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Gli interventi settoriali nei Piani strategici della Pac post 2020
La proposta della Commissione Europea relativa alla riforma della Pac post 2020 introduce la possibilità di un aiuto finanziario ai programmi operativi delle Op/Aop di quasi tutti i comparti agricoli. Si tratta di un’opzione che lo Stato membro potrà esercitare nella stesura dei Piani strategici nazionali, in forte continuità con la sempre maggior enfasi che le istituzioni europee hanno posto sulle forme di organizzazione collettiva, al fine di incentivare l’uso di tali strumenti di governance delle filiere agroalimentari. Tale proposta presenta spunti d’interesse sia in materia di maggiore efficienza nell’uso delle risorse pubbliche, sia per la crescente legittimazione che tali soluzioni organizzative di tipo ibrido traggono dalle istituzioni europee e nazionali, poiché ritenute idonee a favorire e promuovere un maggior coordinamento delle decisioni fra gli attori economici e una ripartizione del valore più favorevole al settore primario
L’Organizzazione Interprofessionale nel tabacco, le relazioni contrattuali e l’erga omnes
La coltivazione del tabacco in Europa è stata per lungo tempo possibile grazie a forti sostegni pubblici (Rossi e Sediari, 1997; Joosens e Raw, 1991; Arfini et al., 2005). Nel corso del periodo 1992-2014, il processo di riforma dell’Organizzazione comune di mercato (Ocm) del tabacco (poi confluita nell’Ocm unica) ha progressivamente contribuito a rendere le aziende tabacchicole meno dipendenti dal sostegno pubblico, favorendo un riavvicinamento dei prezzi rilevati sul mercato interno unionale anche tramite una profonda ristrutturazione del comparto (Sardone, 2008; Manos et al., 2009). Nel recente passato nella filiera tabacchicola si sono verificati cambiamenti epocali che hanno costituito vere e proprie innovazioni per l’intero settore primario e hanno posto il tabacco nuovamente in posizione di “pioniere”, questa volta nel ruolo di un cuneo che lentamente porta a una progressiva entrata dell’agricoltura italiana a pieno titolo nell’economia contrattuale (Ventura, 2011)
Di recente, a seguito dell’abrogazione delle norme comunitarie relative al sostegno diretto del tabacco, decretata dalla riforma della Pac 2014-2020, si è venuto a creare un vuoto normativo per quanto riguarda le regole di commercializzazione del prodotto e di riconoscimento dei soggetti autorizzati alla contrattazione. In Italia – uno dei principali paesi europei produttori di tabacco – per sopperire a tale mancanza di regole nell’estate del 2014 è stata costituita l’Organizzazione Interprofessionale Tabacco Italia (Oit), che ha rappresentato il primo caso di OI costituita in Italia ai sensi del nuovo regolamento comunitario sull’Ocm unica – Reg.(UE) 1308/2013 – nonché la prima OI europea nel comparto tabacchicol
A critical assessment of the implementation of CAP 2014-2020 direct payments in Italy
The Common Agricultural Policy (CAP) reform of 2014-2020 is characterized by a strong mandate of Member States regarding the 1st Pillar. This paper’s objective is to elucidate the possible impacts of Italian choices on direct payments and their coherence with the specific objectives of the CAP, which was established by the Expert Group on Monitoring and Evaluating the CAP (EGMEC): food security and sustainable food production. Thus, an online survey was disseminated among Italian CAP experts in the spring of 2015. The results from a sample of 25 respondents show that Italian direct payments may positively contribute to viable food production by improving agricultural competitiveness. In addition, the combined effect of general direct payment schemes and Italian choices is to ensure sustainable food provision or, at least, to successfully allow the exploration of this new route in CAP history, which most likely represents future challenge for European agriculture
Mandatory rules for sales contracts regarding food and agricultural products in Italy: An assessment of article 62 of Law 27/2012
Il tema delle relazioni commerciali lungo la filiera agroalimentare ha assunto una grande importanza nel dibattito scientifico e politico europeo e nazionale, a causa della recente esacerbazione di due fenomeni con forti ripercussioni sociali ed economiche: la forte fluttuazione dei prezzi delle commodity agricole avvenuta nel biennio 2007-2008, senz’altro attribuibile alla progressiva liberalizzazione del mercato agricolo europeo avvenuta negli ultimi tre lustri (Commissione europea, 2008; Rosa & Vasciaveo, 2010), e l’asimmetrica trasmissione dei prezzi lungo la filiera agroalimentare, che ha contribuito ad aggravare l’erosione del valore aggiunto del settore primario, ad esclusivo vantaggio del comparto distributivo (Ismea, 2012). Di fronte a tali problematiche i policy-maker europei e mondiali hanno ribadito l’importanza dei contratti come strumento di politica agraria volto a garantire una più equa redistribuzione del valore lungo la catena agroalimentare . In questo contesto si è inserito il provvedimento del legislatore italiano, che con l’articolo 62 del d.l. 1/2012 ha inteso dare inizio ad una nuova stagione nelle relazioni contrattuali fra gli attori della filiera agroalimentare, nella speranza di porre freno alla crisi del settore primario italiano. Obiettivo del presente articolo è quello di fornire una prima valutazione sugli effetti prodotti dall’introduzione dell’obbligo dei contratti di cessione dei prodotti agricoli e alimentari, partendo dalle indicazioni della teoria economica, per poi giungere ad una verifica empirica, svolta grazie a nove studi di caso riguardanti altrettanti imprese agroalimentari. Il lavoro è organizzato in quattro parti. La prima contiene la descrizione dei contenuti del provvedimento oggetto d’indagine e del suo quadro giuridico di riferimento. La seconda affronta da un punto di vista prettamente teorico il tema dei contratti, nonché quello del potere di mercato e delle pratiche anticoncorrenziali nel mercato dei prodotti agricoli ed alimentari. La terza contiene una dettagliata descrizione dei materiali e della metodologia di ricerca adottati per perseguire gli obiettivi del lavoro ed esaurire i quesiti di ricerca. Infine, la quarta parte dedica ampio spazio alla descrizione e all’analisi dei risultati delle indagini empiriche
Le aziende agricole nelle filiere corte
L’indagine effettuata grazie ai dati primari del 6° Censimento dell’agricoltura, forniti dal servizio statistico della Regione Umbria, ha consentito di effettuare dapprima una descrizione precisa e dettagliata delle caratteristiche strutturali, territoriali ed economiche delle aziende agricole umbre che esercitano la vendita diretta e, successivamente, ha permesso di esplorare i canali commerciali dei singoli comparti produttivi al fine di osservare la diffusione del circuito breve.
Il confronto con i dati nazionali e il raffronto con le imprese che pur commercializzando la maggior parte del valore della loro produzione non praticano la vendita diretta ha contribuito, inoltre, a chiarire con maggiore evidenza le peculiarità delle aziende agricole umbre che utilizzano la filiera corta rispetto all’universo imprenditoriale circostante, sia a livello nazionale che regionale
An integrated socio-cyber-physical system framework to assess responsible digitalisation in agriculture: A first application with Living Labs in Europe
Metta, M., Ciliberti, S., Obi, C., Bartolini, F., Klerkx, L., & Brunori, G. (2022). An integrated socio-cyber-physical system framework to assess responsible digitalisation in agriculture: A first application with Living Labs in Europe. Agricultural Systems, 203, 103533
L’ispezione corporale e gli accertamenti coattivi. Considerazioni etiche e medico-legali
Reviewing the Nutrition and Health Claims Regulation (EC) No. 1924/2006: What do we know about its challenges and potential impact on innovation?
DRIVERS, EFFECTS AND PECULIARITIES OF INNOVATION ACTIVITIES IN THE FOOD INDUSTRY: A COMPARISON ACROSS EU MEMBER STATES USING CIS DATA
Innovation is a clear target of the Europe 2020 growth strategy. It has been widely postulated that cooperation
is especially important for innovation in the food industry because it has traditionally been regarded as a “low tech”
sector. This paper analyses how different forms of cooperation affect innovation activities in the EU’s food industry. In
particular, the study addresses the question of how cooperation between companies and key chain agents influences
innovative activity. To do so, we analysed data at the country level drawn from the Community Innovation Survey (CIS).
The aggregated data allowed us to investigate national system-level processes that must be considered the outcomes
of micro-level decisions and policies. A random effect linear model is formulated and estimated to analyse the panel
data obtained from five CIS waves. The model indicates that cooperation with universities positively affects innovative
activity and, surprisingly, that government financial support has not been an effective instrument to foster innovation
by food companie
What drives marketing and organizational innovation in the food industry? A comparison between Italy and Germany.
In the food industry low amounts of capital are invested in innovation and R&D and companies are mainly
engaged in developing product and process innovations in order to keep up with continuously changing
consumer preferences. Notwithstanding, marketing and organizational innovation are becoming pivotal
for food companies in order to specifically meet these preferences, and develop new business practices
which allow them to implement successful external relationships aimed at a greater and successful
innovation activity.
In this regard, the present paper aims to shed lights on the determinants of both types of nontechnological
innovations in two of the largest EU food and drink producers by turnover and value added:
Italy and Germany. To this purpose, an econometric analysis is run using microdata of the Community
Innovation Survey (CIS) carried out in 2012.
Results highlight that, apart from some significant differences concerning the role of knowledge sources,
training activities represent a relevant driver for both marketing and organizational innovations in both
countrie
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