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Microbiologia della vite e del vino. Con e-book
Il comparto vitivinicolo italiano rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale dove si è affermato nel tempo soprattutto per il netto miglioramento della qualità della produzione.
Molta parte di questo successo è dovuto proprio alle nuove conoscenze acquisite in ambito microbiologico e trasferite nei processi di produzione e trasformazione della materia prima fino al prodotto finito: sintetizzando dal campo alla cantina.
Questo è proprio il focus del libro: documentare la complessità dell’attività microbiologica che influirà, positivamente o negativamente, a partire dalla vigna passando per la cantina e terminando in bottiglia fino al momento del consumo.
Il libro si articola in diverse sezioni, per meglio affrontare la complessità del tema: la prima affronta l’ecosistema microbiologico del sistema vitivinicolo; quindi si passa a una delle questioni centrali: i lieviti di interesse enologico e, successivamente, gli aspetti biotecnologici (selezione e produzione di starter, fermentazioni guidate e miste). Nella sezione successiva si indaga sul ruolo dei batteri nelle fermentazioni secondarie (malolattica e acetica). Una sezione è dedicata al tema della gestione della qualità nei processi fermentativi (alterazioni microbiche, metodi di controllo, igiene in cantina) e, per finire, sono illustrate le principali metodiche per l’analisi microbiologica.
Microbiologia della vite e del vino è un testo aggiornato e completo che orienta e guida il lettore alla comprensione della complessità delle fermentazioni in ambito enologico, fornendo, non solo il sostegno teorico, ma anche le utili soluzioni da mettere in pratica per condurre un processo fermentativo secondo gli obiettivi previsti. Non tutto è stato risolto, ma la ricerca ha compiuto davvero molti passi in avanti verso l’ottenimento di un controllo puntuale dei processi ai fini del miglioramento qualitativo di un prodotto antico quasi quanto il genere umano
THE RPOB GENE AS A TARGET FOR PCR-DGGE ANALYSIS TO FOLLOW LACTIC ACID BACTERIAL POPULATION DYNAMICS DURING FOOD FERMENTATIONS
Microrganismi e composti bioattivi nel vino
Il comparto vitivinicolo italiano rappresenta un’eccellenza riconosciuta a livello mondiale, e si è affermato nel tempo soprattutto per il netto miglioramento della qualità nella produzione. Molta parte di questo successo è dovuta alle nuove conoscenze acquisite in ambito microbiologico, poi trasferite nei processi di produzione e trasformazione della materia prima, per giungere al prodotto finito: dal campo alla cantina, si può dire. L’obiettivo del libro è proprio documentare la complessità dell’attività microbiologica che può influire, positivamente o negativamente, su tutte le fasi della produzione a partire dalla vigna, passando per la cantina e terminando in bottiglia al momento del consumo. Gli autori affrontano prima di tutto l’ecosistema microbiologico del sistema vitivinicolo, per poi passare alle questioni centrali: i lieviti di interesse enologico e gli aspetti biotecnologici (selezione e produzione di starter, fermentazioni guidate e miste). Indagano inoltre il ruolo dei batteri nelle fermentazioni secondarie (malolattica e acetica) e dedicano una sezione alla gestione della qualità nei processi fermentativi (alterazioni microbiche, metodi di controllo, igiene in cantina). Infine, illustrano le principali metodiche per l’analisi microbiologica. Microbiologia della vite e del vino è un testo aggiornato e completo, che guida alla comprensione di un tema complesso, quello delle fermentazioni in ambito enologico, fornendo non solo il necessario sostegno teorico, ma anche soluzioni utili per condurre in pratica un processo fermentativo secondo obiettivi stabiliti
Ecology and dinamics of coagulase negative cocci isolated from naturally fermented italian sausages
Coagulase-negative cocci (CNC) ecology in naturally fermented sausages from Friuli Venezia Giulia region, in the North East of Italy, was investigated. A total of 617 CNC strains, isolated from three different plants during the fermentation process, were identified by traditional methods (biochemical tests) and molecular methods based on species specific PCR, PCR-Denaturing Gradient Gel Electrophoresis (DGGE) and sequencing of the V3 region of the 16S rRNA gene. The identification, by using biochemical tests, was not successful for 130 strains. Moreover, incongruent results were observed comparing the traditional with the molecular identifications. The same species of CNC were found in all three processing plants, but their contribution to the fermentations was different. In two plants Staphylococcus xylosus was the main species involved in fermentation process, while in the third the maturation was carried out equally by three species: S. xylosus, Staphylococcus warneri and Staphylococcus pasteuri. © 2005 Elsevier GmbH. All rights reserved
A NESTED-PCR METHOD TO THE DETECT LISTERIA MONOCYTOGENES IN ARTIFICIALLY CONTAMINATED BLOOD SPECIMENTS
A nested PCR-based test was developed for the detection of Listeria monocytogenes in blood specimens from patients with listeriosis. Two pair of oligonucleotide primers were designed to amplify a 1395-bp and 453-bp fragment of the iap gene of L. monocytogenes. Amplified products were analyzed with gel electrophoresis and stained with ethidium bromide. The PCR method described could be routinely used to diagnose listeriosis
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