavano l’accesso nei rispettivi territori ai non residenti se non per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, ovvero per motivi di salute. Il divieto ha colpito, in particolare,
la possibilità di raggiungere le cosiddette seconde case, sollevando
tra gli studiosi dubbi di legittimità costituzionale in riferimento
al principio costituzionale della libera circolazione e, ancor di più,
al principio per cui le Regioni non possono ostacolare in alcun modo la circolazione sul territorio nazionale.
Il Volume raccoglie le riflessioni sul tema, di alcuni costituzionalisti proposte durante il webinar organizzato dal Dipartimento
di Giurisprudenza dell’Università di Cagliari nel marzo del 2021
Le politiche USA sull'istruzione scolastica. Monito o modello? I vantaggi che dovrebbero derivare dall'adozione di politiche scolastiche fondate sulla school choice
L'articolo esamina criticamente i vantaggi che dovrebbero derivare al sistema d'istruzione degli Stati Uniti d'America dall'adozione di un sistema scolastico fondato sulla school choice. Tali vantaggi secondo i sostenitori di tale approccio possono essere ricondotti essenzialmente a tre fattori principali: favorire l’integrazione razziale, elevare il livello di garanzia delle educational opportunities, elevare il livello qualitativo generale del servizio scolastico. In realtà tuttavia i risultati che derivano dai primi dieci anni di attuazione del No Child Left Behind Act consentono di effettuare valutazioni diverse
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