118 research outputs found

    Muro Immaginifico in mostra

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    Il contributo ripercorre il processo progettuale che ha portato all'allestimento della mostra "Muro Immaginifico" tenutasi a Venezia a ottobre 2021, a cura di Jacopo Di Criscio, Damiano Di Mele, Niccolò Di Virgilio e Ciro Priore. L’artificio allestitivo si strutturava sull’idea di suscitatore di immagini e al tempo stesso come prodotto e linea di ricerca: esposizione popolata dai riferimenti illustrativi generatori di una serie di maquette, sculture, teche, miniature e micromondi plastici. Questi sono stati mostrati insieme, su una linea continua, ossatura dell’intero allestimento, a riflettere il rapporto tra i due mondi culturali in dialogo: quello dell'arte e quello dell'architettura tra Italia e Spagna

    Ampliamento della galleria d’arte Z33 a Hasselt, Belgio

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    L’edificio progettato da Francesca Torzo per la galleria d’arte Z33 si presenta subito come un volume differente rispetto al resto del recinto nel quale si inserisce, pur conservandone materiali e sistema costruttivo. Il mattone è modulo e misura di tutto il progetto, si confronta tridimensionalmente con tutte le superfici finestrate girando e rigirando per accomodare le parti. L’ampliamento è concepito come fosse una città in cui le stanze sono edifici e piazze che si susseguono offrendo una molteplicità di prospettive verso e attraverso il giardino

    New York, Breuer Building vendesi: un progetto di datamuseo

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    Sin dall’inizio della sua costruzione, l’edificio progettato da Marcel Breuer per il Whitney Museum di New York ha dovuto lottare per far fronte sia alla crescente necessità di spazio espositivo e di immagazzinamento delle opere d’arte, sia alla sua altrettanto crescente popolarità che lo ha visto imporsi come vivace centro culturale conosciuto in tutto il mondo. Affinché si adattasse a queste sopraggiunte necessità oltre che alle nuove modalità espositive dell’arte contemporanea, negli anni sono state necessarie molte modifiche. Queste, oltre a minacciare l’integrità del Breuer Building, prima l’hanno privato di tutto il senso poetico conferitogli dall’autore e poi anche di tutto quello che era rimasto, lasciandolo completamente vuoto, pronto per essere messo in vendit

    Kitsch Kitchen

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    In September 1984, on West Broadway between White and Franklin, where today stands an anonymous residential building, the camp had opened a restaurant. The United States had just left behind the turmoil of the Vietnam War and the country being led by a Hollywood actor embodying the unrestrained optimism of the neoliberal project. All the artists had moved to the loft district known as Tribeca, and a “For Rent” sign hung on the door of the old Teddy’s, the Sal Cucinotta’s swanky restaurant. This combination of events, held together by the partnership of eccentric Catalan artist Antoni Miralda and Spanish chef Montse Guillén, conceived the glittering art-culinary project known as El Internacional Tapas Bar & Restaurant. On the menu was a bizarre combination of politicised environmentalist stance and aestheticised fast food debauchery

    Progetti sperimentali per il centro storico di Riccia (CB)

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    Il contributo raccoglie e mostra i risultati di alcune ricerche progettuali e tesi di laurea svolte al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con tutor prof. Nicola Flora e aventi come caso studio il recupero di alcuni edifici abbandonati nel borgo storico di Riccia, in Molise

    Forest and Architecture. Strategie di convivenza e cooperazione possibili

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    The convergence of urban and ecological challenges necessitates a profound integration of ecological considerations into urban planning and architectural disciplines. The ongoing experience within the PRIN project, “The Right Tree in the Right Town,” aims to address the inherent ambiguities in urban forestry. This project demonstrates the necessity for multidisciplinary collaboration among various professionals to bridge the gap between fragmented knowledge and the complex, interconnected nature of contemporary problems. This publication examines urban forestry interventions proposed by Italy’s National Recovery and Resilience Plan (PNRR) in Naples and Palermo, assessing their spatial impacts and proposing strategies to steer urban transformations toward sustainable solutions. The Italian landscape faces significant challenges, characterized by alarming changes in land use, urban densification, and rural abandonment, leading to the emergence of inaccessible wilderness. The rigid criteria of the PNRR risk creating fragmented green spaces that may not effectively integrate with the urban fabric, potentially limiting their accessibility and utility. In contrast, supporting flexible, community-oriented approaches, this publication argues for the efficacy of integrated and participatory strategies in enhancing urban sustainability and resilience. The case study of Ponticelli in Naples underscores the complexities and potential risks of implementing large-scale urban forestry projects, highlighting the necessity of community involvement and meticulous long-term planning. Recognizing that urban forestry presents a multifaceted solution to contemporary urban challenges, offering environmental, social, and economic benefits, it is deemed essential to advocate for a shift towards sustainable and inclusive practices that view trees as integral, dynamic components of the urban environment. Such an approach fosters positive, enduring interactions and cooperation, ensuring that urban forestry effectively contributes to the sustainability and resilience of urban spaces

    Speculazione in bikini. Domitio Studios e la reinterpretazione del litorale

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    Il litorale Domitio è un territorio paradossale sospeso nel limbo di un sogno fallito. L’attuale sistema frammentato e bloccato è la stratificazione di anni di abusivismo e speculazione edilizia, disastri ambientali e sistemi di occupazione informale del territorio. Sul litorale Domitio lo sguardo cinematografico ha recentemente individuato una serie di possibili immaginari utili alla comprensione di un territorio altrimenti escluso da ogni interesse politico, civile e di pianificazione. Si propone una risignificazione territoriale attraverso un piano programmatico che introduca nuovi spazi aggregativi e una rete infrastrutturale. Domitio Studios propone la reinterpretazione degli scarti urbani come set cinematografici, collegati da una funivia e catalizzatori che ridistribuiscano i flussi e favoriscano la convivenza. Questo nuovo sistema infrastrutturale libero e aperto favorirebbe relazioni e reinterpretazioni a tutte le scale, dando nuova vita al litorale

    Villaggio Italia

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    In un paese come l’Italia, che vanta il maggior numero di siti UNESCO al mondo, il turismo sembra essere l’unica forma di economia ammessa: così pur essendo nata come unione di città opera, l’Italia si sta lentamente trasformando in un ammasso di città prodotto. Insomma, il turismo è l’alibi di ogni progetto e la risposta ad ogni necessità. La fotografia attuale è quella di un paese che si fa preda del turismo di massa ed è devoto sostenitore dell’industria vacanziera, fino a reinventarsi in un gigantesco villaggio turistico: Villaggio Italia

    Progetti sperimentali per il centro storico di Jelsi (CB)

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    Il contributo raccoglie e mostra i risultati di alcune ricerche progettuali e tesi di laurea svolte al Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, con tutor prof. Nicola Flora e aventi come caso studio il recupero di alcuni edifici abbandonati nel borgo storico di Jelsi, in Molise
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