171,703 research outputs found

    Ciocca, C.

    No full text

    Indiascapes. Images and words from globalized India Volume della rivista Anglistica, a.i.o.n. An interdisciplinary journal

    No full text
    Indian culture is playing an increasingly imposing role in shaping new globalised scenarios, contributing dramatically to a radical interrogation of its national, linguistic and geo-political ties. This issue of Anglistica tries to highlight a few of the possible outlines that emerge from the multifarious, variegated, complex cultural background offered by the Subcontinent, in both its domestic and diasporic dimensions. Images and words from globalised India form a landscape in which narrative, history, myth, fiction, the entertainment industry, linguistics, politics and the arts stay side by side, each adding a piece to a tessellated, composite and obviously partial sketch. Indiascapes, to paraphrase Appadurai, is the term we have chosen to represent this current assemblage of languages and perspectives which speak about India’s cultural richness, its complexity and ambiguity, trying to convey the strong appeal it is increasingly exercising upon the de-territorialized world-space of the imaginary. The object of this group of essays could thus be summarized as disparate but convergent reflection upon the vernacular terms of the inscription of modernity on the globalised culture of the largest, most geopolitically important, but also contradictory democracy in the world

    Transnational subjects cultural and literary encounters. Introduction

    No full text
    The volume collects the selected papers from the literary and cultural sections of the XXVII AIA Conference (Naples 10-12 September 2015). The chosen theme, Transnational Subjects: Linguistic, Literary and Cultural Encounters, proved ideally suited to arouse a consistent and articulated debate on a series of crucial questions from a large number of scholars. In tune with the critical framework outlined by Bill Ashcroft on globalization and its supra–national function, all contributions here engage with the tense entanglement of transnational, transitional and translational issues that mark our age of global networks and traumatic dislocation. This pervasive process of hybridization has also changed the approach to the theory and history of literature, calling for a revisionary debate on ‘world literature’ in which transnationality and interculturality help connect in unforeseen ways past and present texts, authors and translations

    Il trasferimento delle partecipazioni [§§ 3-17, pp. 620-701]

    No full text
    Il lavoro esamina il trasferimento delle quote di s.r.l., tenuto conto degli interessi rilevanti e nei suoi diversi profili. In particolare il lavoro: discute le diverse tipologie di deroghe alla libera trasferibilità (previste dal codice civile, dalle leggi speciali o per volontà dei privati); individua termini di validità e condizioni di applicabilità delle deroghe statutarie alla libera trasferibilità (tra cui divieto di trasferimento, clausole di gradimento, di prelazione, di covendita ecc.) e le vicende statutarie di tali clausole (introduzione e modificazione); analizza le forme del trasferimento delle quote di s.r.l. alla luce dei diversi regimi disponibili e alcuni conflitti nella circolazione di diritti (di proprietà) su tali quote. Sono espressamente imputati a N. Ciocca i paragrafi 3-17, pp. 620-701; la restante parte del lavoro, paragrafi 1-2, pp. 587-619, è imputata congiuntamente a G. Marasà e N. Ciocca.The essay examines the regime for the shares transfer in a private limited company

    La città e le tecnologie mobili della comunicazione. Parole e culture in movimento

    No full text
    Il volume pensato come omaggio a Laura Di Michele, riprende un ampio progetto di ricerca da lei ideato nel 2007, affrontando, da una prospettiva interdisciplinare, la straordinaria complessità del topos urbano. L’idea di città viene indagata come campo infinito e in progress di teorie e pratiche culturali quale si è venuto sviluppando e trasformando nel corso dei secoli, sia nelle sue strutture fisiche che in quelle materiali, sia nei suoi flussi immaginativi e virtuali che nei suoi dirompenti snodi tecnologici e ideologici — in un intreccio vertiginosamente mobile di traffici, transazioni e ibridazioni d’ogni sorta. I contributi seguono un’articolazione diacronica in sei sezioni partendo dall’intensa mobilità testuale e performativa del teatro cinque e secentesco, e attraversando poi tutte le fasi della modernità fino alla più contraddittoria configurazione metropolitana del contemporaneo, quando alla tecnologia mobile wi-fi degli odierni locative media, che permette di localizzare e monitorare ogni punto della mappa cittadina, si sovrappone però la mobilità traumatica di immigrati, esuli, ed espatriati − sollecitando a osservare l’ultra-sofisticato palinsesto urbano post- o sur-moderno dallo sguardo straniato e straniante dell’altro/a. The volume focuses on the technological developments of the urban topos which is investigated from a variety of theoretical and methodological approaches across a wide diachronic arc including all the crucial stages of modernity. Privileging an interdisciplinary perspective, the collection thus unfolds the extraordinary complexity of the urban topos as a rich and open field − in progress and in motion − of both imaginary and material fluxes, traffics and transactions of all sorts. The papers are divided into six sections arranged in a chronological order which spans from the dense textual and performative mobility of the early modern age up to the contradictory and hybridized landscapes of the contemporary post- o hyper-modern metropolis in which the vertiginous technology of new locative media dramatically meets the traumatic mobility of an increasing number of migrants and expatriates

    I servizi per le cripto-attività non finanziarie e i loro prestatori

    No full text
    Il contributo esamina la recente disciplina in materia di servizi per le cripto-attività e dei relativi prestatori alla luce del rapporto tra disciplina Mifid e Micar per mettere in luce le peculiarità nella prestazione di tali serviziThe essay examines the recent regulation of cryptocurrency services and their providers in the light of the relationship between Mifid and Micar in order to highlight the peculiarities in the provision of such services

    Fascino e paura dell’iperspazio nella narrativa contemporanea

    No full text
    Negli ultimi decenni il dibattito sull’impatto che le nuove tecnologie hanno sulle forme del narrare si è andato intensificando, stimolato in particolar modo dallo sviluppo della letteratura digitale: una letteratura che sempre più è vista nella sua dimensione processuale e performativa, caratterizzata come appare dalla molteplicità, dal movimento, dall’apertura e dal rimando continuo a dimensioni esterne, dall’interazione e dalla trasformazione. Basta esplorare un ipertesto letterario per scoprire come in effetti il libro abbia smesso davvero di essere un oggetto e sia diventato uno “spazio della performance” (Moulthorp 1995): uno spazio accessibile da più punti e praticabile dal lettore/performer secondo percorsi e direzioni diverse; uno spazio a-sequenziale che si lascia facilmente immaginare come un labirinto o un rizoma, all’interno del quale ci si trova spesso a perdere l’orientamento e quindi a tornare sui propri passi, in cerca della rassicurante fine della storia. Senza parlare degli ipertesti connessi in rete, che diventano stratificati spazi topografici potenzialmente infiniti e vertiginosi. Perciò, nonostante ci venga ricordato che l’allarme circa la possibilità di perdersi nell’iperspazio sia cessato da tempo, non meraviglia che l’effetto di spaesamento sia ancora molto forte e che altrettanto forte sia anche la resistenza verso quella che in molti considerano ormai l’ineluttabile transizione verso il web e la cosiddetta web literature. Non meraviglia neanche che molti degli scrittori più all’avanguardia, fantascientifici e non, stiano anche affannosamente cercando di fare i conti con questa profonda trasformazione e che nel farlo rivelino un atteggiamento di fondamentale ambivalenza, tra fascino e paura, appunto, rispetto agli imprevedibili scenari futuri che finiranno lentamente per soppiantare il passato. E se una delle maggiori paranoie è legata proprio alla possibilità di veder svanire la stampa, se non la scrittura per come la conosciamo noi, in una nebbia di bit invisibili, è proprio perché sono l’invisibilità e l’immaterialità del codice che sottosta al linguaggio digitale a sfuggire al controllo umano. Così, di contro a questa tendenza a vaporizzare la materialità che Mark Hansen (2000) vede pervasiva nell’approccio e nella critica a quella 'Technology Beyond Writing' che dà il sottotitolo a un suo volume, sono molti i testi – come quelli sperimentali presi in analisi di Mark Z. Danielewski, "House of Leaves" (2000) e Steven Hall, "The Raw Shark Texts" (2007) – che per reazione o contro-bilanciamento mettono in primo piano proprio la materialità della scrittura a stampa, seppur imprimendo ad essa quel movimento e quel 'sense of becoming' molto più tipici di una performance che di un libro

    I portali per il crowdfunding

    No full text
    Il lavoro esamina funzioni, finalità e potenzialità dei portali per il crowdfunding, analizzando i problemi connessi alla relativa disciplina dal punto di vista soggettivo (dei soggetti coinvolti nell'organizzazione dei portali), oggettivo (delle tipologia di offerte realizzabili), degli investitori destinatari delle offerte, nonché delle regole di accesso al servizio, di organizzazione dell'attività e di comportamento oltre che delle connesse responsabilità.The essay examines functions, purposes and potential of crowdfunding platforms, analysing the problems related to their regulation from the point of view of the entities licensed to manage the platform, the kinds of offers, the investors, as well as the rules of access to the service, organisation of the activity and conduct, and the related responsibilities
    corecore