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    Composition, Counterfactuals and Causation. Special Issue on the Philosophy of David Lewis

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    The problems of how the world is made, how things could have gone, and how causal relations work (if any such relation is at play) cross the entire historical development of philosophy. In the last forty years, the philosophical debate has given these problems a prominent role in its agenda, and David Lewis has suggested methodologies and theories that have contributed to enrich our notions in the fields of mereology, modality and the theory of causation. Such contributions have been among the most influential in analytic philosophy

    Models of Time

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    Critical Thinking. Un'introduzione

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    Il termine ‘Critical Thinking’ designa due cose distinte, ma strettamente legate l’una all’altra. Da un lato, designa l’insieme di abilità e competenze che consentono di riconoscere, valutare e produrre buoni argomenti. Nonostante la sua importanza, testimoniata dal fatto che le più importanti università del mondo (e in particolare, del mondo anglosassone) prevedano un corso su tale disciplina nei loro programmi formativi, manca un lavoro che affronti la disciplina non solo a livello laboratoriale o prettamente didattico, ma anche collocandola sullo sfondo di alcune importanti questioni filosofiche che riguardano il valore della razionalità, e i rapporti fra prospettive normative e prospettive descrittive sul pensiero. Questo lavoro si propone di colmare tale lacuna, e lo fa adottando un approccio interdisciplinare che comprende la logica, la teoria della probabilità, la statistica, la teoria della decisione, la teoria dell’argomentazione e la teoria della discussione razionale, come pure le discipline che studiano il linguaggio, prima fra tutte la pragmatica, e la psicologia cognitiva, in particolare la psicologia del ragionamento nelle sue varie e più note specializzazioni, e la psicologia delle decisioni. Un importante contributo a una piena consapevolezza dei problemi e delle abilità che entrano in gioco nel Critical Thinking è inoltre fornito dalla psicologia cognitiva, e in particolare la psicologia del ragionamento e la psicologia delle decisioni. A motivare questa interdisciplinarietà, e soprattutto lo sguardo costante alle discipline descrittive che hanno per oggetto il pensiero, è la consapevolezza di una tensione, in noi reali agenti cognitivi, fra la capacità di fare nostri gli standard ideali di ragionamento e decisioni, e la nostra tendenza a cadere vittima di bias cognitivi o di fallacie logiche. Questa tensione pone il problema di quale sia l’equilibrio fra gli elementi coinvolti. Il punto di vista del lavoro è che la dimensione normativa rappresentata dagli standard ideali del ragionamento e delle decisioni svolga un ruolo cruciale e non sia ‘calata dall’alto’ a prescindere dalle nostre possibilità cognitive o delle nostre esigenze di problem-solving, come è testimoniato dal fatto siamo noi stessi a riconoscere le prescrizioni normative sul ragionamento come razionali, una volta che ci viene spiegato dove sia il nostro errore. Allo stesso tempo, il lavoro si basa sul presupposto che un approccio normativo al ragionamento può davvero essere illuminante soltanto se c’è una consapevolezza di come noi di fatto ragioniamo. Il lavoro è diviso in tre parti. La prima affronta il problema dei rapporti fra attività di ragionamento e razionalità, con particolare attenzione ai rapporti fra razionalità e bias cognitivi, e cosa questi ultimi implichino per la prima, e con attenzione al ruolo della razionalità nella discussione fra diversi agenti. La seconda parte è dedicata al ragionamento deduttivo, con particolare attenzione ai problemi di ragionamento che coinvolgono il condizionale indicativo e quello controfattuale. La terza parte si occupa del ragionamento non deduttivo, con particolare attenzione all’inferenza alla miglior spiegazione, al ragionamento probabilistico e ai bias probabilistici, e al ragionamento statistico

    Conditional Doxastic Logic with Oughts and Concurrent Upgrades

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    In this paper, we model the behavior of an epistemic agent that faces a deliberation against a background of oughts, beliefs and information. We do this by introducing a dynamic epistemic logic where ought operators are defined and release of information makes beliefs and oughts co-vary. The static part of the logic extends single-agent Conditional Doxastic Logic by combining dyadic operators for conditional beliefs and oughts that are interpreted over two distinct preorders. The dynamic part of the logic introduces concurrent upgrade operators, which are interpreted on operations that change the two preorders in the same way, thus generating the covariation of beliefs and oughts. The effect of the covariation is that, after receiving new information, the agent will change both her beliefs and her oughts accordingly, and in deliberating, she will pick up the best states among those she takes to be the most plausible

    Completeness of a Branching-Time Logic with Possible Choices

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    In this paper we present BTC, which is a complete logic for branchingtime whose modal operator quantifies over histories and whose temporal operators involve a restricted quantification over histories in a given possible choice. This is a technical novelty, since the operators of the usual logics for branching-time such as CTL express an unrestricted quantification over histories and moments. The value of the apparatus we introduce is connected to those logics of agency that are interpreted on branching-time, as for instance Stit Logics. © 2010 Springer Science+Business Media B.V
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