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Diseguaglianze e inclusione. Saggi di sociologia"
Il volume presenta una raccolta di saggi su fenomeni emergenti che caratterizzano la società contemporanea e dai quali dipendono condizioni di disuguaglianza sociale di cui vi è ampio riscontro nel dibattito pubblico.
Pur trattando argomenti diversi, gli scritti sono organizzati in modo da configurare un percorso ragionato. Il punto di partenza è lo scenario della società globalizzata, nel quale si definiscono condizioni e vincoli di natura economica e culturale che sembrano aver messo sotto scacco il ruolo della politica e che alimentano anche nei paesi occidentali una rapida crescita delle diseguaglianze sociali. I saggi che aprono la raccolta analizzano tale scenario discutendone le origini e le recenti dinamiche, le questioni che dovrebbero essere affrontate per contrastare una deriva economicista dei sistemi sociali e il corretto utilizzo che la sociologia dovrebbe fare dei concetti che animano il dibattito pubblico.
Il percorso prosegue andando poi a focalizzare alcune specifiche dimensioni della diseguaglianza sociale. In particolare, tale approfondimento viene condotto attraverso la prospettiva del genere e quella delle generazioni, proponendo per l’una e per l’altra la rappresentazione di processi che possono determinare dinamiche di inclusione o esclusione. L’attenzione è rivolta a fenomeni nei quali emergono alcuni dei vincoli di natura economica e culturale che segnano il quadro della società contemporanea, con un particolare interesse per le vicende che riguardano la condizione giovanile a cui sono dedicate analisi che discutono le difficoltà legate alle sfide poste dalla precarietà di vita e di lavoro e i rischi di marginalità sociale che ne possono derivare
Le sfide della scuola nell'era digitale. Una ricerca sociologica sulle competenze digitali dei docenti
Introduzione
Nel processo di globalizzazione delle attuali Knowledge Society il vero vantaggio competitivo tra le imprese e i sistemi paese non è più fornito dalla sola disponibilità di materie prime e/o dalla diffusione delle tecnologie, ma dall'apporto del capitale umano, dalla qualità delle conoscenze e delle competenze delle persone che lavorano nelle aziende innovative e nelle pubbliche amministrazioni virtuose. Infatti, a seguito delle profonde trasformazioni in atto, che hanno portato all'affermazione di modelli organizzativi innovativi e nuove culture gestionali, il collaboratore non è più considerato un semplice "costo", ma diventa una "risorsa strategica" fondamentale per la creazione di Shared Value per tutti gli stakeholders .
In questo nuovo scenario, il manuale intende fornire una chiave di lettura sistemica e interdisciplinare dei fenomeni analizzati, utile per comprendere meglio le interazioni esistenti tra la ricerca di un costante miglioramento dei risultati complessivi dell'impresa e il contributo che a questo obiettivo possono fornire le politiche di comunicazione d'impresa mirate e strategicamente orientate e quelle di gestione delle risorse umane tendenti a valorizzare e a motivare i collaboratori. Si tratta di processi di mutamento particolarmente significativi, che, proprio perché maturati in una situazione di crisi strutturale, inducono studiosi e management delle realtà organizzative più avanzate ad interrogarsi e a riflettere sul nuovo ruolo economico svolto dall'impresa "social embedded" e su quello delle politiche pubbliche a sostegno di uno sviluppo glocal, attento alla dimensione sociale e a quella dello sviluppo ecocompatibile. Allo stesso modo, sul piano della regolazione collettiva delle relazioni di lavoro e sul possibile nuovo ruolo delle relazioni industriali, alla luce dell'evoluzione dei positivi risultati sul piano internazionale, si pone in evidenza la necessità di ripensare e rilanciare il modello partecipativo nell'esperienza italiana ed europea
Introduzione.
Il manuale, rivolto a coloro che intendono affrontare in modo strutturato e sistematico l'evoluzione degli studi organizzativi, prende in esame il concetto polisemico di organizzazione e i nuovi paradigmi interpretativi, in relazione ai profondi mutamenti economici e sociali in atto negli ultimi decenni. I contenuti trattati rappresentano il risultato di innumerevoli anni di studio, ricerca, insegnamento e azione sul campo, nel mondo aziendale, in quello delle pubbliche amministrazioni e in altri contesti organizzativi, come le organizzazioni di rappresentanza e l'associazionismo.
Il volume si propone di riflettere sulla pluralità, specificità e differenziazione delle varie tipologie di organizzazioni, attraverso una serie di strumenti concettuali necessari per analizzare e progettare nuovi modelli organizzativi. Tale riflessione tende a oltrepassare l'approccio tradizionale allo studio delle organizzazioni, di tipo strutturale e funzionalistico, in una prospettiva interdisciplinare che si propone di indagare sia il ruolo svolto dalle culture sia la dimensione etica, simbolica e valoriale nelle dinamiche di ridefinizione degli assetti strategici e nella ricerca di una nuova governance nelle organizzazioni innovative.
Un particolare approfondimento riguarda il ruolo della leadership, in relazione allo sviluppo dei gruppi professionali e alle competenze necessarie per la gestione dei processi negoziali endo-organizzativi, inter-organizzativi e di carattere sindacale
Conclusioni
Il manuale, rivolto a coloro che intendono affrontare in modo strutturato e sistematico l'evoluzione degli studi organizzativi, prende in esame il concetto polisemico di organizzazione e i nuovi paradigmi interpretativi, in relazione ai profondi mutamenti economici e sociali in atto negli ultimi decenni. I contenuti trattati rappresentano il risultato di innumerevoli anni di studio, ricerca, insegnamento e azione sul campo, nel mondo aziendale, in quello delle pubbliche amministrazioni e in altri contesti organizzativi, come le organizzazioni di rappresentanza e l'associazionismo.
Il volume si propone di riflettere sulla pluralità, specificità e differenziazione delle varie tipologie di organizzazioni, attraverso una serie di strumenti concettuali necessari per analizzare e progettare nuovi modelli organizzativi. Tale riflessione tende a oltrepassare l'approccio tradizionale allo studio delle organizzazioni, di tipo strutturale e funzionalistico, in una prospettiva interdisciplinare che si propone di indagare sia il ruolo svolto dalle culture sia la dimensione etica, simbolica e valoriale nelle dinamiche di ridefinizione degli assetti strategici e nella ricerca di una nuova governance nelle organizzazioni innovative.
Un particolare approfondimento riguarda il ruolo della leadership, in relazione allo sviluppo dei gruppi professionali e alle competenze necessarie per la gestione dei processi negoziali endo-organizzativi, inter-organizzativi e di carattere sindacale
Conclusioni
Nel processo di globalizzazione delle attuali Knowledge Society il vero vantaggio competitivo tra le imprese e i sistemi paese non è più fornito dalla sola disponibilità di materie prime e/o dalla diffusione delle tecnologie, ma dall'apporto del capitale umano, dalla qualità delle conoscenze e delle competenze delle persone che lavorano nelle aziende innovative e nelle pubbliche amministrazioni virtuose. Infatti, a seguito delle profonde trasformazioni in atto, che hanno portato all'affermazione di modelli organizzativi innovativi e nuove culture gestionali, il collaboratore non è più considerato un semplice "costo", ma diventa una "risorsa strategica" fondamentale per la creazione di Shared Value per tutti gli stakeholders .
In questo nuovo scenario, il manuale intende fornire una chiave di lettura sistemica e interdisciplinare dei fenomeni analizzati, utile per comprendere meglio le interazioni esistenti tra la ricerca di un costante miglioramento dei risultati complessivi dell'impresa e il contributo che a questo obiettivo possono fornire le politiche di comunicazione d'impresa mirate e strategicamente orientate e quelle di gestione delle risorse umane tendenti a valorizzare e a motivare i collaboratori. Si tratta di processi di mutamento particolarmente significativi, che, proprio perché maturati in una situazione di crisi strutturale, inducono studiosi e management delle realtà organizzative più avanzate ad interrogarsi e a riflettere sul nuovo ruolo economico svolto dall'impresa "social embedded" e su quello delle politiche pubbliche a sostegno di uno sviluppo glocal, attento alla dimensione sociale e a quella dello sviluppo ecocompatibile. Allo stesso modo, sul piano della regolazione collettiva delle relazioni di lavoro e sul possibile nuovo ruolo delle relazioni industriali, alla luce dell'evoluzione dei positivi risultati sul piano internazionale, si pone in evidenza la necessità di ripensare e rilanciare il modello partecipativo nell'esperienza italiana ed europea
Organizaciones. Culturas, modelos, gobernanza
Este libro va dirigido a quienes desean enfrentar de modo
estructurado y sistemático la evolución de los estudios
organizativos, analiza el concepto polisémico de organización
y los nuevos paradigmas interpretativos, en relación a los
profundos cambios económicos y sociales en curso en las últimas
décadas. Los contenidos tratados representan el resultado de
innumerables años de estudio, investigación, enseñanza y acción
en el campo, en el mundo empresario, en aquel de las
administraciones públicas y en otros contextos organizativos, como
las organizaciones de representación y el asociacionismo. El
volumen se propone reflexionar sobre la pluralidad, la
especificidad y la diferenciación de las varias tipologías de
organizaciones, a través de una serie de instrumentos
conceptuales necesarios para analizar y proyectar nuevos modelos
organizativos. Tal reflexión tiende a ir más allá del enfoque
tradicional del estudio de las organizaciones, de tipo estructural
y funcional, en una perspectiva interdisciplinar que se propone
indagar sobre el rol desarrollado por las culturas y la dimensión
ética, simbólica y valorial en las dinámicas de redefinición de
los aparatos estratégicos y en la investigación de una nueva
gobernanza en las organizaciones innovadoras. Se realiza además
una particular profundización sobre el rol del liderazgo en relación
al desarrollo de los grupos profesionales y las competencias
necesarias para la gestión de los procesos empresariales endoorganizativos,
inter-organizativos y de tipo sindical
Un nuovo paradigma per lo sviluppo organizzativo e la valorizzazione delle persone
Se osserviamo le profonde trasformazioni che hanno interessato e interessano le nostre società, negli ultimi decenni, possiamo affermare che “Il mondo sta cambiando e lo fa in fretta, molto più in fretta di quanto si possa immaginare”. Per questo motivo è necessario dotarsi di un nuovo paradigma esplicativo capace di dare conto della complessità crescente e delle determinanti interazioni sistemiche che caratterizzano strutturalmente e culturalmente questo processo di mutamento continuo.
Infatti, con l’avvento di questo processo di innovazioni, che ha interessato costantemente le nostre società e il sistema impresa, siamo di fronte ad una sfida stimolante e insidiosa che riguarda principalmente la capacità di innovare politiche e strumenti nel campo della nuova dimensione strategica della competitività globale. Si tratta di una sfida rappresentata da tre grandi variabili, che assumono un ruolo determinante nella delineazione di un nuovo paradigma dello sviluppo del sistema economico e in quello dell’evoluzione delle culture e delle teorie organizzative nel XXI secolo: capacità di promuovere, creare e governare reti; propensione all’innovazione ed efficace implemen-tazione; abilità nell’incremento ed estensione della creatività pratica. Variabili che possono trovare più agevolmente una corretta gestione, nell’ambito di una rinnovata cultura organizzativa, improntata all’appli-cazione di una leadership efficace e ad una governance tesa ad una logica di responsabilità diffusa ed orientata al raggiungimento di obiettivi condivisi, in un clima relazionale collaborativo e partecipativo, anche nella dimensione collettiva delle Relazioni industriali
Decision making in the age of uncertainty: A sociological analysis
This essay presents an analysis of the structural and cultural characteristics of postmodern society’s new capitalism, underscoring the fact that uncertainty, flexibility, mobility and risk are the latest categories of contemporary life, with which we need to interact and communicate constantly. It is necessary to aim at governing uncertainty by activating a new logic of the diffused empowerment of people aimed at promoting value for all the stakeholders by sharing objectives, development plans and the joint redesign of technologies, structures and processes. This is a perspective which places the person at the centre of strategic action, relaunches a New Humanism, invests in the cultural dimension, enhances that of value with a view to surpassing theutilitarian and technocentric paradigm while asserting a new anthropocentric
Competenze e orientamento. Avvicinare la scuola al lavoro
Per adeguarsi ai nuovi ritmi economici contemporanei è necessario intervenire innanzitutto sui percorsi di formazione e orientamento, ponendo l’attenzione verso i giovani. Questo è l’obiettivo finale dei progetti di Alternanza Scuola-Lavoro (ASL), che ripensano alle modalità di insegnamentoapprendimento all’interno di un quadro giuridico definito dalla Legge 53/2003. Strumenti quali stage e tirocinio devono essere sviluppati grazie a un’efficace collaborazione tra ente scolastico promotore e azienda ospitante, seguendo le direttive della Guida operativa del Miur per l’ASL istituita nel 2015. Ispirandosi all’efficace modello tedesco di istruzione-formazione-lavoro, anche il Governo e gli enti competenti devono agire su questo fronte, in modo da rendere l’esperienza formativa di ASL un elemento fondamentale che permetta ai giovani sia di valutare in autonomia le proprie capacità – orientandosi verso la scelta di una professione – sia di svolgere una preparazione pratica. Esempi di progetti dedicati all’ASL sono le attività proposte dall’Università degli Studi Roma Tre, che coinvolgono, oltre alle istituzioni competenti del territorio, anche famiglie, imprese e agenti di cultura. Quindi anche in Italia si possono ottenere risultati confortanti sul fronte dell’ASL, che lascino intravedere la possibilità di raggiungere un favorevole sviluppo economico, sociale e civile
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