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    Il linguaggio dell’immagine, l’immagine del linguaggio: codici e scritture dall’emblematica al doppiaggio

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    STUDI SEMIOTICI E LINGUISTICI SUL RAPPORTO TRA TESTO E IMMAGINE IN ETA' MODERNA E CONTEMPORANEA. DI CIPOLLONI UNO STUDIO SULLA TRATTATISTICA TAURINA E UNO SULLE ILLUSTRAZIONI E LE IMMAGINI DI CERVANTES E DON CHISCIOTTE

    Rendita, neutralità e propaganda:il contributo spagnolo all'immagine cinematografica internazionale della Grande Guerra, in "Spagna Contemporanea", 46 ,2014, pp. 41-125, Rivista di fascia A per Ispanistica e per Storia contemporanea

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    Marco Cipolloni, Rendita, neutralità e propaganda: il contributo spagnolo all’immagine cinematografica internazionale della Grande guerra (Il saggio, giunto in Redazione il 10 settembre 2014, è stato letto in blind reading da Michele Canosa e Maximiliano Fuentes Codera) Questo intervento ricostruisce il contributo spagnolo all’immagine della Grande guerra elaborata dal cinema internazionale durante il conflitto e negli anni del muto. L’analisi si sviluppa a partire da quattro elementi principali: a) la fragilità del boom policentrico conosciuto dall’industria spagnola della celluloide durante la guerra; b) la memoria e la complessa eredità della guerra di Cuba e del suo esito, elaborate dai media e dall’immaginario cinematografico della cosiddetta Generazione del Quattordici e considerate come chiavi per rivalutare e comprendere meglio la neutralità spagnola e le sue implicazioni; c) l’importanza del cinema nelle attività di propaganda di Segundo de Chomón in Italia e Blasco Ibáñez in Francia; d) la nascita, nel dopoguerra, di una nuova prospettiva sulla Spagna, elaborata da Hemingway su basi cinematografiche e attorno al punto di vista dei reduci di guerra sulla violenza e la corrida. Renta, neutralidad y propaganda: la aportación española a la imagen cinematográfica internacional de la Gran guerra. Este estudio reconstruye la contribución española a las visiones de la Primera Guerra Mundial elaboradas por el cine internacional durante la contienda y la década del Veinte. El análisis se centra en cuatro elementos principales: a) la fragilidad del desarrollo policéntrico experimentado por la industria cinematográfica española durante la guerra; b) la memoria y compleja herencia de la Guerra de Cuba y el Desastre, filtradas por los medios y la autoconciencia de la Generación del ’14 y considerados como claves para replantear y entender mejor la neutralidad española y sus límites; c) la importancia del cine para las actividades de propaganda bélica desarrolladas por Segundo de Chomón desde Italia y por Blasco Ibáñez desde Francia; d) el nacimiento posbélico, de una perspectiva nueva sobre España, elaborada por Hemingway a partir del cine y desde el punto de vista de los veteranos sobre los toros y la violencia. Rent, neutrality and propaganda: the Spanish contribution to the international image of WW1 in the movies The present study reconstructs the Spanish perspective on WW1 and its mid term and long term influence on the cinematic international representation of the war, during both the war years and the early postwar period. The focus is on four major elements: a) the weakness of the polycentric boom the Spanish film industry experienced during the war years; b) the filming imagination of the Generación del ’14 (the Spanish equivalent of the Lost Generation) as a filter for the memory and the composed heritage of the Spanish-American War, considered as a key factor to rethink and better understand Spanish neutrality and its meaning; c) the filming culture as a key factor in Segundo de Chomón and Blasco Ibáñez’s propaganda activities in Italy and France; d) the postwar beginning of a new cinematic perspective on Spain, first improved by Hemingway’s veteran interpretation of bullfighting and violence. Parole chiave: cinema, Prima guerra mondiale, industria cinematografica, Segundo de Chamón, Blasco Ibáñez. Palabras claves: Cínema, Primera guerra mundial, industria cinematográfica, Segundo de Chamón, Blasco Ibáñez. Keywords: Cinema, WW1, Film Industry, Segundo de Chamón, Blasco Ibáñez

    Rendita, neutralità e propaganda:il contributo spagnolo all'immagine cinematografica internazionale della Grande Guerra, in "Spagna Contemporanea", 46 ,2014, pp. 41-125, Rivista di fascia A per Ispanistica e per Storia contemporanea.

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    Marco Cipolloni, Rendita, neutralità e propaganda: il contributo spagnolo all’immagine cinematografica internazionale della Grande guerra (Il saggio, giunto in Redazione il 10 settembre 2014, è stato letto in blind reading da Michele Canosa e Maximiliano Fuentes Codera) Questo intervento ricostruisce il contributo spagnolo all’immagine della Grande guerra elaborata dal cinema internazionale durante il conflitto e negli anni del muto. L’analisi si sviluppa a partire da quattro elementi principali: a) la fragilità del boom policentrico conosciuto dall’industria spagnola della celluloide durante la guerra; b) la memoria e la complessa eredità della guerra di Cuba e del suo esito, elaborate dai media e dall’immaginario cinematografico della cosiddetta Generazione del Quattordici e considerate come chiavi per rivalutare e comprendere meglio la neutralità spagnola e le sue implicazioni; c) l’importanza del cinema nelle attività di propaganda di Segundo de Chomón in Italia e Blasco Ibáñez in Francia; d) la nascita, nel dopoguerra, di una nuova prospettiva sulla Spagna, elaborata da Hemingway su basi cinematografiche e attorno al punto di vista dei reduci di guerra sulla violenza e la corrida. Renta, neutralidad y propaganda: la aportación española a la imagen cinematográfica internacional de la Gran guerra. Este estudio reconstruye la contribución española a las visiones de la Primera Guerra Mundial elaboradas por el cine internacional durante la contienda y la década del Veinte. El análisis se centra en cuatro elementos principales: a) la fragilidad del desarrollo policéntrico experimentado por la industria cinematográfica española durante la guerra; b) la memoria y compleja herencia de la Guerra de Cuba y el Desastre, filtradas por los medios y la autoconciencia de la Generación del ’14 y considerados como claves para replantear y entender mejor la neutralidad española y sus límites; c) la importancia del cine para las actividades de propaganda bélica desarrolladas por Segundo de Chomón desde Italia y por Blasco Ibáñez desde Francia; d) el nacimiento posbélico, de una perspectiva nueva sobre España, elaborada por Hemingway a partir del cine y desde el punto de vista de los veteranos sobre los toros y la violencia. Rent, neutrality and propaganda: the Spanish contribution to the international image of WW1 in the movies The present study reconstructs the Spanish perspective on WW1 and its mid term and long term influence on the cinematic international representation of the war, during both the war years and the early postwar period. The focus is on four major elements: a) the weakness of the polycentric boom the Spanish film industry experienced during the war years; b) the filming imagination of the Generación del ’14 (the Spanish equivalent of the Lost Generation) as a filter for the memory and the composed heritage of the Spanish-American War, considered as a key factor to rethink and better understand Spanish neutrality and its meaning; c) the filming culture as a key factor in Segundo de Chomón and Blasco Ibáñez’s propaganda activities in Italy and France; d) the postwar beginning of a new cinematic perspective on Spain, first improved by Hemingway’s veteran interpretation of bullfighting and violence. Parole chiave: cinema, Prima guerra mondiale, industria cinematografica, Segundo de Chamón, Blasco Ibáñez. Palabras claves: Cínema, Primera guerra mundial, industria cinematográfica, Segundo de Chamón, Blasco Ibáñez. Keywords: Cinema, WW1, Film Industry, Segundo de Chamón, Blasco Ibáñez

    Un modello concettuale di banca dati per l’informatizzazione di carta geomorfologica

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    Sulla base di alcuni rilevamenti geomorfologici condotti e finalizzati alla realizzazione di cartografie digitali, è stato messo a punto un modello fisico di banca dati, al fine di rendere gli eventuali database geomorfologici utilizzabili per l’allestimento di carte geomorfologiche a diversa scala. Il modello di banca dati proposto prevede la possibilità di sfruttare le informazioni anche per realizzare carte geotematiche di vario tipo e per effettuare analisi geomorfologiche quantitative più specifiche (Cipolloni et alii, 2005a). Sono stati identificati 5 insiemi di informazioni, provenienti non solo dal database geomorfologico ma anche dagli archivi dei progetti CARG e IFFI. Il modello concettuale è stato sviluppato a partire dalle linee guida della carta geomorfologica alla scala 1:50.000 (AA.VV., 1994), implementando attributi utili alla gestione della cartografia a scala multipla e alla valutazione e analisi della cronologia dei processi morfogenetici

    Intervista sul centenario del Chisciotte

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    RIFLESSIONE SULL'ATTUALITA' ETICO-POLITICA DEL CHISCIOTTE A 400 ANNI DALLAPRIMA EDIZIONE DELLA PRIMA PART

    Le politiche di contrasto al fenomeno dello spopolamento nelle Aree interne

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    Il contributo si propone l’obiettivo di esaminare il fenomeno dello spopolamento delle aree interne e delle zone montane, avuto particolare riguardo alla garanzia dei servizi essenziali e ad uno sviluppo economico territorialmente omogeneo. A tale scopo, l’indagine si sofferma sull’analisi delle principali misure adottate dal legislatore statale e regionale, come la Strategia nazionale per le Aree interne, la Strategia Nazionale delle Green Community, le previsioni contenute nella “Legge sui piccoli comuni”, così come alcune politiche predisposte a livello regionale, senza trascurare la dimensione europea e le misure da ultimo introdotte con il PNRR. Il contributo pone in evidenza la necessità di guardare allo spopolamento come ad un fenomeno nazionale – insuscettibile di essere concepito come una questione prettamente locale o regionale – e, come tale, impone di essere trattato alla luce di una rinnovata progettualità strategica che riesca nell’intento di coniugare le esigenze, tra loro interdipendenti, della dimensione locale e della sfera nazionale, in modo da costituire una “strategia integrata di sviluppo locale”, espressione di una governance che sia autenticamente multilivello; da questo punto di vista, dovrebbero essere risolte le criticità istituzionali che impediscono alle politiche di contrasto allo spopolamento di avere successo.The essay aims to examine the depopulation of inland areas and mountain areas, with particular regard to the guarantee of essential services and territorially homogeneous economic development. For this purpose, the survey focuses on the analysis of the main measures adopted by the state and regional legislators, such as the National Strategy for Internal Areas, the National Strategy of Green Communities, the provisions contained in the “Law on small municipalities”, as well as some policies prepared at the regional level, without neglecting the European dimension and the measures recently introduced with the National Recovery and Resilience Plan. The study highlights the need to look at depopulation as a national phenomenon – insusceptible of being conceived as a purely local or regional issue – and, as such, requires it to be treated in the light of a renewed strategic planning that succeeds in intent to combine the interdependences of the local dimension and the national sphere, to constitute an “integrated local development strategy”, expression of governance that is authentically multilevel; and, from this point of view, should be resolved the institutional criticalities that prevent to these policies against the depopulation to be successful
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