262,392 research outputs found

    "... a tre giorni di cammino da Napoli". L'ascesa di una famiglia patrizia di Capitanata: i Tontoli di Manfredonia tra XVI e XVIII secolo

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    Antonio Ciuffreda, « ... A tre giorni di cammino da Napoli». L'ascesa di una famiglia patrizia di Capitanata : i Tontoli di Manfredonia tra XVI e XVIII secolo, p. 165-216. L'indagine condotta pone al centro dell'analisi le scelte compiute e la rete di alleanze allacciate da una famiglia del patriziato cittadino meridionale tra XVI e XVIII secolo. Alla base della politica familiare vi è una forte e duratura solidarietà interna unita ad una attenta strategia matrimoniale e clientelare. Dall'affitto e gestione di masserie di campo si passa, nel corso degli anni, al controllo dello spazio cittadino di intermediazione commerciale e al sopraggiungere della crisi, si privilegia il rapporto con il mondo ecclesiastico che consente di allargare la sfera di relazioni sociali e familiari. Assunto uno 'status' che si ispira ad atteggiamenti propri della nobiltà titolata, dal microcosmo cittadino provinciale la (v. retro) famiglia si sposta verso la capitale, percorrendo quei «tre giorni di cammino» che li separa da Napoli.Ciuffreda Antonio...A tre giorni di cammino da Napoli. L'ascesa di una famiglia patrizia di Capitanata : i Tontoli di Manfredonia tra XVI e XVIII secolo. In: Mélanges de l'École française de Rome. Italie et Méditerranée, tome 103, n°1. 1991. pp. 165-216

    Bari metropolitana. La città delle città

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    I contributi sono il frutto di un'attività seminariale che ha puntato sulla dimensione multidisciplinare del tema oggetto di studio

    I reggimentari sipontini tra Cinque e Settecento

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    Recenti studi condotti sui meccanismi e le modalità di gestione del potere locale delle comunità meridionali ha rotto quel ‘profondo dualismo’ prevalente nell’analisi storica tra un centro nord a fisionomia urbana, interessato in età moderna da fenomeni di aristocratizzazione delle strutture e dei governi cittadini, ed un sud rurale dominato in forma totalizzante da fenomeni di rifeudalizzazione delle campagne e dei suoi borghi. Certo senza negare le pur profonde differenze di contesto, ed a prescindere dalla specificità rappresentata dalla capitale ( Napoli), anche nella periferia del Regno è possibile individuare quei segni di cambiamento che sulla fisionomia delle istituzioni e dei ceti dirigenti urbani producono i più generali processi di costruzione dello stato moderno, dell’alternarsi di congiunture economiche e dei mutamenti culturali che incidono sulla stile di vita dei gruppi sociali protagonisti delle storia delle comunità locali in età moderna. L’analisi è qui condotta su una città regia, Manfredonia, porto strategico sulla costa adriatica del Regno, avamposto militare e, almeno sino all’Ottocento, sbocco naturale delle produzioni della Regia Dogana della Mena delle Pecore e della vasta pianura del Tavoliere. Attraverso l’esame di una ricca documentazione storica, conservata sia nell’Archivio Storico Comunale sia nell’Archivio di Stato di Foggia e di Napoli, affiancata dalla ricostruzione di contesti familiari e gruppi parentali, operata attraverso lo spoglio di registri parrocchiali e di atti notarili, il saggio punta a fare luce sui meccanismi di formazione della classe dirigente cittadina. Da una prima fase caratterizzata da un modello aperto, fondato sul ciclico rinnovo dei componenti del reggimento municipale, si passa assai rapidamente, tra gli ultimi decenni del XV ed i primi del XVI secolo, ad un altro più rivolto a regolare l’accesso agli uffici comunali, attraverso procedure che favoriscono un ristretto e ben più selezionato gruppo di soggetti che, a partire da quel momento, danno avvio a vere e proprie dinastie di consiglieri e decurioni. Anche in questo caso la chiusura oligarchica, che si afferma tra Cinque e Seicento, è messa in discussione negli anni centrali del XVIII secolo, dall’emergere di nuovi soggetti sociali. La documentazione relativa ad un lungo processo, avviato presso le magistrature napoletane e quelle della Dogana foggiana, consente di svelare, infine, il peso che le relazioni personali e soprattutto familiari ( legami di consanguineità e/o di affinità) hanno nella definizione dei gruppi ( in prevalenza sono due: esogamici e spesso contrapposti) coinvolti nell’amministrazione della Università tra Cinque e Settecento

    I vescovi-inquisitori del Regno di Napoli e l'Inquisizione romana

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    A partire dall’analisi della corrispondenza intercorsa tra le diocesi presenti nel Regno di Napoli e la sede centrale dell’Inquisizione Romana, si punta a fare luce sul sistema inquisitoriale affidato ai tribunali vescovili. Gli autori delle lettere, conservate nell’Archivio del Dicastero della Dottrina della Fede, sono in prevalenza vescovi e loro vicari, anche se a scrivere ai cardinali della Congregazione sono anche semplici ecclesiastici e laici locali. Al centro del “modello vescovile” vi è la figura del vescovo-inquisitore, non di rado affiancato da religiosi direttamente inviati da Roma. Il saggio si sofferma sui maggiori problemi affrontati nell’attività inquisitoriale svolta nella periferia del Regno di Napoli e sulle relazioni e sui conflitti che si producono nell’esercizio della giustizia sui casi di fede. Al centro dell’analisi vi sono i cambiamenti prodottisi nel passaggio tra la prima fase di attività dell’inquisizione romana e l’affermazione della nuova stagione post-tridentina.The objective is to provide insight into the inquisitorial system administered by episcopal courts, Commencing with an examination of the correspondence exchanged between the bishopric situated within the Kingdom of Naples and the central headquarters of the Roman Inquisition. The correspondences, housed in the Archive of the Dicastery for the Doctrine of the Faith, predominantly originate from bishops and their vicars, although ordinary ecclesiastics and local laity also address the cardinals of the Congregation. At the nucleus of the "episcopal model" lies the figure of the bishop-inquisitor, frequently complemented by inquisitors dispatched from Rome. The study delves into the primary challenges encountered in the inquisitorial activities conducted in the periphery of the Kingdom of Naples, as well as the dynamics and conflicts emerging in the administration of justice concerning matters of faith. Central to the analysis are the transformations manifested during the transition from the initial operations of the Roman Inquisition to the establishment of the subsequent post-Tridentine epoch

    A Multi-Sensor Fusion Approach Based on PIR and Ultrasonic Sensors Installed on a Robot to Localise People in Indoor Environments

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    This work illustrates an innovative localisation sensor network that uses multiple PIR and ultrasonic sensors installed on a mobile social robot to localise occupants in indoor environments. The system presented aims to measure movement direction and distance to reconstruct the movement of a person in an indoor environment by using sensor activation strategies and data processing techniques. The data collected are then analysed using both a supervised (Decision Tree) and an unsupervised (K-Means) machine learning algorithm to extract the direction and distance of occupant movement from the measurement system, respectively. Tests in a controlled environment have been conducted to assess the accuracy of the methodology when multiple PIR and ultrasonic sensor systems are used. In addition, a qualitative evaluation of the system's ability to reconstruct the movement of the occupant has been performed. The system proposed can reconstruct the direction of an occupant with an accuracy of 70.7% and uncertainty in distance measurement of 6.7%

    Terapie complementari e alternative in gravidanza: uno studio clinico

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    ABSTRACT IN ITALIANO Scopo. L'uso di "Medicina Complementare e Alternativa" ( CAM) è diventato sempre più comune nei paesi industrializzati e le donne sono gli utenti più prolifici. Alcune donne continuano a ricorrere a queste terapie anche quando rimangono incinte, perché, preoccupate per la sicurezza dei loro feti, possono rivolgersi a terapie non convenzionali, piuttosto che alla prescrizione di farmaci, nella convinzione che i rimedi siano assolutamente preferibili, per sicurezza, alle droghe sintetiche. Sono disponibili dati limitati circa l' entità dell'uso delle CAM durante la gravidanza e, soprattutto, la conoscenza dei potenziali benefici o danni di molti di questi prodotti. Obiettivo. Gli obiettivi di questo studio sono quelli di descrivere l'uso e l'utente di Terapie complementari e alternative in gravidanza, misurando la prevalenza di preparati erboristici e omeopatici in relazione ai fattori socio- demografici, alle fonti di informazione, alla comunicazione con gli operatori sanitari e le conoscenze e l'atteggiamento verso queste terapie di un gruppo di donne in gravidanza, in provincia di Foggia. E’ stata, inoltre, valutata una possibile correlazione tra l’utilizzo di prodotti erboristici e possibili loro effetti sulla gravidanza, sul parto e sul neonato. Metodi. Lo studio è stato condotto su un totale di 600 donne in gravidanza ricoverate presso l’U.O. di Ginecologia ed Ostetricia Universitaria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria OORR di Foggia. I dati sono stati raccolti da novembre 2010 a settembre 2013 attraverso un sondaggio faccia a faccia, sulla base di un questionario appositamente strutturato. Sono stati anche analizzati i Cedap delle gestanti intervistate. Risultati. La maggior parte delle donne intervistate ha assunto dall'inizio della gravidanza fino al momento del colloquio, sostanze per il trattamento di qualche problema. E 'stato complessivamente osservato un uso crescente di rimedi nei tre trimestri di gestazione. L’80,7% delle gestanti intervistate ha utilizzato rimedi erboristici. I prodotti più comunemente impiegati sono a base di olio di mandorle, camomilla, finocchio, propoli. Si può presumere che la conoscenza delle donne e l'atteggiamento verso le droghe vegetali possa influire sul loro uso in gravidanza. Sono state riscontrate delle correlazioni tra l’impiego di alcune erbe e l’età gestazionale, il parto ed alcune caratteristiche del neonato. Conclusione. Molte donne utilizzano Terapie complementari e alternative quando sono in gravidanza. Sono necessarie ulteriori ricerche per ottenere una migliore comprensione della reale prevalenza, efficacia e sicurezza di questi rimedi e le motivazioni e le aspettative delle gestanti per quanto riguarda l'uso di CAM in gravidanza. Gli operatori sanitari dovrebbero essere incoraggiati a migliorare le loro informazioni ed essere in grado di consigliare le donne in gravidanza su l'uso di questi trattamenti durante la gestazione

    Localization of Older People in an Indoor Scenario: A Measurement System Based on PIR Sensors Installed in a Social Robot

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    People detection is widely used in remote health monitoring and smart homes. Passive infrared (PIR) sensors are the most used devices-free detection system for their affordability, non-invasiveness, low power consumption and high accuracy. However, there are still many challenges related to analyzing digital output data to extract useful information with multi-PIR systems. Thus, in this paper we propose a measurement system composed of multi-PIR sensors mounted on the head of a mobile social robot in which the granularity of the overlapped field of view (FoV) of sensors are considered to increase the localization accuracy. In addition, a Decision Tree (DT) classifier algorithm is trained on the system data to improve the localization accuracy. The results show that the accuracy of the system is 96% for tests performed in controlled environments when subjects have gait movement constraints. The accuracy of the system decreases (83.3%) when no constraints are applied

    Structural and functional changes in Alicyclobacillus acidoterrestris after the application of several sub-lethal physical or chemical treatments

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    Background scientifico: Alicyclobacillus spp. comprende microrganismi sporigeni e termoacidofili isolati in diversi habitat (suolo, bevande acide, frutti e impianti di produzione di succhi di frutta). Il genere include diverse specie e sottospecie, ma A. acidoterrestris è considerato l’alterante per eccellenza dei succhi di frutta e delle bevande acide. (i) Considerando la rapida capacità di adattamento ad ambienti diversi da parte di molteplici ceppi di A. acidoterrestris isolati da suolo, questo progetto di tesi ha studiato l’effetto di alcuni fattori, non ultima la disponibilità di nutrienti e l’habitat, sulla filogenesi del genere. (ii) Differenti approcci fisici, chimici e combinati sono stati testati su diversi ceppi di A. acidoterrestris per studiarne la resistenza e l’eventuale presenza di danno sub-letale. (iii) L'efficacia in vitro di alcuni trattamenti è stata valutata in condizioni reali. Scopo del lavoro: (i) Selezione e caratterizzazione di ceppi “wild” di A. acidoterrestris. (ii) Studio dei cambiamenti strutturali e funzionali in A. acidoterrestris e Bacillus spp. (usato come riferimento) in seguito all' applicazione di diversi trattamenti invasivi di controllo. (iii) Validazione in un sistema reale (succo di mela limpido) per evidenziare l’eventuale presenza di danno sub-letale in un sistema complesso. Pianificazione della ricerca: (i) 25 ceppi autoctoni di A. acidoterrestris sono stati isolati da suolo (23 ceppi) e da succo di pera alterato (CB-1 e CB-2), successivamente identificati e sottoposti ad analisi genotipica e fenotipica. (ii) 4 ceppi di A. acidoterrestris (ceppo di collezione, 2 ceppi isolati da suolo e un ceppo isolato da succo di pera alterato) e 2 specie del genere Bacillus sono stati sottoposti a diversi trattamenti chimici, fisici e combinati per valutarne la suscettibilità e la presenza di danno sub-letale. In relazione alla presenza di danno sub-letale, è stato effettuato uno studio atto a spiegare l’entità del danno. (iii) La presenza di danno sub-letale valutata attraverso mezzi di laboratorio è stata confermata in un sistema reale. Materiali e metodi: (i) L’analisi genotipica dei ceppi è stata realizzata attraverso l’amplificazione del 16S rRNA e mediante RAPD PCR (Random-Amplified-polimorfi-DNA); l’analisi fenotipica mediante mezzi specifici di laboratorio. (ii) La caratterizzazione del danno sub-letale è stata effettuata attraverso spettrofotometria e metodo di Bradford. (iii) Per le prove in vivo è stato utilizzato succo di mela limpido. Risultati: (i) I dati relativi alla caratterizzazione genotipica e fenotipica dei microrganismi isolati dal suolo suggeriscono una loro suddivisione in tre blocchi, evidenziando un possibile adattamento dei ceppi dal terreno verso altri ambienti. Numerosi ceppi diversi da un punto di vista genotipico, inoltre, hanno mostrato i medesimi tratti fenotipici, suggerendo la possibilità che A. acidoterrestris esista come “genomovar”. I risultati relativi al ceppo CB-1 hanno mostrato un profilo fenotipico distante dagli altri alicyclobacilli e con caratteristiche simili solo all’ altro isolato da succo (CB-2). (ii) L’effetto dei diversi trattamenti sui 4 ceppi di A. acidoterrestris è risultato ceppo-dipendente e probabilmente correlato alla fonte di isolamento primaria dei microrganismi; tuttavia, la presenza di danno sub-letale in relazione al rilascio di acidi nucleici, proteine e DPA, ha sottolineato delle lesioni a carico del cortex e della membrana esterna rivelando la perdita delle proprietà barriera delle spore. (iii) La sperimentazione condotta in succo di mela ha confermato i risultati ottenuti con mezzi di laboratorio. Significato e importanza della ricerca: A. acidoterrestris è sempre stato considerato un microrganismo “target” importante per il controllo della qualità di bevande acide e succhi di frutta. Considerando che i ceppi nativi del suolo spesso contaminano i frutti e sono in grado di crescere in condizioni di elevata acidità e sopravvivere a trattamenti di pastorizzazione, diventa importante comprendere se e come le specie del suolo potrebbero evolvere dalle loro nicchie ecologiche in comunità microbica adattate a nuovi ambienti quali i succhi di frutta. La presente tesi di dottorato contribuisce a chiarire questi aspetti attraverso un lavoro di isolamento e caratterizzazione di diversi ceppi “wild” di A. acidoterrestris, e fornisce le informazioni necessarie atte a chiarire il trend evolutivo da parte di alcuni ceppi. Inoltre, sono stati studiati i cambiamenti a carico di A. acidoterrestris dopo l'applicazione di stress sub-letali. Infine, la novità di questa attività di ricerca è stata la valutazione del danno sub-letale in spore di A. acidoterrestris in condizioni reali. Trend futuri: In futuro la ricerca potrebbe focalizzarsi su un “riarrangiamento” della nomenclatura dei ceppi di collezione, considerando l'atteggiamento evolutivo di alcuni ceppi di A. acidoterrestris, e la diversa suscettibilità ai diversi trattamenti applicati da parte del “type strain” in relazione agli altri ceppi testati.Scientific background: Alicyclobacillus spp. includes spore-forming and thermo-acidophilic microorganisms, usually recovered from soil, acidic drinks, orchards and equipment from juice producers. The genus includes different species and sub-species, but A. acidoterrestris is generally regarded as the most important spoiler for acidic drinks and juices. (i) The investigation of microbial community evolution was performed, since soil species could acquire specific phenotypic traits in relation to available nutrients. (ii) A variety of physical and chemical approaches to control A. acidoterrestris were proposed, and the study of sub-lethal injury related to extend of damage was examined. (iii) In vitro stress treatments were tested in vivo. Open questions: (i) Few data are available on the genotyping and phenotyping traits of A. acidoterrestris; (ii) Few data are available on the effect of innovative approaches to control A. acidoterrestris; and no data are available on the sub-lethal injury in A. acidoterrestris after invasive treatments; (iii) Few data are available on the control of A. acidoterrestris in complex conditions. Aims: (i) Selection and characterization of wild strains of A. acidoterrestris as a contribution to species characterization, (ii) studying the structural and functional changes that may affect alicyclobacilli and Bacillus spp. (used as reference) after the application of several sub-lethal physical or chemical treatments, and (iii) validation in a food to assess if an injury could occur also in a complex system. Planning of the research: In the first part, 25 wild strains of A. acidoterrestris from soil (23 strains) and spoiled pear juice (CB-1 and CB-2) were isolated, identified, genotyped and phenotyped. In the second part, 4 strains of A. acidoterrestris (the type strain, 2 wild strains isolated from soil and a wild strain isolated from spoiled pear juice) and 2 species of Bacillus spp. were studied under in vitro conditions after the application of chemical, physical and combined treatments to assess their susceptibility and the presence of sub-lethal injury. The characterization of damage was also performed. Finally, in the last step the presence of sub-lethal injury in vivo was investigated. Materials and Methods: (i) Genotypic traits were performed through examining of 16S rRNA and RAPD PCR (Random-Amplified-Polymophic-DNA). Phenotypical traits were assessed on the opportune laboratory media. (ii) Injury characterization was evaluated by Leakage of UV-absorbing substances and BSA protein assay. (iii) For in vivo assay, clarified apple juice was used. Results: (i) Data of soil-borne strains pinpointed that they could be divided into three blocks, represented by soil strains and by strains moving from soil to other niches. In this context, phenotyping and genotyping did not group the strains in the same way and many strains phylogenetically different showed the same phenotypic trend, thus suggesting that A. acidoterrestris could exist as a genomovar. In addition, the strain CB-1 was distant from other alicyclobacilli, although it possessed the same traits than the other isolate from juice (CB-2); therefore, it is probably a fast-clock organism or the beginning on an alternative pathway in alicyclobacilli evolution. (ii) Alternative approaches applied to control 4 strains of A. acidoterrestris determined a strain-dependent effect probably related to the isolation source; however, the presence of sub-lethal injury related to released nucleic acids, proteins and DPA by spores pointed out the damage on coat and cortex with loss of barrier properties. (iii) The study performed in apple juice confirmed the results obtained in lab media. Significance and Impact of PhD research: From the earliest times, A. acidotererstris was regarded as an important target in the quality control of acidic beverages. Since soil borne species often contaminate fruit juices and do not need strict extreme requirements of acidity and high temperature for survival, it is a great concern to investigate whether and how soil species could evolve from their ecological niches in microbial community to new environments as fruit juices. The present PhD thesis contributed to species characterization through selection and characterization of wild strains of A. acidoterrestris, and provided essential knowledge to validate the genotyping and phenotyping evolution of some strains of A. acidoterrestris. Moreover, this PhD project was the first attempt to investigate the changes that may affect alicyclobacilli after sub-lethal stress application; the release of proteins, nucleic acids and DPA was strictly strain dependent. Finally, the novelty of this PhD thesis was the study of sub-lethal injury on A. acidoterrestris spores in vivo. Future trends: A future perspective could be a focus on a reassessing of strains nomenclature, considering the evolution of some strains of Alicyclobacillus genus, and the different behavior of the type strain compared to the other targets tested
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